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        <title type="main" level="a">La disciplina del rapporto di lavoro nella logistica (art. 1677-bis cod. civ.)</title>
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          <persName n="1" ref="https://orcid.org/0000-0001-8232-054X" type="ORCID">
            <forename>Domenico</forename>
            <surname>Garofalo</surname>
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          <resp>This is a section of <title>Trasformazioni, valori e regole del lavoro</title>(DOI: <idno type="DOI">10.36253/979-12-215-0507-8</idno>) by </resp>
          <name>William Chiaromonte, Maria Luisa Vallauri</name>
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        <publisher>Firenze University Press</publisher>
        <pubPlace>Florence</pubPlace>
        <date when="2024">2024</date>
        <idno type="DOI">https://doi.org/10.36253/979-12-215-0507-8.34</idno>
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          <p>Available for academic research purposes</p>
          <p>Open Access</p>
          <p>Copyright Author(s)</p>
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        <p>This is original content, published for academic research purposes</p>
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        <p>The contribution deals with the controversial qualification of the logistics contract, which is the subject of a recent legislative intervention (introduction of Article 1677-bis in the Civil Code), debating whether it can be ascribed to the contractual scheme of tendering or to that of transport. The joint and several liability regime applicable in favour of the workers employed in this activity derives from this option, although this very differentiation should be eliminated in order to ensure identical protection for all 'outsourced' workers regardless of the type of contract used.</p>
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            <item>Logistics</item>
            <item>contracting</item>
            <item>transport</item>
            <item>joint and several liability</item>
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      <p>It is available online at https://doi.org/10.36253/979-12-215-0507-8.34<ref target="https://doi.org/10.36253/979-12-215-0507-8.34" /></p>
      <div><head>La disciplina del rapporto di lavoro nella logistica (art. 1677-<hi rend="italic">bis</hi> cod. civ.)</head><p rend="h1_author" ><hi rend="CharOverride-1">Domenico Garofalo</hi></p><div><head><hi>1. La scelta </hi><hi>del tema per continuare il dialogo con Riccardo Del Punta</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Al tema delle esternalizzazioni e delle ricadute sul rapporto di </hi><hi rend="CharOverride-1">lavoro Riccardo ha dedicato numerose e significative riflessioni a partire </hi><hi rend="CharOverride-1">dal 1995, con saggi specifici in tema di intermediazione, ma </hi><hi rend="CharOverride-1">anche nei contributi di più ampio respiro che ci ha </hi><hi rend="CharOverride-1">lasciato in eredità, ultimo in ordine di tempo il «</hi><hi rend="italic">Manifesto </hi><hi rend="italic">per un diritto del lavoro sostenibile»,</hi><hi rend="CharOverride-1"> scritto nel 2020 con</hi><hi rend="CharOverride-1"> Treu e Caruso, e nel suo manuale «Diritto del lavoro</hi><hi rend="CharOverride-1">» giunto al momento della sua scomparsa alla 14° edizione. Sul tema ho dialogato con Riccardo nella Relazione da me</hi><hi rend="CharOverride-1"> svolta alle Giornate di diritto del lavoro dell’AIDLaSS tenutesi</hi><hi rend="CharOverride-1"> a Cassino nel 2017, dandone ampio conto nel testo scritto</hi><hi rend="CharOverride-1">, ma anche nel corso della illustrazione orale; ricordo che al</hi><hi rend="CharOverride-1"> termine della stessa, presente sua moglie Angela, mi ringraziò per</hi><hi rend="CharOverride-1"> averlo citato più volte.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Poiché sono molto affezionato a questa</hi><hi rend="CharOverride-1"> mia esperienza e al dialogo che in ragione di essa</hi><hi rend="CharOverride-1"> ho potuto avere con Riccardo, tra le tante tematiche delle</hi><hi rend="CharOverride-1"> quali Egli si è occupato nelle 372 opere pubblicate in</hi><hi rend="CharOverride-1"> 40 anni di operosità scientifica, ho voluto tornare sull’argomento</hi><hi rend="CharOverride-1"> prendendo spunto dalla recente (2021/2022) tipizzazione nel codice civile</hi><hi rend="CharOverride-1"> del contratto di logistica, che per il suo collocarsi a</hi><hi rend="CharOverride-1"> cavallo dei contratti di appalto e di trasporto pone all</hi><hi rend="CharOverride-1">’interprete interessanti questioni applicative, per la cui soluzione ho attinto agli insegnamenti in materia che a </hi><hi rend="CharOverride-1">me, come a tutta la comunità scientifica, ha dato Riccardo </hi><hi rend="CharOverride-1">al quale va ancora una volta il mio ringraziamento non </hi><hi rend="CharOverride-1">disgiunto da un commosso ricordo.</hi></p></div><div><head><hi>2. La rilevanza giuridica del </hi><hi>fenomeno e i riflessi sull’inquadramento contrattuale</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">In quanto fenomeno «</hi><hi rend="CharOverride-1">tipicamente industriale», la logistica ha destato l’attenzione dei giuristi </hi><hi rend="CharOverride-1">solo quando, a partire dagli anni Sessanta-Settanta, tra le </hi><hi rend="CharOverride-1">aziende si è affermata la prassi di accorpare in un’ </hi><hi rend="CharOverride-1">unica fase – quella, per l’appunto, della logistica – le attività operative che, in precedenza, avevano rappresentato «una</hi><hi rend="CharOverride-1"> funzione, per così dire, trasversale rispetto alle funzioni operative degli</hi><hi rend="CharOverride-1"> approvvigionamenti, della produzione, dell’immagazzinaggio e della distribuzione»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-078">1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, per</hi><hi rend="CharOverride-1"> poi, una decina d’anni più tardi, delegarne una consistente</hi><hi rend="CharOverride-1"> fetta ad imprese terze, che si facevano carico delle «attivit</hi><hi rend="CharOverride-1">à organizzative, gestionali e strategiche che governano nell’azienda i flussi di materiali </hi><hi rend="CharOverride-1">e delle relative informazioni dalle origini presso i fornitori fino </hi><hi rend="CharOverride-1">alla consegna dei prodotti finiti ai clienti e al servizio </hi><hi rend="CharOverride-1">post-vendita»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-077">2</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Quindi, pur affondando le proprie radici nel </hi><hi rend="CharOverride-1">trasporto</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-076">3</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, la logistica si è evoluta passando dalla semplice distribuzione</hi><hi rend="CharOverride-1"> alla filiera produttiva, arrivando a comprendere anche la gestione e</hi><hi rend="CharOverride-1"> lo stoccaggio dei prodotti</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-075">4</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. La tipica delega al solo </hi><hi rend="CharOverride-1">trasferimento della merce si estende alla gestione, allo stoccaggio, all’</hi><hi rend="CharOverride-1">imballaggio e all’immagazzinamento, dando luogo a nuove pratiche di </hi><hi rend="CharOverride-1">esternalizzazione di fasi della produzione con la funzione, efficacemente riassunta </hi><hi rend="CharOverride-1">in una circolare del Ministero del Lavoro, di «accorpare più </hi><hi rend="CharOverride-1">servizi in un’unica transazione negoziale, contemplando, di norma, la gestione </hi><hi rend="CharOverride-1">del magazzino e le relative operazioni di carico e scarico, </hi><hi rend="CharOverride-1">nonché il trasporto e le attività di organizzazione e gestione </hi><hi rend="CharOverride-1">dello stesso»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-074">5</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. In ragione del consistente risparmio realizzabile l’</hi><hi rend="CharOverride-1">esternalizzazione di detti servizi segue la logica del </hi><hi rend="italic">just in </hi><hi rend="italic">time</hi><hi rend="CharOverride-1">, caratteristica del nuovo modo di produrre pur se scarsamente </hi><hi rend="CharOverride-1">apprezzata a livello giuridico (Silingardi 1996, 151).</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Complici lo sviluppo </hi><hi rend="CharOverride-1">tecnologico e la tendenza al decentramento produttivo che agevola le «</hi><hi rend="CharOverride-1">forme di integrazione di collaborazione tra imprese, semplificando inoltre le procedure</hi><hi rend="CharOverride-1"> di controllo verso il soggetto esterno a cui viene affidata</hi><hi rend="CharOverride-1"> l’esecuzione di un determinato servizio» (Bozzao, Monterossi 2022, 500</hi><hi rend="CharOverride-1">), si è fatta strada una nuova forma di logistica, meglio</hi><hi rend="CharOverride-1"> nota come logistica integrata</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-073">6</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, che «attua l’esternalizzazione di </hi><hi rend="CharOverride-1">talune attività logistiche (flusso e stoccaggio di materie prime, di </hi><hi rend="CharOverride-1">componenti e di semilavorati, e ottimizzazione di queste operazioni)» e </hi><hi rend="CharOverride-1">«governa tutte le fasi del processo produttivo fino al cliente finale» (Carnevali 2022, </hi><hi rend="CharOverride-1">253).</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">In assenza di un apparato normativo volto a disciplinare </hi><hi rend="CharOverride-1">nel loro complesso le attività di cui la logistica si </hi><hi rend="CharOverride-1">compone, la scelta di esternalizzare vere e proprie fasi del </hi><hi rend="CharOverride-1">ciclo produttivo e della fase distributiva conduce ad una qualificazione </hi><hi rend="CharOverride-1">del contratto concluso basata sull’attività che in esso viene </hi><hi rend="CharOverride-1">dedotta, che può comprendere l’attribuzione all’impresa terza di </hi><hi rend="CharOverride-1">servizi funzionali allo svolgimento delle (o di parte delle) attività </hi><hi rend="CharOverride-1">operative.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">A tale riguardo va evidenziato che, «nel caso più complesso di terziarizzazione di numerose funzioni operative, l’outsourcing, per</hi><hi rend="CharOverride-1"> conseguire risultati positivi ed evitare possibili conflitti, richiede, oltre alla</hi><hi rend="CharOverride-1"> stipulazione del contratto di logistica vero e proprio, una ben</hi><hi rend="CharOverride-1"> più articolata attività negoziale tra le parti nella fase iniziale</hi><hi rend="CharOverride-1">, centrale ed in quella finale» (Brignardello 2003). Una complessità che</hi><hi rend="CharOverride-1"> ha determinato non pochi problemi sul piano dell’inquadramento tipologico</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-072">7</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, soggetto a variazioni correlate al contenuto delle obbligazioni pattuite </hi><hi rend="CharOverride-1">ovvero alla rilevanza – accessoria o meno – delle stesse rispetto all’</hi><hi rend="CharOverride-1">obbligazione principale</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-071">8</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> che, in assenza di una regolamentazione che conferisse</hi><hi rend="CharOverride-1"> tipicità alla fattispecie, hanno costretto gli interpreti a cercare la</hi><hi rend="CharOverride-1"> disciplina della stessa nei corredi normativi appartenenti a tipi contrattuali</hi><hi rend="CharOverride-1"> ad essa collaterali</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-070">9</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Operazione niente affatto semplice ove si </hi><hi rend="CharOverride-1">escluda la scelta di utilizzare la disciplina propria del tipo </hi><hi rend="CharOverride-1">prevalente di contratto, e si cerchi l’integrazione tra le </hi><hi rend="CharOverride-1">normative dei tipi negoziali confluiti nel nuovo contratto di logistica, </hi><hi rend="CharOverride-1">nel rispetto della pluralità degli interessi ivi dedotti, considerati nella </hi><hi rend="CharOverride-1">loro totalità. Nel contratto strutturalmente complesso, «ogni prestazione esecutiva, che </hi><hi rend="CharOverride-1">partecipa alla sua tessitura, ha una propria autonomia ed è </hi><hi rend="CharOverride-1">dotata di una propria individualità», di talché «solo l’insieme di dette operazioni, insieme considerato nel</hi><hi rend="CharOverride-1"> suo amalgama strutturale, permette di raggiungere il risultato programmato» (Calvo</hi><hi rend="CharOverride-1"> 2022, 1123). I tentativi perseguiti dal legislatore di far fronte</hi><hi rend="CharOverride-1"> alle difficoltà applicative dovute alla complessità della logistica, si sono</hi><hi rend="CharOverride-1"> sostanziati nell’individuazione della disciplina applicabile a seconda della particolare</hi><hi rend="CharOverride-1"> operazione posta in essere dall’impresa tra quelle disponibili per</hi><hi rend="CharOverride-1"> i contratti tipici: senza fornire una definizione giuridica di logist</hi><hi rend="CharOverride-1">ica, la legge ne ha sostanzialmente scisso le fasi, contribuendo a rinvigorire la percezione di un fenomeno</hi><hi rend="CharOverride-1"> ancora poco compreso nella sua unitarietà.</hi></p></div><div><head><hi>3. La logistica ex</hi><hi> art. 1677-</hi><hi rend="italic">bis </hi><hi>cod. civ. tra appalto e trasporto</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Tra</hi><hi rend="CharOverride-1"> le fattispecie tipiche alle quali sono riconducibili le attività di</hi><hi rend="CharOverride-1"> logistica spiccano da un lato l’appalto di servizi, e</hi><hi rend="CharOverride-1"> dall’altro lato il trasporto e le attività ad esso</hi><hi rend="CharOverride-1"> prodromiche, ferma restando la necessità di «verificare in concreto il</hi><hi rend="CharOverride-1"> tipo di prestazioni dedotte in contratto e risultando dirimente l</hi><hi rend="CharOverride-1">’accessorietà o meno delle predette attività rispetto a quelle del </hi><hi rend="CharOverride-1">trasporto e della spedizione»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-069">10</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Ed è proprio tra le </hi><hi rend="CharOverride-1">pieghe di queste due figure contrattuali tipiche – con lo scopo </hi><hi rend="CharOverride-1">di convogliarle in un unico contratto – che si fa strada </hi><hi rend="CharOverride-1">nella prassi negoziale la figura dell’appalto di servizi di </hi><hi rend="CharOverride-1">trasporto</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-068">11</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, i cui tratti distintivi sono stati individuati dalla giurisprudenza</hi><hi rend="CharOverride-1"> nella pluralità di trasporti, nell’organizzazione posta a carico dell</hi><hi rend="CharOverride-1">’impresa adibita al trasporto con mezzi propri, e nella pattuizione di un unico </hi><hi rend="CharOverride-1">corrispettivo. Tutti elementi che lasciano emergere il «carattere continuativo e </hi><hi rend="CharOverride-1">unitario del servizio reso»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-067">12</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Eppure, per quanto i detti </hi><hi rend="CharOverride-1">indici presuntivi abbiano trovato conforto nella giurisprudenza, la stessa configurabilità </hi><hi rend="CharOverride-1">della tipologia contrattuale è stata messa in discussione, stante l’</hi><hi rend="CharOverride-1">indisponibilità della causa del contratto di trasporto anche laddove tra </hi><hi rend="CharOverride-1">le parti venga pattuita un’esecuzione continua e con l’</hi><hi rend="CharOverride-1">organizzazione dei mezzi a carico del trasportatore, sul presupposto che «</hi><hi rend="CharOverride-1">il contratto di trasporto può sconfinare in un contratto di appalto </hi><hi rend="CharOverride-1">soltanto ove siano dedotte prestazioni aggiuntive rispetto alle attività di </hi><hi rend="CharOverride-1">trasferimento di cose o persone» (Bozzao, Monterossi 2022, 505-6).</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Sempre guardando ai modelli tipici dell’appalto e del trasporto </hi><hi rend="CharOverride-1">vengono elaborate le due proposte di introdurre un nuovo contratto </hi><hi rend="CharOverride-1">tipico</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-066">13</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, quello di logistica, onde conferire tipicità «legale» alla tipicit</hi><hi rend="CharOverride-1">à «sociale»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-065">14</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Il tentativo di attribuire tipicità alla complessa figura della pattuizione di </hi><hi rend="CharOverride-1">servizi logistici – che «corre sul filo di un apparente, anche </hi><hi rend="CharOverride-1">se non inedito, paradosso: quello per cui la deregolamentazione del </hi><hi rend="CharOverride-1">mercato del lavoro finisce per dar luogo ad una ri-</hi><hi rend="CharOverride-1">regolazione, e quindi a un’ulteriore crescita di importanza della </hi><hi rend="CharOverride-1">fonte legislativa»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-064">15</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> – è sfociato nella emanazione dell’art. 1677-</hi><hi rend="italic">bis</hi><hi rend="CharOverride-1"> cod. civ., rubricato «Prestazione di più servizi riguardanti il trasferimento di cose». Introdotta </hi><hi rend="CharOverride-1">con l’art. 1, comma 819, l. 30 dicembre 2021, </hi><hi rend="CharOverride-1">n. 234 (legge di bilancio 2022), la disposizione dopo qualche </hi><hi rend="CharOverride-1">settimana è stata modificata dall’art. 37-</hi><hi rend="italic">bis</hi><hi rend="CharOverride-1">, d.l. </hi><hi rend="CharOverride-1">30 aprile 2022, n. 36, convertito nella l. 29 giugno </hi><hi rend="CharOverride-1">2022, n. 79 (provvedimento meglio noto come «Decreto PNRR 2»</hi><hi rend="CharOverride-1">).