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      <titleStmt>
        <title type="main" level="a">Apertura</title>
        <author>
          <persName n="1" ref="https://orcid.org/0000-0003-3268-3240" type="ORCID">
            <forename>Michela</forename>
            <surname>Graziani</surname>
            <placeName type="affiliation">University of Florence, Italy</placeName>
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          <resp>This is a section of <title>Europa: un progetto in costruzione</title>(DOI: <idno type="DOI">10.36253/979-12-215-0100-1</idno>) by </resp>
          <name>Michela Graziani, Ada Milani</name>
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      <publicationStmt>
        <publisher>Firenze University Press</publisher>
        <pubPlace>Firenze</pubPlace>
        <date when="2023">2023</date>
        <idno type="DOI">https://doi.org/10.36253/979-12-215-0100-1.04</idno>
        <availability>
          <p>Available for academic research purposes</p>
          <p>Open Access</p>
          <p>Copyright Author(s)</p>
          <licence source="text" target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/legalcode">
            <p>Content licence CC BY 4.0</p>
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            <p>Metadata licence CC0 1.0</p>
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        <p>This is original content, published for academic research purposes</p>
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          <desc>Digital edition XML powered by Booksflow</desc>
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      <abstract xml:lang="en">
        <p>The volume, created by the collaboration between the University of Florence and the University of Lisbon, aims to celebrate the President of the European Parliament, David Sassoli, a year after his death in january 2022. The miscellaneous volume, entirely written in Portuguese language, includes 36 works among essays, poems, novels, drawings, paintings starting with the figure and the European values that have so strongly been defended by David Sassoli, to reflect on the future of Europe and new geopolitical scenarios that Europe is going through, after the death of the President of the European Parliament.</p>
      </abstract>
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        <keywords>
          <list>
            <item>Sassoli</item>
            <item>Europe</item>
            <item>interculturality</item>
            <item>interdisciplinarity</item>
          </list>
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      </textClass>
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      <p>It is available online at https://doi.org/10.36253/979-12-215-0100-1.04<ref target="https://doi.org/10.36253/979-12-215-0100-1.04" /></p>



<p rend="h1_paratext" >Apertura</p><p rend="h1_author" >Michela Graziani</p><p rend="text" >Nel 2021 il Portogallo è stato il paese leader dell’Unione Europea e durante la conferenza di Sassoli sul Futuro dell’Europa proferito a marzo del 2021, a Strasburgo, alla presenza del Presidente francese Macron, del Primo Ministro portoghese Costa e della Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, Sassoli ricordò l’incontro successivo svoltosi in Portogallo nella città di Oporto, nel mese di maggio del 2021, dove vennero delineate le politiche dell’Unione Europea da intraprendere nei prossimi dieci anni. In quell’occasione David Sassoli sottolineò la capacità della Presidenza portoghese del Consiglio dell’Unione Europea di saper «affrontare grandi sfide», affermando che:</p><p rend="quotation_b" >Nel Vertice Sociale di Oporto uniremo gli sforzi per prendere misure concrete: l’Europa ha bisogno di un mercato del lavoro forte e di un sistema di protezione solido per i suoi lavoratori, salari uguali per lavori uguali e un sistema pensionistico giusto, misure che devono essere prese nel contesto del dialogo sociale (Sassoli 2021b, traduzione nostra).