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        <title type="main" level="a">Tra autobiografismo e confessio: verso un osservatorio sull’autobiografia latina tardoantica</title>
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          <persName n="1" ref="https://orcid.org/0000-0002-5702-1721" type="ORCID">
            <forename>Filomena</forename>
            <surname>Giannotti</surname>
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          <resp>This is a section of <title>&lt;i&gt;In aula ingenti memoriae meae&lt;/i&gt;. Forme di autobiografia nella letteratura tardolatina</title>(DOI: <idno type="DOI">10.36253/979-12-215-0676-1</idno>) by </resp>
          <name>Filomena Giannotti, Daniele Di Rienzo</name>
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        <publisher>Firenze University Press, USiena Press</publisher>
        <pubPlace>Florence</pubPlace>
        <date when="2025">2025</date>
        <idno type="DOI">https://doi.org/10.36253/979-12-215-0676-1.02</idno>
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          <p>Available for academic research purposes</p>
          <p>Open Access</p>
          <p>Copyright Author(s)</p>
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        <p>This paper introduces the Proceedings of the International Workshop entitled "In aula ingenti memoriae meae". Forme di autobiografia nella letteratura tardolatina, which was held in Siena on 13 and 24 June 2024 and represented the first step towards the construction of an international network, with a dedicated website, on the general trends of Latin autobiography between the IV and the VI sec. d.C. The thirteen contributions collected in this volume and written by some of the major specialists of Late antiquity analyze as many case studies related to that complex historical and cultural period.</p>
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            <item>Autobiography</item>
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      <p>It is available online at https://doi.org/10.36253/979-12-215-0676-1.02<ref target="https://doi.org/10.36253/979-12-215-0676-1.02" /></p>
      <div><head><hi rend="CharOverride-1">Filomena Giannotti</hi></head></div><div><head>Tra autobiografismo e <hi rend="italic">confessio</hi>: <lb/>verso un osservatorio <lb/>sull’autobiografia latina tardoantica</head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">In un eccentrico saggio sulla storia e sulla critica dell’autobiografia, il comparatista Bartolo Anglani paragonava argutamente lo sforzo di molti teorici nel ‘misurarla’ e accomodarla secondo i propri criteri alle pratiche di Procuste</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-018">1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Il leggendario brigante dell’Attica, com’è noto, catturava i viandanti e li obbligava a stendersi sul proprio letto: se erano troppo bassi, li allungava sottoponendoli a una vigorosa trazione, se troppo alti tagliava loro le parti sporgenti. Seguendo la raccomandazione implicita nel paragone mitologico, questo volume non si propone di elaborare ulteriori definizioni del concetto di autobiografia, aggiungendo o eliminando quello che di volta in volta pare più opportuno rispetto al semplice assunto per cui l’autobiografia è un racconto in prima persona della propria vita. L’intento è, piuttosto, quello di tentare di costruire un quadro di riferimento il più possibile organico per la linea autobiografica tardolatina, facendo luce sia sulle ragioni profonde del suo sviluppo in questo complesso periodo storico, sia sulle diverse modalità con cui vari testi in versi e in prosa, pur non presentandosi tutti come opere autobiografiche in senso stretto, ma piuttosto come esempi di autobiografismo diffuso</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-017">2</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, abbiano contribuito a preparare il terreno per il pieno sviluppo successivo dell’autobiografia come forma letteraria vera e propria.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">In assenza di una consapevolezza, da parte degli scrittori tardoantichi, di praticare o addirittura di fondare un genere letterario nuovo e autonomo – è possibile infatti parlare di «autobiografia» come una forma codificata di scrittura solo a partire dal XVIII secolo e dalle </hi><hi rend="italic">Confessions</hi><hi rend="CharOverride-1"> di Jean-Jacques </hi><hi rend="CharOverride-1">Rousseau</hi><hi rend="CharOverride-1"> –, il termine è qui utilizzato nella sua più larga accezione, per abbracciare le personali narrazioni di avventure umane, e le descrizioni ed effusioni in versi e in prosa che vi si correlano. Si tratta di un </hi><hi rend="italic">corpus</hi><hi rend="CharOverride-1"> ristretto di opere latine, la cui omogeneità consiste nel fatto di essere state originate dalla stessa </hi><hi rend="italic">humus </hi><hi rend="CharOverride-1">storica e culturale, segnata in particolare dalla profonda rivoluzione del cristianesimo. La valorizzazione di questo preciso contesto è fondamentale per scongiurare che l’inevitabilmente anacronistica applicazione all’indietro di una categoria letteraria moderna possa sembrare un errore retrospettivo.