</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Nella versione originaria la norma prevedeva che ove il contratto di appalto avesse per oggetto le</hi><hi rend="CharOverride-1"> prestazioni di ricezione, deposito, custodia, spedizione, trasferimento e distribuzione di</hi><hi rend="CharOverride-1"> beni di altro soggetto, al trasferimento di cose si applicava</hi><hi rend="CharOverride-1"> la disciplina del contratto di trasporto per quanto compatibile. Confrontando</hi><hi rend="CharOverride-1"> tale versione con quella emendata dal «Decreto PNRR 2» le</hi><hi rend="CharOverride-1"> novità sono essenzialmente due: la prima consiste nell’aggiunta, tra</hi><hi rend="CharOverride-1"> le attività oggetto del contratto elencate dalla norma, dell’attività</hi><hi rend="CharOverride-1"> di trasformazione; la seconda riguarda la qualificazione come «di logistica</hi><hi rend="CharOverride-1">» dei servizi elencati nel primo comma. Secondo un autore si tratta </hi><hi rend="CharOverride-1">di «mera cosmesi»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-063">16</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, ma la qualificazione dei servizi elencati </hi><hi rend="CharOverride-1">come «di logistica» denota quanto meno l’impegno del legislatore </hi><hi rend="CharOverride-1">nell’ufficializzare l’ingresso nel nostro ordinamento di questa particolare </hi><hi rend="CharOverride-1">e complessa fattispecie. Un ingresso che, però, non si è </hi><hi rend="CharOverride-1">sostanziato nella tipizzazione del composito servizio di logistica</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-062">17</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, frammentato nelle singole </hi><hi rend="CharOverride-1">prestazioni che ne scandiscono il processo di esecuzione. Concepito con </hi><hi rend="CharOverride-1">lo scopo di «sdrammatizzare il dilemma qualificatorio» ed «eliminare gli </hi><hi rend="CharOverride-1">spazi di discrezionalità connaturati all’utilizzo del metodo della prevalenza, […] </hi><hi rend="CharOverride-1">limitando le scelte dell’autonomia privata»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-061">18</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, l’intervento normativo </hi><hi rend="CharOverride-1">è circoscritto, quindi, all’individuazione della disciplina applicabile a ciascuna delle prestazioni esternalizzate, senza considerare il fenomeno nella sua </hi><hi rend="CharOverride-1">unitarietà.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">L’art. 1677-</hi><hi rend="italic">bis</hi><hi rend="CharOverride-1"> cod. civ. va letto in </hi><hi rend="CharOverride-1">combinato col precedente art. 1677 cod. civ., che stabilisce l’</hi><hi rend="CharOverride-1">applicabilità della normativa in materia di appalto e somministrazione, in </hi><hi rend="CharOverride-1">quanto compatibili, ove il contratto di appalto abbia per oggetto </hi><hi rend="CharOverride-1">prestazioni continuative o periodiche di servizi. Riservando al solo trasferimento </hi><hi rend="CharOverride-1">di cose da un luogo ad un altro la disciplina </hi><hi rend="CharOverride-1">specifica del trasporto, la norma non fa riferimento alla disciplina </hi><hi rend="CharOverride-1">applicabile alle altre attività </hi><hi rend="italic">di logistica </hi><hi rend="CharOverride-1">che devono essere </hi><hi rend="italic">congiuntamente </hi><hi rend="CharOverride-1">contemplate quale oggetto del contratto. Gli artt. 1677 e 1677-</hi><hi rend="italic">bis</hi><hi rend="CharOverride-1">, pertanto, sono legati da un rapporto «di </hi><hi rend="CharOverride-1">genere (la prima) a specie (la seconda)» (Carnevali 2023, 254).</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Guardando alla formulazione delle due norme, non si può non </hi><hi rend="CharOverride-1">coglierne la simmetria strutturale: il legislatore sembra aver voluto replicare </hi><hi rend="CharOverride-1">nell’art. 1677-</hi><hi rend="italic">bis</hi><hi rend="CharOverride-1"> cod. civ. il medesimo schema dell’</hi><hi rend="CharOverride-1">art. 1677 cod. civ., che individua la disciplina applicabile all’</hi><hi rend="CharOverride-1">appalto sulla base della prestazione oggetto del contratto (nel caso dell’art. 1677 cod. civ., è</hi><hi rend="CharOverride-1"> la prestazione continuativa o periodica di servizi), mentre l’art</hi><hi rend="CharOverride-1">. 1677-</hi><hi rend="italic">bis</hi><hi rend="CharOverride-1"> cod. civ. richiede che nel contratto siano pattuiti</hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="italic">congiuntamente </hi><hi rend="CharOverride-1">due o più servizi di logistica relativi alle attività</hi><hi rend="CharOverride-1"> poi censite dalla norma</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-060">19</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Focalizzare la prestazione pattuita è </hi><hi rend="CharOverride-1">funzionale all’individuazione della disciplina applicabile, rinvenibile nell’art. 1677 c.c. laddove il contratto </hi><hi rend="CharOverride-1">abbia per oggetto la prestazione periodica o continuativa di servizi </hi><hi rend="CharOverride-1">e, quindi, le norme in materia di appalto e somministrazione </hi><hi rend="CharOverride-1">in quanto compatibili. Se, invece, nel contratto è concordato un </hi><hi rend="CharOverride-1">servizio di trasporto unitamente alle prestazioni elencate dall’art. 1677-</hi><hi rend="italic">bis</hi><hi rend="CharOverride-1"> cod. civ., troverà applicazione proprio quest’ultima norma che </hi><hi rend="CharOverride-1">rimanda, limitatamente al trasferimento di cose da un luogo all’</hi><hi rend="CharOverride-1">altro, al contratto di trasporto.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">La potenziale sovrapposizione tra l’</hi><hi rend="CharOverride-1">appalto di servizi e il trasporto dedotti nel più complesso sistema della logistica integrata, ha</hi><hi rend="CharOverride-1"> creato non pochi problemi sul piano della tutela dei lavoratori</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-059">20</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, poiché se è vero che la norma rimanda alla </hi><hi rend="CharOverride-1">disciplina sul trasporto per il solo segmento negoziale del servizio </hi><hi rend="CharOverride-1">di logistica che riguarda il trasferimento di cose, non può </hi><hi rend="CharOverride-1">non evidenziarsi come il detto trasferimento faccia parte di un </hi><hi rend="CharOverride-1">più ampio piano commerciale, votato al risultato perseguito con l’</hi><hi rend="CharOverride-1">appalto.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Traslata la questione qualificatoria sul piano lavoristico, trattandosi di </hi><hi rend="CharOverride-1">una forma di decentramento produttivo in cui un soggetto diverso </hi><hi rend="CharOverride-1">dal datore fruisce della prestazione resa dal lavoratore</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-058">21</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, ci si</hi><hi rend="CharOverride-1"> è chiesti se per la tutela dei crediti di quest</hi><hi rend="CharOverride-1">’ultimo sia invocabile il regime di responsabilità solidale del committente </hi><hi rend="italic">ex</hi><hi rend="CharOverride-1"> art. 29, comma 2, d.lgs. n. 276/2003 operante</hi><hi rend="CharOverride-1"> per l’appalto o se per lo specifico caso del</hi><hi rend="CharOverride-1"> trasferimento di beni i lavoratori possano fruire della tutela – meno</hi><hi rend="CharOverride-1"> vantaggiosa – offerta dalla normativa specifica sul contratto di trasporto (</hi><hi rend="italic">infra</hi><hi rend="CharOverride-1">).</hi></p></div><div><head><hi>4. Logistica e rapporto di lavoro. Il problema della responsabilità</hi><hi> solidale</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Dall’esplicito rimando da parte dell’art. 1677-</hi><hi rend="italic">bis</hi><hi rend="CharOverride-1"> cod. civ. alla disciplina del contratto di trasporto «in quanto compatibile» dovrebbe discendere l’applicabilità</hi><hi rend="CharOverride-1"> a quel segmento della complessa operazione di logistica relativo al</hi><hi rend="CharOverride-1"> trasferimento di merci, non solo della normativa commerciale valevole per</hi><hi rend="CharOverride-1"> il trasporto, ma anche di quella lavoristica. Il riferimento è</hi><hi rend="CharOverride-1"> all’art. 83, comma 4-</hi><hi rend="italic">ter</hi><hi rend="CharOverride-1">, d.l. 25 giugno</hi><hi rend="CharOverride-1"> 2008, n. 112, che in materia di trasporto regolamenta il</hi><hi rend="CharOverride-1"> regime di responsabilità solidale per i crediti da lavoro</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-057">22</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="CharOverride-1">in capo al committente e al vettore, disponendo che il primo, ove abbia verificato che il secondo </hi><hi rend="CharOverride-1">sia in regola con l’adempimento degli obblighi retributivi, previdenziali </hi><hi rend="CharOverride-1">e assicurativi, è esonerato dal regime di responsabilità solidale che </hi><hi rend="CharOverride-1">opererebbe «con il vettore, nonché con ciascuno degli eventuali sub-</hi><hi rend="CharOverride-1">vettori, entro il limite di un anno dalla cessazione del </hi><hi rend="CharOverride-1">contratto di trasporto» per i trattamenti retributivi, i contributi previdenziali </hi><hi rend="CharOverride-1">e i premi assicurativi da corrispondere ai lavoratori e agli </hi><hi rend="CharOverride-1">enti competenti «limitatamente alle prestazioni ricevute nel corso della durata </hi><hi rend="CharOverride-1">del contratto di trasporto»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-056">23</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Ed allora, si dovrebbe poter </hi><hi rend="CharOverride-1">concludere che, sebbene qualificato come appalto caratterizzato da prestazioni composite </hi><hi rend="CharOverride-1">e votate al raggiungimento di un unico fine, il contratto </hi><hi rend="CharOverride-1">di logistica debba essere scisso nei segmenti negoziali di cui </hi><hi rend="CharOverride-1">è formato, onde scomputare la fase del trasporto di merci alla quale applicare la specifica disciplina sia commerciale che</hi><hi rend="CharOverride-1"> lavoristica</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-055">24</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Detta ricostruzione apparentemente aderente al dato normativo si </hi><hi rend="CharOverride-1">scontra però con la coesistenza nell’ordinamento di varie forme </hi><hi rend="CharOverride-1">di esternalizzazione alle quali è possibile applicare, a prescindere dalla </hi><hi rend="CharOverride-1">tipologia commerciale utilizzata, il regime di responsabilità solidale di cui </hi><hi rend="CharOverride-1">all’art. 29, comma 2, d.lgs. n. 276/2003, </hi><hi rend="CharOverride-1">che, come detto tempo addietro, enuncia un vero e proprio </hi><hi rend="CharOverride-1">principio generale dell’ordinamento</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-054">25</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Questa disposizione ha risentito inevitabilmente dell</hi><hi rend="CharOverride-1">’evolversi dei fenomeni di </hi><hi rend="italic">outsourcing</hi><hi rend="CharOverride-1"> ed è stata oggetto di vari rimaneggiamenti con le numerose novelle susseguitesi nei </hi><hi rend="CharOverride-1">vent’anni dalla sua emanazione (Garofalo 2017). Secondo la formulazione </hi><hi rend="CharOverride-1">originaria, «in caso di appalto di servizi il committente imprenditore </hi><hi rend="CharOverride-1">o datore di lavoro è obbligato in solido con l’</hi><hi rend="CharOverride-1">appaltatore, entro il limite di un anno dalla cessazione dell’</hi><hi rend="CharOverride-1">appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e contributivi previdenziali </hi><hi rend="CharOverride-1">dovuti». Numerose e significative modifiche sono state apportate dal c.</hi><hi rend="CharOverride-1">d. «decreto legislativo correttivo» n. 251/2004; nell’ordine l’</hi><hi rend="CharOverride-1">art. 6, comma 1, ha introdotto una facoltà derogatoria ad </hi><hi rend="CharOverride-1">opera della contrattazione collettiva nazionale e, inoltre, ha esteso il </hi><hi rend="CharOverride-1">campo di applicazione a tutti i tipi di appalto rimuovendo </hi><hi rend="CharOverride-1">l’originaria limitazione a quelli «di servizi»; il successivo comma </hi><hi rend="CharOverride-1">2, legittima il lavoratore a richiedere giudizialmente la costituzione di un</hi><hi rend="CharOverride-1"> rapporto di lavoro alle dipendenze del committente</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-053">26</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> ed esclude </hi><hi rend="CharOverride-1">la responsabilità solidale per i committenti che non esercitano attività </hi><hi rend="CharOverride-1">imprenditoriale o professionale; ancora, l’art. 9, ha esteso la </hi><hi rend="CharOverride-1">responsabilità solidale anche ai contratti di appalto stipulati tra cedente </hi><hi rend="CharOverride-1">e cessionario di ramo di azienda, prima non espressamente menzionati, </hi><hi rend="CharOverride-1">pur se si tratta di una precisazione piuttosto che di </hi><hi rend="CharOverride-1">una innovazione.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">A distanza di due anni, con la l. </hi><hi rend="CharOverride-1">n. 296/2006 è stato allungato a due anni il </hi><hi rend="CharOverride-1">termine di decadenza (art. 1, co. 911), con estensione del </hi><hi rend="CharOverride-1">regime di responsabilità all’intera filiera, inclusi i subappaltatori, nonché </hi><hi rend="CharOverride-1">(art. 1, co. 910) estesa la solidarietà al risarcimento dei danni </hi><hi rend="CharOverride-1">subiti dal lavoratore per infortunio non indennizzati dall’INAIL o </hi><hi rend="CharOverride-1">da altro ente previdenziale (art. 7, d.lgs. n. 626/</hi><hi rend="CharOverride-1">1994)</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-052">27</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">; infine, è stata abrogata la norma che facultizzava </hi><hi rend="CharOverride-1">la contrattazione collettiva a derogare il regime generale di responsabilità </hi><hi rend="CharOverride-1">solidale.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Di seguito, l’art. 21, co 1, d.l. </hi><hi rend="CharOverride-1">n. 5/2012, conv. in l. n. 35/2012, ha </hi><hi rend="CharOverride-1">puntualizzato che la responsabilità solidale opera anche per le quote </hi><hi rend="CharOverride-1">di TFR e per i premi assicurativi, ma non anche </hi><hi rend="CharOverride-1">per le sanzioni amministrative che restano a carico solo dell’</hi><hi rend="CharOverride-1">appaltatore; inoltre, il committente beneficia della preventiva escussione del patrimonio dell’appaltatore, pur se egli sia tenuto, in caso </hi><hi rend="CharOverride-1">di </hi><hi rend="italic">evocatio in ius</hi><hi rend="CharOverride-1"> solitaria, a indicare i beni sui </hi><hi rend="CharOverride-1">quali il lavoratore potrebbe soddisfarsi.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">L’art. 4, co. 31, </hi><hi rend="CharOverride-1">lett. a) e b), della l. n. 92/2012 ha </hi><hi rend="CharOverride-1">reintrodotto la derogabilità ad opera dell’autonomia collettiva, come detto </hi><hi rend="CharOverride-1">abrogata dall’art. 1, co. 910, l. n. 296/2006, </hi><hi rend="CharOverride-1">subordinandola però all’individuazione di meccanismi di controllo della regolarità </hi><hi rend="CharOverride-1">degli appalti; inoltre, ha modificato il regime processuale della preventiva escussione.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">L’</hi><hi rend="CharOverride-1">art. 9, co. 1, d.l. n. 76/2013, conv. </hi><hi rend="CharOverride-1">in l. n. 99/2013, ha esteso la tutela dell’</hi><hi rend="CharOverride-1">art. 29, co. 2, anche ai compensi e ai crediti </hi><hi rend="CharOverride-1">previdenziali e assicurativi dei lavoratori autonomi, escludendo tuttavia i committenti-</hi><hi rend="CharOverride-1">pubbliche amministrazioni (ma non gli enti pubblici economici e tutte </hi><hi rend="CharOverride-1">le società private partecipate dallo Stato o da altri enti </hi><hi rend="CharOverride-1">pubblici). La stessa norma puntualizza la preclusione per la contrattazione </hi><hi rend="CharOverride-1">collettiva di derogare alla responsabilità solidale per i contributi previdenziali </hi><hi rend="CharOverride-1">e per i premi assicurativi.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">L’art. 28, co. 2, </hi><hi rend="CharOverride-1">d.lgs. n. 175/2014 ha accollato al committente che </hi><hi rend="CharOverride-1">si sostituisce all’appaltatore-datore di lavoro nel pagamento dei </hi><hi rend="CharOverride-1">crediti del lavoratore anche gli obblighi del sostituto d’imposta.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Infine, l’art. 2, d.l. n. 25/2017, conv. in l. n. 49/2017, ha abrogato nuovamente la derogabilità</hi><hi rend="CharOverride-1"> da parte della contrattazione collettiva, nonché la necessità sia di</hi><hi rend="CharOverride-1"> convenire contestualmente committente e appaltatore sia di escutere preventivamente il</hi><hi rend="CharOverride-1"> patrimonio di quest’ultimo.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Confrontando la disposizione sin qui esaminata</hi><hi rend="CharOverride-1"> nella sua evoluzione con la norma speciale dell’art. 83</hi><hi rend="CharOverride-1">-</hi><hi rend="italic">bis,</hi><hi rend="CharOverride-1"> d.lgs. n. 112/2008, si coglie la </hi><hi rend="CharOverride-1">maggiore portata garantista della stessa in quanto la solidarietà non </hi><hi rend="CharOverride-1">è subordinata ad alcuna procedura di</hi><hi rend="italic"> due diligence</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-051">28</ref></hi></hi><hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-1">ed è soggetta </hi><hi rend="CharOverride-1">ad un termine di decadenza doppio, pur se l’applicazione </hi><hi rend="CharOverride-1">della norma speciale dovrebbe ritenersi pacifica laddove le parti concludano </hi><hi rend="CharOverride-1">un contratto commerciale di trasporto isolato da una qualsivoglia stabile </hi><hi rend="CharOverride-1">organizzazione. Non altrettanto pacifica è la disciplina applicabile nel caso </hi><hi rend="CharOverride-1">in cui il committente pattuisca con l’impresa terza un </hi><hi rend="CharOverride-1">corrispettivo economico a fronte di trasporti replicati nel tempo, che </hi><hi rend="CharOverride-1">danno luogo ad una collaborazione costante (c.d. appalto di </hi><hi rend="CharOverride-1">servizi di trasporto), ovvero quando le parti deducano nel contratto </hi><hi rend="CharOverride-1">le prestazioni di logistica di cui all’art. 1677-</hi><hi rend="italic">bis</hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="CharOverride-1">cod. civ. pur coinvolgendo il trasporto di merci da un luogo all’altro</hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Sul regime di responsabilità solidale applicabile in quest’ultimo caso</hi><hi rend="CharOverride-1"> è intervento il Ministero del lavoro (interpello n. 1/2022</hi><hi rend="CharOverride-1">), che ha richiamato la posizione espressa dieci anni prima (circolare</hi><hi rend="CharOverride-1"> n. 17 dell’11 luglio 2012), secondo cui l’art</hi><hi rend="CharOverride-1">. 