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        <title type="main" level="a">«Buona strada, Papà!»</title>
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            <forename>Maria Teresa</forename>
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          <resp>This is a section of <title>Europa: un progetto in costruzione</title>(DOI: <idno type="DOI">10.36253/979-12-215-0100-1</idno>) by </resp>
          <name>Michela Graziani, Ada Milani</name>
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        <publisher>Firenze University Press</publisher>
        <pubPlace>Firenze</pubPlace>
        <date when="2023">2023</date>
        <idno type="DOI">https://doi.org/10.36253/979-12-215-0100-1.29</idno>
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        <p>In David Sassoli, intelligence and cognitive awareness are placed at the service of primordial ethical values: in the passionate defence of knowledge, freedom and commitment to the common good. His deep and strong love for life expands to the way he fraternises, speaks or acts, with a relentless lucidity and moral demand. It is this attitude, this way of exercising citizenship and doing politics, that is recognisably unique and fascinating in him. An independent person who, standing outside the dominant logic and power, attracted others by his authenticity, his example, by the inner voice of a truth, which emerges.</p>
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            <item>David Sassoli</item>
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      <p>It is available online at https://doi.org/10.36253/979-12-215-0100-1.29<ref target="https://doi.org/10.36253/979-12-215-0100-1.29" /></p>

<p rend="h1_chapter" >«Buona strada, Papà!»<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-039-backlink"><ref target="29.html#footnote-039">1</ref></hi></hi> </p><p rend="h1_author" >Maria Teresa Amado, Emin Turan</p><p rend="epigraph_inscription_epigraph_1" >Che cosa può crescere nel tempo se non la giustizia<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-038-backlink"><ref target="29.html#footnote-038">2</ref></hi></hi>?</p><p rend="h2" >1.<hi rend="italic"> </hi>David Maria Sassoli</p><p rend="quotation_b" >In questo anno abbiamo ascoltato il silenzio del pianeta e abbiamo avuto paura. Ma abbiamo reagito e costruito una nuova solidarietà perché nessuno è al sicuro da solo. Abbiamo visto nuovi muri. I nostri confini, in alcuni casi, sono diventati i confini tra morale e immorale, tra umanità e disumanità. Muri eretti contro persone che chiedono riparo dal freddo, dalla fame, dalla guerra, dalla povertà. Abbiamo lottato accanto a chi chiede più democrazia, più libertà, accanto alle donne che chiedono diritti e tutele, a chi chiede di proteggere il proprio pensiero, accanto a coloro che continuano a chiedere un’informazione libera e indipendente. Abbiamo finalmente realizzato, dopo anni di crudele rigorismo, che la disuguaglianza non è più né tollerabile, né accettabile. Che vivere nella precarietà non è umano. Che la povertà è una realtà che non va nascosta ma che dev’essere combattuta e sconfitta. È il dovere delle Istituzioni europee di proteggere i più deboli e non chiedere altri sacrifici, aggiungendo dolore al dolore. Oggi l’Europa con il piano di recupero ci dà grande opportunità di abbandonare l’indifferenza. È la nostra sfida, quella di un mondo nuovo che rispetta le persone, la natura e crede in una nuova economia basa non solo sul profitto di pochi ma sul benessere di tutti. Per questo voglio dirvi buone feste, buon anno, buon Natale. Il periodo del Natale è il periodo della nascita della speranza. E la speranza siamo noi quando non chiudiamo gli occhi davanti a chi ha bisogno, quando non alziamo muri ai nostri confini, quando combattiamo contro tutte le ingiustizie. Auguri a noi, auguri alla nostra speranza (Sassoli 2021l).</p><p rend="text" >Testimonianza personale e serena del Presidente del Parlamento Europeo il quale, con dignità e lucidità, ci interpella ed esorta ad accogliere la fiaccola della vita e ad essere artigiani di pace! Parole vive che Livia Sassoli evoca solennemente nella celebrazione di commiato di suo Padre, impegnando persone e istituzioni a diventare custodi della libertà e democrazia in un mondo più giusto e umano.</p><p rend="text" >I suoi auguri di Natale, i suoi discorsi parlamentari, le lezioni e le interviste, i messaggi pubblicati sui vari social network, rivelano sia le sue idee politiche, sia quelle personali: quanti di noi, giovani utopistici, eravamo a Berlino nel novembre del 1989 con il piccone in mano, impegnati ad aiutare ad abbattere il Muro (cfr. Sassoli 2021g) e abbiamo continuato, nel corso della vita, con l’idealismo e la convinzione di lottare per le persone in situazioni più vulnerabili, qualunque fosse il tipo di fragilità? Perché, per l’Antico Presidente del Parlamento Europeo «la libertà non <hi rend="CharOverride-1">è</hi> mai divisibile» (Sassoli 2021f): «Ignorare la sofferenza di una persona è sempre un atto di violenza, e tra i più vigliacchi» (Sassoli 2021b).</p><p rend="text" >Iniziamo con una riflessione sulla personalità di David Sassoli, cercando, a partire da fonti informali, di evidenziare dei tratti del suo ritratto affettivo, morale e mentale. In tal senso, e anche perché le reti sociali dei politici sono strumenti particolarmente interessanti da analizzare, abbiamo optato per ricorrere, per la maggioranza, ai video e alle informazioni disponibili su Facebook e su Twitter, escludendo i discorsi ufficiali e i testi dalla tematica sostanzialmente politica.</p><p rend="text" >I social network e i nuovi media possono essere studiati come un campione rappresentativo degli interessi e dei gusti, degli atteggiamenti e dei comportamenti, delle esperienze e della gerarchia di valori, ovvero, della mentalità e della visione del mondo contemporaneo che si infiltra in ogni livello e attività della società.</p><p rend="text" >David Sassoli costruisce pagine originali che meritano di essere apprezzate e che ci permettono di capire i motivi unici della sua visione del mondo. Osservando globalmente l’attività e i messaggi che ci ha trasmesso, quattro aspetti meritano il giusto rilievo.</p><p rend="h3" >1.1 Punto di partenza:<hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-2">«</hi>Il sonno della ragione genera mostri<hi rend="CharOverride-2">»</hi></p><p rend="text" >I resoconti visivi, pieni di significato, che Sassoli presenta sulla quotidianità, invitano a guardare la poetica della vita nella sua ampiezza e diversità; a prendere consapevolezza che la razionalità, i valori umani e la libertà sono unisoni; e a rafforzare l’educazione nella cittadinanza, ripudiando qualsiasi atto che affronti gli inviolabili diritti della persona. Per questi motivi, per lui, è una priorità illustrare con immagini di violenza estrema e parole vigorose che «il sonno della ragione genera mostri» (Sassoli 2020d), che si originano quando la ragione è addormentata, come l’indifferenza verso l’immigrazione (Sassoli 2019l), il razzismo (Sassoli 2021i), la guerra e il terrorismo (Sassoli 2019l), o qualunque tipo di persecuzione (Sassoli 2019i) e di odio, scatenati da antichi e nuovi nazionalismi (Sassoli 2021a). Alla frase-lemma di Mussolini, «dobbiamo riuscire a trasformare la paura in odio», contrappone pedagogicamente e sistematicamente, uno dei suoi principi-chiave: «dobbiamo trasformare la paura in solidarietà. Perché la solidarietà è moltiplicatrice di benessere, e anche di sicurezza» (Sassoli 2019d).</p><p rend="h3 ParaOverride-1" >1.2 L’attenzione e la chiarezza del linguaggio</p><p rend="text" >Le immagini selezionate sono di grande raffinatezza. David Sassoli unisce sensibilità estetica e gusto per una varietà di espressioni artistiche a una deliberata limpidezza visiva, poco comune in questi nuovi media. L’(apparente) semplicità formale, associata al rigore, alla pertinenza e alla chiarezza dei commenti, danno origine a messaggi diretti, appellativi e accessibili a tutti.</p><p rend="text" >A proposito di fatti, episodi o date celebrative, l’Anfitrione spiega situazioni memorizzando eventi, sensibilizzando verso nuove realtà. Per mesi costruisce un mirato e modesto ‘almanacco visivo’ che assicura in contemporanea il livello informativo e apre (il lettore) verso forme diverse di linguaggi e di espressione artistica. Consapevole che il linguaggio continua ad essere il primo strumento di umanizzazione e il mezzo privilegiato dello sviluppo integrale, valorizza il linguaggio cognitivo, razionale e scientifico, ma anche le dimensioni poetiche della creazione, soprattutto letteratura, poesia, arti plastiche e cinema. Il linguaggio è la matrice della cultura<hi rend="notes_number CharOverride-3"><hi xml:id="footnote-037-backlink"><ref target="29.html#footnote-037">3</ref></hi></hi>!</p><p rend="text" >L’Autore sembra cercare di contrariare l’attuale tendenza riduttiva di frammentazione e standardizzazione, anche in ambito linguistico, affinché non ci dimentichiamo che la perdita dei linguaggi impoverisce l’uomo<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-036-backlink"><ref target="29.html#footnote-036">4</ref></hi></hi>.</p><p rend="h3 ParaOverride-1" >1.3 Celebrare la vita nella sua quotidianità: dalla letargia della mente alla forza della vita</p><p rend="text" >David Sassoli usa un linguaggio molto concreto, portando esempi di persone e di situazioni, non parla in modo astratto. Con l’abbinamento testo-immagine, questa vicinanza alla vita è rafforzata. Nel complesso, i commenti e le fotografie scelte si rivelano curiosi: sono ritratti di persone e di più persone, con varie storie di vita, a volte, di folle in fuga.