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        <title type="main" level="a">Prefazione</title>
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          <persName n="1" ref="https://orcid.org/0000-0002-6775-4494" type="ORCID">
            <forename>Sante</forename>
            <surname>Cruciani</surname>
            <placeName type="affiliation">Tuscia University, Italy</placeName>
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          <resp>This is a section of <title>Diritti, Europa, Federalismo</title>(DOI: <idno type="DOI">10.36253/979-12-215-0049-3</idno>) by </resp>
          <name>Sante Cruciani, Maria Paola Del Rossi</name>
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        <publisher>Firenze University Press</publisher>
        <pubPlace>Firenze</pubPlace>
        <date when="2023">2023</date>
        <idno type="DOI">https://doi.org/10.36253/979-12-215-0049-3.03</idno>
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          <p>Available for academic research purposes</p>
          <p>Open Access</p>
          <p>Copyright Author(s)</p>
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            <p>Content licence CC BY 4.0</p>
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            <p>Metadata licence CC0 1.0</p>
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        <p>This is original content, published for academic research purposes</p>
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        <p>Bruno Trentin’s biography represents an ideal prism on the Lefts from the Cold War to globalization, technological innovation and integration processes, and the dialectic between equality and freedom in international communism, the labor movement and European socialism. In addition to his role as “passeur” between Italy and France, Trentin also established a transnational circuit of intellectuals, trade union and political leaders, communists, socialists, democratic Catholics, who crossed the orthodoxies of the Twentieth century, in the name of trade union autonomy and a libertarian socialism based on the indissoluble relationship between Rights, Europe, Federalism. With such interpretative keys, the essay explores the period of the CGIL General Secretary, the election to the European Parliament and the last political interventions (1988-2007).</p>
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            <item>Bruno Trentin</item>
            <item>Trade Union</item>
            <item>Socialism</item>
            <item>Federalism</item>
            <item>European Union</item>
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      <p>It is available online at https://doi.org/10.36253/979-12-215-0049-3.03<ref target="https://doi.org/10.36253/979-12-215-0049-3.03" /></p>


<p rend="h1_paratext" >Prefazione</p><p rend="h1_author" >Sante Cruciani</p><p rend="text" >L’esperienza politica di Bruno Trentin rappresenta un prisma ideale sulle sinistre dalla guerra fredda alla globalizzazione, l’innovazione tecnologica e i processi di integrazione, la dialettica tra uguaglianza e libertà nel comunismo internazionale, nel movimento sindacale e nel socialismo europeo.</p><p rend="text" >Secondo una linea interpretativa che ha individuato nell’antifascismo federalista del padre Silvio, nella militanza in Giustizia e Libertà e nel Partito d’Azione, nella scoperta della cultura manageriale americana e delle strategie riformatrice del New Deal, nell’incontro con Foa e Di Vittorio (Ariemma, Bellina 2008, Ariemma 2009, Ariemma 2014) gli elementi essenziali della sua appartenenza agli «eretici della CGIL» (Guerra, Trentin 1997), nel frangente della sconfitta della Fiom alla Fiat, della repressione sovietica della rivoluzione ungherese e dell’apertura al Mercato comune europeo nel 1955-1957, l’approfondimento del ruolo di «Bruno Trentin nella sinistra italiana e francese» (Cruciani, 2012) ha contribuito a mettere in luce lo spessore internazionale della sua biografia.</p><p rend="text" >Le analisi sul neocapitalismo nei convegni dell’Istituto Gramsci sulle tendenze del capitalismo italiano ed europeo, il sostegno alla Primavera di Praga di Dubcek e la disillusione per l’ennesimo intervento sovietico, il sindacato dei consigli, l’adesione della Fiom alla Federazione Europea dei Metalmeccanici (FEM), la risonanza della Federazione dei Lavoratori Metalmeccanici (FLM) sulla scena europea non sono comprensibili fino in fondo senza fare riferimento alla rete intellettuale nella quale si sono dispiegate la sua ricerca teorica e la sua prassi politica.