29, comma 2, d.lgs. n. 276/2003 era applicabile</hi><hi rend="CharOverride-1"> sia ove venisse accertato il compimento di attività ulteriori rispetto</hi><hi rend="CharOverride-1"> al solo trasporto, sia al c.d. appalto di servizi</hi><hi rend="CharOverride-1"> di trasporto, e ha concluso che «la lettura fornita nella</hi><hi rend="CharOverride-1"> citata circolare non viene pregiudicata dalla nuova disciplina contenuta nell</hi><hi rend="CharOverride-1">’articolo 1677-</hi><hi rend="italic">bis</hi><hi rend="CharOverride-1">, in quanto l’applicazione delle specifiche disposizioni in materia di contratto di trasporto è sottoposta ad</hi><hi rend="CharOverride-1"> un vaglio di compatibilità che comunque deve tener conto del</hi><hi rend="CharOverride-1"> fatto che il contratto di servizi oggetto dell’articolo 1677</hi><hi rend="CharOverride-1">-</hi><hi rend="italic">bis </hi><hi rend="CharOverride-1">c.c. rientra nel</hi><hi rend="italic"> genus</hi><hi rend="CharOverride-1"> dei contratti di appalto</hi><hi rend="CharOverride-1"> ed è, quindi, regolato in via principale dalla relativa disciplina</hi><hi rend="CharOverride-1">»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-050">29</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">La scelta della disciplina applicabile va effettuata tenendo conto, dunque, della portata </hi><hi rend="CharOverride-1">generale dell’art. 29, comma 2, d.lgs. n. 276/</hi><hi rend="CharOverride-1">2003, combinata con la qualificazione della (ancora, di fatto, innominata) </hi><hi rend="CharOverride-1">figura negoziale della logistica quale contratto di appalto</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-049">30</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> caratterizzato dalla</hi><hi rend="CharOverride-1"> natura composita dell’oggetto (Villa 2022, 5). Appalto al quale</hi><hi rend="CharOverride-1"> si applica la disciplina del trasporto, qualora questo venga pattuito</hi><hi rend="CharOverride-1"> in aggiunta ad altre – almeno due – delle prestazioni elencate dalla</hi><hi rend="CharOverride-1"> norma, in quanto compatibile. È proprio il vaglio di compatibilità</hi><hi rend="CharOverride-1"> disposto dalla norma che assorbe la questione relativa alla sovrapposizione</hi><hi rend="CharOverride-1"> delle due discipline la quale, invece, era stata oggetto di</hi><hi rend="CharOverride-1"> discussione a seguito della pronuncia della Corte Costituzionale</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-048">31</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Pertanto, </hi><hi rend="CharOverride-1">«siccome il contratto di logistica integrata è collocato sistematicamente nel perimetro regolativo degli</hi><hi rend="CharOverride-1"> appalti, l’applicazione della garanzia di ordine generale dovrebbe prevalere</hi><hi rend="CharOverride-1"> e interessare tutti i lavoratori» (Riccobono 2023, 371). Questa ricostruzione</hi><hi rend="CharOverride-1"> comporta due conseguenze significative: in chiave pratica, il ridimensionamento degli</hi><hi rend="CharOverride-1"> effetti dell’introduzione dell’art. 1677 </hi><hi rend="italic">bis </hi><hi rend="CharOverride-1">c.c., da</hi><hi rend="CharOverride-1"> contenere «nell’ambito dei soli rapporti commerciali tra le imprese</hi><hi rend="CharOverride-1">»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-047">32</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">; in senso più generale, il tramonto della teoria dell’</hi><hi rend="CharOverride-1">assorbimento, con «consequenziale apertura alla tecnica della combinazione o del </hi><hi rend="CharOverride-1">concorso di statuti» e, così, «ferme restando le regole sul </hi><hi rend="CharOverride-1">trasporto per quel che attiene allo spostamento delle merci, il </hi><hi rend="CharOverride-1">committente che affida il servizio di logistica a un’altra </hi><hi rend="CharOverride-1">impresa risponde solidalmente con quest’ultima dei crediti maturati, nel </hi><hi rend="CharOverride-1">corso del rapporto complesso, dai lavoratori coinvolti nel decentramento produttivo»</hi><hi rend="CharOverride-1"> (Calvo 2022, 1125).</hi></p></div><div><head><hi>5. Qualificazione della fattispecie e regolazione della </hi><hi>responsabilità solidale nella contrattazione collettiva</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">La riflessione sul fenomeno della </hi><hi rend="CharOverride-1">logistica sotto il profilo definitorio in funzione della disciplina applicabile, </hi><hi rend="CharOverride-1">sin qui condotta alla stregua della legge e del diritto </hi><hi rend="CharOverride-1">vivente, con i non esaltanti risultati raggiunti, non può non </hi><hi rend="CharOverride-1">estendersi alla contrattazione collettiva rispetto alla quale, va detto subito, </hi><hi rend="CharOverride-1">si registra un inquietante (e non casuale) </hi><hi rend="italic">pendent</hi><hi rend="CharOverride-1"> tra pluralismo </hi><hi rend="CharOverride-1">di attività e pluralismo contrattuale, tema quest’ultimo al centro </hi><hi rend="CharOverride-1">dell’attuale dibattito sul giusto salario, nel quale però non </hi><hi rend="CharOverride-1">è dato scorgere alcun cenno all’abbondante contrattazione collettiva applicata nel</hi><hi rend="CharOverride-1"> settore della logistica, venendo ogni attenzione e riflessione riservata al</hi><hi rend="CharOverride-1"> «non meno malconcio» settore della vigilanza privata, finito nel cono</hi><hi rend="CharOverride-1"> d’ombra della giurisprudenza, anche di legittimità</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-046">33</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, come emblema </hi><hi rend="CharOverride-1">del sotto-salario</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-045">34</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Giova premettere che un’analisi di tutti</hi><hi rend="CharOverride-1"> i contratti collettivi applicabili al settore- che nel prosieguo saranno</hi><hi rend="CharOverride-1"> indicati unicamente con il codice attribuito dal Cnel- è pressoch</hi><hi rend="CharOverride-1">é impossibile, e questo per tre ordini di ragioni: la </hi><hi rend="CharOverride-1">prima, conseguente alla molteplicità di contratti del settore «Trasporti» depositati </hi><hi rend="CharOverride-1">nell’Archivio curato dal Cnel</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-044">35</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> (senza considerare la perdurante inefficienza</hi><hi rend="CharOverride-1">, quantomeno sino al 2022, del sistema di raccolta dei contratti</hi><hi rend="CharOverride-1"> aziendali e della contrattazione di prossimità</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-043">36</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">); la seconda, dovuta </hi><hi rend="CharOverride-1">alla «fuga» dal contratto collettivo del settore trasporti verso il </hi><hi rend="CharOverride-1">«calderone multiservizi» adottato da diversi operatori del settore</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-042">37</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> – come dimostrato dalla </hi><hi rend="CharOverride-1">recentissima vicenda di «Mondo Convenienza»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-041">38</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> – che sin troppo spesso </hi><hi rend="CharOverride-1">ricorrono anche a schemi di subappalto e subfornitura con microimprese </hi><hi rend="CharOverride-1">e cooperative spurie, che a loro volta applicano Ccnl differenti, </hi><hi rend="CharOverride-1">la cui esistenza stessa è finalizzata unicamente a elidere quanto </hi><hi rend="CharOverride-1">più possibile i margini di responsabilità nei confronti dei lavoratori</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-040">39</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">; la terza, infine, dettata dalla possibilità di utilizzare un qualsiasi altro contratto collettivo riferibile a uno dei codici </hi><hi rend="CharOverride-1">ATECO delle attività ricondotte nell’ampio settore della logistica</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-039">40</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, come</hi><hi rend="CharOverride-1"> detto ancor privo di una definizione puntuale</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-038">41</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. A quanto </hi><hi rend="CharOverride-1">è dato evincere dai prodotti negoziali la contrattazione collettiva (e </hi><hi rend="CharOverride-1">quindi le parti sociali) ha abdicato alla pur auspicabile </hi><hi rend="italic">actio </hi><hi rend="italic">finium regundorum</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-037">42</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">: la maggior parte dei Ccnl analizzati contiene un</hi><hi rend="CharOverride-1"> richiamo ad autotrasporto, spedizione merci, logistica, facchinaggio e simili, oppure</hi><hi rend="CharOverride-1"> alle tipologie di strutture nelle quali l’attività viene svolta</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-036">43</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Tra tutti, il Ccnl I14S si caratterizza per </hi><hi rend="CharOverride-1">un inquadramento incidentale della «tradizionale filiera dei servizi logistici (magazzinaggio, </hi><hi rend="CharOverride-1">trasporto e consegna)»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-035">44</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, ma tale indicazione non ha natura </hi><hi rend="CharOverride-1">definitoria, ponendosi in un più ampio contesto descrittivo dei mutamenti (</hi><hi rend="CharOverride-1">in senso espansivo) del settore grazie all’e-Commerce. Nel </hi><hi rend="CharOverride-1">Ccnl I148, al netto della constatazione che le nuove attività</hi><hi rend="CharOverride-1"> introdotte con l’e-Commerce</hi><hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-1">rappresentano «fonte di enormi potenzialit</hi><hi rend="CharOverride-1">à occupazionali»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-034">45</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, la «parte speciale, sezione seconda, Ccnl Logistica» non presenta alcun elemento che consenta di</hi><hi rend="CharOverride-1"> definire la «logistica», con l’effetto che la stessa potrebbe</hi><hi rend="CharOverride-1"> anzi collocarsi in attività altre rispetto al trasporto e alla</hi><hi rend="CharOverride-1"> spedizione</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-033">46</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Altri contratti, invece, contengono solo degli elenchi esemplificativi</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-032">47</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. A onore del vero, i numerosi contratti collettivi applicabili al settore presentano notevoli punti di sovrapposizione (anzi</hi><hi rend="CharOverride-1"> talvolta sono pressoché uguali) nonostante siano sottoscritti da rappresentanze sindacali</hi><hi rend="CharOverride-1"> differenti. Vi sono sicuramente degli elementi identitari dovuti alla comunanza</hi><hi rend="CharOverride-1"> tipologica delle attività svolte, ma le somiglianze si spingono oltre</hi><hi rend="CharOverride-1"> e rendono così più evidenti le sporadiche «fughe in avanti</hi><hi rend="CharOverride-1">» o le scelte innovative. Un tratto senz’altro comune alla</hi><hi rend="CharOverride-1"> maggior parte dei Ccnl più applicati è la presa d</hi><hi rend="CharOverride-1">’atto della necessità di un’attenzione specifica di tipo «dinamico» piuttosto che «statico», dovuta alla rapida</hi><hi rend="CharOverride-1"> evoluzione del settore. Il Ccnl I14A, per esempio, si</hi><hi rend="CharOverride-1"> apre con una constatazione</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-031">48</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> sulla necessità di tutelare le «</hi><hi rend="CharOverride-1">specifiche esigenze di una categoria ad elevato rischio di sopravvivenza ed, in particolare, dell’</hi><hi rend="CharOverride-1">esigenza di garantire la tutela dei lavoratori e soci lavoratori </hi><hi rend="CharOverride-1">dipendenti, in attuazione di meccanismi a garanzia della effettività della </hi><hi rend="CharOverride-1">retribuzione e della obbligatorietà dell’integrale applicazione della normativa contrattual</hi><hi rend="italic">e</hi><hi rend="CharOverride-1">»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-030">49</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, alla quale fa seguito una vera e propria dichiarazione</hi><hi rend="CharOverride-1"> di intenti relativa alla volontà di salvaguardare l’applicazione di</hi><hi rend="CharOverride-1"> tutte le clausole negoziali nel rispetto dei rapporti tra legge</hi><hi rend="CharOverride-1">, contratto nazionale e contratto aziendale ispirandosi «ai principi di sussidiarietà</hi><hi rend="CharOverride-1">, al federalismo, alla solidarietà, alla flessibilità, nel rispetto dell’obiettivo primario di favorire la massima occupazione»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-029">50</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. </hi><hi rend="CharOverride-1">Posizioni sicuramente ambiziose</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-028">51</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, specialmente se si considera che, al di</hi><hi rend="CharOverride-1"> là delle classiche disposizioni su bilateralità e contratti flessibili, in</hi><hi rend="CharOverride-1"> questo Ccnl non si rinviene nessuna norma specifica atta a</hi><hi rend="CharOverride-1"> contenere o regolare il ricorso ad appalti, subappalti e subforniture</hi><hi rend="CharOverride-1"> e, più in generale, l’esternalizzazione dei servizi offerti dall</hi><hi rend="CharOverride-1">’impresa.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Per fronteggiare le fattispecie interpositorie fraudolente, invece, con l’art. </hi><hi rend="CharOverride-1">40 del Ccnl I148, rubricato «Appalto di lavoro di logistica</hi><hi rend="CharOverride-1">, facchinaggio/movimentazione merci» le parti limitano la libertà di scelta</hi><hi rend="CharOverride-1"> negli appalti dei servizi di logistica, facchinaggio e movimentazione delle</hi><hi rend="CharOverride-1"> merci alle sole cooperative «iscritte nel registro imprese di facchinaggio</hi><hi rend="CharOverride-1"> istituito presso le Camere di commercio ed in regola con</hi><hi rend="CharOverride-1"> l’istituto della revisione previsto dal D.M. delle attività</hi><hi rend="CharOverride-1"> produttive del 6 dicembre 2004, o che dimostrino di aver</hi><hi rend="CharOverride-1"> formulato formale richiesta scritta al Ministero dello sviluppo economico»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-027">52</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">; inoltre, tali appalti possono essere affidati solo a imprese che applicano il contratto medesimo (dovendosi pertanto adeguare in tal</hi><hi rend="CharOverride-1"> senso qualora intenzionate a ottenere la commessa), con l’ulteriore</hi><hi rend="CharOverride-1"> previsione della «interruzione dei rapporti» con gli appaltatori che dovessero</hi><hi rend="CharOverride-1"> risultare inadempienti nei confronti delle obbligazioni contributive, assicurative, retributive e</hi><hi rend="CharOverride-1">, più in generale, di carattere economico</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-026">53</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> e loro sostituzione </hi><hi rend="CharOverride-1">con «altre imprese appaltatrici che offrano garanzie di pieno rispetto </hi><hi rend="CharOverride-1">dei diritti contrattuali e di legge dei lavoratori»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-025">54</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Il </hi><hi rend="CharOverride-1">successivo art. 40-</hi><hi rend="italic">bis </hi><hi rend="CharOverride-1">contiene inoltre una clausola sociale espressa</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-024">55</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, sia pur costruita come diritto di precedenza attivabile solo in caso di nuove assunzioni</hi><hi rend="CharOverride-1"> dettate da «obiettive necessità operative e produttive dell’impresa subentrante</hi><hi rend="CharOverride-1">»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-023">56</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. In modo analogo</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-022">57</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, il Ccnl I100 tenta con</hi><hi rend="CharOverride-1"> l’art. 42</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-021">58</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> di contrastare i «fenomeni di illegalità </hi><hi rend="CharOverride-1">diffusi nelle attività di logistica, facchinaggio e movimentazione merci» vietando espressamente la facoltà di subappaltare le</hi><hi rend="CharOverride-1"> attività</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-020">59</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, neppure ad altre imprese che applicano il medesimo </hi><hi rend="CharOverride-1">Ccnl. Le limitazioni delle imprese che possono essere affidatarie delle </hi><hi rend="CharOverride-1">attività esternalizzate sono sostanzialmente sovrapponibili a quelle previste dal Ccnl </hi><hi rend="CharOverride-1">I148 (obbligo di applicazione del Ccnl, regolarità nella corresponsione dei</hi><hi rend="CharOverride-1"> trattamenti economici diretti e indiretti), con l’aggiunta della possibilità</hi><hi rend="CharOverride-1">, prevista a favore dell’appaltante, di verificare le concrete modalit</hi><hi rend="CharOverride-1">à di svolgimento delle attività lavorative, e del rafforzamento degli indici di affidabilità</hi><hi rend="CharOverride-1">: oltre all’iscrizione negli appositi Albi e Registri, gli affidatari</hi><hi rend="CharOverride-1"> dovranno dimostrare di «possedere capacità ed esperienze tecnico professionali, organizzative</hi><hi rend="CharOverride-1"> (disporre di propri mezzi ed idonee, adeguate attrezzature), nonché adeguata</hi><hi rend="CharOverride-1"> solidità finanziaria ed economica, anche relativamente agli aspetti fiscali e</hi><hi rend="CharOverride-1"> contributivi, risultante da certificazione semestrale di </hi><hi rend="italic">rating</hi><hi rend="CharOverride-1"> rilasciata da societ</hi><hi rend="CharOverride-1">à specializzata nonché dal DURC semestrale»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-019">60</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Si tratta di un’applicazione diretta «</hi><hi rend="CharOverride-1">delle tutele aggiuntive o integrative alla disciplina legale» che, «in </hi><hi rend="CharOverride-1">quanto valutabili come clausole contrattuali migliorative, non pongono problemi di </hi><hi rend="CharOverride-1">compatibilità con l’attuale dato normativo, pur se non può </hi><hi rend="CharOverride-1">escludersi che, disancorate dall’abrogata deroga, restino di fatto disapplicate»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-018">61</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Altri contratti non</hi><hi rend="CharOverride-1"> sono altrettanto incisivi nel prendere posizione sul contrasto ai fenomeni</hi><hi rend="CharOverride-1"> di interposizione fittizia, come ad esempio per il Ccnl I</hi><hi rend="CharOverride-1">146, che dedica un intero titolo, il tredicesimo, all’impiego </hi><hi rend="CharOverride-1">di manodopera negli appalti e subappalti, pur se lo stesso </hi><hi rend="CharOverride-1">si compone di due brevi articoli</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-017">62</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> nei quali «le parti</hi><hi rend="CharOverride-1"> si impegnano ad operarsi per il pieno rispetto della disciplina</hi><hi rend="CharOverride-1"> dei lavori di logistica – facchinaggio – movimentazione merci» verificando «l’idoneit</hi><hi rend="CharOverride-1">à dei soggetti economici appaltatori interessati da eventuale terziarizzazione» e comunicando </hi><hi rend="CharOverride-1">alle R.S.A. le informazioni su contratti di lavoro </hi><hi rend="CharOverride-1">applicati nonché su appalti, subappalti, cambi di appalto e affidamenti </hi><hi rend="CharOverride-1">infra-consortili. Un dato a sostegno delle contestazioni in merito </hi><hi rend="CharOverride-1">all’applicazione dei contratti «Multiservizi tra i quali si ricomprendono </hi><hi rend="CharOverride-1">i servizi di logistica» in luogo dei contratti «della Logistica» </hi><hi rend="CharOverride-1">può evincersi dalla circostanza che, effettivamente, nessuno tra i Ccnl </hi><hi rend="CharOverride-1">V714, V715, V716 e K572 (tutti classificabili come «</hi><hi rend="CharOverride-1">Multiservizi») contiene riferimenti alle problematiche relative all’utilizzo fraudolento delle forme di</hi><hi rend="CharOverride-1"> interposizione, né clausole limitative degli appalti. Non si tratta, in</hi><hi rend="CharOverride-1"> realtà, di un rilievo dirimente, in quanto non tutti i</hi><hi rend="CharOverride-1"> Ccnl «della Logistica» analizzati prevedono tale tipo di limitazione, ma</hi><hi rend="CharOverride-1"> è indicativo che tra i Ccnl «Multiservizi» non ve ne</hi><hi rend="CharOverride-1"> sia neppure uno che la prenda in considerazione, nonostante che</hi><hi rend="CharOverride-1"> tale settore composito – anche (e forse soprattutto) al di l</hi><hi rend="CharOverride-1">à delle attività di logistica – presenti le medesime problematiche relative al </hi><hi rend="CharOverride-1">ricorso a intermediari fittizi.