</p><p rend="text" >Davanti al nostro sguardo sfila l’umanità in situazioni di pericolo, miseria, atrocità, bellezza e allegria, immagini che commuovono e stupiscono: neonati, molti neonati nascono (Sassoli 2020a); equipe di dottori curano e salvano (Sassoli 2020b); sportivi festeggiano le vittorie (Sassoli 2021c); donne diligenti lottano per i diritti (Sassoli 2021e); bambini ridono (Sassoli 2019f), piangono (Sassoli 2021m), giocano (Sassoli 2020g), vogliono imparare (Sassoli 2021n); uomini salvano altri uomini (Sassoli 2021h), uomini uccidono e distruggono (Sassoli 2020o), persone resistono (Sassoli 2020m); anziani, la cui presenza ci interroga (Sassoli 2020h), ecc. La verità delle situazioni ritratte e la forza espressiva delle immagini, ci obbligano a sentire e a pensare che siamo anche noi uno di loro! I video e le fotografie lasciano trasparire la vitalità, la passione che genuinamente sente per la vita e per le persone, per la diversità di gusti e di culture, l’allegria che sa far nascere da un evento (apparentemente) comune, il piacere nelle esperienze semplici e al contrario la sua amarezza e intransigenza davanti a realtà umanamente inaccettabili. Educano lo sguardo e la sensibilità, attualmente così marci e intorpiditi dal consumo massiccio di stimoli e di immagini. L’inevitabile logorio visivo che si espande a una letargia della mente sui generis, è contrariato dall’Antico Presidente nel focalizzarsi su quello che considera primordiale: la forza della vita.</p><p rend="text" >È interessante constatare come, inizialmente, persino con qualche stranezza, ad eccezione delle attrezzature ospedaliere, il mondo digitale e le nuove tecnologie siano assenti nel suo ‘almanacco virtuale’.</p><p rend="h3" >1.4 Visione del mondo senza lacune</p><p rend="text" >I social network e i mezzi di comunicazione quasi si autodefiniscono come reti sociali frivole ed evasive che promuovono la distrazione come modo di vita: fuggendo da noi stessi, tacendo il tedio interiore, liberandoci dal peso della quotidianità, rendiamo fittizio un benessere momentaneo e rinviamo progetti di felicità per chimerici tempi futuri. Illudendo la realtà, si vive nascondendo i problemi preferendo il fascino per sciocchezze, cose circostanziali e lamentele, dimissionari dalle responsabilità personali, civiche, comunitarie. Essendo questi media conformi a un tempo di eccessiva burocratizzazione, nel complesso anonimo, e dalle identità egocentriche di persone senza passioni, <hi rend="italic">in cosa </hi><hi rend="italic">si diversifica la visione del mondo di David Sassoli, che </hi><hi rend="italic">gli permette di costruire messaggi propri</hi>?</p><p rend="text" >La sua identità si fonda su nozioni semplici, basate su elementi che definiscono la persona e per questo riconosciuti come principi (e diritti) umani universali, in Occidente e nella maggior parte delle culture del mondo: la ragione e la curiosità come naturali all’uomo; la giustizia e il valore della coscienza razionale nell’agire umano; la libertà e l’orientamento della volontà e dei comportamenti a livello individuale, di gruppo e di polis; l’importanza dell’educazione. A partire da questo nucleo unitario, consolida la sua interpretazione del mondo basata sulla giustizia, stima e dignità che sente per sé e per gli altri uomini. L’intelligenza e la coscienza cognitiva sono messe al servizio dei valori etici primordiali (essere vero e leale, disponibile e responsabile, coerente) nella difesa appassionata della conoscenza, libertà e del compromesso per il bene comune. Il suo profondo e forte amore verso la vita si diffonde nella misura in cui fraternizza, parla o agisce, con una lucidità e pretesa morale senza cedimenti<hi rend="notes_number CharOverride-3"><hi xml:id="footnote-035-backlink"><ref target="29.html#footnote-035">5</ref></hi></hi>.</p><p rend="text" >Come politico, questa visione del mondo che condiziona e guida ogni situazione, gli ha concesso una rara capacità di negoziazione, di stabilire alleanze<hi rend="notes_number CharOverride-3"><hi xml:id="footnote-034-backlink"><ref target="29.html#footnote-034">6</ref></hi></hi>, promuovendo ‘schemi di pace’, di interrogare verità e certezze senza abdicare mai dai principi base. È notevole la solidità delle sue convinzioni e la coerenza con cui le ha vissute, rifiutandosi di assimilare valori periferici alla sua identità come ricchezza, fama, prestigio o egoismo cognitivo. Fermo e consapevole, rifiuta la finzione di un io illusorio, senza confondere mai l’incarico con la persona, l’importanza con il merito, il credito con la virtù (cfr. Pires 2022).</p><p rend="text" >Ciò che è ammirevole nella sua personalità, e raro nell’attualità politica, è la sottigliezza e acutezza nel modo in cui guarda l’Altro decentrandosi da sé, guardandolo davanti, interamente e con un sorriso alla pari<hi rend="notes_number CharOverride-3"><hi xml:id="footnote-033-backlink"><ref target="29.html#footnote-033">7</ref></hi></hi>. Capacità che autoeduca e incentiva a optare per la vicinanza e per il coinvolgimento con persone e realtà sociali e culturali diverse. Esperienze che hanno arricchito le prospettive di conoscenza e l’attitudine di David Sassoli nei suoi rapporti: per approfondire l’apprendimento di una visione di sé e degli altri, ‘dal basso in alto’, più disponibile alla novità e all’ascolto e più rigido verso i codici sociali e i preconcetti.</p><p rend="text" > È questo atteggiamento, questo modo di esercitare la cittadinanza e di fare politica che gli sono riconosciuti come particolari e affascinanti. Una persona indipendente, fuori dalla logica dominante e del potere, attratta dalla autenticità, per esempio, della voce interiore di una verità, da cui traspare: «le parole che dicono la verità hanno una vibrazione diversa da tutte le altre» (Sassoli 2019a). </p><p rend="h2" >2. Non siamo un incidente della Storia<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-032-backlink"><ref target="29.html#footnote-032">8</ref></hi></hi></p><p rend="epigraph_inscription_epigraph_2" >L’Europa ha anche e soprattutto bisogno di un nuovo progetto di speranza, un progetto che ci accomuni, un progetto che possa incarnare la nostra Unione, i nostri valori e la nostra civiltà, un progetto che sia ovvio per tutti gli europei e che ci permetta di unirci.</p><p rend="epigraph_inscription_epigraph_2" >(Sassoli)<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-031-backlink"><ref target="29.html#footnote-031">9</ref></hi></hi></p><p rend="h3" >2.1 Cittadine e Cittadini</p><p rend="text" >Sulla base di quello che abbiamo detto, David Sassoli è un educatore, per temperamento e per i valori che lo muovono: l’educazione e il tessuto culturale, in termini umani e comunitari, costituiscono i procedimenti vitali di protezione e autonomia, di crescita e complessità e per questo non devono mai essere trascurati. Come giornalista indipendente e politico europeo del XXI secolo, si impegna nella difesa della persona e dei suoi diritti e nella valorizzazione di una cittadinanza cosciente, attiva, radicata nella sua cultura e nella sua storia: i valori della persona e la sua dignità sono il modo per valutare la nostra politica (cfr. Sassoli 2019b).</p><p rend="text" >Questo punto di partenza è una delle priorità politiche che l’ha orientato per dieci anni in cui è stato deputato del Parlamento Europeo. Già eletto Presidente, nella protocollare apertura legislativa, le sue prime parole sono state rivolte alle «cittadine e ai cittadini dell’Unione da Europa», che ricorda per più di sette volte durante il suo intervento<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-030-backlink"><ref target="29.html#footnote-030">10</ref></hi></hi>. E, nel dicembre 2021, trascorsi due anni segnati dal dolore per Covid-19, dalla indifferenza nella risoluzione del problema dei migranti, dalla disorganizzata Brexit, dalle minacce mondiali generate durante l’amministrazione Trump, ecc., in quello che sarà il suo ultimo discorso parlamentare: «l’Europa deve essere leale con i suoi cittadini» (Sassoli 2021c), l’Antico Presidente menziona per ben diciassette volte i <hi rend="CharOverride-4">«</hi>cittadini e concittadini<hi rend="CharOverride-4">» –</hi> che costituiscono il principale riferimento e preoccupazione del suo messaggio<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-029-backlink"><ref target="29.html#footnote-029">11</ref></hi></hi>.</p><p rend="text" >Un’altra idea chiave si relaziona con il contributo della storia nello sviluppo umano e nella comprensione delle società attuali. David Sassoli sostiene che ignorare il tempo lungo, il passato delle società e culture millenari e l’evoluzione storico-culturale dell’Occidente e, in questo modo, pensare all’attuale situazione di benessere, di progresso e di pace, come realtà naturale e vuota del passato, sia autodistruttivo, annichilitore delle conquiste arduamente edificate e impedisce nuovi progetti. Per questo, nel discorso parlamentare del 2019 enfatizza per tre volte che né l’Unione Europea, né le situazioni di benessere dei suoi cittadini sono conseguenze «di un incidente della Storia»<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-028-backlink"><ref target="29.html#footnote-028">12</ref></hi></hi>.</p><p rend="text" >Le sfide che il XXI secolo affronta<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-027-backlink"><ref target="29.html#footnote-027">13</ref></hi></hi>, le esigenze inedite, imposte da un’economia e da logiche globali da cui l’Europa non si può straniare, le tensioni interne<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-026-backlink"><ref target="29.html#footnote-026">14</ref></hi></hi>, le «insopportabili ingerenze geopolitiche»<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-025-backlink"><ref target="29.html#footnote-025">15</ref></hi></hi>, i sentimenti di disillusione, indifferenza o ingiustizia nell’attuale modello democratico<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-024-backlink"><ref target="29.html#footnote-024">16</ref></hi></hi>, ecc., sono gravi sintomi di cambiamento, di arrivo di una nuova tappa nella storia dell’Unione Europea. Sintomi questi, che esigono di ripensare complessivamente l’attuale identità e le grandi questioni contemporanee ancorate nelle sue storie, nelle sue culture<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-023-backlink"><ref target="29.html#footnote-023">17</ref></hi></hi> e nelle radici identitarie dei suoi Fondatori<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-022-backlink"><ref target="29.html#footnote-022">18</ref></hi></hi>.