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        <title type="main" level="a">Star bene nelle organizzazioni pubbliche: dalla tutela antidiscriminatoria alla dimensione proattiva</title>
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            <forename>Gabriella</forename>
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          <resp>This is a section of <title>Trasformazioni, valori e regole del lavoro</title>(DOI: <idno type="DOI">10.36253/979-12-215-0507-8</idno>) by </resp>
          <name>William Chiaromonte, Maria Luisa Vallauri</name>
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        <publisher>Firenze University Press</publisher>
        <pubPlace>Florence</pubPlace>
        <date when="2024">2024</date>
        <idno type="DOI">https://doi.org/10.36253/979-12-215-0507-8.53</idno>
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          <p>Available for academic research purposes</p>
          <p>Open Access</p>
          <p>Copyright Author(s)</p>
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            <p>Content licence CC BY 4.0</p>
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        <p>This is original content, published for academic research purposes</p>
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        <p>The essay aims to investigate the demand of managerial and micro-organizational behaviours, increasingly necessary in our public apparatus, capable of preventing and neutralizing discomfort in the workplace before it degenerates into harmful cases recognized by anti-discrimination law or jurisprudence. The Author questions the configurability of a protectable claim of proactive approaches capable of anticipating the threshold of intervention and neutralizing ex ante the source of potential damage to bio-psycho-emotional integrity.</p>
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            <item>Wellbeing</item>
            <item>managerial obligations</item>
            <item>required actions</item>
            <item>protection of bio-psycho</item>
            <item>emotional health</item>
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      <p>It is available online at https://doi.org/10.36253/979-12-215-0507-8.53<ref target="https://doi.org/10.36253/979-12-215-0507-8.53" /></p>
      <div><head>Star bene nelle organizzazioni pubbliche: dalla tutela antidiscriminatoria alla dimensione proattiva<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-046">1</ref></hi></hi></head><p rend="h1_author ParaOverride-1" ><hi rend="CharOverride-1">Gabriella Nicosia</hi></p><div><head><hi>1. Premessa: qualcosa è </hi><hi>cambiato</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Dall’avvio della privatizzazione del lavoro pubblico – intervenuta negli </hi><hi rend="CharOverride-1">anni 1997-98</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-045">2</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> – il legislatore italiano ha introdotto, più o</hi><hi rend="CharOverride-1"> meno consapevolmente, diverse norme rivelatesi, nel tempo, capaci di instillare</hi><hi rend="CharOverride-1"> la cultura del benessere nei nostri apparati.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Rispetto al momento</hi><hi rend="CharOverride-1"> genetico di quella riforma epocale – in modo coerente alla </hi><hi rend="italic">soft</hi><hi rend="italic"> law</hi><hi rend="CharOverride-1"> di ultima generazione di cui si dirà meglio pi</hi><hi rend="CharOverride-1">ù avanti – oggi si pensa ad efficientare le amministrazioni attraverso </hi><hi rend="CharOverride-1">un vero e proprio «piano di investimenti sulle persone»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-044">3</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, </hi><hi rend="CharOverride-1">una scommessa sull’</hi><hi rend="italic">empowerment </hi><hi rend="CharOverride-1">di lavoratrici e lavoratori</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-043">4</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Un aspetto</hi><hi rend="CharOverride-1">, questo, che si sposa con l’esigenza di dar vita</hi><hi rend="CharOverride-1"> nelle amministrazioni italiane ad un ambiente aperto e partecipativo che</hi><hi rend="CharOverride-1"> possa servire anche da modello per il settore privato e</hi><hi rend="CharOverride-1">, se si vuole, finanche per una società più democratica</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-042">5</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Specie negli ultimi anni, appare sempre più visibile un filo rosso che</hi><hi rend="CharOverride-1"> sottende gli interventi del legislatore: la continua e incrementale attenzione</hi><hi rend="CharOverride-1"> per la persona del lavoratore e della lavoratrice, quasi che</hi><hi rend="CharOverride-1"> l’investimento sui medesimi rappresenti una ritrovata strategia organizzativo/gestionale</hi><hi rend="CharOverride-1"> per raggiungere l’efficienza pubblica. La persona appare il vero</hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="italic">mood</hi><hi rend="CharOverride-1"> del peculiare contesto storico istituzionale che viviamo, probabilmente in</hi><hi rend="CharOverride-1"> ragione dei tristi accadimenti pandemici che ci lasciamo alle spalle</hi><hi rend="CharOverride-1">. Si può dire che siamo entrati in una fase evolutiva</hi><hi rend="CharOverride-1"> che contempla un’idea alternativa di amministrazione, quale luogo in</hi><hi rend="CharOverride-1"> cui ci si prende sempre più cura del «fiorire»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-041">6</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> delle persone.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">La persona, come si è avuto modo di dire in</hi><hi rend="CharOverride-1"> altra sede</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-040">7</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, non è più «mezzo» ma «fine», in </hi><hi rend="CharOverride-1">qualsiasi dimensione venga considerata. L’ABC delle amministrazioni, ovvero l’</hi><hi rend="CharOverride-1">alfabeto che si può leggere sul sito del Ministero della </hi><hi rend="CharOverride-1">Funzione Pubblica</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-039">8</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, il Patto per l’innovazione del lavoro pubblico</hi><hi rend="CharOverride-1"> e la coesione sociale, firmato con le sigle sindacali</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-038">9</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, </hi><hi rend="CharOverride-1">e quindi il PNRR</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-037">10</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, hanno inaugurato una stagione istituzionale in</hi><hi rend="CharOverride-1"> cui si intende creare valore pubblico, cioè benessere sociale, fuori</hi><hi rend="CharOverride-1"> degli apparati, a partire dal valore delle persone che stanno</hi><hi rend="CharOverride-1"> dentro i medesimi.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Del resto, nelle Linee Programmatiche per le</hi><hi rend="CharOverride-1"> nostre PA è ben visibile la presa di coscienza che</hi><hi rend="CharOverride-1"> «sulle persone si gioca […] il successo non solo del PNRR</hi><hi rend="CharOverride-1">, ma di qualsiasi politica pubblica indirizzata a cittadini e imprese</hi><hi rend="CharOverride-1">». Stessa consapevolezza si intravede nel Patto per l’innovazione, appena citato, nella parte</hi><hi rend="CharOverride-1"> in cui si afferma che «la costruzione della nuova Pubblica Amministrazione</hi><hi rend="CharOverride-1"> si fonda […] sulla valorizzazione delle persone nel lavoro».</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Ecco perché</hi><hi rend="CharOverride-1"> torna prepotentemente alla ribalta la creazione di quel benessere organizzativo</hi><hi rend="CharOverride-1"> già sancito nell’art. 7 del d.lgs. n. 165</hi><hi rend="CharOverride-1">/2001, con le timide sembianze di garanzia, nel lontano 2010,</hi><hi rend="CharOverride-1"> e che sino a qualche anno fa sembrava relegato ad</hi><hi rend="CharOverride-1"> una posizione ancillare rispetto ad altre norme di disciplina della</hi><hi rend="CharOverride-1"> micro organizzazione e gestione.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Va pure detto che, in ragione</hi><hi rend="CharOverride-1"> del nuovo </hi><hi rend="italic">trend</hi><hi rend="CharOverride-1"> normativo, il concetto di benessere sempre più</hi><hi rend="CharOverride-1">, oggi, coinvolge aspetti come l’appagamento, l’affermazione di sè, ovvero soddisfazione della propria professionalità, dei propri desiderata in </hi><hi rend="CharOverride-1">ambito lavorativo. Insomma, la persona è posta al centro della </hi><hi rend="CharOverride-1">riflessione dei progetti di buona amministrazione dichiarati e questa centralità </hi><hi rend="CharOverride-1">si sviluppa nell’intento annunciato di investire su «formazione, valorizzazione, </hi><hi rend="CharOverride-1">organizzazione del lavoro, responsabilità»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-036">11</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></div><div><head><hi>2. Il benessere preso sul </hi><hi>serio</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">La cultura del benessere nei luoghi di lavoro è </hi><hi rend="CharOverride-1">lentamente, ma progressivamente, attecchita, tanto in ambito pubblico quanto in quello privato, grazie soprattutto al </hi><hi rend="italic">Capability Approach</hi><hi rend="CharOverride-1"> riconducibile al </hi><hi rend="CharOverride-1">pensiero di Amartya Sen</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-035">12</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Proprio gli studiosi di economia hanno</hi><hi rend="CharOverride-1"> dato un forte impulso a questa modalità di approccio nelle</hi><hi rend="CharOverride-1"> organizzazioni. Ciò in ragione della riflessione secondo la quale «solo</hi><hi rend="CharOverride-1"> riconsiderando il collaboratore come persona dotata di un potenziale intrinseco</hi><hi rend="CharOverride-1"> da esplicitare, l’ambiente organizzativo potrà riconfigurarsi come spazio aperto</hi><hi rend="CharOverride-1"> alla «fioritura» di ciascuno dei suoi membri. E questo perch</hi><hi rend="CharOverride-1">é la valorizzazione delle risorse umane, anzi del capitale umano, esprime un vero e proprio «salto di paradigma»»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-034">13</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. </hi><hi rend="CharOverride-1">Questa visione si è fatta strada, come si è più </hi><hi rend="CharOverride-1">sopra accennato, in tutte le organizzazioni (pubbliche e private) nelle </hi><hi rend="CharOverride-1">forme di una attenzione viepiù crescente per i sogni e </hi><hi