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">I tredici capitoli che seguono analizzano altrettanti </hi><hi rend="italic">case studies</hi><hi rend="CharOverride-1"> presentati da vari esperti del tardoantico in occasione dell’</hi><hi rend="italic">International Workshop </hi><hi rend="CharOverride-1">intitolato, mutuando una frase da Agostino (</hi><hi rend="italic">conf</hi><hi rend="CharOverride-1">. 10, 8, 14), In aula ingenti memoriae meae. </hi><hi rend="italic">Forme di autobiografia nella letteratura tardolatina</hi><hi rend="CharOverride-1">, che si è tenuto a Siena il 13 e 14 giugno 2024. Si è trattato del primo passo verso la costituzione di un </hi><hi rend="italic">international</hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="italic">network</hi><hi rend="CharOverride-1">, LALAB (Late Antique Latin AutoBiographies), finalizzato a una costante e durevole indagine sulle tendenze generali dell’autobiografia latina fra il IV e il VI sec. d.C., con eventuali incursioni nei secoli precedenti e successivi</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-016">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. </hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Le varie sezioni in cui sono organizzati questi </hi><hi rend="italic">Atti</hi><hi rend="CharOverride-1"> riproducono l’ordine in cui i contributi erano stati presentati nel </hi><hi rend="italic">workshop</hi><hi rend="CharOverride-1">: a partire dal </hi><hi rend="italic">keynote speech</hi><hi rend="CharOverride-1"> di Roy Gibson, di taglio trasversale, sul potenziale interesse in direzione autobiografica rivestito dalle </hi><hi rend="italic">editiones principes</hi><hi rend="CharOverride-1"> di alcuni epistolari tardoantichi, fino alla tavola rotonda conclusiva, che ha visto Elena Castelnuovo e Noelia Bernabeu Torreblanca discutere delle due opere in cui rispettivamente Paolino di Pella e Patrizio, il cosiddetto apostolo dell’Irlanda, gettano uno sguardo sulla loro travagliata vita passata, riconoscendovi un provvidenziale disegno divino. Le sessioni centrali del </hi><hi rend="italic">workshop</hi><hi rend="CharOverride-1"> erano state dedicate alle ‘tre corone’ della patristica latina e ad alcune delle principali testimonianze autobiografiche in versi, fra paganesimo e cristianesimo. Le relazioni di Daniele Di Rienzo, Leopoldo Gamberale e Fabio Gasti hanno indagato fra le pieghe di alcune pagine autobiografiche dal </hi><hi rend="italic">De excessu fratris</hi><hi rend="CharOverride-1"> di Ambrogio, dalle epistole, talvolta anche meno celebri, di Gerolamo, e dalle </hi><hi rend="italic">Retractationes </hi><hi rend="CharOverride-1">di Agostino. Si deve poi ad Angelo Luceri il merito di aver richiamato l’attenzione sulla singolare mistura di una dimensione professionale e personale nei </hi><hi rend="italic">carmina minora</hi><hi rend="CharOverride-1"> di Claudiano (con qualche cenno ai suoi carmi d’occasione). A loro volta Silvia Mattiacci, Stefania Santelia e Antonella Bruzzone hanno esplorato la complessa ricchezza di sfumature classicheggianti che, perfino nei momenti di più intensa introspezione, accomuna opere quali l’</hi><hi rend="italic">Ephemeris</hi><hi rend="CharOverride-1"> di Ausonio, le </hi><hi rend="italic">nugae </hi><hi rend="CharOverride-1">di Sidonio e i componimenti profani e cristiani di Draconzio. Profondamente cristiana è invece l’ispirazione autobiografica che domina i </hi><hi rend="italic">Natalicia</hi><hi rend="CharOverride-1"> di Paolino di Nola e i </hi><hi rend="italic">carmina </hi><hi rend="CharOverride-1">di Venanzio Fortunato, ispirazione finemente ricostruita da Francesco Lubian e Silvia Condorelli. A trasportarci nel vivo della devozione dell’epoca è stato infine il prezioso contributo di Rocco Schembra, che ha colto i riflessi autobiografici contenuti nel diario della pellegrina Egeria. </hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Rischia di non passare inosservata, in questo volume, l’assenza delle </hi><hi rend="italic">Confessiones </hi><hi rend="CharOverride-1">di Agostino, che, in quanto archetipo di un nuovo modo di proporre la storia della propria vita, oltre che capolavoro