</p><p rend="text" >David Sassoli, antico alunno di Scienze Politiche sa applicare l’analisi della storia e dei suoi metodi alla conoscenza politica. Il suo metodo si basa su di una «escatologia del profondo»<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-021-backlink"><ref target="29.html#footnote-021">19</ref></hi></hi>: diagnostica la realtà socio-politica attuale, analizzandola in una dimensione diacronica. Con questa visione, contestualizzata e ampia, concepisce progetti che orientano e anticipano bisogni futuri. L’Antico Presidente sperava di recuperare la centralità della Politica come spazio proprio di idealizzazione di soluzioni e di progetti globali; e come spazio più informale, di dialogo e interazione con le comunità e la società civile, rivalorizzando così il primato della società sullo stato<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-020-backlink"><ref target="29.html#footnote-020">20</ref></hi></hi>.</p><p rend="text" >Il suo «pensieri lunghi»<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-019-backlink"><ref target="29.html#footnote-019">21</ref></hi></hi>, il metodo e la capacità di conciliare intelligenza analitica, conoscenza storica, valori umani e creatività, gli permettono di avere, al contempo, una visione lucida e critica del presente europeo e di anticipare visioni audaci e di speranza nella difesa delle persone e dei cittadini<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-018-backlink"><ref target="29.html#footnote-018">22</ref></hi></hi>. Proposte concretizzabili, perché globali e fondate su solide e sostenibili realtà patrimoniali (Sassoli 2020i, 11-35).</p><p rend="text" >Nella sua <hi rend="italic">Idea d’Europa</hi>, spazio di Pace che è una elaborazione attualizzata dei principi dei Padri Fondatori<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-017-backlink"><ref target="29.html#footnote-017">23</ref></hi></hi>, valorizza due aspetti integratori della società: irrobustire il modello sociale e ripensare l’Europa nel Mondo globale.</p><p rend="text" >1. Quanto all’urgente necessità di rinvigorire il tessuto sociale e rilanciare nuovi procedimenti di integrazione, l’Autore, in una frase di pensiero compatto, indica lo spessore della sua proposta, gli strati di profondità delle riforme e le onde di cambiamento. Misure che nel loro insieme, rivitalizzerebbero le società europee nel loro complesso: «Occorre investire sulle forze sociali, se vogliamo il cambiamento, investire sulla loro autonomia, <hi rend="CharOverride-5">sul ruolo dei corpi intermedi e </hi><hi rend="CharOverride-5">al tempo stesso dobbiamo investire, come dicevamo, su persone e </hi><hi rend="CharOverride-5">comunità, sulla libertà dell’individuo</hi>; è la moderna frontiera sui cui si gioca una parte importante del modello sociale europeo, perché tutto il corpo delle relazioni sociali, civili, solidali sono la spina dorsale della democrazia» (Sassoli 2019c; 2022b, 91).</p><p rend="text" >Sintesi della sua visione politica, questa idea incrementa nuove e solide interrelazioni tra stato, società civile e cittadinanza; permette che le forze civili partecipino in modo più diretto, vigile e responsabile nelle organizzazioni di potere<hi rend="notes_number CharOverride-3"><hi xml:id="footnote-016-backlink"><ref target="29.html#footnote-016">24</ref></hi></hi>; e avvia internamente delle forme di collaborazione nella lotta alla situazione economica, sociale e culturale di resilienza<hi rend="notes_number CharOverride-3"><hi xml:id="footnote-015-backlink"><ref target="29.html#footnote-015">25</ref></hi></hi>. La permanenza in contesti di autoconservazione e di resilienza finisce per portare a condizioni difensive e, di conseguenza, generatrici di prospettive e attitudini che preparano cammini di sconfitta<hi rend="notes_number CharOverride-3"><hi xml:id="footnote-014-backlink"><ref target="29.html#footnote-014">26</ref></hi></hi>.</p><p rend="h3" >2.2 «La pandemia, uno spartiacque della storia»<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-013-backlink"><ref target="29.html#footnote-013">27</ref></hi></hi> </p><p rend="text" >1. La pandemia, un avversario senza precedenti nella storia contemporanea, «ha offerto il pretesto, non voluto, per ripensare il ruolo dell’Europa» (Bendicenti 2022, bandella) – ecco il punto di partenza della riflessione sui futuri cammini della politica europea, del giornalista parlamentare Donato Bendicenti.</p><p rend="text" >Ad agosto 2021 David Sassoli, in modo arguto ed espressivo, aveva riferito che gli anni della pandemia erano stati uno spartiacque della Storia: tempi di pericoli inediti ma anche di straordinarie opportunità, tutto quello che abbiamo costruito nella seconda metà del secolo XX – sviluppo, democrazia, libertà – chiamato a confrontarsi con procedimenti globali, complessi e rischiosi. Abbiamo bisogno di un pensiero politico all’altezza delle nuove sfide della contemporaneità (cfr. Sassoli 2021f).</p><p rend="text" >Viviamo in una nuova epoca storica e in un nuovo periodo dell’Unione Europea: «Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso, si tratta di vivere il tempo che ci è stato dato con tutte le sue difficoltà!» (Sassoli 2020c).</p><p rend="text" >Davanti a tante incertezze, potrà aiutare il consiglio dell’Antico Presidente secondo cui le capacità di confronto, dialogo e mediazione sono competenze nobili della politica? Per ultimo, ci permette di stabilire (i) limiti: da ciò che non possiamo, non vogliamo abdicare! E la guerra in Ucraina è venuta ad aggravare questa necessità.</p><p rend="text" >2. Malgrado l’imprevedibilità, gli ultimi tre anni sono stati anche chiarificatori: se la pandemia ha fatto risaltare le contraddizioni di un mondo globale senza regole, ha anche evidenziato che davanti a una crisi devastante, inaspettata e senza precedenti, l’Europa è riuscita a rispondere con unità e ragionevole prontezza. Ad esempio, l’attività del Parlamento Europeo è stato un punto di riferimento per tutti i parlamenti del mondo. La campagna di vaccinazione Covid-19, seppure inizialmente accidentata davanti ai suoi Stati membri, e in certa misura come organismo sovranazionale di solidarietà – nonostante la non concretizzazione del progetto iniziale, di sviluppo di una politica sanitaria umana a livello mondiale –. Senza l’Europa, il mondo è più fragile! E ancora una volta, la guerra in Ucraina, aumentando le incertezze e i rischi, ha rafforzato la sua capacità di comprensione e decisione.</p><p rend="text" >3. L’Europa si trova davanti a una porta stretta: come non allontanarsi dai meccanismi di globalizzazione, visto che sarebbe relegata in una posizione secondaria e di impotenza difficile da superare; e rispettare l’inviolabilità dei diritti delle persone e dei poteri democratici che sono parte intrinseca della sua identità? (cfr. Sassoli 2020i, 14, 19-20). Per David Sassoli l’alternativa è quella di non chiudersi al mondo globale ma contribuire al procedimento di umanizzazione, in quanto agente e strumento di principi e normative in un mondo senza regole che ne ha bisogno in modo urgente<hi rend="notes_number CharOverride-3"><hi xml:id="footnote-012-backlink"><ref target="29.html#footnote-012">28</ref></hi></hi>. Questo significa rafforzare l’unità europea, ritrovare convergenze prudenti e rispondere adeguatamente alle necessità delle persone in modo concreto: «Se al loro centro non si trova la persona, il suo valore e la sua libertà, anche le regole potranno infatti non bastare» (Sassoli 2019c). «E di ricordare sempre che la nostra libertà è figlia della giustizia che sapremo conquistare e della solidarietà che sapremo sviluppare» (Sassoli 2019b).</p><p rend="h2" >3. 700 anni di Peregrinazione verso la Libertà</p><p rend="epigraph_inscription_epigraph_2" >Sogno un’Europa di cui non si possa dire che il suo impegno per i diritti umani è stata la sua ultima utopia.</p><p rend="epigraph_inscription_epigraph_3" >(Sassoli 2019c)</p><p rend="text" >1. In questi giorni senza tempo, David Maria Sassoli è un impulso di speranza grazie alla portata e vitalità del suo pensiero, grazie ai percorsi di dialogo che ha intrapreso e alla coerenza della sua vita. È ancora un’irradiazione di speranza perché la sua visione umanistica è erede di principi e valori classico-cristiani che sono alle origini dell’Europa moderna. È la viva testimonianza di un’identità che tanto ha ambito a intrecciare…</p><p rend="text" >2. <hi rend="italic">700 anni di Peregrinazione per la libertà, </hi>con questo titolo vogliamo abbinare il nome di David Sassoli<hi rend="notes_number CharOverride-3"><hi xml:id="footnote-011-backlink"><ref target="29.html#footnote-011">29</ref></hi></hi> a un importante politico fiorentino: Dante Alighieri. 700 anni, ricordiamo che il Poeta <hi rend="CharOverride-2">è</hi> un uomo della fine del Medioevo; ricordiamo la modernità della <hi rend="italic">Commedia</hi> e l’ancestralità delle radici europee, e richiamiamo l’attenzione all’universalità e attualità di questo <hi rend="italic">viaggio</hi>, una sfida di tutti i tempi! <hi rend="italic">Peregrinazione per la </hi><hi rend="italic">libertà,</hi> crediamo sia l’espressione che sintetizza il principale obiettivo del ‘Sacro Poema’ e i tratti personali di Dante e David Sassoli.