rend="CharOverride-1">bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Il riconoscimento dell’importanza </hi><hi rend="CharOverride-1">del benessere pure nelle amministrazioni italiane parte da lontano, da </hi><hi rend="CharOverride-1">alcuni studi che hanno dimostrato come l’ambiente di lavoro </hi><hi rend="CharOverride-1">«attraente» e tranquillizzante, sia in grado, a valle del processo di produzione e compimento </hi><hi rend="CharOverride-1">dell’azione amministrativa, di determinare le migliori </hi><hi rend="italic">performance</hi><hi rend="CharOverride-1">, quelle, cioè, </hi><hi rend="CharOverride-1">capaci di confezionare l’azione pubblica eccellente, e quindi in </hi><hi rend="CharOverride-1">grado di soddisfare le attese e pretese della collettività degli </hi><hi rend="CharOverride-1">utenti</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-033">14</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Questo perché le persone poste dentro gli uffici sempre</hi><hi rend="CharOverride-1"> più sono apparse come una risorsa sulla quale investire poich</hi><hi rend="CharOverride-1">é fattore distintivo di competizione. Chi scrive, da tempo, sostiene, infatti, che</hi><hi rend="CharOverride-1"> le lavoratrici e i lavoratori sereni, in quanto collocati in</hi><hi rend="CharOverride-1"> un ambiente pubblico «emotivamente» sano, confortante, motivante e scevro da</hi><hi rend="CharOverride-1"> infingimenti «di genere», producono di più e con più soddisfazione</hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">La sintesi di quanto sin qui detto è ravvisabile nell</hi><hi rend="CharOverride-1">’indubbio riconoscimento del fattore benessere come vettore di </hi><hi rend="italic">best practices</hi><hi rend="CharOverride-1">, produttività, appagamento e infine di affezione al proprio posto di </hi><hi rend="CharOverride-1">lavoro.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Ciò perché dall’appagamento deriva l’interesse</hi><hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-1">per un </hi><hi rend="CharOverride-1">certo ambito lavorativo. Il buon clima organizzativo, la fiducia che </hi><hi rend="CharOverride-1">in uno specifico contesto sia possibile affermarsi o fare carriera </hi><hi rend="CharOverride-1">sulla base di criteri oggettivi e di merito</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-032">15</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, sulle competenze</hi><hi rend="CharOverride-1"> effettivamente possedute e dimostrate, la consapevolezza che un determinato luogo</hi><hi rend="CharOverride-1"> di lavoro sia caratterizzato da armonia e relazioni virtuose e</hi><hi rend="CharOverride-1"> solidali, scevro da ostruzionismo «di genere», sono tutti elementi che</hi><hi rend="CharOverride-1"> rendono desiderabile appartenere ad una certa amministrazione. E pure questo</hi><hi rend="CharOverride-1"> esprime uno degli obiettivi fortemente perseguiti con il PNRR, pi</hi><hi rend="CharOverride-1">ù noto come </hi><hi rend="italic">employer branding</hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><div><head><hi>2.1. L’evoluzione sistemica</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Ma da </hi><hi rend="CharOverride-1">quando è che abbiamo cominciato a osservare sul serio la </hi><hi rend="CharOverride-1">presenza di disposizioni normative destinate a favorire (o disporre) lo </hi><hi rend="CharOverride-1">star bene nelle nostre amministrazioni?</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Il punto di snodo sistemico </hi><hi rend="CharOverride-1">è certamente da ravvisare, come si è accennato, nella novella </hi><hi rend="CharOverride-1">che, nel 2010, ha modificato l’art. 7 del d.</hi><hi rend="CharOverride-1">lgs. n. 165/2001. Il testo della norma, dopo l’</hi><hi rend="CharOverride-1">intervento della l. n. 183/2010, scommette sulla garanzia della «</hi><hi rend="CharOverride-1">parità e pari opportunità tra uomini e donne e l’assenza di ogni forma di discriminazione, </hi><hi rend="CharOverride-1">diretta e indiretta, relativa al genere, all’età, all’orientamento </hi><hi rend="CharOverride-1">sessuale, alla razza, all’origine etnica, alla disabilità, alla religione </hi><hi rend="CharOverride-1">o alla lingua, nell’accesso al lavoro, nel trattamento e </hi><hi rend="CharOverride-1">nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, nelle promozioni e </hi><hi rend="CharOverride-1">nella sicurezza sul lavoro» ma anche sulla garanzia di «un ambiente di lavoro improntato al benessere organizzativo», e </hi><hi rend="CharOverride-1">sull’impegno «a rilevare, contrastare ed eliminare ogni forma di </hi><hi rend="CharOverride-1">violenza morale o psichica al proprio interno».</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">È questo il </hi><hi rend="CharOverride-1">momento che segna il passaggio dall’approccio difensivo, tendenzialmente di </hi><hi rend="CharOverride-1">tutela da comportamenti bloccanti, all’approccio proattivo nella gestione, volto </hi><hi rend="CharOverride-1">a incentivare le scelte strategiche (specie sul piano «</hi><hi rend="CharOverride-1">micro») in grado di neutralizzare le cause di malessere.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Con il senno di oggi</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-031">16</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, il riferimento reiterato alla «garanzia», </hi><hi rend="CharOverride-1">ma pure all’«impegno», racchiude, sotto il profilo giuridico, un </hi><hi rend="CharOverride-1">vero obbligo per le amministrazioni di determinare il benessere nei </hi><hi rend="CharOverride-1">luoghi di lavoro pubblici. E tutte le volte in cui </hi><hi rend="CharOverride-1">è possibile ravvisare un obbligo, è immanente al sistema l’</hi><hi rend="CharOverride-1">esigibilità di un’azione.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">La presa di coscienza nel nostro ordine giuridico interno, nei termini sopra rappresentati</hi><hi rend="CharOverride-1">, è perfettamente sintonica con l’evoluzione dell’ordine giuridico sovranazionale</hi><hi rend="CharOverride-1"> e con gli approdi in materia di stress lavoro-correlato</hi><hi rend="CharOverride-1">. Il terreno era già stato arato da alcune importanti disposizioni</hi><hi rend="CharOverride-1"> rinvenibili in ambito sovranazionale. Basti solo ricordare che nell’accordo</hi><hi rend="CharOverride-1"> quadro europeo sullo stress lavoro-correlato, concluso l’8 ottobre</hi><hi rend="CharOverride-1"> 2004, e quindi nell’accordo interconfederale del 9 giugno 2008</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-030">17</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, di recepimento dell’accordo quadro europeo, è previsto che «lo stress è una condizione che</hi><hi rend="CharOverride-1"> può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica</hi><hi rend="CharOverride-1">, psicologica o sociale ed è conseguenza del fatto che taluni</hi><hi rend="CharOverride-1"> individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste</hi><hi rend="CharOverride-1"> o alle aspettative poste in loro»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-029">18</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Ecco perché il</hi><hi rend="CharOverride-1"> d.lgs. n. 81/2008 emanato in quegli stessi anni</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-028">19</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, ha introiettato questo approccio, tanto da trasferire la propria </hi><hi rend="italic">ratio</hi><hi rend="CharOverride-1"> preventiva anche alle nuove manifestazioni di malessere</hi><hi rend="CharOverride-1"> non correlate </hi><hi rend="italic">stricto sensu</hi><hi rend="CharOverride-1"> con la salute fisica di lavoratori</hi><hi rend="CharOverride-1"> e lavoratrici, e invece connesse con quella che può essere</hi><hi rend="CharOverride-1"> indicata come la loro «salute emotiva»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-027">20</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Diciamo che la</hi><hi rend="CharOverride-1"> prevenzione di cui si parla nel d.lgs. n. 81</hi><hi rend="CharOverride-1">/2008 può ben essere considerata l’antefatto storico della dimensione</hi><hi rend="CharOverride-1"> proattiva (giuridicamente esigibile) finalmente riconosciuta in ambito pubblico </hi><hi rend="italic">expressis verbis</hi><hi rend="CharOverride-1">, qualche anno più tardi, con la novella, racchiusa nella l. n. 183/2010, intervenuta sul </hi><hi rend="CharOverride-1">d.lgs. n. 165/2001 della quale si è appena </hi><hi rend="CharOverride-1">detto</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-026">21</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Pure la Giurisprudenza della Suprema Corte ha fatto passi</hi><hi rend="CharOverride-1"> da gigante nel senso qui auspicato di valorizzazione dell’approccio</hi><hi rend="CharOverride-1"> proattivo. In una recente pronuncia la Cassazione ha affermato che</hi><hi rend="CharOverride-1"> «la tutela dell’integrità psico-fisica del lavoratore non ammette</hi><hi rend="CharOverride-1"> sconti, in ragione di fattori quali l’ineluttabilità, la fatalit</hi><hi rend="CharOverride-1">à, la fattibilità economica e produttiva, nella predisposizione di condizioni ambientali sicure» e questo implica «[…]l’obbligo del datore </hi><hi rend="CharOverride-1">di lavoro di astenersi da iniziative, scelte o comportamenti che </hi><hi rend="CharOverride-1">possano ledere, già di per sé, la personalità morale del </hi><hi rend="CharOverride-1">lavoratore, come l’adozione di condizioni di lavoro stressogene o </hi><hi rend="CharOverride-1">non rispettose dei principi ergonomici, oltre ovviamente a comportamenti più </hi><hi rend="CharOverride-1">gravi come </hi><hi rend="italic">mobbing</hi><hi rend="CharOverride-1">, </hi><hi rend="italic">straining</hi><hi rend="CharOverride-1">, </hi><hi rend="italic">burnout</hi><hi rend="CharOverride-1">, molestie, </hi><hi rend="italic">stalking</hi><hi rend="CharOverride-1"> e così via, […].»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-025">22</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> Come si vede, si </hi><hi rend="CharOverride-1">tratta di una sponda interpretativa di non poco momento che </hi><hi rend="CharOverride-1">aiuta a superare ogni scetticismo in proposito.</hi></p></div><div><head><hi>2.2</hi><hi rend="italic">….