</p><p rend="text" >A un anno di distanza dalla scomparsa del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, e a due anni dalla Conferenza sul Futuro dell’Europa, lo scenario geopolitico europeo è cambiato radicalmente e i valori democratici da lui fortemente difesi sono stati minacciati.</p><p rend="text" >L’attacco deliberato e insensato della Russia all’Ucraina ha di fatto segnato l’inizio di una nuova storia, drammatica, dell’Europa e ridisegnato lo scenario geopolitico internazionale sopra citato. Sassoli, nel discorso da lui proferito a Strasburgo durante la Conferenza sul Futuro dell’Europa, aveva sottolineato la pericolosità degli autoritarismi e la fragilità delle democrazie:</p><p rend="quotation_b" >vediamo che nel mondo vi sono attori geopolitici che ci attaccano, che approfittano delle nostre divisioni, che vogliono indebolirci. Questo contribuisce a un grado di sfiducia che dobbiamo combattere, perché la democrazia che non risponde con rapidità, è una democrazia che si presta ad essere colpita facilmente. […] Siamo sicuri che la democrazia è più forte dell’autoritarismo e dà risposte più efficienti rispettando le persone, le comunità, gli stati membri. E allora dobbiamo lavorare, da oggi, perché il funzionamento sia più coerente perché l’Europa abbia competenze chiare in tante materie di cui i nostri paesi da soli sarebbero emarginati e si troverebbero solo in grande difficoltà. Dobbiamo pensare a noi stessi, alla democrazia, dobbiamo renderla capace di decisioni rapide, perché i nostri cittadini vogliono che la democrazia risponda ai loro bisogni, ma se la democrazia non decide all’unanimità, se c’è il diritto di veto, come può rispondere con efficienza? Abbiamo bisogno di lavorare su noi stessi, perché vogliamo lasciare alle giovani generazioni non solo il peso della crisi, ma anche l’orgoglio di avere un’unione che possa essere un punto di riferimento, in un mondo in cui la sfida dell’autoritarismo, della non libertà è molto forte e lo vediamo sulla scena internazionale in questo momento (Sassoli 2021c).</p><p rend="text" >Dal 23 febbraio 2022 la minaccia dell’autoritarismo sul sistema democratico europeo si è trasformata in realtà e anche quando tale minaccia finirà, niente sarà più come prima. Tuttavia, da questa brutale lezione impartita dalla pericolosità degli autoritarismi, l’Europa ha saputo ritrovare fin da subito un’unità che sembrava ‘assopita’, ha saputo riflettere e reagire compatta in difesa di quei principi democratici sui quali essa stessa è stata costruita.</p><p rend="text" >Prima del 23 febbraio 2022, l’Europa era già stata messa a dura prova dalla pandemia, e oltreoceano, l’attacco altrettanto deliberato e insensato a Capitol Hill, a Washington, si è rivelato una vera e propria aggressione alla democrazia americana. Gli attacchi terroristici islamici a Parigi nel 2015 (Charlie Hebdo e Bataclan <hi rend="italic">in primis</hi>) sono stati altrettanti attacchi all’Europa e al valore democratico di libertà. Riflettendo su questi episodi recenti, quale potrà essere il Futuro dell’Europa? Dobbiamo rassegnarci al Fato o possiamo continuare a pensare a un’Europa in costruzione, forte e unita, contro le avversità future? Al riguardo, si rivelano emblematici i titoli scelti già nel 2014 e nel 2015 per due numeri della rivista <hi rend="italic">Finisterra</hi> diretta da Eduardo Lourenço: <hi rend="italic">L’Europa</hi><hi rend="italic"> in questione</hi> (n.77); <hi rend="italic">Europa, Europa: verso dove vai?</hi> (n. 78/79).