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">È con il Ccnl I170 che</hi><hi rend="CharOverride-1"> le parti sociali dimostrano di aver piena contezza del problema</hi><hi rend="CharOverride-1"> delle «lavorazioni per conto terzi» ma non la necessaria padronanza</hi><hi rend="CharOverride-1"> degli strumenti per risolverlo. L’appendice denominata «Lavorazioni per conto</hi><hi rend="CharOverride-1"> terzi e responsabilità solidale negli appalti e nella sub-fornitura</hi><hi rend="CharOverride-1"> Area Distribuzione delle Merci, della Logistica e dei Servizi privati</hi><hi rend="CharOverride-1">», infatti, etichettando i rapporti conto terzi come «problema ancora aperto</hi><hi rend="CharOverride-1">»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-016">63</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, afferma che «occorre offrire una maggior tutela alla forza lavoro e alle imprese che operano per conto </hi><hi rend="CharOverride-1">terzi e in sub-fornitura». La vigilanza sul rispetto della </hi><hi rend="CharOverride-1">legge e del contratto collettivo è demandata all’impresa committente – </hi><hi rend="CharOverride-1">che, precisa il contratto, «resta comunque «obbligata in solido (anche) </hi><hi rend="CharOverride-1">con il sub-fornitore relativamente ai crediti lavorativi, contributivi e </hi><hi rend="CharOverride-1">assicurativi dei dipendenti di questi»»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-015">64</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> – il cui impegno a «</hi><hi rend="CharOverride-1">evitare che la procedura di esternalizzazione di fasi della produzione venga </hi><hi rend="CharOverride-1">utilizzata quale ricetta per risparmiare sul costo del lavoro» si </hi><hi rend="CharOverride-1">traduce nel compito di verificare che i soggetti a vario </hi><hi rend="CharOverride-1">titolo coinvolti siano in regola con la normativa vigente e </hi><hi rend="CharOverride-1">con gli obblighi contrattuali assunti nei confronti dei lavoratori. La </hi><hi rend="CharOverride-1">disposizione, che rappresenta senz’altro un (primo, timido) passo in </hi><hi rend="CharOverride-1">avanti, risulta però incompleta ed eccessivamente generica («adottare ogni iniziativa </hi><hi rend="CharOverride-1">utile e finalizzata ad una corretta applicazione del contratto collettivo </hi><hi rend="CharOverride-1">nazionale e delle leggi sul lavoro»). Nondimeno, anche l’affidamento </hi><hi rend="CharOverride-1">agli Enti bilaterali della supervisione sulla regolarità dei contratti di </hi><hi rend="CharOverride-1">appalto, come accade nei Ccnl I14M</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-014">65</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> e I14P</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-013">66</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, non è sempre indice di un corretto inquadramento del problema, in quanto l’</hi><hi rend="CharOverride-1">attenzione posta dalle parti sociali all’individuazione delle fattispecie di </hi><hi rend="CharOverride-1">interposizione fraudolenta, pur rimarchevole, si esaurisce nella certificazione facoltativa del </hi><hi rend="CharOverride-1">contratto di appalto (lasciando quindi nella disponibilità delle imprese la </hi><hi rend="CharOverride-1">scelta dell’inquadramento negoziale del rapporto giuridico intercorrente tra le </hi><hi rend="CharOverride-1">stesse).</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Sulla capacità qualificatoria e regolatoria della logistica pesa il </hi><hi rend="CharOverride-1">dato della «scarsa o inesistente sindacalizzazione» (Bologna, Curi 2019, 135)</hi><hi rend="CharOverride-1"> di tutte quelle attività che, sfuggendo al regime degli appalti, restano </hi><hi rend="CharOverride-1">assoggettate a quello dei trasporti – ove ne ricorrano i presupposti – </hi><hi rend="CharOverride-1">eludendo sia il meccanismo della responsabilità solidale proprio del primo </hi><hi rend="CharOverride-1">sia le clausole negoziali di selezione e supervisione degli appaltatori (</hi><hi rend="CharOverride-1">non sempre) contenute nei contratti collettivi. A ciò si aggiunge </hi><hi rend="CharOverride-1">l’ulteriore dato, sia pure meramente eventuale ma, quando presente, </hi><hi rend="CharOverride-1">di portata dirompente, della scelta delle parti sociali di derogare </hi><hi rend="CharOverride-1">il regime della solidarietà negli appalti attraverso le «specifiche intese» </hi><hi rend="CharOverride-1">di cui all’art. 8, d.l. n. 138/2011</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-012">67</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Il contratto di prossimità, infatti, è finalizzato («funzionalizzato»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-011">68</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">) a disciplinare in modo</hi><hi rend="CharOverride-1"> specifico le esigenze di una determinata realtà produttiva</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-010">69</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, tra </hi><hi rend="CharOverride-1">le quali anche la disciplina degli appalti</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-009">70</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Per condurre un</hi><hi rend="CharOverride-1">’analisi di questo genere occorrerebbe, però, avere dati che le</hi><hi rend="CharOverride-1"> parti sociali non sono disposte a divulgare, sovente omettendo l</hi><hi rend="CharOverride-1">’utilizzo della espressione «contratti di prossimità». Stante la possibilità che la</hi><hi rend="CharOverride-1"> contrattazione in deroga possa incidere sul regime della responsabilità solidale</hi><hi rend="CharOverride-1"> in quanto la soppressione del primo capoverso dell’art. 29</hi><hi rend="CharOverride-1">, comma 2, d.lgs. n.276/2003, ha fugato i</hi><hi rend="CharOverride-1"> dubbi che erano emersi in dottrina a seguito dell’abrogazione</hi><hi rend="CharOverride-1"> della facoltà derogatoria concessa alla contrattazione collettiva, permangono le perplessit</hi><hi rend="CharOverride-1">à relative all’aver voluto eliminare una norma che rimandava alla contrattazione collettiva nazionale </hi><hi rend="CharOverride-1">lasciando però in vita la medesima possibilità per la contrattazione </hi><hi rend="CharOverride-1">di prossimità. Al di là di ogni possibile incertezza, comunque, </hi><hi rend="CharOverride-1">questa facoltà di deroga sembrerebbe non essere «mai decollata»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-008">71</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></div><div><head><hi>6. Conclusioni</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">All’esito dell’analisi sin qui condotta, è possibile formulare alcune osservazioni conclusive sull’applicabilità</hi><hi rend="CharOverride-1"> dell’art. 29, comma 2, d.lgs. n. 276/2003</hi><hi rend="CharOverride-1">, a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 1677-</hi><hi rend="italic">bis</hi><hi rend="CharOverride-1"> c.c., estese anche al regime di responsabilità solidale previsto </hi><hi rend="CharOverride-1">per il contratto di trasporto. Il punto di partenza, ovviamente, </hi><hi rend="CharOverride-1">è quello della prevalenza «della responsabilità solidale (regola)» rispetto alla «</hi><hi rend="CharOverride-1">esclusione della stessa (eccezione)»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-007">72</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Non c’è dubbio che </hi><hi rend="CharOverride-1">«deve essere salutata con favore la regolamentazione del contratto di logistica da parte dell’art</hi><hi rend="CharOverride-1">. 1677-</hi><hi rend="italic">bis</hi><hi rend="CharOverride-1"> cod. civ.», in quanto le esternalizzazioni hanno un</hi><hi rend="CharOverride-1">’«incidenza particolarmente negativa sulle condizioni di lavoro, che si traduce</hi><hi rend="CharOverride-1"> principalmente in un’inidoneità delle misure di sicurezza adottate, basse</hi><hi rend="CharOverride-1"> retribuzioni, imprevedibilità e prolungamento dell’orario di lavoro, scarsa rappresentativit</hi><hi rend="CharOverride-1">à sindacale. Non di rado l’inadeguatezza sfocia in casi di sfruttamento lavorativo»»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-006">73</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, non soltanto per «carenza di </hi><hi rend="CharOverride-1">protezione normativa, […] bensì anche per ragioni oggettive legate alla debolezza </hi><hi rend="CharOverride-1">strutturale dell’indotto», poiché «è certamente più facile per un’</hi><hi rend="CharOverride-1">impresa non rinnovare un contratto di appalto oppure ridurre le commesse ad un subfornitore, che licenziare </hi><hi rend="CharOverride-1">i propri lavoratori interni»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-005">74</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Sebbene «la coincidenza fra la </hi><hi rend="CharOverride-1">titolarità del rapporto e l’effettivo utilizzatore della prestazione lavorativa» </hi><hi rend="CharOverride-1">è un dogma ormai superato da oltre un ventennio, anche </hi><hi rend="CharOverride-1">in virtù della comprovata prevalenza di quelle posizioni dottrinali che </hi><hi rend="CharOverride-1">la consideravano, già alla vigilia dell’emanazione del d.lgs.</hi><hi rend="CharOverride-1"> 276/2003, «poco più di un reperto preistorico» (Del Punta 2008, 131), </hi><hi rend="CharOverride-1">è nei labili confini del decentramento produttivo che si annida </hi><hi rend="CharOverride-1">il rischio di utilizzo fraudolento dei tipi negoziali che consentono </hi><hi rend="CharOverride-1">l’esternalizzazione del lavoro: in questo scenario, è proprio «il </hi><hi rend="CharOverride-1">divieto di interposizione, tante volte ritenuto un pezzo da museo» </hi><hi rend="CharOverride-1">che, a fronte della proliferazione delle tipologie negoziali sia commerciali sia</hi><hi rend="CharOverride-1"> lavoristiche, «continua a stupire per la sua longevità e capacità</hi><hi rend="CharOverride-1"> di adattamento»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-004">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Il raggruppamento delle attività di logistica all</hi><hi rend="CharOverride-1">’interno di un’unica norma con l’evidente scopo di</hi><hi rend="CharOverride-1"> individuarne la disciplina applicabile ha generato il dibattito relativo all</hi><hi rend="CharOverride-1">’isolamento della fase di trasporto rispetto agli altri negozi che compongono il servizio, ai quali si </hi><hi rend="CharOverride-1">applica l’appalto e, di conseguenza, il relativo regime di </hi><hi rend="CharOverride-1">responsabilità solidale per i crediti dei lavoratori e degli enti </hi><hi rend="CharOverride-1">previdenziali.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Se, però, la predisposizione di un regime di responsabilità </hi><hi rend="CharOverride-1">solidale nelle forme di lavoro esternalizzato è funzionale alla tutela </hi><hi rend="CharOverride-1">della parte contrattualmente più debole, tale forma di responsabilità patrimoniale </hi><hi rend="CharOverride-1">andrebbe estesa a tutti i casi di dissociazione tra i </hi><hi rend="CharOverride-1">due soggetti legati, a vario titolo – l’esistenza del contratto </hi><hi rend="CharOverride-1">di lavoro per uno, la fruizione della prestazione per l’</hi><hi rend="CharOverride-1">altro – al lavoratore, prescindendo dal tipo contrattuale commerciale scelto per regolare i rapporti tra le parti. La neutralità</hi><hi rend="CharOverride-1"> del contratto prescelto trova conferma in tutte quelle tutele che</hi><hi rend="CharOverride-1">, nello specifico caso dei crediti, sono assistiti da particolari garanzie</hi><hi rend="CharOverride-1"> volte a riequilibrare la posizione di disparità contrattuale (vedasi il</hi><hi rend="CharOverride-1"> regime della prescrizione) ovvero a salvaguardare l’importanza che le</hi><hi rend="CharOverride-1"> spettanze rivestono per il lavoratore-creditore (è il caso del</hi><hi rend="CharOverride-1"> privilegio). Con riferimento, invece, alla figura del committente che beneficia</hi><hi rend="CharOverride-1"> della prestazione resa dal lavoratore assunto da altro soggetto, la</hi><hi rend="CharOverride-1"> responsabilità solidale per le obbligazioni contratte dall’appaltatore trova la</hi><hi rend="CharOverride-1"> propria </hi><hi rend="italic">ratio </hi><hi rend="CharOverride-1">nella responsabilizzazione del committente stesso che «diventa, così</hi><hi rend="CharOverride-1">, portatore dell’ interesse di interagire con contraenti seri contribuendo, da un punto di vista macroeconomico, alla creazione </hi><hi rend="CharOverride-1">di un mercato concorrenziale virtuoso che tenda ad escludere gli </hi><hi rend="CharOverride-1">imprenditori che fondano la loro competitività sull’abusivo abbattimento del </hi><hi rend="CharOverride-1">costo del lavoro» (Brignardello 2003). Di talché, laddove la scelta </hi><hi rend="CharOverride-1">ricada su appaltatori che non si attengono al detto modello, </hi><hi rend="CharOverride-1">anche il committente sarà chiamato a rispondere delle conseguenze che </hi><hi rend="CharOverride-1">la negazione di tutele produce per i lavoratori, nell’implicito </hi><hi rend="CharOverride-1">quanto ovvio presupposto per cui </hi><hi rend="italic">cuius commoda et eius incommoda.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Guardando alla formulazione dell’art. 83-</hi><hi rend="italic">bis</hi><hi rend="CharOverride-1">, comma 4 </hi><hi rend="italic">ter</hi><hi rend="CharOverride-1">, d.</hi><hi rend="CharOverride-1">l. 25 giugno 2008, n. 112, la garanzia di «affidamento </hi><hi rend="CharOverride-1">del trasporto» è limitata alla regolarità della posizione del vettore </hi><hi rend="CharOverride-1">rispetto agli obblighi retributivi, previdenziali e assicurativi. L’abbassamento della </hi><hi rend="CharOverride-1">tutela lavoristica è evidente, poiché si presta a pratiche fraudolente </hi><hi rend="CharOverride-1">in grado di neutralizzare il rischio di pretese creditorie a </hi><hi rend="CharOverride-1">fronte di adempimenti che nulla dicono sul merito creditizio dell’</hi><hi rend="CharOverride-1">impresa, quali l’utilizzo di «start up in appalto e subappalto, con un DURC immacolato ma</hi><hi rend="CharOverride-1"> pronte a fallire alla bisogna»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-003">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Oltre all’inidoneità della</hi><hi rend="CharOverride-1"> norma in questione a disciplinare compiutamente il fenomeno della logistica</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-002">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, quindi, si ravvisa un problema di incompatibilità della stessa </hi><hi rend="CharOverride-1">con le istanze di protezione del credito del lavoratore e </hi><hi rend="CharOverride-1">degli enti previdenziali, che, secondo alcuni, potrebbe sfociare nell’incostituzionalità</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-001">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Ed infatti, alla luce dell’analisi condotta, si potrebbe ragionevolmente</hi><hi rend="CharOverride-1"> affermare che, se la </hi><hi rend="italic">ratio</hi><hi rend="CharOverride-1"> dell’estensione della norma in</hi><hi rend="CharOverride-1"> materia di responsabilità solidale negli appalti a tutte le forme</hi><hi rend="CharOverride-1"> di lavoro esternalizzato è quella di tutelare il lavoratore, essa</hi><hi rend="CharOverride-1"> dovrebbe trovare applicazione non solo quando il trasporto è parte</hi><hi rend="CharOverride-1"> di una più complessa operazione – quella di logistica – ma dovrebbe</hi><hi rend="CharOverride-1"> estendersi a ogni tipologia di trasporto, anche a quello isolato</hi><hi rend="CharOverride-1"> da altre prestazioni</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_44_579-602.html#footnote-000">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Insomma e per concludere non è </hi><hi rend="CharOverride-1">possibile allo stato affermare che la novella codicistica per la sua formulazione compromissoria sia in </hi><hi rend="CharOverride-1">grado di risolvere il pressante problema della tutela dei lavoratori </hi><hi rend="CharOverride-1">impiegati in questo importante settore della nostra economia, salvo che – </hi><hi rend="CharOverride-1">soluzione alla quale si è favorevoli – non venga eliminata la </hi><hi rend="CharOverride-1">norma speciale adottata per il settore del trasporto, che appare </hi><hi rend="CharOverride-1">ormai decontestualizzata, e quindi superata, rispetto all’evoluzione in senso </hi><hi rend="CharOverride-1">ampliativo della tecnica rimediale della responsabilità solidale.