(segue) </hi><hi rend="italic">Nuove traiettorie per la gestione e la micro organizzazione</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Immaginando </hi><hi rend="CharOverride-1">sia possibile configurare un vero obbligo esigibile di azioni proattive, </hi><hi rend="CharOverride-1">mirate alla creazione di ambienti di lavoro permeati da un </hi><hi rend="CharOverride-1">buon clima organizzativo, sulla base del combinato disposto (di norme) </hi><hi rend="CharOverride-1">che ricongiunge il sempre verde art. 2087 del codice civile</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-024">23</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> all’art. 7 del d.lgs. n. 165/2001 e, più in generale, a tutta la </hi><hi rend="italic">soft law</hi><hi rend="CharOverride-1"> derivata dal PNRR (di cui si dirà più </hi><hi rend="CharOverride-1">avanti), va osservato che nei luoghi in cui dimora il </hi><hi rend="CharOverride-1">benessere, anzi la buona salute bio-psico- emotiva, è abbastanza verosimile che </hi><hi rend="CharOverride-1">si possa rilevare l’assenza di discriminazioni o comunque prevedere </hi><hi rend="CharOverride-1">che siano state neutralizzate tutte le situazioni in grado di </hi><hi rend="CharOverride-1">favorirle. È altrettanto probabile che negli stessi luoghi emergeranno </hi><hi rend="italic">performance </hi><hi rend="CharOverride-1">per così dire performanti.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Pure la Direttiva della PCM del 4 marzo 2011, sul funzionamento </hi><hi rend="CharOverride-1">dei CUG, già riconosceva la corrispondenza tra l’ambiente lavorativo </hi><hi rend="CharOverride-1">dominato da comportamenti discriminatori e vessatori e il peggioramento delle </hi><hi rend="CharOverride-1">prestazioni e dell’efficienza pubblica, con ricadute negative sull’immagine </hi><hi rend="CharOverride-1">delle stesse Amministrazioni</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-023">24</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Insomma, è di tutta evidenza la </hi><hi rend="italic">liaison</hi><hi rend="CharOverride-1"> tra lo star bene nel proprio luogo di lavoro, l</hi><hi rend="CharOverride-1">’assenza di approcci discriminatori, bloccanti, e, a valle del processo, il </hi><hi rend="CharOverride-1">ritorno in termini di </hi><hi rend="italic">appeal</hi><hi rend="CharOverride-1"> di una certa Amministrazione, con </hi><hi rend="CharOverride-1">tutte le positive ricadute sul piano della desiderabilità di prestare </hi><hi rend="CharOverride-1">lavoro proprio in quegli ambiti.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Favorire lo star bene attraverso </hi><hi rend="CharOverride-1">azioni in grado di disinnescare le fonti di discriminazioni, </hi><hi rend="italic">mobbing</hi><hi rend="CharOverride-1">, </hi><hi rend="italic">straining</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-022">25</ref></hi></hi><hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-1">e di malessere in generale, comporta sicuri vantaggi di</hi><hi rend="CharOverride-1"> ritorno sul piano macro organizzativo.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Ma la salute emotiva, di</hi><hi rend="CharOverride-1"> cui si è appena detto, si nutre soprattutto di approcci</hi><hi rend="CharOverride-1"> gestionali trasparenti e magari conoscibili </hi><hi rend="italic">ex ante</hi><hi rend="CharOverride-1">, come si prover</hi><hi rend="CharOverride-1">à a dire nei paragrafi che seguono</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-021">26</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></div></div><div><head><hi>3. Il benessere ha bisogno di progetti conoscibili </hi><hi rend="italic">ex ante</hi><hi> (</hi><hi>trasparenti)</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Dal momento in cui il perseguimento del benessere nei </hi><hi rend="CharOverride-1">nostri apparati ha intrapreso un cammino di affermazione progressiva</hi><hi rend="CharOverride-1">, sono parallelamente affiorati bisogni sempre più concreti di una </hi><hi rend="italic">leadership </hi><hi rend="CharOverride-1">sensibile, attenta pure a questi temi e autenticamente </hi><hi rend="CharOverride-1">armonizzata con le aspettative dei componenti della propria squadra.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Fra </hi><hi rend="CharOverride-1">questi bisogni, da sempre, è possibile annoverare la comunicazione chiara </hi><hi rend="CharOverride-1">e trasparente in funzione della prevedibilità anche delle condizioni di </hi><hi rend="CharOverride-1">lavoro di ciascuno. Peraltro, se si osservano gli esiti di </hi><hi rend="CharOverride-1">alcuni sondaggi, in merito ai fattori più comuni di malessere, è evidente</hi><hi rend="CharOverride-1"> la mancanza di chiarezza nei ruoli e nelle responsabilità</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-020">27</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Ecco </hi><hi rend="CharOverride-1">perché servono, oggi più che mai, comportamenti dirigenziali virtuosi, anche </hi><hi rend="CharOverride-1">sotto lo specifico profilo della trasparenza nella gestione e nelle </hi><hi rend="CharOverride-1">modalità di organizzare il lavoro a livello micro, in modo </hi><hi rend="CharOverride-1">da preservare la salute emotiva di lavoratrici e lavoratori, determinare </hi><hi rend="CharOverride-1">benessere negli apparati e sollecitare motivazione, in funzione della migliore </hi><hi rend="CharOverride-1">produttività e, come ricaduta a valle, della soddisfazione degli utenti</hi><hi rend="CharOverride-1">. Serve, per esempio, una programmazione</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-019">28</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> conoscibile </hi><hi rend="italic">ex ante</hi><hi rend="CharOverride-1"> che metta ordine e stemperi le conflittualità all’interno di un </hi><hi rend="italic">team</hi><hi rend="CharOverride-1"> di lavoro rivelandosi</hi><hi rend="CharOverride-1"> efficace, anche nella prospettiva di genere qui indagata.</hi></p></div><div><head><hi>4. </hi><hi>Il progetto e la sua attuazione</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">L’adozione del PNRR </hi><hi rend="CharOverride-1">ha innescato un nuovo processo evolutivo delle PA, di modo </hi><hi rend="CharOverride-1">che oggi si osserva un cambiamento sostanzialmente manageriale. Questo perché </hi><hi rend="CharOverride-1">a livello centrale sono state delineate le coordinate e il </hi><hi rend="CharOverride-1">perimetro di norme e incentivi per favorire un cambiamento organizzativo </hi><hi rend="CharOverride-1">che deve comunque essere inverato a livello di singola amministrazione (</hi><hi rend="CharOverride-1">cfr. Deidda Gagliardo, Saporito 2021). Il PNRR può essere sostanzialmente </hi><hi rend="CharOverride-1">considerato un contratto di performance con specifiche fasi di attuazione, </hi><hi rend="italic">milestone</hi><hi rend="CharOverride-1"> (traguardi) e </hi><hi rend="italic">target</hi><hi rend="CharOverride-1"> di raggiungimento. Ecco perché ancora una volta i </hi><hi rend="italic">manager</hi><hi rend="CharOverride-1"> pubblici assumono un</hi><hi rend="CharOverride-1"> ruolo centrale per qualsiasi successo applicativo. Appaiono indispensabili</hi><hi rend="CharOverride-1">, infatti, dirigenze preparate al cambiamento e dotate delle competenze necessarie</hi><hi rend="CharOverride-1"> per implementare l’ardimentoso progetto. Da qui è derivata tutta</hi><hi rend="CharOverride-1"> la normativa interessata al rilancio del possesso delle necessarie competenze</hi><hi rend="CharOverride-1"> e più in generale una sequenza di direttive, riconducibili al</hi><hi rend="CharOverride-1"> modello della </hi><hi rend="italic">soft law</hi><hi rend="CharOverride-1">, con le quali si cerca di</hi><hi rend="CharOverride-1"> imprimere un cambiamento al sistema, secondo il tipico approccio delle</hi><hi rend="CharOverride-1"> norme di armonizzazione. Ricordo brevemente che sono stati adottati: il</hi><hi rend="CharOverride-1"> d. m. 22 luglio 2022 proprio sul </hi><hi rend="italic">management by competencies</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-018">29</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, il d. m. 28 settembre 2022, ovvero le «Linee guida sull’accesso alla dirigenza pubblica»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-017">30</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, la Direttiva del</hi><hi rend="CharOverride-1"> Ministro Zangrillo del 23 marzo 2023 sulla «Pianificazione della formazione</hi><hi rend="CharOverride-1"> e sviluppo delle competenze funzionali alla transizione digitale, ecologica e</hi><hi rend="CharOverride-1"> amministrativa promosse dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-016">31</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, che scommette su conoscenza, competenza e capacità del personale, introducendo</hi><hi rend="CharOverride-1"> il ciclo di gestione della formazione, il d. m. 28</hi><hi rend="CharOverride-1"> giugno 2023 che racchiude il modello delle competenze trasversali del</hi><hi rend="CharOverride-1"> personale non dirigente, con il riferimento alle </hi><hi rend="italic">soft skill</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-015">32</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="CharOverride-1">e infine, come si dirà meglio più avanti, la Direttiva del</hi><hi rend="CharOverride-1"> 28 novembre 2023, «nuove indicazioni in materia di misurazione e</hi><hi rend="CharOverride-1"> di valutazione della </hi><hi rend="italic">performance</hi><hi rend="CharOverride-1"> individuale»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-014">33</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Senza dimenticare, naturalmente l</hi><hi rend="CharOverride-1">’ultimo intervento normativo, in ordine di tempo, e cioè la</hi><hi rend="CharOverride-1"> direttiva per il superamento della violenza contro le donne</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-013">34</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="CharOverride-1">in grado di orientare i comportamenti gestionali verso la cultura del</hi><hi rend="CharOverride-1"> «rispetto».</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Insomma, nel nostro ordinamento entrano prepotentemente le metriche del</hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="italic">competency management</hi><hi rend="CharOverride-1">, cosicchè è possibile, oggi pretendere, in</hi><hi rend="CharOverride-1"> modo molto più concreto, il </hi><hi rend="italic">quomodo </hi><hi rend="CharOverride-1">della performance, ricorrendo </hi><hi rend="CharOverride-1">alla richiesta di </hi><hi rend="italic">soft skill</hi><hi rend="CharOverride-1"> che si spingono a contemplare financo la</hi><hi rend="CharOverride-1"> tenuta emotiva del </hi><hi rend="italic">manager</hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Questa disciplina evidentemente punta sulle modalit</hi><hi rend="CharOverride-1">à di esecuzione della prestazione manageriale. Non importa più, o almeno non soltanto, il «cosa», cioè gli obiettivi da raggiungere</hi><hi rend="CharOverride-1">, ma soprattutto il «come» questi vengano raggiunti. Non interessa più</hi><hi rend="CharOverride-1"> solo il </hi><hi rend="italic">quantum</hi><hi rend="CharOverride-1"> degli obiettivi conseguiti ma anche il </hi><hi rend="italic">quomodo</hi><hi rend="CharOverride-1"> del raggiungimento dei medesimi.