</p><p rend="text" >La risposta la vogliamo rintracciare sia nel messaggio di fiducia e speranza proferito da Sassoli, insieme alla sua emblematica lezione europeista,</p><p rend="quotation_b ParaOverride-1" >chiedo a tutti di essere generosi, coraggiosi. Non dobbiamo avere paura, non dobbiamo avere tabù e in questo processo continuiamo a discutere per favorire le risposte che le nostre società attendono da noi. Sono personalmente convinto che la consapevolezza della nostra unità e di un destino comune sia condivisa dalla maggioranza dei cittadini, oggi più di ieri, perché tanti si sono resi conto <hi rend="CharOverride-1">che senza l’iniziativa dell’Europa, senza</hi><hi rend="CharOverride-1"> una politica europea, tutti i nostri paesi e le nostre</hi><hi rend="CharOverride-1"> comunità e i nostri cittadini sarebbero più fragili. Facciamo insieme</hi><hi rend="CharOverride-1"> un’Europa più forte, più resistente, più democratica, più unita</hi><hi rend="CharOverride-1"> (Sassoli 2021c),</hi></p><p rend="text_NOindent" ><hi rend="CharOverride-2">ma anche, umilmente, nei contributi poetici, narrativi, saggistici </hi><hi rend="CharOverride-2">e artistici riuniti nel presente volume, affinché siano essi stessi </hi><hi rend="CharOverride-2">strumenti di riflessione sul futuro dell’Europa, in un’ottica </hi><hi rend="CharOverride-2">realistica, ma con l’auspicio di diffondere nuova luce in </hi><hi rend="CharOverride-2">uno scenario attualmente incerto.</hi></p><p rend="text ParaOverride-2" ><hi rend="CharOverride-2">Il volume, coordinato insieme alla collega e</hi><hi rend="CharOverride-2"> amica professoressa Annabela Rita, e accompagnato dai prestigiosi messaggi del</hi><hi rend="CharOverride-2"> Presidente della Repubblica del Portogallo Marcelo Rebelo de Sousa e</hi><hi rend="CharOverride-2"> del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, consta della partecipazione</hi><hi rend="CharOverride-2"> di 36 contributi tra articoli e poesie di scrittori e</hi><hi rend="CharOverride-2"> docenti portoghesi di fama internazionale afferenti a università, istituti, centri</hi><hi rend="CharOverride-2"> di ricerca, europei ed extra-europei (Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Brasile),</hi><hi rend="CharOverride-2"> e a diverse aree disciplinari (umanistica, scienze sociali, fisica, diritto,</hi><hi rend="CharOverride-2"> pedagogia, medicina) che intendono partecipare alla riflessione collettiva sul futuro</hi><hi rend="CharOverride-2"> dell’Europa, nel ricordo della figura e dei valori di</hi><hi rend="CharOverride-2"> David Sassoli.</hi></p><p rend="text ParaOverride-2" ><hi rend="CharOverride-2">Il volume è accompagnato anche da un dossier </hi><hi rend="CharOverride-2">di artisti portoghesi che intendono celebrare artisticamente, attraverso i loro </hi><hi rend="CharOverride-2">disegni e dipinti, i valori europei e la figura di </hi><hi rend="CharOverride-2">David Sassoli, la cui mostra, organizzata gentilmente dalla professoressa Isabel</hi><hi rend="CharOverride-2"> Ponce de Leão, si svolgerà nell’estate del 2023 presso</hi><hi rend="CharOverride-2"> l’Associazione</hi><hi rend="italic CharOverride-2"> Árvore</hi><hi rend="CharOverride-2"> di Oporto.</hi></p><p rend="text ParaOverride-2" ><hi rend="CharOverride-2">Il volume intende così rendere </hi><hi rend="CharOverride-2">omaggio all’europeità dei valori e della figura di David </hi><hi rend="CharOverride-2">Sassoli – definito non a caso dal Presidente della Repubblica </hi><hi rend="CharOverride-2">del Portogallo come europeista, umanista; uomo del dialogo dal Presidente </hi><hi rend="CharOverride-2">della Repubblica italiana – attraverso il paese più periferico d’</hi><hi rend="CharOverride-2">Europa, il Portogallo, sulla cui complessa identità europea molto è </hi><hi rend="CharOverride-2">già stato scritto in letteratura (cfr. Lourenço 1999a; Lourenço 2001; </hi><hi rend="CharOverride-2">Lourenço 2013; Saramago 1986). Eppure questa identità lusitana, europea ed </hi><hi rend="CharOverride-2">extra-europea, strutturata sul concetto di unità nella diversità, di pluralità </hi><hi rend="CharOverride-2">nella diversità (cfr. Lourenço 1999b), è stata elogiata e presa </hi><hi rend="CharOverride-2">ad esempio da David Sassoli in occasione della mostra delle </hi><hi rend="CharOverride-2">opere della Collezione d’arte contemporanea del Parlamento Europeo, organizzata </hi><hi rend="CharOverride-2">il 20 gennaio 2021 a Bruxelles (che riuniva anche opere </hi><hi rend="CharOverride-2">d’arte portoghese provenienti dalla medesima Collezione), per riflettere sulla </hi><hi rend="CharOverride-2">diversità culturale europea che si configura quale suo punto di </hi><hi rend="CharOverride-2">forza.