</p><p rend="text" >3. All’inizio del tribolato Trecento, Dante aveva intuito che si vivevano tempi di cambiamento politico, culturale e storico. La <hi rend="italic">Commedia</hi> è al contempo un originale epilogo di un’antenata letteratura classica e biblica, di matrice esemplare, che ci permette un’ultima immersione nei codici e nelle radici del mondo medievale e pre-cristiano; e una riflessione che anticipa e (ci) interroga sulle grandi questioni dell’umanesimo del Quattrocento: ragione e linguaggio, conoscenza e libertà, dimensione etica, libero arbitrio e provvidenza, il valore dell’amicizia e dell’organizzazione politica. Il Poema proietta una visione originale sulla vita nella società e sui limiti della condizione umana. È la pietra miliare del Rinascimento italiano.</p><p rend="text" >4. Nel corso dei 100 canti, in una sorprendente Peregrinazione immaginaria nei regni dell’Inferno, Purgatorio e Paradiso, Dante-Pellegrino vivo, in corpo, guarda «le anime umane» in un modo vivo e compiacente, aperto e integrante. Durante il viaggio, il Poeta ci insegna a guardare e pensare in modo razionale e libero, a interrogare e ad apprezzare le vite umane, individualmente e collettivamente, a imparare a inserire le radici classiche e cristiane e le esperienze (presenti e passate) in progetti futuri, concepiti «nella certezza dell’Amore che ha dato alle stelle il primo impulso»<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-010-backlink"><ref target="29.html#footnote-010">30</ref></hi></hi>. Nella sua cosmovisione, la «Verità dell’Amore» è l’unico principio organizzatore della ragione, della libertà, del desiderio e dell’agire umano; e allargando, delle reti familiari e sociali, e del potere politico e religioso.</p><p rend="text" >Nella <hi rend="italic">Commedia</hi>, Luce e Stella, in contrappunto con Notte e Frode, sono simbolicamente associate ad Amore e Giustizia, per opposizione a Disamore e Ingiuria. Si ricordi che la Giustizia, aggregante di ogni altro attributo morale, è l’unica virtù collettiva con una dimensione sociale e politica. La virtù della Giustizia, il volto civico e pubblico dell’Amore e la Frode, il vizio opposto, sono due concetti agglutinanti del senso per tutto il Poema.</p><p rend="text" >Il suo stile diretto e inaspettato di vicinanza all’Altro, il procedimento di interrogazione sulla verità, il coraggio di pensare e agire in modo creativo, libero e paziente, non smettono di ricordarci David Sassoli.</p><p rend="text" >5. La maturità spirituale e poetica, l’immaginazione visiva e il linguaggio imagetico di Dante, abbinati alla cadenza e alla precisione narrativa dell’opera, hanno risvegliato dalla metà del Trecento, l’ammirazione e l’entusiasmo di mecenati, artisti e miniaturisti. Nei secoli successivi, scrittori, pittori e incisori si sono appropriati progressivamente del messaggio e dell’immaginario, ricreando il Poema in vari altri linguaggi, in un intreccio tra parola e disegno. Le immagini come ‘poesia visiva’ hanno ampliato il senso del testo e la dinamica culturale della <hi rend="italic">Commedia.</hi> Queste caratteristiche si sono convertite in una delle principali fonti dottrinarie, iconografiche e simboliche del Rinascimento e della cultura moderna. Dopo la morte del Poeta, la conoscenza della sua epopea spirituale <hi rend="CharOverride-1">è</hi> avvenuta tramite la circolazione di manoscritti commentati, di manoscritti miniaturati, di edizioni con incisioni, di emblematiche e vocabolari simbolici.</p><p rend="h3" >3.1 «La cultura è il DNA dell’Europa»<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-009-backlink"><ref target="29.html#footnote-009">31</ref></hi></hi> </p><p rend="text" >Nel canto 10 del Purgatorio Dante ‘dà a vedere’ tre sculture fatte dalla mano divina, secondo il <hi rend="italic">visibile parlare</hi><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-008-backlink"><ref target="29.html#footnote-008">32</ref></hi></hi>. In questi episodi il Poeta, per la mediazione di Dio-scultore, nobilita le attitudini d’ascolto, lavoro, dialogo e giustizia, ovvero, nobilita l’uomo come essere capace di concepire realtà culturali e storiche più umane, responsabili e solidali. Dio-artefice ha creato le sculture, Dante le visualizza a parole e Sandro Botticelli disegna i versi della <hi rend="italic">Commedia</hi>, in una successione di perfette <hi rend="italic">ekphrasis</hi>. Questo canto, concettualmente denso, è la voce creativa di Dante cittadino, libero e artista, dottrinatore e teologo. In esso, il Poeta indica il filo conduttore del viaggio (la libertà, un percorso di ascolto, relazione e compromesso), universalizza i valori del diritto e della giustizia e conferma le possibilità creative dell’arte.</p><p rend="text" >Il <hi rend="italic">visibile parlare</hi> è la lingua di Dio-artista<hi rend="notes_number CharOverride-3"><hi xml:id="footnote-007-backlink"><ref target="29.html#footnote-007">33</ref></hi></hi>. Le singolari opere scolpite sulla roccia narrano scene della storia biblica e classica: l’Annunciazione dell’Angelo alla Vergine<hi rend="notes_number CharOverride-3"><hi xml:id="footnote-006-backlink"><ref target="29.html#footnote-006">34</ref></hi></hi>, la Danza del Re David davanti all’Arca dell’Alleanza<hi rend="notes_number CharOverride-3"><hi xml:id="footnote-005-backlink"><ref target="29.html#footnote-005">35</ref></hi></hi> e la Giustizia di Traiano<hi rend="notes_number CharOverride-3"><hi xml:id="footnote-004-backlink"><ref target="29.html#footnote-004">36</ref></hi></hi>. Le sculture descritte da Dante esprimono esempi di umiltà, con più realismo e perfezione della stessa natura, sembrano parlare, muoversi, avere vita: «visibile parlare».</p><p rend="text" >I 100 disegni dell’<hi rend="italic">Album</hi> di Sandro Botticelli, realizzati tra il 1488-1492, captano alla perfezione i versi di Dante. La sensibilità poetica, la fluidità del tratto, l’espressività del disegno e la capacità di idealizzare nel complesso la trama di ogni canto (o dei 5.000 versi del regno dell’Inferno), consentono al pittore di vibrare l’amago del Poema. Per quanto riguarda il canto X, sull’Orgoglio, il disegno coniuga, con originalità plastica, gli elementi che uniscono l’opera: lirismo ed espressività discorsiva; ambito dell’immaginario e del linguaggio simbolico classico-cristiano; rigore analitico moderno nell’osservazione e caratterizzazione della realtà. Si veda come il pittore concentri in un disegno di medie dimensioni, la totalità delle quattro sequenze narrative (1) nell’asse centrale, osserviamo l’ascensione dei pellegrini sul terrazzo dei superbi; (2) a sinistra, la sorpresa davanti alla semplicità dell’Annunciazione; (3) al centro, il movimento dello spostamento di Dante e lo stupore davanti al rinnovamento dei voti di David, doppiamente rappresentato come suddito (prostrato in orazione) e re. Avendo come scenario l’immenso palazzo del re d’Israele, alla finestra superiore destra, si riconosce la figura di sua moglie Micol, ironizzando l’atto d’amore di David davanti a Dio; finalmente, a destra, il pellegrino si concentra sulle storie con maggior rilievo, la giustizia dell’imperatore Traiano (4) e l’incontro con le pietre ruotanti (5) – disegnate su un asse obliquo che intercetta il figlio morto (4a), la madre (4b) e l’imperatore sul cavallo di battaglia (4c). Confrontando l’immagine con i versi della <hi rend="italic">Commedia</hi> già trascritti, succede che Botticelli li illustra scrupolosamente, individualizzando con una cornice, la densità narrativa della storia dentro la storia <hi rend="CharOverride-4">«</hi>storiata l’alta gloria<hi rend="CharOverride-4">»</hi>: Traiano e il suo glorioso esercito sono interpellati dalla figura di una donna che chiede giustizia: <hi rend="italic">Segnor, fammi vendetta / di mio </hi><hi rend="italic">figliuol ch´è morto, ond’io m’ accoro / […]. Segnor mio,</hi><hi rend="italic"> / come persona in cui dolor s’affretta, / se tu</hi><hi rend="italic"> non torni?… L’altrui bene / a te che fia, </hi><hi rend="italic">se’l tuo metti in oblio?</hi> (Fig. 1).</p><p rend="text" >Nel suo insieme, la verticalità dei cavalli e l’agitazione delle bandiere, in un’ostentazione di forza e potere, contrasta con il dolore della povera madre, risaltando così la disponibilità dell’ascolto, la compassione (misericordia) e la virtù politica di Traiano. Vale la pena evidenziare come il dialogo espressivo tra i due personaggi e la risposta affettuosa dell’Imperatore sono sintetizzati nel dettaglio dell’avvicinamento delle mani (4d).</p><p><graphic url="29-web-resources/image/Fig_1_Teresa_Amado.jpg" rend="img _idGenObjectAttribute-1" mimeType="image/jpeg"/></p><p rend="caption_table" >Figura 1 –<hi rend="italic"> La Divina Commedia</hi>. Inv. n. Sandro Botticelli, Purgatorio<hi rend="italic"> </hi>10. s/d. SMB-K.<hi rend="italic"> </hi>ISIL n. <hi >DE-MUS-018511, disegno a matita e</hi><hi > penna, </hi>47cm x 32cm. <hi rend="CharOverride-1">©</hi><hi > 2022. Photo Scala, Florence/bpk, Bildagentur</hi><hi > fuer Kunst, Kultur und Geschichte, Berlin.