</hi></p><div><head><hi>4.1. La progettazione che verrà</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Divampa intanto la normazione protesa ad affermare il modello della </hi><hi rend="CharOverride-1">progettazione funzionale alla costruzione del valore pubblico, inteso come benessere </hi><hi rend="CharOverride-1">sociale. Il PIAO</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-012">35</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> ne è la perfetta rappresentazione visto che</hi><hi rend="CharOverride-1"> configura la progettazione unica volta alla creazione di «valore pubblico</hi><hi rend="CharOverride-1">». Questo Piano racchiude, per espressa previsione normativa, anche quelli per</hi><hi rend="CharOverride-1"> le azioni positive, accanto al piano delle performance, al </hi><hi rend="CharOverride-1">POLA, al piano anticorruzione e così via. E infatti l’</hi><hi rend="CharOverride-1">art. 6, co. 2, lett. g), d. l. n. 81/2020, prevede che il</hi><hi rend="CharOverride-1"> PIAO definisca le modalità e le azioni finalizzate al pieno</hi><hi rend="CharOverride-1"> rispetto della parità di genere.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Nella progettazione funzionalizzata alla costruzione</hi><hi rend="CharOverride-1"> del valore pubblico entrano quindi a pieno titolo le azioni</hi><hi rend="CharOverride-1"> mirate alla parità di genere.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Per la verità le amministrazioni</hi><hi rend="CharOverride-1"> sono da sempre allenate al raggiungimento dell’interesse pubblico dei</hi><hi rend="CharOverride-1"> consociati e, più in generale, all’approccio paritario, ovvero al trattamento</hi><hi rend="CharOverride-1"> imparziale, ma oggi si parla di valore pubblico nell’accezione</hi><hi rend="CharOverride-1"> proprio di valore sociale: questo nel senso che sempre pi</hi><hi rend="CharOverride-1">ù bisogna proiettarsi alla verifica dell’impatto che una certa azione amministrativa abbia avuto, ovvero</hi><hi rend="CharOverride-1"> dei relativi </hi><hi rend="italic">outcome</hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Fra gli </hi><hi rend="italic">outcome </hi><hi rend="CharOverride-1">attesi (cioè, gli impatti verificabili</hi><hi rend="CharOverride-1">) oggi vanno quindi collocate le azioni volte a favorire la</hi><hi rend="CharOverride-1"> parità di genere. Insomma, sembra vi sia qualche chance di</hi><hi rend="CharOverride-1"> maggiore concretezza per gli ambiti qui indagati.</hi></p></div></div><div><head><hi>5. Valore pubblico</hi><hi> e valore delle persone: il contrasto al malessere (anche di</hi><hi> genere)</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Va detto che tutte le volte in cui l</hi><hi rend="CharOverride-1">’interesse pubblico si apre a nuovi significati – posto che non</hi><hi rend="CharOverride-1"> esiste un concetto fisso ma al contrario mobile e cio</hi><hi rend="CharOverride-1">è suscettibile di ampliamento e modifiche</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-011">36</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> – anche l’obbligazione manageriale ne viene connotata, allargandosi, con una sorta di</hi><hi rend="CharOverride-1"> effetto di ritorno. Se il vincolo di scopo è il</hi><hi rend="CharOverride-1"> benessere sociale, nelle molte sfaccettature sopra indicate, l’effetto di</hi><hi rend="CharOverride-1"> ritorno nell’obbligazione dirigenziale è giusto l’impegno di costruire</hi><hi rend="CharOverride-1"> luoghi di lavoro liberi dal malessere (anche di genere). Del</hi><hi rend="CharOverride-1"> resto, neutralizzare le cause di cattiva </hi><hi rend="italic">performance</hi><hi rend="CharOverride-1"> correlate al malessere,</hi><hi rend="CharOverride-1"> rappresenta comunque una questione di efficienza, secondo la visione pi</hi><hi rend="CharOverride-1">ù tradizionale dell’interesse pubblico.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Nel momento in cui ci interroghi sui</hi><hi rend="CharOverride-1"> nuovi orizzonti dischiusi per l’obbligazione manageriale</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-010">37</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, è agevole trovare risposte nella necessaria creazione di ambienti di</hi><hi rend="CharOverride-1"> lavoro, trasparenti e permeati da un buon clima organizzativo, da</hi><hi rend="CharOverride-1"> quel benessere che sempre più abbandona lo stato di meta</hi><hi rend="CharOverride-1"> valore, per assumere, almeno in ambito pubblico, fattezze sempre più</hi><hi rend="CharOverride-1"> vicine ad un vero e proprio diritto.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Questo è il</hi><hi rend="CharOverride-1"> primo aspetto dirompente da osservare: la necessità spinta (dando per</hi><hi rend="CharOverride-1"> scontato che dopo tanti anni il sistema e i suoi</hi><hi rend="CharOverride-1"> attori siano pronti anche a questa evoluzione) di verificare l</hi><hi rend="CharOverride-1">’impatto dell’azione amministrativa. Ciò non a costo delle aspettative di chi lavora dentro gli apparati, bensì, e </hi><hi rend="CharOverride-1">molto più opportunamente, contando sulla loro alleanza.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Molto si è </hi><hi rend="CharOverride-1">detto dell’alleanza tra amministrazione e amministrati, e, cioè, di </hi><hi rend="CharOverride-1">quella cittadinanza attiva rappresentata proprio dal ponte fra il «dentro» </hi><hi rend="CharOverride-1">e il «fuori» dei pubblici uffici, oggi, accanto a quella, </hi><hi rend="CharOverride-1">va pure considerato il bisogno di ricorrere alla (e rinsaldare </hi><hi rend="CharOverride-1">l’) alleanza con le persone che lavorano dentro gli apparati.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Lo </hi><hi rend="italic">slogan</hi><hi rend="CharOverride-1"> del periodo potrebbe quasi divenire «creare valore pubblico, </hi><hi rend="CharOverride-1">dando valore alle persone».</hi></p></div><div><head><hi>6. L’estensione della obbligazione manageriale</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Posto che si tratta di un cambiamento sostanzialmente manageriale, è </hi><hi rend="CharOverride-1">proprio sul piano della micro organizzazione e gestione che occorre investire </hi><hi rend="CharOverride-1">e cioè nello spazio decisionale delimitato dall’art. 5, co. </hi><hi rend="CharOverride-1">2, d.lgs. n. 165/2001, quello in cui trova </hi><hi rend="CharOverride-1">attuazione il </hi><hi rend="italic">quomodo</hi><hi rend="CharOverride-1"> della gestione e micro organizzazione. È proprio </hi><hi rend="CharOverride-1">qui che si radicano tutte le incrostazioni comportamentali foriere di </hi><hi rend="CharOverride-1">scarsa salubrità emotiva che l’approccio proattivo potrebbe contribuire a </hi><hi rend="CharOverride-1">disinnescare. Questo è il luogo in cui occorre sfoderare quelle </hi><hi rend="CharOverride-1">competenze in grado di superare il malessere, nelle sue molte </hi><hi rend="CharOverride-1">accezioni, con uno stile di </hi><hi rend="italic">leadership</hi><hi rend="CharOverride-1"> aperto alle disposizioni del </hi><hi rend="CharOverride-1">d.lgs. n. 104/2022, ma anche coerente con le «</hi><hi rend="CharOverride-1">linee guida sulla parità di genere nell’organizzazione e gestione del rapporto di lavoro </hi><hi rend="CharOverride-1">con le pubbliche amministrazioni»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-009">38</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Riannodando i fili del ragionamento </hi><hi rend="CharOverride-1">prospettato più sopra, serve un </hi><hi rend="italic">leader</hi><hi rend="CharOverride-1"> che comunichi in modo chiaro e trasparente con collaboratrici </hi><hi rend="CharOverride-1">e collaboratori, specie in quelle situazioni potenzialmente in grado di </hi><hi rend="CharOverride-1">determinare conflittualità e fibrillazioni emotive. Serve un </hi><hi rend="italic">management</hi><hi rend="CharOverride-1"> in grado </hi><hi rend="CharOverride-1">di costruire relazioni di lavoro basate sulla fiducia, sul reciproco </hi><hi rend="CharOverride-1">affidamento, e quindi convintamente radicato su principi fondamentali quali l’</hi><hi rend="CharOverride-1">eguaglianza.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Riprende quota la </hi><hi rend="italic">friendly administration</hi><hi rend="CharOverride-1"> teorizzata nel 1996 da Umberto Allegretti, </hi><hi rend="CharOverride-1">ovvero la PA da concepire, diceva la dottrina</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-008">39</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, quale luogo</hi><hi rend="CharOverride-1">, spazio, teatro, dove i soggetti giocano le proprie capacità.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Dal</hi><hi rend="CharOverride-1"> lontano 1996, si approda oggi ad una fase sistemica in</hi><hi rend="CharOverride-1"> cui delle capacità e della relativa espansione si fa autentico</hi><hi rend="CharOverride-1"> investimento organizzativo.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Trasparenza quindi nel senso di accessibilità, chiarezza e</hi><hi rend="CharOverride-1"> conoscibilità, ma anche confrontabilità, con un salutare approccio al </hi><hi rend="italic">benchmarking</hi><hi rend="CharOverride-1">, in linea con i linguaggi e le tecniche del </hi><hi rend="italic">performance management</hi><hi rend="CharOverride-1">, e cioè lo strumentario </hi><hi rend="CharOverride-1">al quale, da qualche anno in qua, si chiede, sempre </hi><hi rend="CharOverride-1">più frequentemente, di fare ricorso nei nostri apparati. Ciò trova </hi><hi rend="CharOverride-1">conferma in quel passaggio</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-007">40</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> delle Linee guida sulla parità, appena</hi><hi rend="CharOverride-1"> citate, in cui si legge che «la conoscenza dei fenomeni</hi><hi rend="CharOverride-1">, la misurabilità e la confrontabilità costituiscono un presidio che pu</hi><hi rend="CharOverride-1">ò garantire uniformità di approccio e coralità delle azioni, con un effetto</hi><hi rend="CharOverride-1"> moltiplicatore dell’efficacia»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-006">41</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Del tutto coerenti con queste riflessioni</hi><hi rend="CharOverride-1">, paiono le Linee guida per l’accesso alla dirigenza, più</hi><hi rend="CharOverride-1"> sopra citate, i cui contenuti ben potrebbero scivolare dentro l</hi><hi rend="CharOverride-1">’obbligazione manageriale, assunta con il contratto di incarico di funzione</hi><hi rend="CharOverride-1"> dirigenziale. Le Linee guida, modellano un nuovo sinallagma</hi><hi rend="CharOverride-1"> aperto a capacità, attitudini e motivazioni individuali. E questo perch</hi><hi rend="CharOverride-1">é, come si diceva, non importa più solo il </hi><hi rend="italic">quantum</hi><hi rend="CharOverride-1"> delle performance ma il relativo </hi><hi rend="italic">quomodo</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-005">42</ref></hi></hi><hi rend="italic">.