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Qualunque sia la </hi><hi rend="CharOverride-1">soluzione che venga adottata, risuonano quanto mai attuali le parole </hi><hi rend="CharOverride-1">di Riccardo Del Punta, che proprio a proposito di scomposizione </hi><hi rend="CharOverride-1">del rapporto di lavoro evidenziava come, ad oggi, l’operato </hi><hi rend="CharOverride-1">del giurista del lavoro non possa risolversi nella mera esegesi </hi><hi rend="CharOverride-1">del dato normativo volta a chiarirne il campo di applicazione, </hi><hi rend="CharOverride-1">ma debba estendersi alla «ricomposizione di un sistema che, dopo </hi><hi rend="CharOverride-1">anni di interpolazioni e addizioni, ha smarrito la sua coerenza </hi><hi rend="CharOverride-1">interna» (Del Punta 2001, 75).</hi></p></div><div><head><hi>Riferimenti bibliografici</hi></head><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Bianco, L. 1996. “</hi><hi rend="CharOverride-1">Logistica, informatica e trasporti: definizione e profili generali.” In </hi><hi rend="italic">Logistica informatica e trasporti: </hi><hi rend="italic">Incontro di studio del Dottorato di ricerca in Diritto della </hi><hi rend="italic">Navigazione e dei Trasporti Ispica-Ragusa 1-5 settembre 1996</hi><hi rend="CharOverride-1">, </hi><hi rend="CharOverride-1">a cura di E. Fanara, 13 sgg. Messina: Ricerche del </hi><hi rend="CharOverride-1">Centro Universitario di Studi sui Trasporti dell’Università degli Studi </hi><hi rend="CharOverride-1">di Messina.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Bologna, S., Curi, S. 2019. “Relazioni industriali e </hi><hi rend="CharOverride-1">servizi di logistica: uno studio preliminare.” </hi><hi rend="italic">Giornale di diritto del </hi><hi rend="italic">lavoro e di relazioni industriali </hi><hi rend="CharOverride-1">161, I.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Bonardi, O. 2018. “</hi><hi rend="CharOverride-1">Tra governance delle global value chains e frammentazione del tessuto </hi><hi rend="CharOverride-1">produttivo nazionale: quale regolazione per il lavoro nel settore logistica?</hi><hi rend="CharOverride-1">” </hi><hi rend="italic">Rivista giuridica del lavoro </hi><hi rend="CharOverride-1">3: 34 sgg.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Bonardi, O. 2022</hi><hi rend="CharOverride-1">. “Il contratto di logistica e la responsabilità solidale negli appalti</hi><hi rend="CharOverride-1"> dopo il nuovo art. 1677 bis c.c.” </hi><hi rend="italic">Lavoro Diritti</hi><hi rend="italic"> Europa</hi><hi rend="CharOverride-1"> 3.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Bozzao, P., Monterossi, L. 2022. “La difficile convivenza</hi><hi rend="CharOverride-1"> tra i contratti di appalto e trasporto nei servizi di</hi><hi rend="CharOverride-1"> logistica: esigenze di certezza vs chiaroscuri interpretativi.” </hi><hi rend="italic">Diritti Lavori Merca</hi><hi rend="italic">ti</hi><hi rend="CharOverride-1"> 3.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Brignardello, M. 2003. “Contratto di logistica.” In </hi><hi rend="italic">Dig. Disc. Priv.</hi><hi rend="CharOverride-1">, sez. comm., 262 sgg.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Calvo, R. 2022. “</hi><hi rend="CharOverride-1">Il contratto di logistica.” </hi><hi rend="italic">Le Nuove Leggi Civili Commentate</hi><hi rend="CharOverride-1"> 5.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Carnevali, U. 2022. “L’appalto di servizi: il nuovo art. 1677-bis c.c. e il </hi><hi rend="CharOverride-1">contratto di servizi logistici.”</hi><hi rend="italic"> I Contratti </hi><hi rend="CharOverride-1">3: 253 sgg.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Del</hi><hi rend="CharOverride-1"> Punta, R. 1998. “La «fornitura di lavoro temporaneo» nella l</hi><hi rend="CharOverride-1">. n. 196/1997.” </hi><hi rend="italic">Rivista Italiana di Diritto del Lavoro</hi><hi rend="CharOverride-1"> I</hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Del Punta, R. 2001. “La scomposizione del rapporto di lavoro</hi><hi rend="CharOverride-1"> (a proposito del libro di Maria Teresa Carinci, La fornitura</hi><hi rend="CharOverride-1"> di lavoro altrui, in </hi><hi rend="italic">Commentario al codice civile</hi><hi rend="CharOverride-1"> diretto da</hi><hi rend="CharOverride-1"> Piero Schlesinger, Milano, Giuffrè, 2000).” </hi><hi rend="italic">RIDL</hi><hi rend="CharOverride-1"> III.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Del Punta, R</hi><hi rend="CharOverride-1">. 2004. “Statuto dei lavori ed esternalizzazioni.” </hi><hi rend="italic">Diritto delle Relazioni Industriali</hi><hi rend="CharOverride-1"> 2, XIV.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Del Punta, R. 2005. “Il «nuovo» divieto di appalto di </hi><hi rend="CharOverride-1">manodopera.” </hi><hi rend="italic">Diritto e Pratica del Lavoro </hi><hi rend="CharOverride-1">36: 1953 sgg.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Del </hi><hi rend="CharOverride-1">Punta, R. 2007. “Divieto di interposizione e responsabilità dell’interposto.” </hi><hi rend="italic">Diritto delle Relazioni Industriali 2:</hi><hi rend="CharOverride-1"> 503 sgg.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Del Punta, R. 2008. “Le molte vie del </hi><hi rend="CharOverride-1">divieto di interposizione nel rapporto di lavoro.” </hi><hi rend="italic">Rivista Italiana di </hi><hi rend="italic">Diritto del Lavoro</hi><hi rend="CharOverride-1"> I.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Del Punta, R. 2011. “Modelli organizzativi </hi><hi rend="CharOverride-1">d’impresa e diritto del lavoro.” </hi><hi rend="italic">Sociologia del diritto</hi><hi rend="CharOverride-1"> 3.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Del Punta, R. 2012. “Cronache da una transizione confusa (su art. 8, l. n. 148/2011, e dintorni).” </hi><hi rend="italic">Lavoro e Diritto</hi><hi rend="CharOverride-1"> 1.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Garilli, A. 2012. “L’art. 8 </hi><hi rend="CharOverride-1">della legge 148/2011 nel sistema delle relazioni industriali.” </hi><hi rend="italic">W.</hi><hi rend="italic">P. C.S.D.L.E. «Massimo D’Antona».IT</hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="CharOverride-1">139.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Garofalo, D. 2017. “La responsabilità solidale.” In </hi><hi rend="italic">Appalti e lavoro</hi><hi rend="CharOverride-1">, vol. II, Disciplina lavoristica, a cura di D. </hi><hi rend="CharOverride-1">Garofalo, 121 sgg. Torino: Giappichelli.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Garofalo, D. 2017. “Le fattispecie </hi><hi rend="CharOverride-1">contermini all’appalto.” In </hi><hi rend="italic">Appalti e lavoro, vol. II, Disciplina </hi><hi rend="italic">lavoristica</hi><hi rend="CharOverride-1">, a cura di D. Garofalo, 159 sgg. Torino: Giappichelli.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Gazzoni, F. 2019. </hi><hi rend="italic">Obbligazioni e Contratti</hi><hi rend="CharOverride-1">. Napoli: ESI.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Grieco, A. 2017. “Brevi note sull’abrogazione </hi><hi rend="CharOverride-1">delle disposizioni limitative alla solidarietà negli appalti.” In </hi><hi rend="italic">Appalti e </hi><hi rend="italic">lavoro</hi><hi rend="CharOverride-1">, </hi><hi rend="italic">vol. II, Disciplina lavoristica</hi><hi rend="CharOverride-1">, a cura di D. Garofalo. </hi><hi rend="CharOverride-1">Torino: Giappichelli.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Lassandari, A. 2018. “La contrattazione collettiva nella logistica.” </hi><hi rend="italic">Rivista giuridica del lavoro </hi><hi rend="CharOverride-1">3: 54 sgg.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Passalacqua, P. 2016. “L’equiordinazione tra i livelli della </hi><hi rend="CharOverride-1">contrattazione quale modello di rinvio legale all’autonomia collettiva ex </hi><hi rend="CharOverride-1">art. 51 del d.lgs. 81 del 2015.” </hi><hi rend="italic">Diritto del </hi><hi rend="italic">Lavoro e Mercato</hi><hi rend="CharOverride-1"> 2.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Riccobono, A. 2023. “Tutela dei crediti </hi><hi rend="CharOverride-1">di lavoro e responsabilità solidale nel «contratto di logistica integrata».”</hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="italic">Il lavoro nella giurisprudenza</hi><hi rend="CharOverride-1"> 4.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Silingardi, G. 1996. “Profili giuridici del contratto di servizi </hi><hi rend="CharOverride-1">di logistica.” In </hi><hi rend="italic">Logistica informatica e trasporti: Incontro di studio </hi><hi rend="italic">del Dottorato di ricerca in Diritto della Navigazione e dei </hi><hi rend="italic">Trasporti Ispica-Ragusa 1-5 settembre 1996</hi><hi rend="CharOverride-1">, a cura di </hi><hi rend="CharOverride-1">E. Fanara. Messina: Ricerche del Centro Universitario di Studi sui </hi><hi rend="CharOverride-1">Trasporti dell’Università degli Studi di Messina.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Tagliente, A. 2018. “</hi><hi rend="CharOverride-1">L’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 29, comma 2, d.</hi><hi rend="CharOverride-1">lgs. n. 276 del 2003: la responsabilità solidale del committente </hi><hi rend="CharOverride-1">quale principio generale in tutti i fenomeni di decentramento produttivo?</hi><hi rend="CharOverride-1">” </hi><hi rend="italic">Argomenti di diritto del lavoro</hi><hi rend="CharOverride-1"> 2.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Villa, E. 2022. “Quando l’«appalto» ha</hi><hi rend="CharOverride-1"> ad oggetto servizi di logistica, quale regime di solidarietà per</hi><hi rend="CharOverride-1"> i crediti dei lavoratori?” </hi><hi rend="italic">Lavoro Diritti Europa</hi><hi rend="CharOverride-1"> 3.</hi></p><list type="ordered">
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-078-backlink">1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Brignardello 2003, 263. Sulla nascita e sull’evoluzione del concetto di logistica, si veda Bianco 1996.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-077-backlink">2</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Bologna</hi><hi rend="CharOverride-1">, Curi</hi><hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-1">2019, 126. Gli Autori riprendono testualmente la definizione di</hi><hi rend="CharOverride-1"> logistica fornita dall’Ailog.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-076-backlink">3</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">«La prima ed ormai</hi><hi rend="CharOverride-1"> classica definizione di logistica, che viene riportata in tutti i</hi><hi rend="CharOverride-1"> libri sull’argomento e che fa riferimento agli aspetti pi</hi><hi rend="CharOverride-1">ù operativi delle attività logistiche, è quella di una funzione che assicura che “</hi><hi rend="italic">i materiali </hi><hi rend="italic">giusti si trovino al posto giusto, nel momento giusto, nel </hi><hi rend="italic">giusto assortimento e nella giusta quantità, della giusta qualità e </hi><hi rend="italic">nelle giuste condizioni di presentazione</hi><hi rend="CharOverride-1">”» (Bianco 1996, 13), con evidente </hi><hi rend="CharOverride-1">riferimento ad una dimensione circoscritta dello spostamento dei beni. Con </hi><hi rend="CharOverride-1">riguardo alla figura dell’operatore di logistica, viene evidenziato che «</hi><hi rend="CharOverride-1">essa deriva dall’evoluzione dei soggetti operanti, in generale, nel mercato e, </hi><hi rend="CharOverride-1">più in particolare, nel settore del trasporto. Ciò si spiega </hi><hi rend="CharOverride-1">in quanto, per poter soddisfare le complesse esigenze della controparte, </hi><hi rend="CharOverride-1">l’Operatore logistico deve non solo possedere un’adeguata struttura </hi><hi rend="CharOverride-1">organizzativa, ma altresì un’elevata professionalità ed esperienza, caratteristiche difficilmente </hi><hi rend="CharOverride-1">riscontrabili in chi intraprende ex novo questo genere di attività» (</hi><hi rend="CharOverride-1">Brignardello 2003).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-075-backlink">4</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Cfr. Carnevali 2022, 253; Lassandari 2018.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-074-backlink">5</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Circolare del Ministero del Lavoro, 11 luglio 2012, n. 17.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-073-backlink">6</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Già sul finire del secolo scorso si avvertiva la pressione</hi><hi rend="CharOverride-1"> del cambiamento in atto: invertendo il punto di vista, le</hi><hi rend="CharOverride-1"> riflessioni dottrinali partivano dalla percezione che «in futuro le attivit</hi><hi rend="CharOverride-1">à logistiche saranno sempre più intrecciate con il trasporto delle merci, dando luogo a trasformazioni significative del sistema di distribuzione</hi><hi rend="CharOverride-1"> sia in termini di organizzazione che di gestione» (Bianco 1996</hi><hi rend="CharOverride-1">, 34).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-072-backlink">7</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">I rilievi più risalenti sul punto partono </hi><hi rend="CharOverride-1">dall’atipicità del contratto, interrogandosi in merito alla sussumibilità nel </hi><hi rend="CharOverride-1">«tipo» del trasporto di altri contratti aventi comunque ad oggetto lo spostamento di merci: </hi><hi rend="CharOverride-1">sul punto, si veda Silingardi 1996, 163 sgg. (le considerazioni </hi><hi rend="CharOverride-1">dell’A. muovono dalla constatazione che la Corte costituzionale, con </hi><hi rend="CharOverride-1">la sentenza 17 ottobre-5 novembre 1996, n. 386, aveva </hi><hi rend="CharOverride-1">ritenuto applicabile il tariffario relativo alle prestazioni di autotrasporto a </hi><hi rend="CharOverride-1">prescindere dallo schema negoziale).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-071-backlink">8</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">È stato ritenuto che solo</hi><hi rend="CharOverride-1"> quando le prestazioni pattuite siano «indispensabili al fine del soddisfacimento</hi><hi rend="CharOverride-1"> delle complesse esigenze legate al fenomeno della terziarizzazione […] appare corretto</hi><hi rend="CharOverride-1"> ravvisare l’esistenza di un contratto di logistica», poiché laddove</hi><hi rend="CharOverride-1"> sia possibile distinguere l’obbligazione principale da quella accessoria «si</hi><hi rend="CharOverride-1"> è in presenza di un contratto tipico, arricchito dalla previsione</hi><hi rend="CharOverride-1"> di prestazioni logistiche di rilevanza marginale» (Brignardello 2003, 266).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-070-backlink">9</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Sul punto, si veda Garofalo 2017.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-069-backlink">10</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Garofalo 2017, 163, ma ancor prima Del Punta 2008, 134.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-068-backlink">11</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">In merito </hi><hi rend="CharOverride-1">al quale si veda Bozzao, Monterossi 2022, 505. Le A. </hi><hi rend="CharOverride-1">evidenziano che «da un lato, i mittenti intendevano sottrarsi all’</hi><hi rend="CharOverride-1">applicazione delle c.d. tariffe di forcella, obbligatorie nel contratto di trasporto ex l. 6 giugno 1974</hi><hi rend="CharOverride-1">, n. 298; dall’altro, le imprese di trasporto miravano a</hi><hi rend="CharOverride-1"> fruire del termine di prescrizione più favorevole e, al contempo</hi><hi rend="CharOverride-1">, speravano di ottenere in sede giudiziale l’applicazione del regime</hi><hi rend="CharOverride-1"> tariffario di forcella anche in relazione a tale schema negoziale</hi><hi rend="CharOverride-1">, confidando nell’assenza di un indirizzo unanime sul punto».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-067-backlink">12</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Cass. civ., sez. lav., 29 luglio 2019, n. 20413.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-066-backlink">13</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">La prima, risalente al gennaio 2008 e presentata alla</hi><hi rend="CharOverride-1"> Camera (proposta di legge n. A.C. 3355 del 2008</hi><hi rend="CharOverride-1">), corredata da dieci articoli, naufragata; la seconda, proveniente da Assologistica</hi><hi rend="CharOverride-1"> («Proposta di introduzione del contratto di logistica nel Codice Civile</hi><hi rend="CharOverride-1">», proposta di emendamento al D.L. «Semplificazioni» – D.L. 16 luglio </hi><hi rend="CharOverride-1">2020, n. 76), proponeva l’introduzione di un articolo nel </hi><hi rend="CharOverride-1">Codice civile, il 1677-bis, rubricato «Contratto di Logistica» che </hi><hi rend="CharOverride-1">testualmente disponeva: «Col contratto di logistica una parte assume, verso </hi><hi rend="CharOverride-1">corrispettivo, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a </hi><hi rend="CharOverride-1">proprio rischio, congiuntamente le attività di deposito, preparazione, lavorazione, ed </hi><hi rend="CharOverride-1">eventualmente trasporto, di beni di terzi. Il contratto di logistica </hi><hi rend="CharOverride-1">è regolato dalle disposizioni di legge applicabili alle singole attività </hi><hi rend="CharOverride-1">di cui esso si compone». È stato ritenuto che questa disposizione andasse incontro a due criticità: la prima, consistente</hi><hi rend="CharOverride-1"> «nell’individuare con esattezza le singole attività e ricollegarle per</hi><hi rend="CharOverride-1"> fattispecie ad una loro specifica disciplina legislativa»; la seconda, insita</hi><hi rend="CharOverride-1"> nella difficoltà di «costruire un regolamento negoziale assai complesso perch</hi><hi rend="CharOverride-1">é composto da una pluralità di discipline legislative applicabili solo in quanto compatibili e</hi><hi rend="CharOverride-1"> con la difficoltà di dover stabilire, in caso di contrasto</hi><hi rend="CharOverride-1"> tra le varie norme dispositive, quale di essa prevalga sulle</hi><hi rend="CharOverride-1"> altre» (Carnevali 2022, 254). In realtà, oltre ai problemi rilevati</hi><hi rend="CharOverride-1">, qualora la norma fosse entrata in vigore sarebbe stata inevitabile</hi><hi rend="CharOverride-1"> la sovrapposizione tra il primo comma succitato e l’art</hi><hi rend="CharOverride-1">. 