</hi></p><p rend="text" >Abbinando il <hi rend="CharOverride-4">«</hi>visibile parlare<hi rend="CharOverride-4">»</hi> alla verità, in un perfetto adeguamento al tema, alla forma e alla funzione esemplare, perché Dio-scultore avrebbe scelto di armonizzare in un trittico le figure modello di Maria, Madre di Cristo e Madre della Chiesa, del re David (discendenza di Cristo) e dell’imperatore romano non convertito, solo in un virtuoso pagano? E rafforzare il messaggio organizzando gli episodi in un crescendo narrativo (rispettivamente con i versi 12, 15 e 21),<hi rend="italic"> </hi>che portano al riconoscimento di Traiano per l’alta stima delle sue virtù morali e politiche? Nel corso del Poema è costante la combinazione di figure edificanti cristiane e classiche che attuano come incisivi mezzi spirituali e dottrinali. Nel frattempo, la storia del sovrano romano che ha ritardato l’uscita del suo esercito per ascoltare una povera donna, è l’unica ed ha una particolare importanza: il Poeta ricorre ad un leggendario episodio romano<hi rend="notes_number CharOverride-3"><hi xml:id="footnote-003-backlink"><ref target="29.html#footnote-003">37</ref></hi></hi> per allargare la pratica della misericordia al livello del diritto e della giustizia, concretizzati nella difesa dei poveri senza protezione, del bambino, della vedova e dello straniero, come ci ricorda costantemente l’Antico Presidente del Parlamento Europeo. Il resoconto di Dante è al contempo una vigorosa invettiva contro il governo fiorentino e l’affermazione dell’universalità dell’intelligenza e della libera volontà, comuni a ogni uomo.</p><p rend="text" >Mettendo in bocca all’imperatore romano la sentenza «giustizia vuole e pietà mi ritene», Dante anticipa l’idea della Grazia del diritto, vincolata in epoca moderna, costruisce un’etica della responsabilità e afferma l’universalità della salvezza.</p><p rend="text" >Secondo una visione ecumenica dell’uomo, nel rendere eterno Traiano in Paradiso, Dante fissa la dottrina secondo cui vivere e governare in carità significa concretizzare in opere la fede implicita<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-002-backlink"><ref target="29.html#footnote-002">38</ref></hi></hi>. Grazie alla maestria del Poeta, la giustizia di Traiano, nella storia, è rimasta subordinata alla figura di Dante e dei suoi versi che letterati e artisti hanno trascritto come fonte nel corso dei secoli. Tramite l’espediente di una scultura concepita dall’‘autorizzata’ mano di Dio, il Poeta realizza il potere del linguaggio, dimostrando come una finzione possa essere rigenerata in realtà storica.</p><p rend="text" >Finzione-realtà che in veste di fatto storico avrà ampie ripercussioni culturali e socio-istituzionali. L’episodio di Traiano era fortemente opportuno per nuovi spazi giuridici e per la nascente letteratura giuridico-politica del Quattrocento e Cinquecento.</p><p rend="h2" >4. «Idee per un nuovo mondo»<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-001-backlink"><ref target="29.html#footnote-001">39</ref></hi></hi></p><p rend="epigraph_inscription_epigraph_2" >[Ulisse]… né l’debito amore / […] vincer potero dentro a me l’ardore, / ch’i ebbi a divenir del mondo esperto, / e di li vizi umani il valore; ma misi me per l’altro mare aperto / sol con un legno e con quella compagna / picciola da qual non fui diserto. / “O frati, […[ <hi rend="CharOverride-5">considerate la vostra semenza: / fatti non foste a</hi><hi rend="CharOverride-5"> viver come bruti, / ma per seguir virtute e canoscenza</hi>”.</p><p rend="epigraph_inscription_epigraph_2" >(Alighieri, <hi rend="italic">Inf</hi>., 26, 95-102, 112, 118-20).</p><p rend="h3" >4.1 Con gli occhi di un pittore</p><p rend="text" >I limiti e le frontiere geografiche che, ai giorni nostri, definiscono il continente europeo, più che indicare una differenza geografica, elaborano un’idea di cultura – dal latino <hi rend="italic">cultūra</hi> –, «cultura» (dalla terra o dallo spirito) – moderna. Tuttavia, le radici di questa Europa sono discutibili, divergenti, si può dire alla geografia che si è istituita. Basterà fare un passo indietro: che cos’è l’Europa nel periodo Omerico (1150-800 a.C.)? Da quali terre è composto l’Impero Romano? Le radici dell’Antichità Classica greca e/o romana che gli europei rivendicano, sono composte da una geografia differente. Il periodo ellenistico fiorisce dall’Asia Centrale verso l’estremo ovest del mar Mediterraneo. Il territorio dell’Impero Romano non apparteneva solo all’Europa di oggi, comprendeva parte del continente asiatico e africano, ad esempio. Ciò nonostante, l’Europa rivendica per sé un’eredità che è condivisa da molti.</p><p rend="text" >Queste frontiere, linee che delimitano contrari, si occupano di quadri astratti, immagini psicologiche, la cui identità, l’Europa, dovrebbe superare e archiviare. Dal lato esterno dell’Europa, la critica non esiste. Coloro che appartengono a una geografia distinta, desiderano ardentemente essere/stare dentro questo quadro, questo territorio. Vogliono raggiungere i valori che l’Europa simboleggia e per questo motivo, l’interrogativo non si pone.</p><p rend="text" >È in questo senso che il pensiero critico e consapevole di David Sassoli, similmente a Dante e alla <hi rend="italic">Commedia</hi>, hanno intrapreso un tentativo di avviare l’identità europea verso un’utopia migliore che racchiuda il mondo per intero, verso l’espansione della comprensione tramite la Comunità e Cultura Europea – il risveglio della coscienza nel miniare immagini, scene di vita reale, occulte dai media; così come ci dimentichiamo che prima, in un altro passato, siamo già stati altri, siamo già stati riuniti in forme diverse.</p><p rend="text" >Il mio incontro con David Sassoli, tramite l’omaggio che qui si fa in sua memoria, e all’invito che mi è stato rivolto riguardo alla pittura che qui presentiamo, mi porta ad alcune riflessioni che ho intrapreso nel corso della vita. Come cittadino non europeo, osservo l’Europa dall’altro lato della geografia, e grazie a una posizione che è al contempo europea e asiatica – la Turchia – sono nel centro osservatore di conflitti politici, sociali, economici e religiosi.</p><p rend="text" >Tecnicamente e artisticamente, il procedimento creativo che impiego cerca di invertire il paradigma di luce che ha caratterizzato la pittura europea nei secoli XVI-XVII. La luce non è distribuita con pennellate, è presente fin dall’inizio, proviene dalla base della tela similmente a un sole che nasce e che si espande; funziona con le leggi della fisica, della gravità. Cosa ci resta di un luogo se non questa gravità? A somiglianza delle radici dell’albero: crescono per la ricerca di acqua, da cui nasce, da parte sua, una nuova geografia. Così funziona la mia pittura. In questo procedimento, il mio subconscio, la realtà che mi avvolge e i problemi del mondo, sono parti integranti.</p><p rend="text" >Parallelamente ai livelli ancestrali che Dante impiega nel suo mondo dantesco e nei personaggi che riunisce; così come David Sassoli con i suoi fuochi di luce, tramite immagini e discorsi, attraverso una forma etica, integra, onesta, attraverso i valori morali che sono accreditati come europei, ha cercato di svegliare l’Europa (Figure 2, 3).</p><p rend="h3" >4.2 «Si può vivere e morire in tanti modi»<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-000-backlink"><ref target="29.html#footnote-000">40</ref></hi></hi></p><p rend="text" >[…] All’inizio a Gaspar sembrò che la stella fosse una parola, una parola detta all’improvviso nella muta attenzione del cielo.</p><p rend="text" >Ma poi il suo sguardo si abituò alla nuova brillantezza ed egli vide che era una stella, una nuova stella, simile alle altre ma un po’ più vicina e più chiara che, molto lentamente, scivolava verso Occidente.</p><p rend="text" >E fu per seguire quella stella che Gaspar abbandonò il suo palazzo (Andresen 2010, 148-49, traduzione nostra).</p><p rend="text" >Contemplando le stelle, buona strada Europa! </p><p rend="h2" >Riferimenti bibliografici</p><p rend="bib_indx_bib" >Alighieri, D. 2021.<hi rend="italic"> Divina Comédia,</hi> trad. <hi >J. V. Carvalho. Lisboa: IN-CM.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Andresen, </hi><hi >S. de M. 2010. “Os três reis do Oriente.” </hi><hi >In </hi><hi rend="italic" >Contos Exemplares</hi><hi >, 143-65. Porto: Figueirinhas. </hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Bendicenti, D. 2022. <hi rend="italic">Verso</hi><hi rend="italic"> Casa. Il lungo viaggio dell’Europa per ritrovare sé stessa.</hi><hi rend="italic"> </hi><hi >Roma: Luiss University Press.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Alighieri, D. 2021</hi><hi rend="italic" >. Divina Comédia</hi><hi >, </hi><hi >trad. J. V. Carvalho. Lisboa: IN-CM. </hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Pires, S. L. 2022. </hi><hi rend="italic" >Curso de auto desconhecimento</hi><hi > (seminário). Lisboa: Brotéria, de 5/7 a </hi><hi >13/7.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Sassoli D. 2019a. </hi>“Addio Andrea Camilleri, ci hai regalato l’amore per la lettura.” Facebook, 17/07/2019. &lt;<ref target="https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/posts/10156583554668412">https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/posts/10156583554668412</ref>&gt; (09/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli D. 2019b. “Discorso di insediamento al Parlamento europeo del Presidente David Sassoli.” <hi >0</hi><hi >3/07/2019. Youtube video,</hi><hi > 19:38m. &lt;</hi><ref target="https://www.youtube.com/watch?v=nSEA_a7A5wI">https://www.youtube.com/watch?v=nSEA_a7A5wI</ref>&gt; (12/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli D. 2019c. “Dobbiamo custodire la democrazia e l’Europa.” <hi rend="italic">Europa: valori da riscoprire</hi><hi rend="italic"> e nuove sfide da affrontare, 40 Rimini Meeting</hi>, 22/08/2019. <hi >Youtube video, 35:02m. &lt;</hi><ref target="https://www.youtube.com/watch?v=8OSky3q_PiU">https://www.youtube.com/watch?v=8OSky3q_PiU</ref>&gt; (12/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli D. 2019d. “Dobbiamo custodire la democrazia e l’Europa.” <hi rend="italic">Il Domani di Italia</hi>, 25/08/2019. &lt;<ref target="http://www.ildomaniditalia.eu/sassoli-dobbiamo-custodire-la-democrazia-e-leuropa/">http://www.ildomaniditalia.eu/sassoli-dobbiamo-custodire-la-democrazia-e-leuropa/</ref>&gt; (08/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli D. 2019e. “Il discorso del presidente del Parlamento europeo per la cerimonia di chiusura di Matera Capitale europea della cultura.” <hi >20/12/2019. Youtube video, 12:45m, &lt;</hi><ref target="https://www.youtube.com/watch?v=70D5H53m82c"><hi >https://www.youtube.com/watch?v=70D5H53m82c</hi></ref><hi >&gt; (12/22). </hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2019f. “Il sorriso di una pericolosissima migrante. Dedicato a chi dimentica che siamo tutti esseri umani.” <hi >Facebook, </hi><hi >21/07/2019. &lt;</hi><ref target="https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10155807950778412/?type=3"><hi >https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10155807950778412/?type=3</hi></ref><hi >&gt; (09/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli D. 2019g. “L’eredità di Giorgio La Pira nell’Europa di Oggi.” <hi rend="italic">Consiglio </hi><hi rend="italic">Comunale di Firenze</hi>, 19/10/2019.