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Serve</hi><hi rend="CharOverride-1"> infine un </hi><hi rend="italic">management</hi><hi rend="CharOverride-1"> favorente l’appagamento di lavoratori e lavoratrici</hi><hi rend="CharOverride-1">, ovvero attento alla salute emotiva che alberga in un ambiente</hi><hi rend="CharOverride-1"> di lavoro esposto alle intemperie del malessere.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">È proprio in</hi><hi rend="CharOverride-1"> questo punto del sistema che si deve intervenire instillando pure</hi><hi rend="CharOverride-1"> una educazione di genere.</hi></p><div><head><hi>6.1. (segue) …Le implicazioni nell</hi><hi>’ambiente di lavoro</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Si è visto come nell’obbligazione manageriale è forse possibile far rientrare, fra gli altri, pure </hi><hi rend="CharOverride-1">l’obbligo di garantire benessere, anzi un ambiente di lavoro rispettoso della salute bio-psico-emotiva di chi lavora nei nostri apparati</hi><hi rend="CharOverride-1">. </hi><hi rend="CharOverride-1">Sempre più numerosi sono i momenti sistemici in cui la </hi><hi rend="italic">friendliness manageriale</hi><hi rend="CharOverride-1"> dovrebbe manifestarsi anche in ragione della sussistenza dell’</hi><hi rend="CharOverride-1">art. 7 del d.lgs. n. 165/2001 e della garanzia qui codificata</hi><hi rend="CharOverride-1">. Un ambiente di lavoro emotivamente salubre corrisponde di certo ad</hi><hi rend="CharOverride-1"> un luogo in cui si è diffusa la cultura del</hi><hi rend="CharOverride-1"> rispetto e delle pari opportunità</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-004">43</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, libero da giudizi di </hi><hi rend="CharOverride-1">genere e da linguaggi fuorvianti ma pure da comportamenti bloccanti. </hi><hi rend="CharOverride-1">In ragione di ciò si pretende un dirigente sempre più </hi><hi rend="CharOverride-1">manager del «progetto benessere anche di genere», ovvero un </hi><hi rend="italic">leader</hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="CharOverride-1">che: a) non generi trattamenti discriminatori e soprattutto professionalmente mortificanti, nel </hi><hi rend="CharOverride-1">rispetto dei canoni della buona fede e correttezza comportamentale di </hi><hi rend="CharOverride-1">matrice civilistica; b) rinsaldi il rapporto di fiducia e reciproco </hi><hi rend="CharOverride-1">affidamento che passa attraverso il riconoscimento equo del valore dei </hi><hi rend="CharOverride-1">propri collaboratori, indossando i panni del buon padre di famiglia; </hi><hi rend="CharOverride-1">c) curi la crescita professionale della propria squadra, favorendo le </hi><hi rend="CharOverride-1">occasioni di formazione e promuovendo opportunità di sviluppo interne ed </hi><hi rend="CharOverride-1">esterne alla struttura di cui è responsabile; d) valuti i </hi><hi rend="CharOverride-1">propri collaboratori e le proprie collaboratrici, secondo buona fede e </hi><hi rend="CharOverride-1">correttezza comportamentale. Questo perché dalla valutazione sincera, autentica discende la </hi><hi rend="CharOverride-1">corretta implementazione del nuovo modello di professionalità e la soddisfazione </hi><hi rend="CharOverride-1">delle persone (nell’ambito del sistema delle progressioni orizzontali e </hi><hi rend="CharOverride-1">verticali, per esempio)</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-003">44</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></div></div><div><head><hi>7. Riflessioni conclusive: l’effettività sistemica</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Resta da chiedersi se esistano strumenti di effettività sistemica. Il buon funzionamento della valutazione delle performance</hi><hi rend="CharOverride-1"> è la chiave del successo o dell’insuccesso di tutte</hi><hi rend="CharOverride-1"> le audaci politiche gestionali qui descritte e volte a scardinare</hi><hi rend="CharOverride-1"> comportamenti, approcci e persino linguaggi che magari non integrano ancora</hi><hi rend="CharOverride-1"> condotte punibili, ma che sono egualmente fonte di patemi</hi><hi rend="CharOverride-1"> d’animo e lesioni alla sfera bio-psico-emotiva.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">La</hi><hi rend="CharOverride-1"> Direttiva del 28 novembre 2023</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-002">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> costituisce uno degli ultimi </hi><hi rend="CharOverride-1">tasselli normativi dell’ampia </hi><hi rend="italic">soft law</hi><hi rend="CharOverride-1"> di cui si è </hi><hi rend="CharOverride-1">detto e può essere considerata la rappresentazione del progetto omogeneo a razionale</hi><hi rend="CharOverride-1"> che muove in questa direzione. In ragione delle disposizioni qui</hi><hi rend="CharOverride-1"> racchiuse, la valutazione e l’eventuale responsabilità manageriale si pongono</hi><hi rend="CharOverride-1">, ancor più oggi, a presidio della efficacia dell’intero modello</hi><hi rend="CharOverride-1">. In effetti, è proprio la possibilità di indirizzare la valutazione</hi><hi rend="CharOverride-1"> delle </hi><hi rend="italic">performance</hi><hi rend="CharOverride-1"> dirigenziali nella direzione di rilevare i buoni comportamenti</hi><hi rend="CharOverride-1">, quelli cioè capaci di implementare il benessere negli apparati, che</hi><hi rend="CharOverride-1"> potrebbe restituire, in modo indiretto, concretezza alla tesi della configurabilit</hi><hi rend="CharOverride-1">à di obbligazioni alla gestione proattiva.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Solo per fare un esempio, basterebbe</hi><hi rend="CharOverride-1"> verificare «se e in che misura i dirigenti hanno – tra</hi><hi rend="CharOverride-1"> i loro obiettivi – una responsabilità chiara per la mancata carriera</hi><hi rend="CharOverride-1"> delle donne»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-001">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> costruendo un SMVP</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="export_69_853-866.html#footnote-000">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> che affini anno </hi><hi rend="CharOverride-1">dopo anno indicatori di </hi><hi rend="italic">performance</hi><hi rend="CharOverride-1"> funzionali a rilevare (per consentire </hi><hi rend="CharOverride-1">di premiarli) i migliori comportamenti in questo specifico ambito. Proprio </hi><hi rend="CharOverride-1">sul piano degli indicatori di performance le amministrazioni possono, davvero, </hi><hi rend="CharOverride-1">dare spazio alla propria creatività, secondo un virtuoso percorso di </hi><hi rend="CharOverride-1">apprendimento sistemico che riesca infine a valorizzare i dirigenti più </hi><hi rend="CharOverride-1">friendly, inclusivi e attenti alle istanze di benessere.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Insomma, le tessere per un efficace </hi><hi rend="CharOverride-1">mosaico dispositivo ci sono tutte, se solo si pensi che </hi><hi rend="CharOverride-1">qualche anno fa era possibile contare solo sull’art. 7 </hi><hi rend="CharOverride-1">del d.lgs. n. 165/2001, ancora vicino solo alle </hi><hi rend="CharOverride-1">scarne fattezze del meta valore. Resta da augurarsi che, grazie </hi><hi rend="CharOverride-1">al nuovo volto del </hi><hi rend="italic">management</hi><hi rend="CharOverride-1"> pubblico, tratteggiato da tutte le </hi><hi rend="CharOverride-1">norme sin qui descritte, possa essere rilanciato, </hi><hi rend="CharOverride-1">il concetto di casa di cristallo</hi><hi rend="CharOverride-1">, e quindi di conoscibilità totale, che fa tanto bene ai </hi><hi rend="CharOverride-1">comportamenti paritari, liberato, però, da quel soffitto di vetro da </hi><hi rend="CharOverride-1">sempre presente in quasi tutti i luoghi di lavoro privati </hi><hi rend="CharOverride-1">o pubblici che siano.</hi></p></div><div><head><hi>Riferimenti bibliografici</hi></head><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">AA.VV. 2022, sez. Il Tema, Diritto del lavoro e felicità, </hi><hi rend="italic">Var.dir.lav</hi><hi rend="CharOverride-1">. 1.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Allegretti, U. 1996. </hi><hi rend="italic">Amministrazione </hi><hi rend="italic">pubblica e Costituzione</hi><hi rend="CharOverride-1">. Verona: Cedam.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Avallone, F., Bonaretti, M. 2003. </hi><hi rend="italic">Benessere organizzativo.</hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="italic">Per migliorare la qualità del lavoro nelle pubbliche amministrazioni</hi><hi rend="CharOverride-1">. Soveria </hi><hi rend="CharOverride-1">Mannelli: Rubettino Editore.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Boscati, A. 2023. “La professionalità del pubblico </hi><hi rend="CharOverride-1">dipendente tra vincoli costituzionali e contrattazione collettiva: uno sguardo d’</hi><hi rend="CharOverride-1">insieme alla luce delle più recenti riforme.” In </hi><hi rend="italic">La professionalità </hi><hi rend="italic">tra legge e contratti</hi><hi rend="CharOverride-1">, a cura di A. Boscati e A. Zilli, 7 sgg. Milano: Wolters Kluwer - Cedam.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Boscati, A.,Zilli A.(a cura di), 2023, </hi><hi rend="italic">La professionalità tra legge e contratti</hi><hi rend="CharOverride-1">, MIlano: Wolters Kluwer.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Carabelli, U. 2023. </hi><hi rend="italic">Torniamo a ragionare seriamente su come rendere la Pubblica Amministrazione </hi><hi rend="italic">consona ai bisogni della società del futuro.</hi><hi rend="CharOverride-1"> Disponibile su: </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https</hi><hi rend="CharOverride-1">://spaziopubblico.fpcgil.it/torniamo-a-ragionare-seriamente-su-come-rendere</hi><hi rend="CharOverride-1">-la-pubblica-amministrazione-consona-ai-bisogni-della-societa-del-futuro</hi><hi rend="CharOverride-1">/</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">, 13.06.2023</hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Casadei, T. (a cura di). 2012. </hi><hi rend="italic">Diritti umani e soggetti vulnerabili, Violazioni, trasformazioni, aporie</hi><hi rend="CharOverride-1">. Torino: Giappichelli.