</hi></p><p rend="quotation_b ParaOverride-1" ><hi rend="CharOverride-1">Il Portogallo ha una storia particolarmente ricca e variegata che</hi><hi rend="CharOverride-1"> riflette il flusso costante di diverse civiltà che hanno attraversato</hi><hi rend="CharOverride-1"> il Mediterraneo o che hanno viaggiato in tutta Europa negli</hi><hi rend="CharOverride-1"> ultimi tre millenni. Queste radici multiculturali hanno creato nel paese</hi><hi rend="CharOverride-1"> una cultura affascinante e profonda, basata su di una molteplicità</hi><hi rend="CharOverride-1"> di influssi provenienti da Europa, Africa e America. […] La</hi><hi rend="CharOverride-1"> forza più grande dell’Europa risiede nella sua diversità (Sassoli</hi><hi rend="CharOverride-1"> 2021a, traduzione nostra).</hi></p><p rend="text ParaOverride-2" ><hi rend="CharOverride-2">Nel 2004 Vasco Graça Moura, a quell’</hi><hi rend="CharOverride-2">epoca membro del Parlamento Europeo e vicepresidente della Commissione per </hi><hi rend="CharOverride-2">la Cultura, ha evidenziato l’importanza della cultura da intendere </hi><hi rend="CharOverride-2">come:</hi></p><p rend="quotation_b" >condizione <hi rend="italic">sine qua non </hi>per la piena realizzazione di ogni essere umano. È anche una dimensione essenziale per ogni democrazia rappresentativa del modello europeo occidentale, un fattore di eliminazione delle disuguaglianze e un fattore di progresso e sviluppo di crescente importanza. La cultura deve essere, dunque, per tutti questi motivi, una delle basi più solide su cui si fonda l’Europa dei cittadini. Non si tratta più, come voleva Jean Monet, di iniziare con la cultura, una formula che poteva essere intesa in termini discutibili in un’epoca in cui le preoccupazioni si incentravano solo sugli albori di un intervento economico. Si tratta, invece, di continuare con la cultura, di far maturare positivamente le preoccupazioni con la molteplicità delle culture e con la dimensione culturale dell’Europa, insieme alle sfide messe per la costruzione europea (Moura 2004, traduzione nostra).</p><p rend="text" >In questo contesto, l’identità culturale europea evidenziata da Graça Moura è diversa e simile allo stesso tempo, accomunata da aspetti culturali in comune, e per mantenere viva questa variegata identità culturale, anche in futuro,</p><p rend="quotation_b" >uno degli elementi più importanti risiederà nella capacità dell’Europa di riflettere su se stessa e di mettersi in discussione. […] Nello spazio europeo, il viaggio delle forme ha reso possibile, allo stesso tempo, un dialogo, un’incorporazione adattiva e un superamento. […] L’identità culturale europea è soggetta allo stesso processo di interazioni ripetute. Non possiamo prevedere il risultato. Ma possiamo sperare che qualche particella importante sopravviva a questa eredità che ci è trasmessa e che dobbiamo aiutare a preservare e arricchire, visto che costituisce un aspetto determinante e indelebile dell’evoluzione del mondo (Moura 2013: 88, 89, 90, traduzione nostra).</p><p rend="text" >Forse la soluzione più adeguata, per il futuro dell’Europa, risiede proprio nella cultura, nel sapere culturale, nel comportamento culturale davanti alle difficoltà e avversità. Di sicuro, la risposta più plausibile la troviamo nelle parole europeiste di David Sassoli, Vasco Graça Moura e nella lezione culturale di Saramago, il quale in <hi rend="italic">Democrazia e Università</hi> evidenzia fortemente il ruolo delle università di tutto il mondo come luoghi adatti per «aprire menti, trasformare, risvegliare, rivoluzionare, chiamare alla missione» (Saramago 2013: 41) e di apprendistato cittadino (cfr. Lobo 2022).