<hi rend="italic"> </hi>Youtube video, 41:36m.<hi rend="italic"> </hi>&lt;<ref target="https://www.youtube.com/watch?v=_0m8jw2z8qE">https://www.youtube.com/watch?v=_0m8jw2z8qE</ref>&gt; (12/22).</p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Sassoli D. 2019h. “Precisamos de uma política</hi><hi > europeia de imigração.” 13/11/2019. Youtube video.19:59m. &lt;</hi><ref target="https://www.youtube.com/watch?v=8STFm4gnIIE">https://www.youtube.com/watch?v=8STFm4gnIIE</ref>&gt; (12/22).</p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Sassoli, D. 2019i. </hi>“Tutti noi siamo stati un bambino, Giovanni Falcone.” <hi >Facebook, 18/05/2019. &lt;</hi><ref target="https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10156443828588412/?type=3"><hi >https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10156443828588412/?type=3</hi></ref><hi >&gt; (09/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2019l. “Vittime del terrorismo fascista.” <hi >Facebook, 02/08/2019.</hi><hi > &lt;</hi><ref target="https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10156619737903412/?type=3"><hi >https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10156619737903412/?type=3</hi></ref><hi >&gt; (09/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2020a. “A Cremona, una delle città più martoriate dal Coronavirus, record di nascite, 15 in un giorno solo. Per noi è stato come l’Inno alla Gioia, come il ritorno alla vita!” <hi >Facebook, 30/0</hi><hi >6/2020. &lt;</hi><ref target="https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10157564256083412/?type=3"><hi >https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10157564256083412/?type=3</hi></ref><hi >&gt; (09/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2020b.“A voi e a tutti i medici, infermieri e lavoratori italiani della Sanità: grazie!” <hi >Facebook, 02/04/2020. &lt;</hi><ref target="https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10157285182723412/?type=3">https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10157285182723412/?type=3</ref>&gt; (09/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2020c. “Aldo Moro.” Facebook, 12/03/2020. &lt;<ref target="https://bm.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/a.10151402971238412/10157214785253412/?type=3&amp;-source=48&amp;_">https://bm.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/a.10151402971238412/10157214785253412/?type=3&amp;-source=48&amp;_</ref> _=EHH-R&gt; (12/22).</p><p rend="bib_indx_bib" ><hi >Sassoli, </hi><hi >D. 2020d. </hi>“Il sonno della ragione genera mostri. Il razzismo è uno di questi.” <hi >Facebook, 28/05/2020. &lt;</hi><ref target="https://www.facebook.com/pd.lussemburgo/photos/a.815350531869105/3707745975962865/?type=3"><hi >https://www.facebook.com/pd.lussemburgo/photos/a.815350531869105/3707745975962865/?type=3</hi></ref><hi >&gt; </hi><hi >(09/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2020e.“Il volto attonito e scheletrico di un migrante subsahariano terrorizzato sul mercantile Talia.” Facebook, 06/07/2020. &lt;<ref target="https://www.facebook.com/photo/?fbid=10157582711963412&amp;set=pb.100044180571827.-2207520000">https://www.facebook.com/photo/?fbid=10157582711963412&amp;set=pb.100044180571827.-2207520000</ref>&gt; (09/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli D. 2020f. “Intervento del Presidente David Sassoli al Parlamento europeo nel giorno della Brexit.”<hi > </hi><hi >&lt;</hi><ref target="https://pt-br.facebook.com/cinadaniele/videos/789331951554119">https://pt-br.facebook.com/cinadaniele/videos/789331951554119</ref>&gt;<hi > (08/22). </hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2020g. “Nessun dorma”. Il canto e l’impegno dei bambini di tutto il mondo, e queste 700 bellissime voci di speranza!” <hi >Facebook, 06/</hi><hi >04/2020. &lt;</hi><ref target="https://pt-br.facebook.com/pagina.DavidSassoli/videos/nessun-dorma-il-canto-e-limpegno-dei-bambini-di-tutto-il-mondo-e-queste-700-bell/218418186148717"><hi >https://pt-br.facebook.com/pagina.DavidSassoli/videos/nessun-dorma-il-canto-e-limpegno-dei-bambini-di-tutto-il-mondo-e-queste-700-bell/218418186148717</hi></ref><hi >&gt; (09/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2020h. “Oggi è la Giornata internazionale delle Persone anziane, e ci piace celebrarla con questo grande insegnamento di Rita Levi Montalcini, scienziata di fama mondiale che tutte e tutti ricordiamo con grande stima e affetto.” <hi >Facebook, 01/10/2020. &lt;</hi><ref target="https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10157786985288412/?type=3"><hi >https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10157786985288412/?type=3</hi></ref><hi >&gt; (09/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli D. 2020i. “Relazione.” In <hi rend="italic">Europa. Sfide e prospettive</hi>, 11-35. Genova: Il Canneto.</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2020l. “Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso, si tratta di vivere il tempo che ci è stato dato con tutte le sue difficoltà”! <hi >Aldo Moro.” Facebook, 12/03/2020. &lt;</hi><ref target="https://b-m.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/a.10151402971238412/10157214785253412/?type=3&amp;source=48&amp;__tn__=EHH-R">https://b-m.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/a.10151402971238412/10157214785253412/?type=3&amp;source=48&amp;__tn__=EHH-R</ref>&gt; (09/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2020m. “Teresa Gullace. La storia di Teresa ci conferma una cosa importante e la insegna agli smemorati di certa cattiva politica contemporanea: la Resistenza non è retorica, la Resistenza da cui è nata la Repubblica italiana fu un fatto di popolo. E dal suo sangue è nata, e dal suo valore.” <hi >Facebook, 08/09/2020. &lt;</hi><ref target="https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10157737302713412/?type=3"><hi >https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10157737302713412/?type=3</hi></ref><hi >&gt; (09/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli D. 2020n. “Una nuova visione per l’Europa.” <hi >In</hi><hi rend="CharOverride-1" > </hi><hi rend="italic" >Rimini Meeting</hi><hi >. 20/08/2020. Youtube video,</hi><hi rend="CharOverride-1" > </hi><hi >01:00:58. &lt;</hi><ref target="https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/una-nuova-visione-per-leuropa/"><hi >https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/una-nuova-visione-per-leuropa/</hi></ref><hi >&gt; (12/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2020o. “Una strage fascista, senza se e senza ma, costata la vita a 85 persone tra cui molti bambini, 1991 Bologna.” <hi >Facebook, 01/08/2020.</hi><hi > &lt;</hi><ref target="https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10157651871653412/?type=3"><hi >https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10157651871653412/?type=3</hi></ref><hi >&gt; (09/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2021a.“1944: La contabilità dei morti ci dice che a Sant’Anna alla fine le vittime sono 560, 130 i bambini.” <hi >Facebook, 12/08/2021. </hi><hi >&lt;</hi><ref target="https://pt-pt.facebook.com/photo/?fbid=10158458190473412&amp;set=ecnf.100044180571827"><hi >https://pt-pt.facebook.com/photo/?fbid=10158458190473412&amp;set=ecnf.100044180571827</hi></ref><hi >&gt; (09/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2021b. “Addio, Gino Strada, maestro di umanità. Ti deve un grazie il mondo intero.” Twitter, 13/08/2021. &lt;<ref target="https://twitter.com/davidsassoli/status/1426158357526814723">https://twitter.com/davidsassoli/status/1426158357526814723</ref>&gt; (09/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2021c. “Bello quando alle insinuazioni si risponde sul campo, con i risultati. Grandissimi tutti e quattro, ha vinto una vera squadra!” Facebook, 06/08/2021. &lt;<ref target="https://pt-pt.facebook.com/photo/?fbid=10158448645473412&amp;set=ecnf.100044180571827">https://pt-pt.facebook.com/photo/?fbid=10158448645473412&amp;set=ecnf.100044180571827</ref>&gt; (09/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli D. 2021d. “Discorso ai capi di Stato e di governo Ue.” <ref target="http://Quotidiano.net"><hi rend="italic">Quotidiano.net</hi></ref><hi rend="italic">.</hi> 16/12/2021. &lt;<ref target="https://www.quotidiano.net/politica/david-sassoli-discorso-1.7236192">https://www.quotidiano.net/politica/david-sassoli-discorso-1.7236192</ref>&gt; (08/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2021e. “Ebrun Timtik. Moriva per protesta contro una ingiusta detenzione. Moriva lottando per ciò che era giusto. Non dimentichiamola.” Facebook, 27/08/2021. &lt;<ref target="https://pt-pt.facebook.com/photo/?fbid=10158483879553412&amp;set=ecnf.100044180571827">https://pt-pt.facebook.com/photo/?fbid=10158483879553412&amp;set=ecnf.100044180571827</ref>&gt; (09/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli D. 2021f. <hi >“Europe, nations, regions. </hi><hi >The verticalisation of power?” </hi>In<hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="italic">Il coraggio di dire «Io»,</hi><hi rend="italic"> Rimini Meeting</hi>. 