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">D’Alessio, G. 2023. Presentazione del Convegno </hi><hi rend="italic">Le metamorfosi del lavoro</hi><hi rend="italic"> pubblico in trent’anni di riforme</hi><hi rend="CharOverride-1">, 29-30 novembre 2023</hi><hi rend="CharOverride-1">. Università Federico II di Napoli. Disponibile su: &lt;</hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://www.youtube</hi><hi rend="CharOverride-1">.com/watch?v=hIYZsAJQP10</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">&gt;.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">D’Antona, M., Matteini, P., </hi><hi rend="CharOverride-1">Talamo, V. 2001. </hi><hi rend="italic">Riforma del lavoro pubblico e riforma della </hi><hi rend="italic">pubblica amministrazione</hi><hi rend="CharOverride-1">. Milano: Giuffrè.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Deidda Gagliardo, E., Saporito, R. 2021. </hi><hi rend="CharOverride-1">“Il PIAO come strumento di programmazione integrata per la creazione di valore pubblico.” </hi><hi rend="italic">Riv. It. public. management</hi><hi rend="CharOverride-1"> 2.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Del Punta, R. 2016. “Labour </hi><hi rend="CharOverride-1">Law and the Capability Approach.” </hi><hi rend="italic">International Journal of Comparative Labour </hi><hi rend="italic">Law and Industrial Relations</hi><hi rend="CharOverride-1"> 4: 383-405.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Del Punta, R. </hi><hi rend="CharOverride-1">2019. “Valori del diritto del lavoro ed economia di mercato.” </hi><hi rend="italic">WP CSDLE «Massimo D’Antona» – 395/2019</hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Ege, H. 2019. </hi><hi rend="italic">La valutazione peritale del danno da mobbing e da </hi><hi rend="italic">straining</hi><hi rend="CharOverride-1">. Milano: Giuffrè.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Fiorillo, L. 2021. </hi><hi rend="italic">Il diritto del lavoro </hi><hi rend="italic">come strumento per la sostenibilità dei servizi per la collettività</hi><hi rend="CharOverride-1">. </hi><hi rend="CharOverride-1">Relazione presentata al XX Congresso Nazionale AIDLaSS.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Garofalo, D. 2023. “</hi><hi rend="CharOverride-1">L’evoluzione della normativa italiana in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche</hi><hi rend="CharOverride-1"> alla luce delle più recenti trasformazioni digitali.” </hi><hi rend="italic">Var. dir. lav</hi><hi rend="italic">.</hi><hi rend="CharOverride-1"> 4: 844 sgg.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Livraghi, R., Pisani, I. 2016. “Capabilities </hi><hi rend="CharOverride-1">e business: sulla possibilità dell’impresa come comunità di persone.” </hi><hi rend="italic">Quaderni di Economia del lavoro</hi><hi rend="CharOverride-1">, 11 sgg.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Mainardi, S. 2018. “La valorizzazione delle risorse umane nelle pa. Trattamenti</hi><hi rend="CharOverride-1"> accessori e fondi per la contrattazione integrativa.” </hi><hi rend="italic">Riv. giur. lav</hi><hi rend="italic">.</hi><hi rend="CharOverride-1"> 3: 453 sgg.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Mainardi, S. 2023. “Inquadramenti pubblici atto </hi><hi rend="CharOverride-1">II. Appunti dai Ccnl tra organizzazione e tutela della professionalità.” </hi><hi rend="italic">Lav. pubbl. amm.</hi><hi rend="CharOverride-1"> 3: 449 sgg.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Marinelli, F., Vallauri, M.L. 2023. “Legge 15 </hi><hi rend="CharOverride-1">gennaio 2021, n. 4 (in Gazz. Uff., 26 gennaio 2021, </hi><hi rend="CharOverride-1">n. 20). Ratifica ed esecuzione della Convenzione dell’Organizzazione internazionale </hi><hi rend="CharOverride-1">del lavoro n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle </hi><hi rend="CharOverride-1">molestie sul luogo di lavoro, adottata a Ginevra il 21 </hi><hi rend="CharOverride-1">giugno 2019 nel corso della 108ª sessione della Conferenza generale </hi><hi rend="CharOverride-1">della medesima Organizzazione.” </hi><hi rend="italic">LDE</hi><hi rend="CharOverride-1"> 1.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Nicosia, G. 2022. “La ricerca </hi><hi rend="CharOverride-1">della felicità: aspettativa o diritto al benessere nel lavoro pubblico.”</hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="italic">Var. dir. lav.</hi><hi rend="CharOverride-1"> 1: 87 ss. </hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Nicosia, G., Saracini, P., Spinelli, C. 2021</hi><hi rend="CharOverride-1">. “Un nuovo alfabeto per il lavoro pubblico: quando la persona</hi><hi rend="CharOverride-1"> diventa un «capitale».” </hi><hi rend="italic">Osservatorio, Riv. giur. lav.</hi><hi rend="CharOverride-1"> 2. Disponibile su</hi><hi rend="CharOverride-1">: &lt;</hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://www.futura-editrice.it/osservatori-rgl/?cpage=2</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">&gt;</hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Pallini, M. 2020. “L’inquadramento professionale dei dipendenti pubblici a metà del guado.” </hi><hi rend="italic">Var. dir. lav.</hi><hi rend="CharOverride-1">, 283 sgg.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Pelligra, V. 2020. “Un nuovo umanesimo del lavoro per trovare </hi><hi rend="CharOverride-1">un senso con gli altri e per gli altri.” </hi><hi rend="italic">Il </hi><hi rend="italic">Sole 24 ore</hi><hi rend="CharOverride-1">, 4.10.2020.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Perulli, A., Speziale, V. </hi><hi rend="CharOverride-1">2022. </hi><hi rend="italic">Dieci tesi sul diritto del lavoro</hi><hi rend="CharOverride-1">. Bologna: Il Mulino.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Pioggia, A. 2023. “Cosa può dirci il femminismo sulla pubblica amministrazione italiana.” </hi><hi rend="CharOverride-1">III ciclo seminari Pluralismi, webinar, 11.04.2023.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Roma, G. </hi><hi rend="CharOverride-1">2009. “Merito e valutazione: dalla legge delega 15/2009 al </hi><hi rend="CharOverride-1">decreto di attuazione.” </hi><hi rend="italic">Ris. um</hi><hi rend="CharOverride-1">, 23 sgg.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Ruffini, R. 2006. “</hi><hi rend="CharOverride-1">Governance delle risorse umane. I modelli di direzione delle risorse </hi><hi rend="CharOverride-1">umane negli enti locali: primi risultati di una ricerca Formez.” </hi><hi rend="italic">Ris. um.</hi><hi rend="CharOverride-1">, 29 sgg.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Spinelli, C. 2023. “La professionalità del dirigente pubblico nel ruolo di datore di lavoro.” </hi><hi rend="CharOverride-1">In </hi><hi rend="italic">La professionalità tra legge e contratti</hi><hi rend="CharOverride-1">, a cura di </hi><hi rend="CharOverride-1">A. Boscati e A. Zilli. Milano: Wolters Kluwer.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Talamo, V. 2023. “I </hi><hi rend="CharOverride-1">sistemi resilienti di inquadramento professionale del personale pubblico dopo il </hi><hi rend="CharOverride-1">decreto reclutamento ed i Ccnl 2019-21.” </hi><hi rend="italic">Lav. pubbl. amm.</hi><hi rend="CharOverride-1"> 3: 473 sgg.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Vimercati, A. 2021. “L’innovazione organizzativa e il c</hi><hi rend="CharOverride-1">.d. performance management nell’ottica della parità di genere e</hi><hi rend="CharOverride-1"> dell’azione dei CUG.” In </hi><hi rend="italic">Liber Amicorum per Umberto </hi><hi rend="italic">Carabelli</hi><hi rend="CharOverride-1">, a cura di AA.VV. Bari: Cacucci.</hi></p><list type="ordered">
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-046-backlink">1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Questo saggio riprende e sviluppa i contenuti della relazione presentata nell’ambito del ciclo di seminari «Benessere organizzativo, diversità e</hi><hi rend="CharOverride-1"> parità di genere. Strumenti normativi e operativi», organizzato presso L</hi><hi rend="CharOverride-1">’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, a partire dall</hi><hi rend="CharOverride-1">’11 settembre 2023, ed è in corso di pubblicazione sulla rivista Diritti e Società.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-045-backlink">2</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Si fa riferimento alla seconda privatizzazione degli anni 1997-98</hi><hi rend="CharOverride-1">, attuata intervenendo sulle norme racchiuse nel d.lgs. n. 29</hi><hi rend="CharOverride-1">/1993, con i decreti legislativi n. 396/1997, 80/1998</hi><hi rend="CharOverride-1"> e 387/1998, e oggi confluita nel d.lgs. n</hi><hi rend="CharOverride-1">. 165/2001. Le varie tappe del processo di riforma di</hi><hi rend="CharOverride-1"> quegli anni sono ripercorse in D’Antona, Matteini, Talamo 2001</hi><hi rend="CharOverride-1">. Per l’analisi dei tratti e della relativa </hi><hi rend="italic">ratio</hi><hi rend="CharOverride-1"> di quella</hi><hi rend="CharOverride-1"> riforma epocale, rinvio, fra le altre, a D’Alessio 2023</hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-044-backlink">3</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ce ne parlano Deidda Gagliardo, Saporito 2021, 198. Sulla necessaria programmazione in termini</hi><hi rend="CharOverride-1"> non più di investimento quantitativo ma qualitativo, si legga Mainardi</hi><hi rend="CharOverride-1"> 2023, 449; si veda pure Carabelli 2023.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-043-backlink">4</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Riccardo </hi><hi rend="CharOverride-1">Del Punta, con la sua peculiare sensibilità, era particolarmente attento </hi><hi rend="CharOverride-1">a questi temi, già dagli anni in cui, con la </hi><hi rend="CharOverride-1">solita lungimiranza, si accostava al </hi><hi rend="italic">Capability Approach</hi><hi rend="CharOverride-1">, valorizzando la «soggettività» </hi><hi rend="CharOverride-1">individuale e lasciandosi orientare dalle teorie di Amartya Sen e Martha Nussbaum. </hi><hi rend="CharOverride-1">Si legga Del Punta 2016, 383; Riccardo riconduceva la dimensione </hi><hi rend="CharOverride-1">normativa della teoria alla «[…] primazia della libertà sostanziale di ciascuna </hi><hi rend="CharOverride-1">persona di poter essere o fare quel che desidera, e </hi><hi rend="CharOverride-1">quindi su una libertà che si proietta oltre il liberalismo </hi><hi rend="CharOverride-1">classico, nella misura in cui presuppone che lo Stato si </hi><hi rend="CharOverride-1">preoccupi delle effettive possibilità di soddisfacimento delle aspirazioni di vita </hi><hi rend="CharOverride-1">dei suoi cittadini», così Del Punta 2019.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-042-backlink">5</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Va senz</hi><hi rend="CharOverride-1">’altro presa in considerazione la riflessione che rileva la perdita di «autorità del </hi><hi rend="CharOverride-1">diritto (in generale) come sistema razionale di valori». Si leggano </hi><hi rend="CharOverride-1">Perulli, Speziale 2022, spec. cap. I e cap. II in </hi><hi rend="CharOverride-1">cui si coglie l’invito a riflettere sui «guasti prodotti </hi><hi rend="CharOverride-1">dalla perdita di aderenza della materia rispetto alla sfera morale».