</p><p rend="text" >Oltre a svolgere una funzione di «passeur» tra Italia e Francia, alla ricerca di spazi di democrazia, libertà e realizzazione della persona nel lavoro e nella società, Trentin ha alimentato un circuito di intellettuali, dirigenti sindacali e politici, comunisti, socialisti, cattolici democratici, che hanno attraversato le ortodossie del Novecento in nome dell’autonomia culturale del sindacato e di una concezione del sindacato come soggetto politico.</p><p rend="text" >Nella fase del compromesso storico, della ‘solidarietà nazionale’ di Berlinguer e della ‘svolta dell’Eur’ di Lama, moderazione salariale in cambio di riforme economiche e sociali, con il volume «Da sfruttati a produttori. Lotte operaie e sviluppo capitalistico dal miracolo economico alla crisi» (Trentin, 1977), Trentin metteva in guardia il PCI dai rischi di una avanzata verso l’area di governo sganciata dai rapporti di forza nella società e la CGIL dai pericoli di una perdita di autonomia culturale. Lo stesso volume segnava nell’elaborazione di Trentin «una rottura epistemologica» (Mari, 2016) dalla centralità della classe operaia alla complessità della persona.</p><p rend="text" >Sono queste le premesse dell’intensa ricerca teorica di Trentin di fronte alla ristrutturazione capitalista degli anni Ottanta, alla crisi del fordismo, alla rivoluzione tecnologica ed informatica, alla finanziarizzazione dell’economia e all’indebolimento dello Stato Nazione, in sintonia con la visione dell’Europa di Delors per un governo multilaterale della globalizzazione.</p><p rend="text" >Nascono di qui il «Programma europeo della CGIL», che annuncia nel 1988 l’assunzione della segreteria generale da parte di Trentin, il «sindacato dei diritti», l’adesione critica al Trattato di Maastricht, l’impegno per una riforma sovranazionale della Confederazione Europea dei Sindacati (CES), il sofferto accordo del 31 luglio 1992 con il governo Amato, la convinta intesa del 23 luglio 1993 con il ministero Ciampi, contributi determinanti del sindacato per l’ingresso del paese nella moneta unica.</p><p rend="text" >Dopo aver lasciato la segreteria nazionale nel 1994, coerentemente all’indirizzo impresso all’Ufficio di programma della CGIL e alla Commissione progetto dei Democratici di Sinistra, la battaglia di Trentin per una Europa politica è ribadita al Parlamento europeo dal 1999 al 2004, sulle posizioni federaliste del «Gruppo Spinelli», per il coordinamento delle politiche economiche e sociali della zona euro, la realizzazione alla Strategia di Lisbona, l’approvazione della Costituzione europea.</p><p rend="text" >Sulla scia della riedizione del volume «La città del lavoro. Sinistra e crisi del fordismo» (Ariemma, 2014), la nuova edizione de «La libertà viene prima. La Libertà come posta in gioco nel conflitto sociale» si è proposta di aprire una nuova fase di studio, basata sulle categorie analitiche della «Critica del fordismo e dinamiche del potere nella ricerca transnazionale di Bruno Trentin» (Cruciani, 2021).</p><p rend="text" >È emersa l’esigenza di ripercorre la biografia intellettuale e politica di Trentin, mettendo in primo piano la sua dimensione transnazionale, all’insegna di un «coraggio dell’utopia» (Trentin, 1994) liberato dal leninismo della presa del potere a tutti i costi, dal trasformismo di un riformismo senza riforme, per un socialismo libertario fondato sul binomio indissolubile tra lavoro e conoscenza.</p><p rend="text" >Condividendo tale impostazione sull’Europa politica, l’Università degli Studi della Tuscia, il Centro Studi Europei e Internazionali (CSEI), il Sindacato Pensionati Italiani (SPI) della CGIL, l’Alta Scuola “Luciano Lama” hanno dato vita a una convenzione di ricerca su «Bruno Trentin e l’Europa in un mondo che cambia. Dalla Segreteria Nazionale della CGIL al Parlamento Europeo (1988-2004)» e su «Il carisma di un leader. Bruno Trentin tra comunicazione politica e rappresentazioni mediatiche (1988-1994)».