24/08/2021. Youtube video, 28:10m. &lt;<ref target="https://pt-br.facebook.com/100044180571827/videos/362368772004879/?__so__=permalink">https://pt-br.facebook.com/100044180571827/videos/362368772004879/?__so__=permalink</ref>&gt; (12/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2021g. “I muri tra le persone vanno non costruiti, ma abbattuti.” Facebook, 10/10/2021. &lt;<ref target="https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/a.10151402971238412/10158551887918412/">https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/a.10151402971238412/10158551887918412/</ref>&gt; (09/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2021h.“Insieme nasce una catena umana, salvano la vita a tutti, è come si fosse salvato il mondo intero.” <hi >Facebook, 06/11/2021. &lt;</hi><ref target="https://pt-pt.facebook.com/photo/?fbid=10158600149988412&amp;set=ecnf.100044180571827"><hi >https://pt-pt.facebook.com/photo/?fbid=10158600149988412&amp;set=ecnf.100044180571827</hi></ref><hi >&gt; (09/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2021i.“Lettera sul razzismo. <hi >Adios Seid Visin.” Facebook, 05/06/2021.</hi><hi > &lt;</hi><ref target="https://pt-br.facebook.com/pagina.DavidSassoli/videos/prima-di-questo-grande-flusso-migratorio-ricordo-con-un-po-di-arroganza-che-tutt/1113593865817257">https://pt-br.facebook.com/pagina.DavidSassoli/videos/prima-di-questo-grande-flusso-migratorio-ricordo-con-un-po-di-arroganza-che-tutt/1113593865817257</ref>&gt; (09/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli D. 2021l. “Nessuno è al sicuro da solo.” <ref target="http://Quotidiano.net"><hi rend="italic">Quotidiano.net</hi></ref>, <hi >23/12/2021. 1:43m. &lt;</hi><ref target="https://www.quotidiano.net/politica/david-sassoli-ultimo-video-1.7236392">https://www.quotidiano.net/politica/david-sassoli-ultimo-video-1.7236392</ref>&gt; (08/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2021m. “Non posso fare a meno di piangere, moriremo lentamente nella Storia.” <hi >Facebook, 15/08/2021. &lt;</hi><ref target="https://pt-pt.facebook.com/pagina.DavidSassoli/videos/non-posso-fare-a-meno-di-piangere-moriremo-lentamente-nella-storiadopo-il-disast/379684067049252"><hi >https://pt-pt.facebook.com/pagina.DavidSassoli/videos/non-posso-fare-a-meno-di-piangere-moriremo-lentamente-nella-storiadopo-il-disast/379684067049252</hi></ref><hi >&gt; (09/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2021n. “Queste scarpine stanno diventando su tutti i media mondiali il simbolo dell’ignobile strage di studentesse bambine hazara a Kabul.” Facebook, 10/05/2021. &lt;<ref target="https://www.facebook.com/photo/?fbid=10158272807383412&amp;set=pb.100044180571827.-2207520000">https://www.facebook.com/photo/?fbid=10158272807383412&amp;set=pb.100044180571827.-2207520000</ref>&gt; (09/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli, D. 2021o. “Si può vivere e morire in tanti modi.” <hi >Facebook, 11/01/2021. &lt;</hi><ref target="https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10158707649823412/?type=3"><hi >https://www.facebook.com/pagina.DavidSassoli/photos/pb.100044180571827.-2207520000../10158707649823412/?type=3</hi></ref><hi >&gt; (09/22).</hi></p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli D. 2022a.<hi rend="CharOverride-1"> </hi>“La lettera dei figli di David Sassoli, Giulio e Livia al loro Papà.”<hi rend="italic"> </hi><hi >13/01/2022.</hi><hi rend="CharOverride-1" > </hi><hi >Youtube video. 05:55m. &lt;</hi><ref target="https://www.youtube.com/watch?v=xhu9XpFy-NU">https://www.youtube.com/watch?v=xhu9XpFy-NU</ref>&gt; (12/22).</p><p rend="bib_indx_bib" >Sassoli D. 2022b. Prefazione a Donato Bendicenti. <hi rend="italic">Verso Casa. Il lungo viaggio</hi><hi rend="italic"> dell’Europa per ritrovare sé stessa</hi>, 13-6. Roma: Luiss University Press.</p><p rend="bib_indx_bib" >Voragine, S. 2016. <hi rend="italic">La Legenda Dorada</hi>. Madrid: Alianza.</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-039-backlink">1</ref></hi>	«Grazie, Papà, buona strada», parole di gratitudine con le quali Livia e Giulio Sassoli si congedano dal Padre durante le esequie a gennaio 2022, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma. Livia omaggia David Sassoli, leggendo integralmente il suo messaggio di Natale, che qui trascriviamo <hi rend="CharOverride-6">(Sassoli 2022a).</hi> «Buona strada», benedizione celtica, ancora oggi proclamata in un inno irlandese. </p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-038-backlink">2</ref></hi>	«Tuttavia il tempo cresceva. E Gaspar ascoltava il crescere del tempo […]. E chino sul tempo Gaspar pensava: <hi rend="italic">Che cosa può crescere nel tempo se non la giustizia?</hi>» (Andresen 2010, 147-48, traduzione nostra).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-037-backlink">3</ref></hi>	Per Sassoli la diversità culturale dell’Europa è nel suo DNA. La cultura è creatrice di bellezza, di sviluppo scientifico, filosofico, letterario e artistico; è creatrice di valori, di libertà e di Pace. Senza Pace non c’è cultura! (cfr. Sassoli 2019e).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-036-backlink">4</ref></hi>	«La semplificazione barbarica dei linguaggi» (Sassoli 2019c).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-3"><ref target="29.html#footnote-035-backlink">5</ref></hi>	«Chi nel nostro Paese nell’ultimo quarto di secolo ha educato che nel lavoro si avanza non per protezione ma esemplarità, che la coscienza da esaminare non è quella degli altri ma la propria, che il rigore etico è un cristallo che non ammette fessurazioni, che il potere democratico è spirito di sacrificio e non una bestia da social? Chi ha prodotto anticorpi utili per fronteggiare una cultura individualista che troppo spesso e con troppa facilità ha travolto i valori della solidarietà, dell’umanità e dell’uguaglianza?» (Sassoli 2019c).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-034-backlink">6</ref></hi>	«Confronto, dialogo, mediazione, sono parole nobili per la politica, che debbono tornare nel vocabolario degli europei e dei democratici» (Sassoli 2019c).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-033-backlink">7</ref></hi>	«Che non ha come criterio ultimo la propria ragione, il proprio principio, la propria coscienza, la propria libertà, la propria virtù, ma che è pronto a sacrificare tutto questo» (Sassoli 2019c).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-032-backlink">8</ref></hi>	Sassoli 2019b.</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-031-backlink">9</ref></hi>	Un nuovo progetto che unifichi l’Unione Europea e crei aspettative di futuro, è il lemma del discorso del 16 dicembre 2021 (cfr. Sassoli 2021f).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-030-backlink">10</ref></hi>	«Cittadine e cittadini dell’Unione europea, signore e signori parlamentari, […] da voi per rappresentare l’Istituzione che più di ogni altra ha un legame diretto con i cittadini, che ha il dovere di rappresentarli e difenderli» (Sassoli 2019b).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-029-backlink">11</ref></hi>	Ha concluso l’ultimo discorso parlamentare in modo assertivo ed esigente: <hi rend="CharOverride-4">«l</hi>’Unione deve servire ad affermare la nostra visione del mondo e a proteggere quindi i cittadini europei; perché i cittadini europei sentiranno di appartenere all’Europa soltanto se il suo modello politico funge da esempio e attrae. […] Spetta ora a noi tradurre tali visioni in azioni concrete, in modo che l’Europa mantenga il suo rango e le sue promesse al servizio di tutti i cittadini europei» (Sassoli 2021d).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-028-backlink">12</ref></hi>	Per tre volte, in modo incisivo, riporta che l’Unione Europea non è un incidente della storia: «Non diremmo mai che siamo figli o nipoti di un incidente della Storia» e «Non siamo un incidente della Storia, mai figlie i nipoti» (Sassoli 2019b).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-027-backlink">13</ref></hi>	Siamo immersi in trasformazioni epocali; disoccupazione, immigrazione, cambiamenti climatici, rivoluzione digitale, nuovi equilibri mondiali, per questo per governare sono necessarie nuove idee con il coraggio di saper coniugare grande saggezza e il massimo dell’audacia (cfr. Sassoli 2019b; 2020i, 16). </p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-3"><ref target="29.html#footnote-026-backlink">14</ref></hi>	Riguardo alla Brexit, David Sassoli si interroga sugli interessi soggiacenti ai costanti tentativi di divisione dell’Europa: perché rendere fragile l’Unione Europea e dividere lo spazio europeo? L’Europa continua ad essere lo spazio economico più importante del mondo, con una dimensione regolata. Quali forze hanno paura di vedere un mondo regolato? Con le regole si vive meglio e diventa possibile difendere i più fragili. Senza regole vincono sempre i più forti. L’Unione Europea può contribuire a regolare la globalizzazione (cfr. Sassoli 2020f).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-025-backlink">15</ref></hi>	«In questo momento assistiamo ad una insopportabile ingerenza nello spazio europeo da parte di forze esterne, che ci fa dire che i nostri Paesi, dopo aver lottato per la propria indipendenza, oggi si trovano ad affrontare una fase nuova di difesa dell’Unione. La nostra autonomia è garanzia per le libertà di cui godiamo e ci fanno essere diversi, non migliori, ma a cui tanti, fuori dallo spazio europeo, guardano e aspirano» (Sassoli 2019c).