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-041-backlink">6</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ricorro all’espressione utilizzata da Pioggia 2023.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-040-backlink">7</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Sia consentito rinviare a Nicosia 2022, 87</hi><hi rend="italic">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-039-backlink">8</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://www.funzionepubblica.gov.it/alfabeto-pa</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-038-backlink">9</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://www.funzionepubblica.gov.it/</hi><hi rend="CharOverride-1">sites/funzionepubblica.gov.it/files/Patto_per_innovazione_lavoro_pubblico_</hi><hi rend="CharOverride-1">e_coesione_sociale.pdf</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-037-backlink">10</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Disponibile su </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://www.italiadomani.gov.it/content/sogei-ng/it/it/home.html</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-036-backlink">11</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Per approfondimenti sulle norme, se si vuole, si veda Nicosia, Saracini, Spinelli 2021</hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-035-backlink">12</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ma pure di Martha Nussbaum, sebbene con qualche </hi><hi rend="CharOverride-1">differenza. </hi><hi rend="CharOverride-1">Si veda nota 4</hi><hi rend="CharOverride-1"> sull’argomento cfr. S. Giubboni, </hi><hi rend="italic">Tra capability theory e purposive approach: appunti sulla prospettiva «rimediale» </hi><hi rend="italic">di Riccardo Del Punta</hi><hi rend="CharOverride-1">, </hi><hi rend="CharOverride-1">in questo volume.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-034-backlink">13</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Cfr. Livraghi, Pisani 2016. Gli studiosi</hi><hi rend="CharOverride-1"> di economia sono convinti del fatto che «poter attribuire un</hi><hi rend="CharOverride-1"> significato, un senso, alla propria vita è una delle precondizioni</hi><hi rend="CharOverride-1"> fondamentali per potersi sentire «felici». Nel senso aristotelico di «eudaimonìa</hi><hi rend="CharOverride-1">», essere felici, infatti, significa, innanzitutto, avere uno scopo nella vita, coltivare le virtù e fiorire come </hi><hi rend="CharOverride-1">persone. Ed essere virtuoso non vuol dire solamente praticare le </hi><hi rend="CharOverride-1">virtù ed orientarsi al bene, perché, etimologicamente, «areté» stava ad </hi><hi rend="CharOverride-1">indicare, prima di tutto, il «fare bene qualcosa», l’eccellenza. [</hi><hi rend="CharOverride-1">…] Allora, sarà virtuoso colui che sarà riuscito a coltivare e far fiorire, mettendole in atto, le</hi><hi rend="CharOverride-1"> proprie capacità, i talenti, le conoscenze, chi avrà compreso e</hi><hi rend="CharOverride-1"> seguito, in definitiva, la voce del suo «dáimōn»», così Pelligra</hi><hi rend="CharOverride-1"> 2020. Sulla felicità nel lavoro e la possibilità di configurare il</hi><hi rend="CharOverride-1"> relativo diritto, si legga la sezione Tema, </hi><hi rend="italic">Diritto del lavoro</hi><hi rend="italic"> e felicità</hi><hi rend="CharOverride-1">, nel n. 1 (2022) di </hi><hi rend="italic">Var. dir. lav</hi><hi rend="italic">. </hi><hi rend="CharOverride-1">a cura di E. Gragnoli, e ivi i contributi di</hi><hi rend="CharOverride-1"> R. Romei, A. Lassandari, M.G. Greco, A. Olivieri</hi><hi rend="italic">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-033-backlink">14</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Avallone, Bonaretti 2003, il volume può essere consultato per esteso pure sul sito del Formez; Ruffini 2006.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-032-backlink">15</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1"> Sull’importanza di rilanciare la meritocrazia attraverso il superamento</hi><hi rend="CharOverride-1"> di tutte le forme di distribuzione a pioggia degli incentivi</hi><hi rend="CharOverride-1"> a vocazione performante si veda Mainardi 2018; Roma 2009.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-031-backlink">16</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">In ragione, cioè, della complessiva evoluzione sistemica nella direzione sopra evidenziata </hi><hi rend="CharOverride-1">di «investimento sul fiorire delle persone».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-030-backlink">17</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Reperibile su </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">http://</hi><hi rend="CharOverride-1">old.adapt.it/adapt-indice-a-z/accordo-interconfederale-9-</hi><hi rend="CharOverride-1">giugno-2008-accordo-interconfederale-di-recepimento-dellaccordo-quadro-europeo-concluso-</hi><hi rend="CharOverride-1">l8-ottobre-2004-tra-uniceuapme-ceep-e-ces-sullo-stress</hi><hi rend="CharOverride-1">-sul-lavoro/</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-029-backlink">18</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ma già nel 1999 il NIOSH (</hi><hi rend="italic">National</hi><hi rend="italic"> Institute for Occupational safety and Health</hi><hi rend="CharOverride-1">) lo aveva riconosciuto come</hi><hi rend="CharOverride-1"> un insieme di reazioni fisiche ed emotive dannose che si</hi><hi rend="CharOverride-1"> manifestano quando le richieste lavorative non sono commisurate alle capacit</hi><hi rend="CharOverride-1">à, alle risorse o alle esigenze dei lavoratori.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-028-backlink">19</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Il cui art. 28 è molto chiaro nell’affermare</hi><hi rend="CharOverride-1"> che la valutazione dei rischi «deve riguardare tutti i rischi</hi><hi rend="CharOverride-1"> per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi</hi><hi rend="CharOverride-1"> quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra</hi><hi rend="CharOverride-1"> cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i</hi><hi rend="CharOverride-1"> contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004, e quelli</hi><hi rend="CharOverride-1"> riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto</hi><hi rend="CharOverride-1"> dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-027-backlink">20</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Del resto la natura umana è «intersezione di natura e spirito, essere e</hi><hi rend="CharOverride-1"> voler essere […]», e i diritti umani sono «un prodotto del</hi><hi rend="CharOverride-1"> dualismo antropologico di corpo e anima», come concettualizzato dalla filosofa</hi><hi rend="CharOverride-1"> Jeanne Hersch. Un bel saggio ricostruttivo del suo pensiero può</hi><hi rend="CharOverride-1"> essere letto in Casadei 2012.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-026-backlink">21</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Che sia questa </hi><hi rend="CharOverride-1">la strada maestra intrapresa, e mai più abbandonata, lo dimostra </hi><hi rend="CharOverride-1">anche la l. n. 4/2021 di ratifica ed esecuzione </hi><hi rend="CharOverride-1">della Convenzione OIL n. 190/2019, e la presa d’</hi><hi rend="CharOverride-1">atto «circa la pericolosità dei fenomeni di violenza e molestie nel mondo del</hi><hi rend="CharOverride-1"> lavoro» a causa delle ripercussioni negative che esse determinano non</hi><hi rend="CharOverride-1"> solo «sulla salute psicologica, fisica e sessuale, sulla dignità e</hi><hi rend="CharOverride-1"> sull’ambiente familiare e sociale della persona», ma anche «sull</hi><hi rend="CharOverride-1">’organizzazione del lavoro, sui rapporti nei luoghi di lavoro, sulla</hi><hi rend="CharOverride-1"> partecipazione dei lavoratori, sulla reputazione delle imprese e sulla produttivit</hi><hi rend="CharOverride-1">à». Così Marinelli, Vallauri 2023.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-025-backlink">22</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Si veda Cass. sez. lav. </hi><hi rend="CharOverride-1">19 gennaio 2024, n. 2084, in </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://olympus.uniurb.it/</hi><hi rend="CharOverride-1">index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=31344</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">:cassazione-</hi><hi rend="CharOverride-1">civile,-sez-lav-,-19-gennaio-2024,-n-2084-il-datore-</hi><hi rend="CharOverride-1">di-lavoro-%C3%A8-tenuto-ad-astenersi-da-iniziative-</hi><hi rend="CharOverride-1">che-possano-ledere-i-diritti-fondamentali-del-dipendente-mediante-l-</hi><hi rend="CharOverride-1">adozione-di-condizioni-lavorative-stressogene&amp;catid=16&amp;Itemid=138,</hi><hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-1">pres</hi><hi rend="CharOverride-1">. Tria, rel. Marotta.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-024-backlink">23</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">La norma in bianco posta </hi><hi rend="CharOverride-1">a presidio della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. </hi><hi rend="CharOverride-1">Ritengo che l’art. 2087 c.c. racchiuda nel proprio </hi><hi rend="CharOverride-1">codice genetico la vocazione generale a proteggere e prevenire da </hi><hi rend="CharOverride-1">nuovi rischi riguardanti tutte le situazioni soggettive dei lavoratori di </hi><hi rend="CharOverride-1">modo che i suoi lembi possono ancora essere estesi sino </hi><hi rend="CharOverride-1">ad abbracciare anche fattispecie ulteriori, diverse dal </hi><hi rend="italic">mobbing</hi><hi rend="CharOverride-1"> e dallo </hi><hi rend="italic">straining</hi><hi rend="CharOverride-1"> sin qui conosciute. In generale sulla evoluzione della disciplina in materia di salute e</hi><hi rend="CharOverride-1"> sicurezza si veda da ultimo Garofalo 2023, e ivi citazioni</hi><hi rend="CharOverride-1"> bibliografiche.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-023-backlink">24</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Su tutti questi aspetti diffusamente Vimercati 2021, anche in </hi><hi rend="italic">Lav. pubbl. amm</hi><hi rend="CharOverride-1">, 2022, 25 sgg.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-022-backlink">25</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Per</hi><hi rend="CharOverride-1"> la disamina delle relative condotte, specie sotto il profilo dei</hi><hi rend="CharOverride-1"> danni, si legga la ricostruzione di Ege 2019.