1655 c.c., che definisce il contratto di appalto con</hi><hi rend="CharOverride-1"> i medesimi tratti distintivi utilizzati nella proposta poi naufragata: oltre</hi><hi rend="CharOverride-1"> al corrispettivo in denaro che conferisce al contratto l’essenziale</hi><hi rend="CharOverride-1"> carattere della onerosità, in entrambe le formulazioni figurano sia l</hi><hi rend="CharOverride-1">’organizzazione dei mezzi necessari, sia la gestione del rischio, entrambe a carico della parte che assume l’impegno </hi><hi rend="CharOverride-1">ad eseguire la prestazione oggetto del contratto. Una siffatta identità </hi><hi rend="CharOverride-1">di formulazione, combinata con la frammentazione delle attività oggetto del </hi><hi rend="CharOverride-1">contratto nelle corrispondenti tipologie tipiche, avrebbe senza dubbio condotto ad </hi><hi rend="CharOverride-1">un ricorso «patologico» alla nuova tipologia contrattuale, animato dallo scopo </hi><hi rend="CharOverride-1">fraudolento di aggirare le tutele predisposte dalla normativa in materia </hi><hi rend="CharOverride-1">di appalto attraverso l’applicazione della più favorevole disciplina tra </hi><hi rend="CharOverride-1">quelle offerte dalla norma stessa.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-065-backlink">14</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Della contrapposizione tra tipicit</hi><hi rend="CharOverride-1">à sociale e tipicità legale quale momento essenziale per la predisposizione dell’apparato normativo del contratto tipico </hi><hi rend="CharOverride-1">parla Gazzoni 2019, 814-15: «il tipo legale […] intende corrispondere </hi><hi rend="CharOverride-1">all’</hi><hi rend="italic">id quod plerumque accidit, </hi><hi rend="CharOverride-1">a ciò che di regola </hi><hi rend="CharOverride-1">accade […]. Alla tipicità legale, dunque, si perviene attraverso la tipicità </hi><hi rend="CharOverride-1">sociale rappresentata dalla tipicità giurisprudenziale, perché è a livello di giudizio che si </hi><hi rend="CharOverride-1">manifestano le reali esigenze dei traffici e i reali problemi </hi><hi rend="CharOverride-1">che il legislatore è tenuto a risolvere con una disciplina </hi><hi rend="CharOverride-1">uniforme. […]. Il tipo legale altro non è se non astratto </hi><hi rend="CharOverride-1">schema regolamentare che racchiude in sé la rappresentazione di una </hi><hi rend="CharOverride-1">operazione economica ricorrente nella pratica commerciale».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-064-backlink">15</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">L’espressione è</hi><hi rend="CharOverride-1"> utilizzata da Riccardo Del Punta (1998, 199) a proposito dell</hi><hi rend="CharOverride-1">’introduzione nell’ordinamento della fornitura di lavoro temporaneo, ma ben si attaglia ai tentativi di tipizzazione </hi><hi rend="CharOverride-1">della logistica.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-063-backlink">16</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Riccobono 2023, 364. L’A. ritiene, infatti</hi><hi rend="CharOverride-1">, che «la meccanica regolativa della disposizione sia rimasta identica a</hi><hi rend="CharOverride-1"> quella della versione originaria, al netto di alcuni ritocchi marginali</hi><hi rend="CharOverride-1">».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-062-backlink">17</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Come è accaduto invece per il contratto di </hi><hi rend="italic">franchising</hi><hi rend="CharOverride-1"> (L. 6 maggio 2004, n. 129 recante «Norme per la disciplina dell’affiliazione</hi><hi rend="CharOverride-1"> commerciale») o per il </hi><hi rend="italic">rent to buy</hi><hi rend="CharOverride-1"> (art. 23, L</hi><hi rend="CharOverride-1">. 11 novembre 2014, n. 164, rubricato «Disciplina dei contratti di</hi><hi rend="CharOverride-1"> godimento in funzione della successiva alienazione di immobili»). Il sistema</hi><hi rend="CharOverride-1"> di «tipizzazione mancata», invece, si rinviene nella disciplina delle societ</hi><hi rend="CharOverride-1">à </hi><hi rend="italic">benefit</hi><hi rend="CharOverride-1"> (art. 1, co. 376-383, L. 28 dicembre 2015, n. 208), che non rappresentano un nuovo «tipo» </hi><hi rend="CharOverride-1">ma soltanto una declinazione differente dell’oggetto sociale.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-061-backlink">18</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Riccobono</hi><hi rend="CharOverride-1"> 2023, 364. La questione qualificatoria è dibattuta in dottrina: a</hi><hi rend="CharOverride-1"> chi ritiene che l’art. 1677-bis abbia effettivamente tipizzato</hi><hi rend="CharOverride-1"> il contratto di logistica quale «sottotipo del contratto di appalto</hi><hi rend="CharOverride-1">» (Bonardi 2022, 5) – teoria che trova conforto nella collocazione della norma nel Titolo III, capo IV – si contrappone chi</hi><hi rend="CharOverride-1"> invece sostiene che proprio dalla rubrica della norma (che fa</hi><hi rend="CharOverride-1"> riferimento alle prestazioni e non ad un contratto), il rimando</hi><hi rend="CharOverride-1"> ad altre tipologie contrattuali confermerebbe che la norma introdotta non</hi><hi rend="CharOverride-1"> è portatrice di un nuovo tipo contrattuale, ma si limita</hi><hi rend="CharOverride-1"> a individuare la disciplina applicabile ai segmenti negoziali che compongono</hi><hi rend="CharOverride-1"> la prestazione di logistica singolarmente considerati (si veda per tutti</hi><hi rend="CharOverride-1"> A. Riccobono 2023, 367).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-060-backlink">19</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">La tassatività dell’elenco </hi><hi rend="CharOverride-1">è stata messa in discussione per estendere il campo di applicazione della</hi><hi rend="CharOverride-1"> norma ad altri servizi affini rientranti tra quelli generalmente ricondotti</hi><hi rend="CharOverride-1"> nel campo della logistica «a seconda dei casi concreti, quali</hi><hi rend="CharOverride-1"> la manutenzione, il confezionamento, lo stoccaggio e il trasporto delle</hi><hi rend="CharOverride-1"> merci del committente» (Villa</hi><hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-1">2022, 2).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-059-backlink">20</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Quantomeno se </hi><hi rend="CharOverride-1">ci si pone nella prospettiva che, «per dirla con una </hi><hi rend="CharOverride-1">formula forse troppo semplice, organizzazioni che si pretendono intelligenti e «</hi><hi rend="CharOverride-1">riflessive» non possono pretendere di trattare il lavoratore in chiave </hi><hi rend="CharOverride-1">di mero dominio. Non si può essere soggetti ad intermittenza: «</hi><hi rend="italic">se l’impresa deve poter contare sul lavoratore come «risorsa», il lavoratore deve poter contare sul rispetto e </hi><hi rend="italic">sulla attribuzione di valore</hi><hi rend="CharOverride-1"> (o di «specificità», per dirla col </hi><hi rend="CharOverride-1">lessico dell’economia neo-istituzionale) </hi><hi rend="italic">da parte dell’impresa</hi><hi rend="CharOverride-1">» (Del </hi><hi rend="CharOverride-1">Punta 2011, 118, corsivo dell’Autore).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-058-backlink">21</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Difatti, se «tra le ipotesi di integrazione produttiva su base contrattuale una </hi><hi rend="CharOverride-1">posizione di rilievo è assunta dal contratto di appalto che </hi><hi rend="CharOverride-1">costituisce lo strumento privilegiato per l’acquisto dall’esterno di </hi><hi rend="CharOverride-1">un prodotto di un servizio, rinunziando a realizzarlo all’interno (</hi><hi rend="italic">make or buy</hi><hi rend="CharOverride-1">), v’è, tuttavia, da considerare che le tipologie</hi><hi rend="CharOverride-1"> contrattuali attraverso le quali è possibile perseguire un siffatto risultato</hi><hi rend="CharOverride-1"> sono molteplici e si connotano tutte per la triangolarità del</hi><hi rend="CharOverride-1"> rapporto, differenziandosi, viceversa, per il diverso contenuto dell’obbligazione negoziale</hi><hi rend="CharOverride-1"> oltre che per il variare del rapporto di forza tra</hi><hi rend="CharOverride-1"> i contraenti (dipendenza vs parità)» (Garofalo 2017, 159).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-057-backlink">22</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Più precisamente, per «i trattamenti retributivi, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi». La disciplina specifica per il</hi><hi rend="CharOverride-1"> trasporto si differenzia in senso peggiorativo da quella per l</hi><hi rend="CharOverride-1">’appalto sotto tre rilevanti profili: è passibile di deroga subordinatamente</hi><hi rend="CharOverride-1"> ad un’attività di controllo da parte del committente; prevede</hi><hi rend="CharOverride-1"> un termine di decadenza ridotto al 50%; delinea in modo</hi><hi rend="CharOverride-1"> generico i destinatari della garanzia, potenzialmente escludendo i lavoratori autonomi</hi><hi rend="CharOverride-1">. In questo senso, si veda Garofalo 2017, 166.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-056-backlink">23</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Circ. Min. Lav. 11 luglio 2012, n. 17, ha escluso l’esistenza di un vincolo di responsabilità </hi><hi rend="CharOverride-1">solidale tra vettore e sub-vettore pur avendo ritenuto applicabile </hi><hi rend="CharOverride-1">alla subvezione la disciplina stabilita per il contratto di trasporto. </hi><hi rend="CharOverride-1">La distinzione tra prestazione principale e accessoria è stata posta </hi><hi rend="CharOverride-1">anche per il contratto di «nolo a caldo», nel quale </hi><hi rend="CharOverride-1">il locatore mette a disposizione un macchinario e, eventualmente, l’</hi><hi rend="CharOverride-1">addetto al suo utilizzo, senza che vi sia alcun rapporto </hi><hi rend="CharOverride-1">con l’organizzazione aziendale del noleggiatore; questa posizione appare oggi </hi><hi rend="CharOverride-1">discutibile alla luce della portata espansiva dell’art. 119, comma </hi><hi rend="CharOverride-1">2, d. lgs. 31 marzo 2023, n. 36, secondo cui </hi><hi rend="CharOverride-1">«costituisce, comunque, subappalto di lavori qualsiasi contratto stipulato dall’appaltatore con terzi avente ad</hi><hi rend="CharOverride-1"> oggetto attività ovunque espletate che richiedono l’impiego di manodopera</hi><hi rend="CharOverride-1">, quali le forniture con posa in opera e i noli</hi><hi rend="CharOverride-1"> a caldo» (formulazione già contenuta nell’art. 105, d. lgs</hi><hi rend="CharOverride-1">. n. 50/2016, che rafforzava quanto già previsto dall’art</hi><hi rend="CharOverride-1">. 118, comma 11, d.lgs. n. 163/2006).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-055-backlink">24</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Cfr. Calvo 2022, 1113 sgg. Dello stesso avviso è Riccobono secondo cui «</hi><hi rend="CharOverride-1">manca dunque il presupposto per l’espansione della regola generale, </hi><hi rend="CharOverride-1">perché esiste una specifica disciplina della solidarietà del committente che </hi><hi rend="CharOverride-1">dovrebbe prevalere, limitatamente ai servizi di trasferimento di cose, in </hi><hi rend="CharOverride-1">forza del noto principio </hi><hi rend="italic">lex specialis derogat generalis</hi><hi rend="CharOverride-1">» (Riccobono 2023, </hi><hi rend="CharOverride-1">371).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-054-backlink">25</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Tesi sostenuta nella relazione svolta alle </hi><hi rend="italic">giornate di </hi><hi rend="italic">studio di diritto del lavoro AIDLaSS, Cassino 18-19 maggio </hi><hi rend="italic">2017 </hi><hi rend="CharOverride-1">[</hi><hi rend="italic">Lavoro, impresa e trasformazioni organizzative</hi><hi rend="CharOverride-1">, in Aa. Vv., </hi><hi rend="italic">Frammentazione</hi><hi rend="italic"> organizzativa e lavoro: rapporti individuali e collettivi. Atti delle giornate</hi><hi rend="italic"> di studio di diritto del lavoro AIDLaSS, Cassino 18-19</hi><hi rend="italic"> maggio 2017</hi><hi rend="CharOverride-1">, Milano, Giuffrè, 2018], e qualche mese dopo recepita</hi><hi rend="CharOverride-1"> dalla Corte costituzionale nella nota sentenza n. 254/2017 (in</hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="italic">Lav. giur.</hi><hi rend="CharOverride-1">, 2018, n. 3,259 sgg., con nota </hi><hi rend="CharOverride-1">di A. Sitzia, </hi><hi rend="italic">Subfornitura e responsabilità solidale: </hi><hi rend="CharOverride-1">ratio legis </hi><hi rend="italic">e </hi><hi rend="italic">«lavoro indiretto» secondo la Consulta</hi><hi rend="CharOverride-1">). Sulla operatività della responsabilità solidale nella subfornitura in forza dell’art. </hi><hi rend="CharOverride-1">29, d. lgs. n. 276/2003 prima dell’intervento della </hi><hi rend="CharOverride-1">Corte costituzionale si veda App. Brescia, 11 maggio 2016, in </hi><hi rend="italic">Arg. dir. lav.</hi><hi rend="CharOverride-1">, 2016, n. 4-5,1033 sgg., con</hi><hi rend="CharOverride-1"> nota di A. Tagliente, </hi><hi rend="italic">Il rapporto di subfornitura tra elementi</hi><hi rend="italic"> tipici e derivati dall’appalto: la questione della responsabilità solidale</hi><hi rend="CharOverride-1">. In senso conforme si veda anche App. Firenze, sez. lav., 11 marzo 2022, n</hi><hi rend="CharOverride-1">. 779.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-053-backlink">26</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Per una ricostruzione del regime di responsabilità </hi><hi rend="CharOverride-1">dell’interposto nella vigenza della l. n. 1368/60, prima, </hi><hi rend="CharOverride-1">e del d.lgs. n. 276/2003, poi, si veda </hi><hi rend="CharOverride-1">Del Punta 2007, che, nel commento a Cass. sez. un., </hi><hi rend="CharOverride-1">26 ottobre 2006, n. 22910, chiedendosi se nella vigenza della </hi><hi rend="CharOverride-1">l. n. 1369/60 accanto agli obblighi incombenti sull’appaltante/</hi><hi rend="CharOverride-1">interponente a norma dell’ultimo comma dell’art. 1, l. </hi><hi rend="CharOverride-1">n. 1369/60 potesse configurarsi anche una responsabilità (solidale) dell’</hi><hi rend="CharOverride-1">interposto nei confronti del dipendente per i crediti da questi maturati durante</hi><hi rend="CharOverride-1"> il rapporto formalmente in essere, afferma che «il fatto che</hi><hi rend="CharOverride-1"> la legge prevedesse, quale conseguenza della violazione del divieto, il</hi><hi rend="CharOverride-1"> riconoscimento di un rapporto giuridico diretto fra lavoratore e imprenditore</hi><hi rend="CharOverride-1"> che ne avesse effettivamente utilizzato le prestazioni doveva ritenersi sufficiente</hi><hi rend="CharOverride-1"> ad imputare in capo a quest’ultimo i relativi obblighi</hi><hi rend="CharOverride-1"> contrattuali, senza che residuassero margini per ipotizzare un parallelo coinvolgimento</hi><hi rend="CharOverride-1"> del datore di lavoro apparente».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-052-backlink">27</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">La stessa disposizione </hi><hi rend="CharOverride-1">è oggi contenuta nell’art. 26, comma 4, d.lgs. </hi><hi rend="CharOverride-1">9 aprile 2008, n. 81.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-051-backlink">28</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Si veda O. Bonardi</hi><hi rend="CharOverride-1">, </hi><hi rend="italic">Il contratto di logistica e la responsabilità solidale negli appalti</hi><hi rend="italic"> dopo il nuovo art. 1677 </hi><hi rend="CharOverride-1">bis </hi><hi rend="italic">c.c.</hi><hi rend="CharOverride-1">,10 </hi><hi rend="CharOverride-1">sgg. Per un raffronto con le modalità derogatorie – sempre riconducibili </hi><hi rend="CharOverride-1">al concetto di </hi><hi rend="italic">due diligence</hi><hi rend="CharOverride-1">, cfr.</hi><hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-1">Garofalo 2017, 133.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-050-backlink">29</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Interpello Min. Lav. 17 ottobre 2022, n. 1,2.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-049-backlink">30</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">La questione qualificatoria risale a ben prima dell’entrata </hi><hi rend="CharOverride-1">in vigore dell’art. 1677-bis c.c. (si veda </hi><hi rend="CharOverride-1">par. 2). Con specifico riguardo al problema della responsabilità solidale, </hi><hi rend="CharOverride-1">era stato evidenziato che, nel caso del contratto di trasporto, «</hi><hi rend="CharOverride-1">pur essendo stata introdotta […] una responsabilità solidale anche per tale </hi><hi rend="CharOverride-1">fattispecie contrattuale […], essa si presenta attenuata rispetto a quella prevista </hi><hi rend="CharOverride-1">per l’appalto e il subappalto, per cui rimane tutt’</hi><hi rend="CharOverride-1">ora attuale il dibattito circa la assimilabilità del contratto di trasporto a</hi><hi rend="CharOverride-1"> quello di appalto […], onde invocare il più favorevole regime rimediale</hi><hi rend="CharOverride-1"> previsto per quest’ultimo» (</hi><hi rend="CharOverride-1">D. Garofalo, </hi><hi rend="italic">Lavoro, impresa e trasformazioni</hi><hi rend="italic"> organizzative</hi><hi rend="CharOverride-1">, cit.67</hi><hi rend="CharOverride-1">).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-048-backlink">31</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Nell’Interpello Min. Lav. 17 </hi><hi rend="CharOverride-1">ottobre 2022, n. 1 (p. 2) si legge, infatti, che «</hi><hi rend="CharOverride-1">un simile vaglio di compatibilità non consente di escludere il </hi><hi rend="CharOverride-1">regime di solidarietà di cui al citato articolo 29, comma </hi><hi rend="CharOverride-1">2, del d.lgs. n. 276/2003 nella fattispecie in </hi><hi rend="CharOverride-1">esame sia perché l’esclusione sarebbe incoerente con la disciplina </hi><hi rend="CharOverride-1">generale dell’appalto, sia perché introdurrebbe una irragionevole riduzione di </hi><hi rend="CharOverride-1">tutela per il lavoratore impegnato nelle sole attività di trasferimento </hi><hi rend="CharOverride-1">di cose dedotte in un contratto di appalto».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-047-backlink">32</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Riccobono 2023, 372 ma anche Bonardi 2022, 7.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-046-backlink">33</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Si allude alle sei sentenze di ottobre 2023, capofila la n. 27711 (estensore Riverso).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-045-backlink">34</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Sulle recenti proposte</hi><hi rend="CharOverride-1"> di legge in tema di equo salario del 2023 nn</hi><hi rend="CharOverride-1">. A.C. 141, A.C. 210, A.C. 216, A</hi><hi rend="CharOverride-1">.C. 306, A.C. 432, A.C.1053 e A</hi><hi rend="CharOverride-1">.C. 1275 (tutte riunite per la discussione in quest’ultima</hi><hi rend="CharOverride-1">), si veda il parere del Cnel del 4 ottobre 2023</hi><hi rend="CharOverride-1"> e il documento finale approvato il 12 successivo. Per </hi><hi rend="CharOverride-1">questioni di spazio si omette volutamente qualsiasi riferimento all’abbondante riflessione in materia.