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-024-backlink">16</ref></hi>	«I segni dei tempi ci dicono in questo momento che le nostre società sono pervase da forti ondate di disgusto, immense delusioni, istituzioni che non vengono riconosciute come la casa comune in cui garantire le nostre libertà» (Sassoli 2021f).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-023-backlink">17</ref></hi>	Nel suo primo discorso parlamentare David Sassoli ritiene che la valorizzazione della diversità culturale di ogni Stato Membro sia un elemento vitale per lo sviluppo dell’unità europea (cfr. Sassoli 2019b; 2019e).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-022-backlink">18</ref></hi>	Padri fondatori: «Recuperare lo spirito dei pionieri padri fondatori che hanno superato i nazionalismi. Con la loro resistenza, il loro sangue, i loro valori hanno costruito un bene unico, un progetto di Pace, di uguaglianza, democrazia, libertà individuale regolata dal diritto». Valori fondanti dell’Unione Europea che devono rilanciare un nuovo e urgente procedimento di integrazione (Sassoli 2019g).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-021-backlink">19</ref></hi>	Per quanto riguarda il modo di capire l’importanza della storia, a Sassoli piace riportare la spiegazione che gli è stata data dal Maestro: «… Giorgio La Pira cosa intendesse con escatologia del profondo, lui mi rispose che la storia è come un oceano in cui sei in grado di cogliere le correnti quando affiorano, ma in profondità altre si preparano, si gonfiano, e scoprirne la forza prima che si manifestino è opera della politica, sì della grande politica» (Sassoli 2019c). </p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-020-backlink">20</ref></hi>	«Serve rilanciare la centralità della politica intesa come capacità di disegnare il mondo che vogliamo e comò dimensione essenziale della convivenza civile» (Sassoli 2022b, 15).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-019-backlink">21</ref></hi>	Espressione di E. Berlinguer usata da Donato Bendicenti.</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-018-backlink">22</ref></hi>	Durante i dieci anni come eurodeputato, vicepresidente e Presidente del Parlamento Europeo, ha difeso in modo intransigente i diritti dei migranti e la necessità di una coerente politica euro-mediterranea. Il coraggio con cui ha combattuto l’indifferenza di alcuni davanti a questo urgente problema umanitario, ci ricorda il monito di Papa Francesco: «Sogno un’Europa, in cui essere migrante non sia delitto bensì un invito ad un maggior impegno con la dignità di tutto l’essere umano» (Sassoli 2019h).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-017-backlink">23</ref></hi>	Per Sassoli, l’unità, il dialogo e il diritto sono le basi inalienabili della giustizia europea e le fondamenta della libertà individuale e della democrazia (cfr. Sassoli 2019g).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-016-backlink">24</ref></hi>	Per esempio, David Sassoli avverte, con numeri e calcoli, l’eccessiva burocratizzazione del modello di appoggio sociale di Bruxelles, che dimentica valori e obiettivi (cfr. Sassoli 2020i, 28-9).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-015-backlink">25</ref></hi>	Più che essere resilienza, l’Europa deve recuperare l’orgoglio del suo modello democratico, essere un faro (cfr. Sassoli 2021d).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-014-backlink">26</ref></hi>	Abbiamo bisogno di «un’ Europa utile, che sappia guardare in profondità il nostro tempo, che non si accontenti di navigare in modo sussultorio alla ricerca di sé stessa, né tanto meno di auto-conservarsi» (Sassoli 2022b, 15).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-013-backlink">27</ref></hi>	Cfr. Sassoli 2021f; 2022b, 91.</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-3"><ref target="29.html#footnote-012-backlink">28</ref></hi>	Il cambiamento esige «la domanda che ci ha rivolto papa Francesco quando invita a lavorare per umanizzare i processi di globalizzazione. È la domanda cruciale del nostro tempo ed è l’unica che può consentirci di riscoprire quella vocazione che in questi settanta anni ci ha portato a costruire uno spazio di democrazia in cui il diritto è il termine di riferimento con cui noi regoliamo i rapporti fra gli Stati europei, fra i nostri cittadini e domani anche con quegli Stati che aspirano a vivere con noi». Sassoli si identifica con l’esortazione di papa Francesco che ritiene la maggiore sfida posta ai politici e alla società civile (Sassoli 2019g; 2020i, 35).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-011-backlink">29</ref></hi>	A Firenze, nel mese di maggio del 2022, il nome di David Sassoli <hi rend="CharOverride-1">è</hi> stato attribuito a una nuova strada (simbolicamente localizzata tra l’Istituto Universitario Europeo e l’Archivio Storico dell’Unione Europea); già nel 2019 l’Antico Presidente era stato insignito delle chiavi della Città.</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-010-backlink">30</ref></hi>	La certezza dell’Amore che ha dato alle stelle il primo impulso, è la chiave di lettura della <hi rend="italic">Commedia</hi>: «Nel suo profondo vidi che s’interna, legato con amore in un volume, ciò che per l’universo si squaderna […] però che ‘l ben, ch’è del volere obietto, tutto s’accoglie in lei, e fuor di quella è defettivo ciò ch’è lì perfetto» (Alighieri,<hi rend="italic"> </hi><hi rend="italic">Par.</hi> 33, 85-7 e 103-5).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-009-backlink">31</ref></hi>	Sassoli 2019e.</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-008-backlink">32</ref></hi>	Le sculture sono una creazione divina, dunque, non dimentichiamoci che questo raro trittico scolpito sul Monte del Purgatorio si trova nello sconosciuto e disabitato emisfero sud.</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-007-backlink">33</ref></hi>	«Colui che mai non vide cosa nova, produsse esto visibile parlare, novello a noi, perché qui non si trova»<hi rend="italic"> </hi>(Alighieri,<hi rend="italic"> Purg. </hi>10, 94-5). </p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-006-backlink">34</ref></hi>	«L’angel che venne in terra col decreto / da la molt’ anni lagrimmata pace, / ch’aperse il ciel del suo lungo divieto, / dinanzi a noi pareva sì verace / quivi intagliato in un atto soave, / che nom sembiava imagine che tace. / Giurato si saria ch’el dicesse ‘Ave!’ era imaginata quella / ch’ad aprir l’alto amor volse la chiave; / e avea in atto impressa esta favela / “Ecce ancilla Dei, propriamente / come figura in cera si suggella» (Alighieri,<hi rend="italic"> Purg. </hi>10, 34-45).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-005-backlink">35</ref></hi>	«Era intagliato lì nel marmo stesso / lo carro e’ buoi, traendo l’arca santa, / per che si teme officio non commesso. / Dinanzi para gente; e tutta quanta, / Similemente al fummo de l’incensi / che v’era imaginato, li occhi e’ l naso / e al sì e al no discordi fensi. / Lì precedeva al benedetto vaso, trescando alzato, l’umile salmista, / e più e men che re era in quel caso. Di contra, effigiata ad una vista / d’un gran palazzo, Micòl ammirava / sì come donna dispettosa e trista» (Alighieri,<hi rend="italic"> Purg. </hi>10, 55-69).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-004-backlink">36</ref></hi>	«Quiv’ era storiata l’alta gloria / dei roman principato, il cui valore / mosse Gregorio a. la sua gran vittoria; / i’dico di Traiano imperadore; / e una vedovella li era al freno, / di lagrime atteggiata e di dolore. / Intorno a lui parea calcato e pieno / di cavalieri, e l’aguglie ne l’oro / sovr’essi in vista al vento si movieno. / La miserella intra tutti costoro / pareva dir “Segnor, fammi vendetta / di mio figliuol ch’è morto, ond’io m’ accoro”; / ed elli a lei rispondere: “Or aspetta / tanto ch’i’ torni”; e quella: “Segnor mio, / come persona in cui dolor s’affretta, / se tu non torni?”; ed ei: “Chi fia dov’ io, / la ti farà”; ed ella: “L’altrui bene / a te che fia, se’l tuo metti in oblio?”; / ond’ elli: “Or ti conforta; ch’ei convene ch’i’ solva il mio dovere anzi ch’i’mova: giustizia vuole e pietà mi ritene”» (Alighieri, <hi rend="italic">Purg. </hi>10, 73-93).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-3"><ref target="29.html#footnote-003-backlink">37</ref></hi>	Leggenda raccontata da Santiago Voragine, nella metà del secolo XIII (Voragine 2016, 185-91).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-3"><ref target="29.html#footnote-002-backlink">38</ref></hi>	Il Poeta nel sovrapporre alla virtù morale la virtù politica e giudiziaria, paragona Traiano al re David e al giusto Salomone: «diligite iustitiam […] que iudicatis terram» (Alighieri, <hi rend="italic">Par.</hi> 18, 91-3). In questo modo, come virtuoso governante e giusto giudice, l’anima dell’imperatore pagano ascende al Regno del Paradiso. Nel quinto cerchio della Giustizia, Traiano e David sono due dei cinque giusti che compongono l’arcata sopraccigliare dell’aquila (Alighieri, <hi rend="italic">Par.</hi> 20, 43-5).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-001-backlink">39</ref></hi>	<hi rend="italic">Europa, Il cambio di Paradigma.</hi><hi rend="italic"> Idee per un nuovo mondo</hi>. Titolo di un ciclo di conferenze tenute da David Sassoli, Edgar Morin, Roberto Saviano (6 luglio 2020).</p><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="29.html#footnote-000-backlink">40</ref></hi>	<hi >Sassoli 2021o.</hi></p>


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          <bibl n="114892">Sassoli D. 2021l. “Nessuno &amp;#232; al sicuro da solo”. 23/12. 1:43m. Acedido a 21.08.22. https://www.quotidiano.net/politica/david-sassoli-ultimo-video-1.7236392.</bibl>
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