</p><p rend="text" >La poesia di Graça Moura intitolata <hi rend="italic">Dell’Europa</hi> ci sembra estremamente significativa per coltivare la consapevolezza sulla complessa identità culturale europea e continuare a riflettere sul suo futuro.</p><p rend="quotations_quotation_b1" >dell’europa la coscienza è strana:</p><p rend="quotations_quotation_b2" >forse non sappiamo niente di lei mentre</p><p rend="quotations_quotation_b2" >da lei sappiamo tutto in ogni esperienza</p><p rend="quotations_quotation_b2" >di vita. come la patria di ulisse,</p><p rend="quotations_quotation_b1" >è un territorio dove,</p><p rend="quotations_quotation_b2" >tra le rovine e alcune fedeltà contraddittorie,</p><p rend="quotations_quotation_b2" >l’anima attracca e rinasce per l’avventura.</p><p rend="quotations_quotation_b2" >i navigatori l’hanno proiettata oltre i mari,</p><p rend="quotations_quotation_b1" >le arti e le tecniche, le orazioni e le paure, le gioie e i lutti,</p><p rend="quotations_quotation_b2" >i crimini, le penitenze, le sostanze del bene e del male</p><p rend="quotations_quotation_b2" >le hanno impregnato i suoi orizzonti,</p><p rend="quotations_quotation_b2" >io sono nato in una piccola città del nord</p><p rend="quotations_quotation_b1" >in un paese del suo estremo occidentale.</p><p rend="quotations_quotation_b2" >ci sono molti altri paesi, città, monti, vallate, pianure</p><p rend="quotations_quotation_b2" >e persone che vivono più lontane dal ponente, persone che,</p><p rend="quotations_quotation_b2" >per sapere del mondo, coltivano per lei</p><p rend="quotations_quotation_b1" >una spontanea distrazione. tuttavia, dappertutto,</p><p rend="quotations_quotation_b2" >da secoli gli uomini non si sono risparmiati sulla sofferenza, mentre</p><p rend="quotations_quotation_b2" >cercavano sempre la felicità. erano esausti ma</p><p rend="quotations_quotation_b2" >non parlavano dell’europa che arrivava, non riuscivano a</p><p rend="quotations_quotation_b1" >scoprire questa presenza di matrice</p><p rend="quotations_quotation_b2" >nella dignità della sua storia, dei suoi lavori e dei suoi giorni,</p><p rend="quotations_quotation_b2" >della sua pace, delle sue guerre, delle ombre più profonde</p><p rend="quotations_quotation_b2" >di una conoscenza a volte tragica.</p><p rend="quotations_quotation_b1" >dell’europa che si fa e si rifà</p><p rend="quotations_quotation_b2" >di tante lingue, cieli vari e abitudini,</p><p rend="quotations_quotation_b2" >forse sappiamo poco, forse so solo</p><p rend="quotations_quotation_b2" >avere coscienza di ciò (Moura 2012, 359; traduzione nostra).</p><p rend="h2" >Riferimenti bibliografici</p><p rend="bib_indx_bib" >Lobo, B. N. L. 2022. <hi >“Democracia e Universidade: aprendizagem cidadã por</hi><hi > José Saramago”. In </hi><hi rend="italic" >José Saramago a escrita infinita</hi><hi >, org. </hi><hi >C. Nogueira. 239-60. Lisboa: Tinta da China.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Lourenço, E. 1999a. </hi><hi rend="italic" >Portugal</hi><hi rend="italic" > como Destino seguido de Mitologia da saudade.</hi><hi > Lisboa: Gradiva.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Lourenço, </hi><hi >E. 1999b. </hi><hi rend="italic" >A Nau de </hi><hi rend="italic">Ícaro</hi><hi rend="italic" > seguido de Imagem e </hi><hi rend="italic" >Miragem da Lusofonia</hi><hi >. Lisboa: Gradiva.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Lourenço, E. 2001. </hi><hi rend="italic" >A Europa </hi><hi rend="italic" >desencantada. Para uma mitologia europeia.</hi><hi > Lisboa: Gradiva.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Lourenço, E. 2013. “A</hi><hi > Peninsula como problema europeu”. In </hi><hi rend="italic" >Vida partilhada. Eduardo Lourenço, o</hi><hi rend="italic" > CEI e a Cooperação Cultural</hi><hi >. 61-7. Guarda: Centro de </hi><hi >Estudos Ibéricos.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Lourenço, E. 2014. “A Europa em questão”. </hi><hi rend="italic" >Finisterra. Revista</hi><hi rend="italic" > de Reflexão e Crítica</hi><hi > 77: 7-132.