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-021-backlink">26</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Nei successivi paragrafi farò riferimento alla relazione presentata in seno alla sessione «I giudizi e la scelta di genere</hi><hi rend="CharOverride-1">» del Seminario di Bertinoro, organizzato presso l’Università degli Studi</hi><hi rend="CharOverride-1"> Alma Mater Studiorum di Bologna, il 14-15 dicembre 2023</hi><hi rend="CharOverride-1">, sul tema «La trasparenza nei rapporti di lavoro».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-020-backlink">27</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Nelle rilevazioni dell’European Agency for Safety and Health at </hi><hi rend="CharOverride-1">Work European Opinion Poll on Occupational Safety and Health May </hi><hi rend="CharOverride-1">2013, l’assenza di chiarezza, secondo il 63 % degli intervistati, </hi><hi rend="CharOverride-1">va annoverata fra i fattori più comuni di stress. I </hi><hi rend="CharOverride-1">dati sono liberamente consultabili su </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://osha.europa.eu/en/</hi><hi rend="CharOverride-1">facts-and-figures/european-opinion-polls-safety-and-health-work/</hi><hi rend="CharOverride-1">european-opinion-poll-occupational-safety-and-health-2013</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">. Sul tema </hi><hi rend="CharOverride-1">della trasparenza nei rapporti di lavoro è possibile ascoltare le </hi><hi rend="CharOverride-1">relazioni del Convegno di Bertinoro, prima citato, al seguente indirizzo </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://www.youtube.com/playlist?list=PLNbfyKvtjYzxtBjzgJUve4BnoCu_AJjv5</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-019-backlink">28</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Sul tema Pallini 2020; Boscati 2023.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-018-backlink">29</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">In cui si legge che bisogna attuare un «</hi><hi rend="CharOverride-1">cambio di paradigma» e quindi «riconoscerne e accompagnarne l’evoluzione, </hi><hi rend="CharOverride-1">verso una caratterizzazione fondata sulla specificità dei saperi, sulla qualità </hi><hi rend="CharOverride-1">della prestazione e sulla motivazione al servizio» elementi questi considerati qui centrali per «disegnare le carriere dinamiche </hi><hi rend="CharOverride-1">dei più meritevoli e accrescere l’attrattività del lavoro pubblico, </hi><hi rend="CharOverride-1">in una logica di </hi><hi rend="italic">employer branding</hi><hi rend="CharOverride-1">».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-017-backlink">30</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Reperibili all’indirizzo </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://www.funzionepubblica.gov.it/sites/funzionepubblica.gov.it/files</hi><hi rend="CharOverride-1">/DM_28_9_22_Linee_Guida_Accesso_Dirigenza.pdf</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-016-backlink">31</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Rinvenibile all’indirizzo </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://www.funzionepubblica.gov.it/sites/funzionepubblica.gov.it/files/documenti/Ministro</hi><hi rend="CharOverride-1">%20PA/Zangrillo/2023_marzo/Direttiva_formazione.pdf</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-015-backlink">32</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">In</hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/09-08-2023</hi><hi rend="CharOverride-1">/dm-competenze-trasversali-personale-non-dirigenziale</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-014-backlink">33</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">In </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://</hi><hi rend="CharOverride-1">www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/29-11-2023/nuove-</hi><hi rend="CharOverride-1">indicazioni-materia-di-misurazione-e-di-valutazione-della</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-013-backlink">34</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Fruibile</hi><hi rend="CharOverride-1"> al seguente indirizzo </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento</hi><hi rend="CharOverride-1">/07-12-2023/direttiva-superamento-violenza-contro-le-donne</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-012-backlink">35</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Il d. l. n. 80/2021, come si sa, ha codificato</hi><hi rend="CharOverride-1"> il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) quale misura</hi><hi rend="CharOverride-1"> per il rafforzamento della capacità amministrativa dei nostri apparati pubblici</hi><hi rend="CharOverride-1">. Per considerazioni condivisibili sulle prospettive applicative del PIAO si legga</hi><hi rend="CharOverride-1"> Talamo 2023.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-011-backlink">36</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Lo ricorda Fiorillo 2021.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-010-backlink">37</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Che</hi><hi rend="CharOverride-1"> deriva dal contratto di incarico di funzione dirigenziale di cui</hi><hi rend="CharOverride-1"> all’art. 19 del d.lgs 165/2001.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-009-backlink">38</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Rinvenibili su </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://www.funzionepubblica.gov.it/sites/funzionepubblica.gov.it/files/</hi><hi rend="CharOverride-1">Linee_guida_sulla_Parita_di_Genere.pdf</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">.</hi><hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-1">In argomento Spinelli</hi><hi rend="CharOverride-1"> 2023, spec. 127 sgg.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-008-backlink">39</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Sempre attuale Allegretti 1996.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-007-backlink">40</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Cfr. 18 del documento.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-006-backlink">41</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Per questa ragione </hi><hi rend="CharOverride-1">si ritiene necessario: realizzare uno spazio informativo sulla sezione Amministrazione </hi><hi rend="CharOverride-1">trasparente contenente i dati aggiornati sulle grandezze e gli indicatori </hi><hi rend="CharOverride-1">rilevanti per le politiche di genere, inclusi dei cruscotti per </hi><hi rend="italic">benchmark</hi><hi rend="CharOverride-1"> sui dati rilevanti, in formato che ne consenta l’</hi><hi rend="CharOverride-1">indicizzazione e l’interoperabilità; attrezzarsi per esporre i dati già oggetto di obblighi </hi><hi rend="CharOverride-1">di pubblicazione in una modalità genderizzata «by default».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-005-backlink">42</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Nel</hi><hi rend="CharOverride-1"> d. m. del 9 agosto 2023 sulle competenze trasversali del</hi><hi rend="CharOverride-1"> personale non dirigenziale – che fa da controcanto al d. m</hi><hi rend="CharOverride-1">. 28 settembre 2022 che racchiude le linee guida di accesso</hi><hi rend="CharOverride-1"> alla dirigenza – si afferma espressamente che non sono importanti solo</hi><hi rend="CharOverride-1"> le conoscenze o competenze tecnico specialistiche e cioè il «cosa</hi><hi rend="CharOverride-1">» deve essere fatto ma il «come» svolgere il lavoro in modo efficace.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-004-backlink">43</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Sono le indicazioni </hi><hi rend="CharOverride-1">racchiuse nelle Linee guida sulla parità di genere più sopra </hi><hi rend="CharOverride-1">citate.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-003-backlink">44</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ricordo brevemente che la valutazione è ormai un</hi><hi rend="CharOverride-1"> crocevia sistemico, anzi una vera e propria </hi><hi rend="italic">condicio sine qua</hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="italic">non </hi><hi rend="CharOverride-1">per aspirare a progressioni di carriera. Sull’argomento, rinvio agli scritti racchiusi in Boscati, Zilli 2023.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-002-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Ovvero la Direttiva che ha per oggetto: «nuove indicazioni in</hi><hi rend="CharOverride-1"> materia di misurazione e di valutazione della performance individuale», cit</hi><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-001-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Si tratta di uno dei suggerimenti ricavabili dalle </hi><hi rend="CharOverride-1">Linee guida sulla «Parità di genere nell’organizzazione e gestione </hi><hi rend="CharOverride-1">del rapporto di lavoro con le pubbliche amministrazioni» cit., in </hi><hi rend="CharOverride-1">particolare si veda 11.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="export_69_853-866.html#footnote-000-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1">	</hi><hi rend="CharOverride-1">Si fa riferimento al Sistema</hi><hi rend="CharOverride-1"> di misurazione e valutazione delle performance, di cui al d</hi><hi rend="CharOverride-1">.lgs. n. 150/2009, cioè la fonte sub primaria che</hi><hi rend="CharOverride-1">, a livello di amministrazione, racchiude il modello valutativo che ciascuna</hi><hi rend="CharOverride-1"> PA intenda adottare e che deve essere ripensato ogni anno,</hi><hi rend="CharOverride-1"> in una sorta di esercizio creativo e adattamento sistemico.</hi></p></item>
				</list><p rend="editorial_metadata_author">Gabriella Nicosia, University of Catania, Italy, <ref target="https://www.fupress.com">gnicosia@lex.unict.it</ref></p><p rend="editorial_metadata_polices">Referee List (DOI 1<ref target="https://doi.org/10.36253/fup_referee_list">0.36253/fup_referee_list</ref>)</p><p rend="editorial_metadata_polices">FUP Best Practice in Scholarly Publishing (DOI <ref target="https://doi.org/10.36253/fup_best_practice">10.36253/fup_best_practice</ref>)</p><p rend="editorial_metadata_book">Gabriella Nicosia, <hi rend="italic">Star bene nelle organizzazioni pubbliche: dalla tutela antidiscriminatoria alla dimensione proattiva,</hi> © Author(s), <ref target="https://www.fupress.com">CC BY 4.0</ref>, DOI <ref target="https://www.fupress.com">10.36253/979-12-215-0507-8.53</ref>, in William Chiaromonte, Maria Luisa Vallauri (edited by), <hi rend="italic">Trasformazioni, valori e regole del lavoro. Scritti per Riccardo Del Punta</hi>, pp. -15, 2024, published by Firenze University Press, ISBN 979-12-215-0507-8, DOI <ref target="https://www.fupress.com">10.36253/979-12-215-0507-8</ref></p></div></div>
      
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