</p><p rend="text" >Dopo un primo seminario nel gennaio 2022 presso la sede dello SPI-CGIL a Roma, con la partecipazione di Antonio Cantaro (Un. di Urbino), Saul Megnaghi (Un. Sapienza di Roma), Giuseppe Mennella (Un. Roma Tre), Maria Paola Del Rossi (Un. della Tuscia), Grazia Pia Attolini (Un. Roma Tre), Walter Cerfeda (già dirigente nazionale della CGIL e della CES), Maurizio Fabbri (responsabile Alta Scuola “Luciano Lama”) e Ivan Pedretti (segretario generale SPI-CGIL), la ricerca è stata rispettivamente condotta da Maria Paola Del Rossi e Grazia Pia Attolini.</p><p rend="text" >Muovendo dai loro dossier, comprendenti la documentazione del Dipartimento internazionale della CGIL, delle Teche Rai e di Radio Radicale, si è svolto il 1 dicembre 2022 presso l’Università della Tuscia il convegno di studi e webinar «Bruno Trentin e l’Europa in un mondo che cambia. Percorsi di ricerca in prospettiva transnazionale (1988-2007)», con l’obiettivo di un confronto a tutto campo tra studiosi di storia delle relazioni internazionali, del processo di integrazione, della sinistra europea, delle trasformazioni del lavoro, del dibattito costituzionale dell’Unione.</p><p rend="text" >Nato da tale occasione di approfondimento scientifico, il presente volume è suddiviso in tre sezioni complementari: saggi e percorsi di ricerca, Bruno Trentin tra storia, memoria e tempo presente, fonti e documenti in prospettiva transnazionale.</p><p rend="text" >Nella sezione <hi rend="italic">Saggi e percorsi di ricerca</hi>, Maria Paola Del Rossi propone chiavi di lettura innovative su Bruno Trentin e l’Europa in prospettiva transnazionale, Paolo Borioni (Un. La Sapienza) ricostruisce il contributo di Trentin al dibattito del movimento sindacale sulla crisi del fordismo e lo spazio sociale europeo, Maria Eleonora Guasconi (Un. di Genova) indaga il rapporto tra Trentin e Delors dal dialogo sociale di Val Duchesse al Trattato di Maastricht. Per quanto riguarda gli anni del Parlamento europeo, Giovanni Mari (Un. di Firenze) ed Antonio Cantaro (Un. di Urbino) pongono l’accento sulla battaglia federalista di Trentin nel «Gruppo Spinelli» e sulla centralità della guerra e della pace nell’europeismo federalista di Trentin. Grazia Pia Attolini esamina il discorso di Trentin sull’Europa tra comunicazione politica e rappresentazioni mediatiche, Ilaria Romeo (responsabile dell’archivio storico nazionale della CGIL) ripercorre la biografia di Trentin ed offre un panorama completo delle iniziative promosse dal sindacato per ricordare la sua figura.</p><p rend="text" >La sezione <hi rend="italic">Bruno Trentin tra storia, memoria e tempo presente </hi>racchiude la testimonianza di un protagonista della storia politica e sindacale come Giorgio Benvenuto sui sindacati unitari, l’integrazione europea, il crollo del comunismo, la ricostruzione di Walter Cerfeda sulla CES e la politica della CGIL, le considerazioni di Ivan Pedretti sull’eredità di Trentin per la sinistra europea.</p><p rend="text" >La sezione <hi rend="italic">Fonti e documenti</hi><hi rend="italic"> in prospettiva transnazionale</hi> presenta, infine, una selezione critica di interventi di Trentin in assisi della CGIL, della CES e della CISL internazionale, nonché articoli, saggi e interviste su riviste nazionali e straniere, in lingua italiana, francese, inglese e spagnola.</p><p rend="text" >L’obiettivo del volume è alimentare la ricerca scientifica sulla biografia intellettuale e politica di Trentin, intensificare il dialogo tra l’università e il sindacato, contribuire alla riflessione sull’Europa politica, l’umanizzazione del lavoro, la libertà della persona, la conoscenza e la formazione lungo l’arco della vita. Nella convinzione che le indicazioni di metodo, i contenuti programmatici, le prospettive strategiche del socialismo libertario e federalista di Trentin rivestano, ancora oggi, una straordinaria attualità culturale e politica per il sindacato, la sinistra europea e il futuro dell’Unione.</p><p rend="text ParaOverride-1" >Roma-Viterbo, 31 gennaio 2023</p><p rend="h2" >Riferimenti bibliografici</p><p rend="bib_indx_bib" >Ariemma, Iginio e Luisa Bellina. 2008. <hi rend="italic">Bruno Trentin dalla guerra partigiana alla CGIL</hi>. Roma: Ediesse.</p><p rend="bib_indx_bib" >Ariemma, Iginio, a cura di. 2009a. <hi rend="italic">Bruno Trentin. Tra il Partito d’Azione e il Partito comunista</hi>. Roma: Ediesse.</p><p rend="bib_indx_bib" >Ariemma, Iginio, a cura di. 2009b. <hi rend="italic">Il futuro del sindacato dei diritti. Scritti e testimonianze in onore di Bruno Trentin</hi>. Roma: Ediesse.