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-044-backlink">35</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ai fini dell’analisi qui condotta, sono stati presi </hi><hi rend="CharOverride-1">in considerazione i seguenti contratti collettivi, indicandosi a fianco di </hi><hi rend="CharOverride-1">ognuno il codice attribuito dal Cnel: 1) Ccnl «Autotrasporti Merci, </hi><hi rend="CharOverride-1">Logistica, Spedizioni e Affini (Lega Impresa-Filap-Ciu)», cod. Cnel </hi><hi rend="CharOverride-1">I14A; 2) Ccnl «Autotrasporto Merci e Logistica (Mida-Snial)»</hi><hi rend="CharOverride-1">, cod. Cnel I148; 3) Ccnl «Autotrasporto Merci, Logistica e </hi><hi rend="CharOverride-1">Spedizioni (Assotrasporti-Ugl)», cod. Cnel I101; 4) Ccnl «Autotrasporto Merci</hi><hi rend="CharOverride-1">, Logistica, Spedizioni e Affini», cod. Cnel I147; 5) Ccnl </hi><hi rend="CharOverride-1">«Autotrasporto, Spedizione e Movimentazione Merci, Logistica Ed Affini», cod. Cnel</hi><hi rend="CharOverride-1"> I14C; 6) Ccnl «Autotrasporto, Spedizione Merci e Logistica: Cooperative</hi><hi rend="CharOverride-1">, Micro e Piccole Aziende», cod. Cnel I146; 7) Ccnl «</hi><hi rend="CharOverride-1">Autotrasporto, Spedizione Merci, Logistica e Facchinaggio (Conapi-Cnal)», cod. Cnel </hi><hi rend="CharOverride-1">I14F; 8) Ccnl «Autotrasporto, Spedizione Merci, Logistica e Facchinaggio (Conapi</hi><hi rend="CharOverride-1">-Confintesa)», cod. Cnel I14E; 9) Ccnl «Autotrasporto, Spedizione Merci</hi><hi rend="CharOverride-1">, Logistica e Facchinaggio (Fmpi)», cod. Cnel I14Q;10) Ccnl</hi><hi rend="CharOverride-1"> «Autotrasporto, Spedizione Merci, Logistica e Facchinaggio (Unicoop-Ugl)», cod. Cnel</hi><hi rend="CharOverride-1"> I145; 11) Ccnl «Autotrasporto, Spedizione Merci, Logistica e Facchinaggio (Unimpresa – Confail)», cod. </hi><hi rend="CharOverride-1">Cnel I14G; 12) Ccnl «Autotrasporto, Spedizione Merci, Logistica e </hi><hi rend="CharOverride-1">Facchinaggio (Unimpresa – Confintesa)», cod. Cnel I14D; 13) Ccnl «Autotrasporto, </hi><hi rend="CharOverride-1">Spedizione Merci, Logistica Ed Affini (Unsic-Unsicoop-Pmia-Ugl)», cod. </hi><hi rend="CharOverride-1">Cnel I149; 14) Ccnl «Distribuzione Merci, Logistica e Servizi Privati», cod. Cnel I170; 15) Ccnl «Distribuzione Merci, </hi><hi rend="CharOverride-1">Logistica e Servizi verso la P.A. e il cittadino», </hi><hi rend="CharOverride-1">cod. Cnel I14L; 16) Ccnl «Logistica e Trasporti (Uai)</hi><hi rend="CharOverride-1">», cod. Cnel I14M; 17) Ccnl «Logistica, Trasporti Merci e Spedizioni (Federdat)», cod. Cnel I14B; 18) Ccnl «Logistica</hi><hi rend="CharOverride-1">, Trasporto Merci e Spedizione», cod. Cnel I100; 19) Ccnl «</hi><hi rend="CharOverride-1">Logistica, Trasporto Merci e Spedizione (Cnl)», cod. Cnel I14P; 20) Ccnl «Logistica, </hi><hi rend="CharOverride-1">Trasporto Merci e Spedizione (Federterziario)», cod. Cnel I14N; 21) </hi><hi rend="CharOverride-1">Ccnl «Logistica, Trasporto Merci e Spedizione (Unilavoro Pmi)», cod. Cnel </hi><hi rend="CharOverride-1">I14H; 22) Ccnl «Spedizione, Autotrasporto Merci e Logistica (Esaarco)», cod. Cnel I160; 23) Ccnl «Trasporti e Logistica», cod. </hi><hi rend="CharOverride-1">Cnel I156; 24) Ccnl «Trasporti e Logistica (Ateca)», cod. Cnel</hi><hi rend="CharOverride-1"> I157; 25) Ccnl «Trasporti e Logistica (Italpmi)», cod. Cnel I159; 26) </hi><hi rend="CharOverride-1">Ccnl «Trasporti, Logistica e Spedizione (Conapi)», cod. Cnel I14S; </hi><hi rend="CharOverride-1">27) Ccnl «Trasporti, Spedizione Merci, Logistica (Fdp Italia-Unione)», cod. </hi><hi rend="CharOverride-1">Cnel I158; 28) Ccnl «Trasporto e Logistica», cod. Cnel I155; 29) Ccnl «Trasporto Spedizioni e Logistica: Cooperative», </hi><hi rend="CharOverride-1">cod. Cnel I150; 30) Ccnl «Trasporto, Spedizioni, Logistica e Attività</hi><hi rend="CharOverride-1"> Affini (For Italy – Famar)», cod. Cnel I138; 31) Ccnl «Commercio, Terziario, Servizi, Trasporti e</hi><hi rend="CharOverride-1"> Logistica, Artigianato (Nord Industriale – Fal)», cod. Cnel V714; 32) </hi><hi rend="CharOverride-1">Ccnl «Intersettoriale Logistica e Trasporti e Pmi Artigiane», cod. Cnel </hi><hi rend="CharOverride-1">V730; 33) Ccnl «Multiservizi, Commercio, Terziario, Servizi, Trasporti e Logistica, Artigianato», cod</hi><hi rend="CharOverride-1">. Cnel V715; 34) Ccnl «Multiservizi, Pulizie, Logistica, Trasporti e </hi><hi rend="CharOverride-1">Spedizioni, Commercio, Terziario, Servizi, Turismo e Pubblici Esercizi», cod. Cnel </hi><hi rend="CharOverride-1">V716; 35) Ccnl «Multiservizi Pulizia e Logistica: Cooperative», cod. Cnel</hi><hi rend="CharOverride-1"> K572.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-043-backlink">36</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">L’art. 14, d.lgs. 14 settembre 2015, n. 151, disciplina un</hi><hi rend="CharOverride-1"> obbligo indiretto di deposito telematico dei contratti aziendali e territoriali</hi><hi rend="CharOverride-1">, necessario per la fruizione dei benefici contributivi e fiscali derivanti</hi><hi rend="CharOverride-1"> dalla stipula dei contratti stessi, ma a differenza dei contratti</hi><hi rend="CharOverride-1"> nazionali al deposito non segue la pubblicazione: la norma prevede</hi><hi rend="CharOverride-1"> soltanto che essi saranno messi a disposizione «delle altre amministrazioni</hi><hi rend="CharOverride-1"> ed enti pubblici interessati». Sfugge la ragione per la quale</hi><hi rend="CharOverride-1"> il Cnel, rientrante senza dubbio tra gli «enti pubblici interessati</hi><hi rend="CharOverride-1">», non abbia provveduto a integrare l’Archivio con una sezione ben articolata e più fruibile rispetto a</hi><hi rend="CharOverride-1"> quella attualmente presente sul sito istituzionale.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-042-backlink">37</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Si tratta </hi><hi rend="CharOverride-1">di uno dei casi in cui i comportamenti datoriali non </hi><hi rend="CharOverride-1">sono strettamente «illeciti», sebbene «ritenibili inopportuni, scorretti, gravi» (così Lassandari </hi><hi rend="CharOverride-1">2018, 57).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-041-backlink">38</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">La notizia, rimbalzata su diversi media, ha riguardato la protesta dei</hi><hi rend="CharOverride-1"> lavoratori addetti al trasporto e al montaggio dei mobili venduti</hi><hi rend="CharOverride-1"> dalla catena «Mondo Convenienza», i quali lo scorso settembre lamentavano</hi><hi rend="CharOverride-1"> l’applicazione del Ccnl «Imprese cooperative di multiservizi pulizia e</hi><hi rend="CharOverride-1"> logistica» (il riferimento, sia pur con un nome diverso, è</hi><hi rend="CharOverride-1"> al Ccnl K572) piuttosto che il più diffuso – nonché </hi><hi rend="CharOverride-1">vantaggioso – Ccnl I100). Alcune sigle sindacali hanno evidenziato come l’applicazione del primo comporta un ventaglio di retribuzioni</hi><hi rend="CharOverride-1"> orarie che spaziano tra 6,80 e 7,50 euro</hi><hi rend="CharOverride-1">, contro la forbice più generosa del secondo, nel quale si</hi><hi rend="CharOverride-1"> spazia da 8,80 a 10,65 euro.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-040-backlink">39</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Questa configurazione a ben vedere richiama la riflessione di R. </hi><hi rend="CharOverride-1">Del Punta in merito al rapporto tra «regole del lavoro» </hi><hi rend="CharOverride-1">e «regole che operano dentro l’impresa», nel senso che «</hi><hi rend="CharOverride-1">l’organizzazione stessa […] è fonte di regole, o comunque di prassi» che incidono</hi><hi rend="CharOverride-1"> «sulla materialità della gestione del lavoro nell’impresa» sicché «quella</hi><hi rend="CharOverride-1"> della conformazione piena delle organizzazioni del lavoro alle regole giuridiche</hi><hi rend="CharOverride-1"> è da sempre, in altre parole, una pia illusione, giacché</hi><hi rend="CharOverride-1">, anche quando si svolgono nel rispetto della cornice delimitata da tali regole, le organizzazioni tendono sempre</hi><hi rend="CharOverride-1"> a ricercare propri spazi di sfogo e dunque anche di</hi><hi rend="CharOverride-1"> regolazione intesa in senso lato» (Del Punta 2011, 115), che</hi><hi rend="CharOverride-1"> inevitabilmente finiscono per sfociare nell’azione delle parti sociali nella</hi><hi rend="CharOverride-1"> regolamentazione, da intendere invece in senso stretto, delle peculiarità del</hi><hi rend="CharOverride-1"> rapporto calato nella realtà dell’impresa (contratto collettivo aziendale) o</hi><hi rend="CharOverride-1"> del settore (contratto collettivo nazionale) e finanche per fronteggiare specifiche</hi><hi rend="CharOverride-1"> esigenze (prossimità), purtroppo non sempre in modo virtuoso.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-039-backlink">40</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Infatti «l’insieme delle imprese sopra indicato non esaurisce l’universo degli operatori</hi><hi rend="CharOverride-1"> del comparto, poiché fa riferimento solo a quelle interne al</hi><hi rend="CharOverride-1"> perimetro «trasporti e logistica» in senso stretto. Il cosiddetto ecosistema</hi><hi rend="CharOverride-1"> dei trasporti e della logistica è molto più ampio, facendone</hi><hi rend="CharOverride-1"> parte realtà quali: i gestori dei terminal ferroviari, degli interporti</hi><hi rend="CharOverride-1">, dei porti, dei sedimi aeroportuali, i consolidatori marittimi, gli operatori</hi><hi rend="CharOverride-1"> ferroviari del trasporto combinato strada-rotaia ed altri ancora, i</hi><hi rend="CharOverride-1"> cui rapporti di lavoro sono disciplinati da altri contratti collettivi</hi><hi rend="CharOverride-1">» (Bologna, Curi 2019, 131).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-038-backlink">41</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Inoltre, si registra «concorrenza» tra contratti collettivi sottoscritti da federazioni appartenenti alla </hi><hi rend="CharOverride-1">stessa confederazione, per cui «accade così per esempio che talune </hi><hi rend="CharOverride-1">imprese decidano di interrompere l’applicazione del contratto collettivo della </hi><hi rend="CharOverride-1">logistica, sottoscritto dalla Filt (per considerare la Cgil), transitando al </hi><hi rend="CharOverride-1">contratto collettivo multiservizi, siglato invece dalla Filcams (sempre in ambito </hi><hi rend="CharOverride-1">Cgil)» (Lassandari 2018, 62). Sul tema si veda anche Bonardi 2018.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-037-backlink">42</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Il Ccnl </hi><hi rend="CharOverride-1">I14L, ad esempio, trasla il problema sull’oggetto della </hi><hi rend="CharOverride-1">prestazione e, più in particolare, sulla «definizione di pacco postale»</hi><hi rend="CharOverride-1">: «le parti riconducono alla definizione di pacco postale tutti quei pacchi rientranti nella disciplina dei servizi postali di cui </hi><hi rend="CharOverride-1">al d.lgs. 22/1999 n. 261 ed al regolamento </hi><hi rend="CharOverride-1">UE 2018/644 del 18 aprile 2018 ma definiscono come </hi><hi rend="CharOverride-1">tali anche beni e merci confezionati e non necessariamente impacchettati </hi><hi rend="CharOverride-1">dal mittente, destinati soprattutto al trasporto urbano. Questa estensione interpretativa </hi><hi rend="CharOverride-1">è infatti alla base del presente Ccnl perché consente di </hi><hi rend="CharOverride-1">tutelare e di estendere le opportune tutele ad ogni figura </hi><hi rend="CharOverride-1">professionale, tradizionale o emergente, espressione di ogni settore riconducibile al </hi><hi rend="CharOverride-1">mercato postale, del trasporto e della logistica in generale» (p. </hi><hi rend="CharOverride-1">3).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-036-backlink">43</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">V., ad es., il Ccnl I14F, che</hi><hi rend="CharOverride-1"> individua il proprio campo di applicazione nelle «aziende che svolgono</hi><hi rend="CharOverride-1">, anche per conto terzi, funzioni sostanziali, principali o collaterali nel</hi><hi rend="CharOverride-1"> settore Autotrasporto, Spedizione merci, logistica e facchinaggio, anche integrati con</hi><hi rend="CharOverride-1"> attività di supporto alla produzione, operanti anche singolarmente o all</hi><hi rend="CharOverride-1">’interno di strutture logistiche, centri distributivi alimentari e non, strutture/infrastrutture aeroportuali, portuali, auto-portuali, ferroviarie ed in</hi><hi rend="CharOverride-1"> tutte le strutture richiedenti sia private che pubbliche» (p. 6</hi><hi rend="CharOverride-1">). Lo stesso schema si ripete in tutti i Ccnl sottoscritti</hi><hi rend="CharOverride-1"> da Conapi, ma è mutuato anche in altri Ccnl (come</hi><hi rend="CharOverride-1"> quello I14Q, concluso tra Fmpi, Ulssa e Flia).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-035-backlink">44</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1" >Ccnl I14S,5.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-034-backlink">45</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1" >Ccnl I148,9. </hi><hi rend="CharOverride-1">In senso analogo, si veda anche il Ccnl I158,5.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-033-backlink">46</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Tra le molteplici attività che sono indicate</hi><hi rend="CharOverride-1"> in premessa (v.8), la logistica sembra ricompresa nel più</hi><hi rend="CharOverride-1"> generale ambito del «trasporto di merci» costituendone mera qualificazione funzionale</hi><hi rend="CharOverride-1">. Eppure, nella stessa pagina tra i «tradizionali servizi logistici» vengono</hi><hi rend="CharOverride-1"> annoverati il magazzinaggio, il trasporto e la consegna, con espansione</hi><hi rend="CharOverride-1"> del settore anche alle fasi di presa dell’ordine, incasso</hi><hi rend="CharOverride-1"> del corrispettivo ed erogazione dei servizi post-vendita.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-032-backlink">47</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">V., ad es., il Ccnl I149, in base al quale</hi><hi rend="CharOverride-1"> «a titolo indicativo da considerarsi, in ogni caso, non esaustivo</hi><hi rend="CharOverride-1"> e da intendersi quale riferimento per analogia, le figure professionali</hi><hi rend="CharOverride-1"> a cui si applica il presente Ccnl sono, tra le</hi><hi rend="CharOverride-1"> altre: conducenti di autotreni o autoarticolati; gruisti; spedizionieri e in</hi><hi rend="CharOverride-1"> genere tutto il personale addetto alle spedizioni; conducenti di natanti</hi><hi rend="CharOverride-1"> azionati da propulsione meccanica; conducenti di motobarche; responsabili di filiale</hi><hi rend="CharOverride-1">, agenzie, docks e silos; personale aeroportuale impiegato nelle attività di</hi><hi rend="CharOverride-1"> import-export e distribuzione; magazzinieri; personale addetto ai terminal; traduttori</hi><hi rend="CharOverride-1"> e interpreti; impiegati amministrativi e contabili; tecnici specialistici in elettronica</hi><hi rend="CharOverride-1">, elettrotecnica, meccanica, impiantistica; personale operante su videoterminali; commessi; pulizie e</hi><hi rend="CharOverride-1"> confezionamento; personale addetto alle pratiche doganali; macchinisti, trattoristi, carrellisti». La</hi><hi rend="CharOverride-1"> stessa operazione nel Ccnl I14L porta ad un elenco</hi><hi rend="CharOverride-1"> differente, che riconduce al settore «postale, del trasporto e della</hi><hi rend="CharOverride-1"> logistica in generale» i «servizi di: ritiro, consegna, trasporto, gestione</hi><hi rend="CharOverride-1"> e immagazzinamento e deposito (merci, prodotti, pacchi, alimentari, cibo, posta</hi><hi rend="CharOverride-1">); asporto e fattorinaggio; ritiro e trasporto tra strutture di operatori</hi><hi rend="CharOverride-1"> postali; distribuzione e recapito dei servizi e delle merci; volantinaggio</hi><hi rend="CharOverride-1">, consegna di cataloghi pubblicitari e distribuzione giornali; servizi basati sulla</hi><hi rend="CharOverride-1"> logistica, ritenuti di interesse per la PA ed i cittadini</hi><hi rend="CharOverride-1">; servizi affini, complementari connessi e servizi accessori» (p. 2). Anche</hi><hi rend="CharOverride-1"> i Ccnl I14B e I100 predispongono un elenco </hi><hi rend="CharOverride-1">discretamente dettagliato e aggiornato (v. l’art. 1 del primo, </hi><hi rend="CharOverride-1">e la descrizione del secondo, sostanzialmente sovrapponibili), nel quale spicca </hi><hi rend="CharOverride-1">per singolarità l’estensione dell’applicabilità del Ccnl stesso anche </hi><hi rend="CharOverride-1">alle «aziende produttrici di energia refrigerante».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-031-backlink">48</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">In senso analogo, si veda anche i Ccnl I101 e I147.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-030-backlink">49</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ccnl I14A.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-029-backlink">50</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ccnl 114A. Così anche il Ccnl I14L. Le disposizioni che evidenziano il</hi><hi rend="CharOverride-1"> ruolo della contrattazione di secondo livello sono invero abbastanza diffuse</hi><hi rend="CharOverride-1"> (si veda, ad es., la premessa alla Parte I del</hi><hi rend="CharOverride-1"> Ccnl I14N; l’art. 4 del Ccnl I146; </hi><hi rend="CharOverride-1">l’art. 1, Ccnl I14F – ma si veda anche </hi><hi rend="CharOverride-1">la premessa– e l’art. 1, Ccnl I14E, e </hi><hi rend="CharOverride-1">relativa premessa; cfr. l’articolato sistema negoziale – specialmente in tema </hi><hi rend="CharOverride-1">di </hi><hi rend="italic">welfare </hi><hi rend="CharOverride-1">e premi di produzione – disciplinato nel Titolo III </hi><hi rend="CharOverride-1">«Secondo livello di contrattazione» del Ccnl I158). Una norma-incentivo in </hi><hi rend="CharOverride-1">tal senso è prevista dagli artt. 14 dei Ccnl V714</hi><hi rend="CharOverride-1">, V715 e V716, che disciplinano l’indennità spettante ai</hi><hi rend="CharOverride-1"> lavoratori in caso di mancata previsione di trattamenti economici collettivi</hi><hi rend="CharOverride-1"> eccedenti rispetto a quelli indicati nelle tabelle del Ccnl stesso</hi><hi rend="CharOverride-1">, stimolando di fatto il ricorso alla contrattazione aziendale soprattutto per</hi><hi rend="CharOverride-1"> sterilizzare tale automatismo.