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Lourenço, E. 2014/2015. “Europa, </hi><hi >Europa: para onde vais?” </hi><hi rend="italic" >Finisterra. Revista de Reflexão e Crítica </hi><hi >78/79: 7-199.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Moura, V. G. 2004. “O acesso </hi>à<hi > cultura”. </hi><hi rend="italic" >Parlamento Europeu.</hi><hi > </hi><ref target="https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/CRE-5-2004-02-25-INT-3-133_PT.html"><hi >https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/CRE-5-2004-02-25-INT-3-133_PT.html</hi></ref><hi > (09/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Moura, V. G. 2012. “Da Europa”. In</hi><hi > </hi><hi rend="italic" >Vasco Graça Moura. Poesia reunida,</hi><hi > vol. 2. Lisboa: Quetzal Editores.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Moura, V. G. 2013. </hi><hi rend="italic" >A identidade cultural europeia</hi><hi >. Lisboa: Fundação</hi><hi > Francisco Manuel dos Santos.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Saramago, J. 1986. </hi><hi rend="italic" >A jangada de </hi><hi rend="italic" >pedra</hi><hi >. Lisboa: Caminho.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Saramago, J. 1995. </hi><hi rend="italic" >Ensaio sobre a cegueira</hi><hi >.</hi><hi > Lisboa: Caminho.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Saramago, J. 2013. </hi><hi rend="italic" >Democracia e Universidade</hi><hi >. Lisboa: Fundação</hi><hi > José Saramago.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Sassoli, D. 2021a. Prefácio a </hi><hi rend="italic">«A</hi><hi rend="italic" > Liberdade e </hi><hi rend="italic" >a Europa: uma construção de todos» / “Freedom and Europe: </hi><hi rend="italic" >a construction of all”.</hi><hi > Art at EP. Obras de arte </hi><hi >de Portugal. https://www.2021</hi><ref target="http://portugal.eu/media/530j4mnc/art-at-ep-portugal_pt_v08-print.pdf"><hi >portugal.eu/media/530j4mnc/art-at-ep-portugal_pt_v08-print.pdf</hi></ref><hi > (08/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Sassoli, D. 2021b. “Sassoli: Presidência Portuguesa volta</hi><hi > a mostrar </hi><hi rend="italic" >capacidade para enfrentar grandes desafios”.</hi><hi > </hi><hi rend="italic" >Presidência Portuguesa do</hi><hi rend="italic" > Conselho da União Europeia.</hi><hi > https://www.2021</hi><ref target="http://portugal.eu/pt/cimeira-social-do-porto/noticias/sassoli-presidencia-portuguesa-volta-a-mostrar-capacidade-para-enfrentar-grandes-desafios/"><hi >portugal.eu/pt/cimeira-social-do-porto/noticias/sassoli-presidencia-portuguesa-volta-a-mostrar-capacidade-para-enfrentar-grandes-desafios/</hi></ref><hi > (08/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Sassoli, D. 2021c. “Conference </hi><hi >on the Future of Europe-Inaugural Event: statement by David SASSOLI, EP President”</hi><hi rend="italic" >.</hi><hi > </hi><hi rend="italic">Multimedia Centre Parlamento Europeu.</hi> <ref target="https://multimedia.europarl.europa.eu/pt/video/conference-on-the-future-of-europe-inaugural-event-statement-by-david-sassoli-ep-president_I205247">https://multimedia.europarl.europa.eu/pt/video/conference-on-the-future-of-europe-inaugural-event-statement-by-david-sassoli-ep-president_I205247</ref> (08/22).</p>


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          <bibl n="114993">Louren&amp;#231;o, E. 1999b. A Nau de &amp;#205;caro seguido de Imagem e Miragem da Lusofonia. Lisboa: Gradiva.</bibl>
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          <bibl n="114875">Louren&amp;#231;o, E. 2013. “A Peninsula como problema europeu”. In Vida partilhada. Eduardo Louren&amp;#231;o, o CEI e a Coopera&amp;#231;&amp;#227;o Cultural. 61-67. Guarda: Centro de Estudos Ib&amp;#233;ricos.</bibl>
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          <bibl n="114955">Louren&amp;#231;o, E. 2014/2015. “Europa, Europa: para onde vais?” Finisterra. Revista de Reflex&amp;#227;o e Cr&amp;#237;tica 78/79: 7-199.</bibl>
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