</p><p rend="bib_indx_bib" >Ariemma, Iginio. 2014. <hi rend="italic">La sinistra di Bruno Trentin. Elementi per una biografia</hi>. Roma: Ediesse.</p><p rend="bib_indx_bib" >Cruciani, Sante, a cura di. 2011. <hi rend="italic">Bruno Trentin e la sfida dell’Europa politica. Interventi al Parlamento europeo, documenti, testimonianze (1997-2006)</hi>. Roma: Ediesse.</p><p rend="bib_indx_bib" >Cruciani, Sante, a cura di. 2012. <hi rend="italic">Bruno Trentin e la sinistra italiana e francese</hi>. Roma: Collection de <hi >l’</hi>École<hi > français de Rome.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Guerra, Adriano e Trentin, Bruno, 1997, <hi rend="italic">Di Vittorio e l’ombra di Stalin. L’Ungheria, il Pci e l’autonomia del sindacato</hi>, Roma: Ediesse</p><p rend="bib_indx_bib" >Mari, Giovanni, Gramolati, Alessio a cura di. 2016. <hi rend="italic">Il lavoro dopo il Novecento. Da produttori ad attori sociali</hi>. Firenze: Firenze University Press.</p><p rend="bib_indx_bib" >Trentin, Bruno. 1977. <hi rend="italic">Da Sfruttati a produttori. Lotte operaie e sviluppo capitalistico dal miracolo economico alla crisi</hi>. Bari: De Donato.</p><p rend="bib_indx_bib" >Trentin, Bruno. 1994. <hi rend="italic">Il coraggio dell’utopia. La sinistra e il sindacato dopo il taylorismo, Un’intervista di Bruno Ugolini</hi>. Milano: Rizzoli.</p><p rend="bib_indx_bib" >Trentin, Bruno. 1997. <hi rend="italic">La città del lavoro. Sinistra e crisi del fordismo</hi>. Milano: Feltrinelli.</p><p rend="bib_indx_bib" >Trentin, Bruno. 1999. <hi rend="italic">Autunno caldo. Il secondo biennio rosso 1968-1969</hi>. Intervista di Guido Liguori. Roma: Editori Riuniti.</p><p rend="bib_indx_bib" >Trentin, Bruno. 2004. <hi rend="italic">La libertà viene prima. La libertà come posta in gioco del conflitto sociale</hi>. Roma: Editori Riuniti.</p>




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          <head>References</head>
          <bibl n="103626">Ariemma, Iginio e Luisa Bellina. 2008. Bruno Trentin dalla guerra partigiana alla CGIL. Roma: Ediesse.</bibl>
          <bibl n="103601">Ariemma, Iginio, a cura di. 2009a. Bruno Trentin. Tra il Partito d’Azione e il Partito comunista. Roma: Ediesse.</bibl>
          <bibl n="103527">Ariemma, Iginio, a cura di. 2009b. Il futuro del sindacato dei diritti. Scritti e testimonianze in onore di Bruno Trentin. Roma: Ediesse.</bibl>
          <bibl n="103647">Ariemma, Iginio. 2014. La sinistra di Bruno Trentin. Elementi per una biografia. Roma: Ediesse.</bibl>
          <bibl n="103482">Cruciani, Sante, a cura di. 2011. Bruno Trentin e la sfida dell’Europa politica. Interventi al Parlamento europeo, documenti, testimonianze (1997-2006). Roma: Ediesse.</bibl>
          <bibl n="103558">Cruciani, Sante, a cura di. 2012. Bruno Trentin e la sinistra italiana e francese. Roma: Collection de l’&amp;#201;cole fran&amp;#231;ais de Rome.</bibl>
          <bibl n="103540">Guerra, Adriano e Trentin, Bruno, 1997, Di Vittorio e l’ombra di Stalin. L’Ungheria,il Pci e l’autonomia del sindacato, Roma: Ediesse.</bibl>
          <bibl n="103510">
            <bibl>Mari, Giovanni, Gramolati, Alessio a cura di. 2016. Il lavoro dopo il Novecento. Da produttori ad attori sociali. Firenze: Firenze University Press.</bibl>
            <idno type="DOI">10.36253/978-88-6655-930-6</idno>
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          <bibl n="103525">Trentin, Bruno. 1977. Da Sfruttati a produttori. Lotte operaie e sviluppo capitalistico dal miracolo economico alla crisi. Bari: De Donato.</bibl>
          <bibl n="103518">Trentin, Bruno. 1994. Il coraggio dell’utopia. La sinistra e il sindacato dopo il taylorismo, Un’intervista di Bruno Ugolini. Milano: Rizzoli.</bibl>
          <bibl n="103651">Trentin, Bruno. 1997. La citt&amp;#224; del lavoro. Sinistra e crisi del fordismo. Milano: Feltrinelli.</bibl>
          <bibl n="103564">Trentin, Bruno. 1999. Autunno caldo. Il secondo biennio rosso 1968-1969. Intervista di Guido Liguori. Roma: Editori Riuniti.</bibl>
          <bibl n="103569">Trentin, Bruno. 2004. La libert&amp;#224; viene prima. La libert&amp;#224; come posta in gioco del conflitto sociale. Roma: Editori Riuniti.</bibl>
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