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-028-backlink">51</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Una posizione analoga si rinviene </hi><hi rend="CharOverride-1">nel Ccnl I14C, che si autoproclama «un solido baluardo </hi><hi rend="CharOverride-1">contro la crisi produttiva, il lavoro sommerso e la stagnazione </hi><hi rend="CharOverride-1">economica» anche per l’impegno assunto dalle parti firmatarie di «</hi><hi rend="CharOverride-1">esercitare una funzione di controllo sempre vigile volta a denunciare eventuali fattispecie</hi><hi rend="CharOverride-1"> caratterizzate dal lavoro sommerso». Con toni meno enfatici, ma col</hi><hi rend="CharOverride-1"> perseguimento delle medesime finalità, anche le parti firmatarie dei Ccnl</hi><hi rend="CharOverride-1"> I146, I14E, I14F, I14Q, I145 (rinnovo</hi><hi rend="CharOverride-1"> sottoscritto il 1° aprile 2021), I14G, I14D, I</hi><hi rend="CharOverride-1">155 e K572 hanno adottato un approccio simile.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-027-backlink">52</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ccnl I148.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-026-backlink">53</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Pur dovendosi accogliere con una certa </hi><hi rend="CharOverride-1">perplessità la precisazione che tale inadempimento deve essere finalizzato a «</hi><hi rend="CharOverride-1">trarne un illecito vantaggio», in luogo di una formulazione più </hi><hi rend="CharOverride-1">chiaramente riferibile alla situazione di insolvenza incolpevole.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-025-backlink">54</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ccnl I148.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-024-backlink">55</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Meno incisiva, però, di quella contenuta</hi><hi rend="CharOverride-1"> nell’art. 86, Ccnl I14L, che obbliga l’impresa</hi><hi rend="CharOverride-1"> che subentra ad assumere i lavoratori occupati nell’attività oggetto</hi><hi rend="CharOverride-1"> dell’appalto da almeno otto mesi prima della cessazione.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-023-backlink">56</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ccnl I14L.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-022-backlink">57</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">La disposizione è mutuata anche dagli</hi><hi rend="CharOverride-1"> artt. </hi><hi rend="CharOverride-1" >69-70, Ccnl I14H; artt. 59-60, Ccnl</hi><hi rend="CharOverride-1" > I157; artt. </hi><hi rend="CharOverride-1">107-108 Ccnl I159; artt. 42 e</hi><hi rend="CharOverride-1"> 42.1 Ccnl V730; artt. 42 e 42 </hi><hi rend="italic">bis</hi><hi rend="CharOverride-1">, </hi><hi rend="CharOverride-1">Ccnl I160; artt. 58-59 Ccnl I156; in argomento </hi><hi rend="CharOverride-1">si veda Bologna, Curi 2019, 146.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-021-backlink">58</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Rubricato «Appalto di</hi><hi rend="CharOverride-1"> lavori di logistica, facchinaggio, movimentazione – cambi di appalto – clausola sociale</hi><hi rend="CharOverride-1">». Altri Ccnl prevedono, invece, un approccio più blando che si</hi><hi rend="CharOverride-1"> traduce in una valutazione caso per caso (v., ad es</hi><hi rend="CharOverride-1">., l’art. 46, Ccnl I150 e gli artt. 53 </hi><hi rend="CharOverride-1">e 54, Ccnl I138).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-020-backlink">59</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">La disposizione precisa che «</hi><hi rend="CharOverride-1">l’assegnazione di un appalto da parte di un Consorzio </hi><hi rend="CharOverride-1">ad impresa associata non costituisce subappalto» (Ccnl I100,51).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-019-backlink">60</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ccnl I100. Stessa struttura e stessi requisiti sono ripresi dagli artt. 196</hi><hi rend="CharOverride-1">-197, Ccnl I158, contenuti nello specifico Titolo XI «Contratto </hi><hi rend="CharOverride-1">di appalto dei servizi di logistica, facchinaggio e/o movimentazione </hi><hi rend="CharOverride-1">merci».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-018-backlink">61</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Grieco 2017, 150-51. L’abrogazione alla quale</hi><hi rend="CharOverride-1"> fa riferimento l’A. è quella della «originaria previsione dell</hi><hi rend="CharOverride-1">’art. 29» che rispetto al regime della responsabilità solidale faceva «salve </hi><hi rend="CharOverride-1">le diverse previsioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati </hi><hi rend="CharOverride-1">da associazioni comparativamente più rappresentative» (Tagliente 2018, 590) sul piano </hi><hi rend="CharOverride-1">nazionale, che potevano sostituire tale regime di tutela con un </hi><hi rend="CharOverride-1">meccanismo differente. Tale «possibilità di deroga al regime legale abrogata </hi><hi rend="CharOverride-1">dall’art. 1, comma 911, l. n. 296 del 2006»</hi><hi rend="CharOverride-1">, è stata ripristinata con l’art. 4, comma 31, l. n</hi><hi rend="CharOverride-1">. 92 del 2012 e nuovamente soppressa dall’art. 2, comma</hi><hi rend="CharOverride-1"> 1, lett. a) e b), D.L. 17 marzo 2017</hi><hi rend="CharOverride-1">, n. 25, conv. in L. 20 aprile 2017, n. 49</hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-017-backlink">62</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ccnl I146.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-016-backlink">63</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">L’individuazione del nocciolo </hi><hi rend="CharOverride-1">del problema nell’esigenza di «scongiurare il sorgere della responsabilità </hi><hi rend="CharOverride-1">solidale laddove si dovesse ricadere nella fattispecie del contratto di appalto</hi><hi rend="CharOverride-1">» sembrerebbe frutto di una grave imprecisione piuttosto che di una</hi><hi rend="CharOverride-1"> scelta antitetica con il resto dell’appendice: è la responsabilità</hi><hi rend="CharOverride-1"> solidale a conferire una maggior tutela al lavoratore «conto terzi</hi><hi rend="CharOverride-1">».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-015-backlink">64</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ccnl I170, ma la citazione virgolettata è tratta da Corte cost., 6 dicembre 2017, n. 254.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-014-backlink">65</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Si veda l’art. 12,13, ai sensi del quale «a domanda delle Parti interessate, la</hi><hi rend="CharOverride-1"> Commissione procederà alla Certificazione dell’Appalto, sia in sede di</hi><hi rend="CharOverride-1"> stipulazione che d’attuazione, anche ai fini della distinzione tra</hi><hi rend="CharOverride-1"> somministrazione e appalto, individuando le concrete condizioni d’esclusione d</hi><hi rend="CharOverride-1">’interposizione illecita e di configurazione di appalto genuino». La «Commissione</hi><hi rend="CharOverride-1">» alla quale fa riferimento la norma è la Commissione Nazionale di Certificazione degli Appalti, costituita in seno </hi><hi rend="CharOverride-1">alla Commissione Bilaterale di Garanzia, Interpretazione, Certificazione e Conciliazione dell’</hi><hi rend="CharOverride-1">ente bilaterale «ENBIUC».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-013-backlink">66</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Si veda l’art. 72, che</hi><hi rend="CharOverride-1"> stabilisce la costituzione di «apposite Commissioni di Certificazione» presso l</hi><hi rend="CharOverride-1">’ente bilaterale «EPABIC».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-012-backlink">67</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">In uno dei primi commenti alla norma, Riccardo Del Punta affermava</hi><hi rend="CharOverride-1"> di essere in presenza «di un meccanismo normativo che per</hi><hi rend="CharOverride-1"> la prima volta prova a stabilizzare, limitatamente all’ambito aziendale</hi><hi rend="CharOverride-1">, la tenuta della contrattazione» [Del Punta 2012, 42].</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-011-backlink">68</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Grieco 2017, 154. Così, in termini di «vincoli funzionali», Garofalo </hi><hi rend="CharOverride-1">2017, 138.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-010-backlink">69</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">«Si tratta dei vincoli «di scopo» delle intese derogatorie» (Passalacqua 2016, 295); vedi anche Garilli 2012, spec. 4 sgg.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-009-backlink">70</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">In tal senso, Grieco 2017, </hi><hi rend="CharOverride-1">155, ma anche nota n. 33, ove si fa salva «</hi><hi rend="CharOverride-1">la garanzia disposta dall’art. 1676 c.c., in quanto </hi><hi rend="CharOverride-1">norma che disciplina una azione diretta e non una obbligazione </hi><hi rend="CharOverride-1">solidale.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-008-backlink">71</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Garofalo 2017, 138. Ciò in controtendenza con l</hi><hi rend="CharOverride-1">’auspicio di Riccardo Del Punta al «massimo sforzo collettivo» per un utilizzo </hi><hi rend="CharOverride-1">virtuoso dell’istituto scongiurando una sua lettura in contrasto con </hi><hi rend="CharOverride-1">il dettato costituzionale (Del Punta 2012, 42, 46-49).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-007-backlink">72</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">D. Garofalo, </hi><hi rend="italic">Lavoro, impresa e trasformazioni organizzative</hi><hi rend="CharOverride-1">, cit.67.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-006-backlink">73</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Bozzao, Monterossi 2022, 500. Il problema è spiegato efficacemente </hi><hi rend="CharOverride-1">da Bologna, Curi 2019, 135. Sottolineando l’importanza dell’approfondimento </hi><hi rend="CharOverride-1">delle tematiche lavoristiche relative al settore logistico in virtù della </hi><hi rend="CharOverride-1">indiscussa eco del fenomeno, specie alla luce della «forte curiosità </hi><hi rend="CharOverride-1">che ha sollevato, anche presso i giuslavoristi, un fenomeno molto più circoscritto come quello dei </hi><hi rend="italic">rider</hi><hi rend="CharOverride-1">» (Bologna, </hi><hi rend="CharOverride-1">Curi 2019, 126), gli A. rilevano che «di fronte alla </hi><hi rend="CharOverride-1">scelta di puntare con decisione sull’innovazione, tenendo insieme in </hi><hi rend="CharOverride-1">modo nuovo produzione, logistica, reti distributive, o di seguire la </hi><hi rend="CharOverride-1">consolidata strategia della competizione sui costi, molta parte delle aziende </hi><hi rend="CharOverride-1">manifatturiere italiane ha scelto questa seconda opzione, con effetti negativi </hi><hi rend="CharOverride-1">anche sul lavoro» (Bologna, Curi 2019, 129).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-005-backlink">74</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">«Sarà </hi><hi rend="CharOverride-1">poi l’appaltatore o il sub-fornitore, a dover licenziare» afferma </hi><hi rend="CharOverride-1">Del Punta</hi><hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-1">2004, 219.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-004-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Del Punta 2001, 79. Secondo</hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="CharOverride-1">R. Del Punta (</hi><hi rend="italic">La fornitura di lavoro temporaneo, </hi><hi rend="CharOverride-1">cit.205</hi><hi rend="CharOverride-1">), anche dopo l’abrogazione della legge n. 1369/1960, il</hi><hi rend="CharOverride-1"> divieto di interposizione non poteva dirsi realmente caduto e le</hi><hi rend="CharOverride-1"> leggi successive alla detta abrogazione, consentendo un ricorso condizionato all</hi><hi rend="CharOverride-1">’interposizione, hanno confermato la generalità del divieto: «il principio di imputazione dei </hi><hi rend="CharOverride-1">rapporti di lavoro sostanzialmente subordinati al datore che effettivamente utilizzi </hi><hi rend="CharOverride-1">le prestazioni di lavoro è sempre stato considerato, a ragione, </hi><hi rend="CharOverride-1">un principio cardine del sistema. Ad esso si è affiancato, </hi><hi rend="CharOverride-1">dopo l’emanazione della legge 24 giugno 1997, n. 196, </hi><hi rend="CharOverride-1">l’altro (e speculare) principio per cui un imprenditore privato (</hi><hi rend="CharOverride-1">ma anche un’amministrazione pubblica) non può lecitamente fornire o «</hi><hi rend="CharOverride-1">somministrare» manodopera ad un terzo, a meno che non si tratti di un</hi><hi rend="CharOverride-1">’impresa espressamente autorizzata a svolgere attività di fornitura/somministrazione, ed</hi><hi rend="CharOverride-1"> iscritta al relativo albo gestito dal Ministero del lavoro. Ebbene</hi><hi rend="CharOverride-1">, è da ritenere, a giudizio di chi scrive e della</hi><hi rend="CharOverride-1"> maggioranza dei commentatori, che il divieto di interposizione sia tuttora</hi><hi rend="CharOverride-1"> pienamente operante nell’ordinamento, in quanto la normativa del 1960</hi><hi rend="CharOverride-1">, in sé abrogata, è stata sostituita da altre norme che</hi><hi rend="CharOverride-1">, pur nella loro parziale diversità di contenuto, conducono ad una</hi><hi rend="CharOverride-1"> conclusione analoga in punto di esistenza del divieto» (Del Punta</hi><hi rend="CharOverride-1"> 1953).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-003-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Bonardi 2022, 6, che riprende la denuncia di Collettivo Gigaworkers, </hi><hi rend="italic">La manina, la frode e il </hi><hi rend="italic">dispotismo</hi><hi rend="CharOverride-1">, in </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://effimera.org/la-manina-la-frode-e-</hi><hi rend="CharOverride-1">il-dispotismo-di-collettivo-gigaworker/</hi></ref><hi rend="CharOverride-1"> (n. 14).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-002-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Oltre a</hi><hi rend="CharOverride-1"> non trovare applicazione per i lavoratori autonomi, l’art. 83</hi><hi rend="CharOverride-1">-bis limita la responsabilità solidale al solo trasporto su strada</hi><hi rend="CharOverride-1"> mediante autoveicoli. «Di conseguenza, laddove le prestazioni di cui all</hi><hi rend="CharOverride-1">’art. 1677-bis venissero svolte per mezzo di un asse di smistamento </hi><hi rend="CharOverride-1">differente (ad es. marittimo, ferroviario, aereo), oppure nella forma del </hi><hi rend="CharOverride-1">trasporto multimodale, non vi sarebbe nemmeno spazio per la tutela </hi><hi rend="CharOverride-1">settoriale: in questi casi tornerebbe ad operare la disciplina generale </hi><hi rend="CharOverride-1">della responsabilità civile, con l’imputazione dei debiti retributivi, contributivi </hi><hi rend="CharOverride-1">e assicurativi al solo titolare del contratto di lavoro». Senza </hi><hi rend="CharOverride-1">contare che, sul piano strettamente pratico, la teoria «che postula </hi><hi rend="CharOverride-1">la convivenza di due diversi regimi di solidarietà del committente </hi><hi rend="CharOverride-1">a fronte della stipulazione di un unico contratto di logistica […]</hi><hi rend="CharOverride-1">non persuade»: sia in quanto «essa non risolve il problema </hi><hi rend="CharOverride-1">della disciplina applicabile ai dipendenti utilizzati nel servizio strumentale al </hi><hi rend="CharOverride-1">trasporto, che non sono menzionati nella disposizione» e sia perché «</hi><hi rend="CharOverride-1">occorre considerare che i lavoratori della logistica ruotano continuamente su più servizi e</hi><hi rend="CharOverride-1"> mansioni, che di regola si cumulano». Riccobono 2023, 370.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-001-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ciò «perché dà vita ad un «diritto non uguale»</hi><hi rend="CharOverride-1">. La prestazione dei dipendenti del vettore produce […] nella sfera giuridica del committente la stessa utilità che</hi><hi rend="CharOverride-1"> l’attività dei lavoratori dell’appaltatore realizza in quella dell</hi><hi rend="CharOverride-1">’appaltante». È quindi evidente il contrasto con l’art. 3</hi><hi rend="CharOverride-1"> Cost. si veda in questo senso Villa 2022, 15.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_44_579-602.html#footnote-000-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Bonardi 2022, 6, invoca una norma di interpretazione autentica nel senso che, </hi><hi rend="CharOverride-1">nel caso di trasporto inserito nel più complesso piano della </hi><hi rend="CharOverride-1">logistica, non possano ritenersi legittime norme tese a escludere o </hi><hi rend="CharOverride-1">limitare i diritti dei lavoratori addetti agli appalti. </hi><hi rend="italic">Contra</hi><hi rend="CharOverride-1">, Villa </hi><hi rend="CharOverride-1">2022, 14, secondo cui l’effetto dell’art. 1677-bis </hi><hi rend="CharOverride-1">è quello di «ritagliare un campo di applicazione più ampio </hi><hi rend="CharOverride-1">del passato dell’art. 83 bis, d.l. n. 112/</hi><hi rend="CharOverride-1">2008, conv. l. n. 133/2008», fermo restando che se «</hi><hi rend="CharOverride-1">la prestazione concordata tra le parti concerna solo trasporti merci, </hi><hi rend="CharOverride-1">per quanto predeterminati in modo sistematico e caratterizzati dal pagamento </hi><hi rend="CharOverride-1">di un corrispettivo unitario, è l’art. 83-bis a </hi><hi rend="CharOverride-1">doversi applicare e non l’art. 29, comma 2».</hi></p></item>
				</list><p rend="editorial_metadata_author">Domenico Garofalo, University of Bari, Italy, <ref target="https://www.fupress.com">domenico.garofalo@studiolegalegarofalo.it</ref>, <ref target="https://www.fupress.com">0000-0001-8232-054X</ref></p><p rend="editorial_metadata_polices">Referee List (DOI 1<ref target="https://doi.org/10.36253/fup_referee_list">0.36253/fup_referee_list</ref>)</p><p rend="editorial_metadata_polices">FUP Best Practice in Scholarly Publishing (DOI <ref target="https://doi.org/10.36253/fup_best_practice">10.36253/fup_best_practice</ref>)</p><p rend="editorial_metadata_book">Domenico Garofalo, <hi rend="italic">La disciplina del rapporto di lavoro nella logistica (art. 1677-bis cod. civ.),</hi> © Author(s), <ref target="https://www.fupress.com">CC BY 4.0</ref>, DOI <ref target="https://www.fupress.com">10.36253/979-12-215-0507-8.34</ref>, in William Chiaromonte, Maria Luisa Vallauri (edited by), <hi rend="italic">Trasformazioni, valori e regole del lavoro. Scritti per Riccardo Del Punta</hi>, pp. -25, 2024, published by Firenze University Press, ISBN 979-12-215-0507-8, DOI <ref target="https://www.fupress.com">10.36253/979-12-215-0507-8</ref></p></div></div>
      
      <div>
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