della letteratura occidentale, avrebbero richiesto un </hi><hi rend="italic">workshop</hi><hi rend="CharOverride-1"> a parte</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-015">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. A compensare parzialmente questa assenza è stata l’individuazione in Agostino, da parte di Gasti, delle </hi><hi rend="italic">confessiones </hi><hi rend="CharOverride-1">dopo le </hi><hi rend="italic">Confessiones</hi><hi rend="CharOverride-1">, cioè di particolari elementi autobiografici disseminati nei testi successivi a quell’opera, in particolare nelle </hi><hi rend="italic">Retractationes</hi><hi rend="CharOverride-1">: già Bachtin, del resto, sosteneva che «la forma autobiografica essenziale nel mondo romano è costituita dai lavori “sui propri scritti”», citando come esempio proprio le </hi><hi rend="italic">Retractationes</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-014">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Il modello agostiniano è stato poi così influente che a loro volta altri autori cristiani hanno finito per scrivere le proprie </hi><hi rend="italic">confessiones</hi><hi rend="CharOverride-1">, secondo la triplice prospettiva che si poteva allora aprire al termine </hi><hi rend="italic">confessio</hi><hi rend="CharOverride-1">: confessione dei peccati, professione di fede e celebrazione della lode di Dio. È il caso di Ennodio – a cui si è ritenuto di non dedicare uno specifico contributo di questo </hi><hi rend="italic">workshop</hi><hi rend="CharOverride-1">, essendo stato oggetto, di recente, di un lavoro monografico</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-013">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> – e dei già menzionati Paolino di Pella e Patrizio: tutti e tre autori di altrettanti e diversi esempi di «autobiografia-confessione»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-012">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> o, se si preferisce, di autobiografia </hi><hi rend="italic">per confessiones</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-011">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, intesa quale combinazione fra la narrazione autobiografica e la proiezione verso Dio, anche in virtù della consuetudine con le </hi><hi rend="italic">Scritture</hi><hi rend="CharOverride-1">. Attento alle differenze, più che ai parallelismi, fra l’</hi><hi rend="italic">Eucharisticos</hi><hi rend="CharOverride-1"> di Paolino di Pella e le </hi><hi rend="italic">Confessiones</hi><hi rend="CharOverride-1"> agostiniane, è il contributo di Castelnuovo – fermo restando che siamo di fronte a una sorta di </hi><hi rend="italic">confessio </hi><hi rend="CharOverride-1">in versi. Nel caso</hi><hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-1">di Patrizio, sebbene il titolo </hi><hi rend="italic">Confessio</hi><hi rend="CharOverride-1"> – desunto dal testo stesso (</hi><hi rend="italic">conf.</hi><hi rend="CharOverride-1"> 61 e 62) – sia stato forse impropriamente ricollegato da Courcelle all’opera di Agostino</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-010">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, Bernabeu Torreblanca concentra la propria attenzione sull’allineamento di Patrizio con san Paolo, in quanto modello di apostolo trasformato dalla Grazia</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-009">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Al di là delle specifiche differenze, si tratta in ogni caso delle tre opere che, oltre a quella di Agostino, presentano il maggior numero di informazioni autobiografiche. Paolino di Pella, che aveva circa ottantatré anni quando si accinse a ringraziare Dio, ha lasciato un riepilogo della sua intera vita ormai alle soglie della morte, come imporrebbero le categorizzazioni dell’autobiografia in senso stretto. A Ennodio e Patrizio non interessava evidentemente scrivere un resoconto autobiografico completo e cronologicamente ordinato</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-008">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Eppure Ennodio concentra nella sua operetta una significativa </hi><hi rend="italic">tranche de vie</hi><hi rend="CharOverride-1">, mentre Patrizio inizia il proprio racconto con</hi><hi rend="italic"> Ego Patricius</hi><hi rend="CharOverride-1"> e prosegue fornendo qualche dato sulla sua famiglia, come ci si aspetterebbe da una moderna autobiografia.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Da questa rapida rassegna emergono almeno altri due aspetti: il numero cospicuo di opere che si possono considerare di interesse autobiografico, soprattutto in rapporto all’arco cronologico relativamente breve in cui sono state scritte, e la loro estrema varietà tipologica e qualitativa.</hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1"> Se si pone mente al fatto che per il </hi><hi rend="italic">De excessu fratris</hi><hi rend="CharOverride-1"> di Ambrogio e per l’</hi><hi rend="italic">Ephemeris</hi><hi rend="CharOverride-1"> di Ausonio rispettivamente Di Rienzo e Mattiacci ipotizzano una datazione attorno al 378, mentre, come ricorda Condorelli, Venanzio Fortunato varcò probabilmente il confine del VII secolo, morendo poco dopo essere diventato vescovo di Poitiers nel 599, colpisce la ricchezza di richiami autobiografici presenti nelle opere che intercorrono fra il IV e il VI sec. E ai casi qui presi in esame o finora semplicemente menzionati va naturalmente aggiunta una rosa di testi che per questioni di spazio non sono stati trattati durante il </hi><hi rend="italic">workshop</hi><hi rend="CharOverride-1">, ma che, in prosieguo di tempo, si intende recuperare al raggio di osservazione di questo intero progetto</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-007">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Il dato, com’è noto, non era sfuggito a Misch nella sua monumentale ricostruzione della storia dell’autobiografia</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-006">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">: la sua constatazione per cui «in the century and a half from about 360 we have more autobiographical works than in all the preceding epochs of Greek and Latin literature leaving political autobiography out of account»</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-005">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> ha costituito il punto di partenza del razionale scientifico del </hi><hi rend="italic">workshop</hi><hi rend="CharOverride-1">. </hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Come emerge dai vari contributi, tale fioritura – per riprendere la stessa metafora di Misch</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-004">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> – va collegata in primo luogo alla rivoluzione spirituale del cristianesimo, con la sua propensione alla ricerca interiore, il suo apporto di nuovi elementi di riflessione psicologica e l’impatto che le conversioni, più o meno clamorose, hanno esercitato sulla vita interiore degli intellettuali e sulle relative espressioni letterarie. È con il cristianesimo che viene rivendicata l’uguaglianza di tutte le anime di fronte a Dio e il discorso su di sé viene orientato verso l’analisi interiore: all’origine di questa rivoluzione è in particolare la </hi><hi rend="italic">confessio peccati</hi><hi rend="CharOverride-1">, in cui ogni singola anima si scruta allo scopo di conseguire un perfezionamento spirituale ed essere degna di Dio. Se l’osservazione dei propri pensieri e sentimenti, favorita dall’importanza che assumono le pratiche cristiane dell’esame di coscienza e della meditazione sul testo biblico, è comune alla maggior parte dei testi qui esaminati, tuttavia non mancano echi di quel ricco fervore delle conversioni che caratterizzò la ‘pace della Chiesa’: è il caso del battesimo rievocato nel carme 16 di Sidonio Apollinare – l’unico, come ricorda Santelia, di argomento religioso del suo intero </hi><hi rend="italic">libellus</hi><hi rend="CharOverride-1"> –, o della consacrazione di Paolino di Nola alla memoria del suo santo protettore, fino alla totale identificazione della propria esperienza – ripercorsa da Lubian – con l’azione di san Felice. </hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Da un altro lato, questa fioritura autobiografica trova una motivazione nei traumi esistenziali e nei rovesci di fortuna provocati dalle grandi invasioni barbariche, con l’affermarsi di un nuovo tipo di curiosità per la vita individuale, in cui sembrano riflettersi gli eventi e le situazioni di una realtà in rapida trasformazione. A fornire un compendio sul declino di un mondo, nonché sulla consolazione trovata nella religione cristiana in un momento di disgregazione politica e militare, sono soprattutto l’</hi><hi rend="italic">Eucharisticos</hi><hi rend="CharOverride-1"> di Paolino di Pella, la cui vita fu un seguito di rovine economiche, lutti familiari e violenze subite dagli invasori Vandali, Alani e Goti, e la </hi><hi rend="italic">Confessio</hi><hi rend="CharOverride-1"> di Patrizio, rapito a sedici anni da pirati irlandesi. Anche nell’Africa dei Vandali, per non soccombere alla disperazione, nell’angoscia di una vita che – come lui stesso indugia a sottolineare con partecipato </hi><hi rend="italic">pathos </hi><hi rend="CharOverride-1">– si consumava nella prigionia (la vicenda, come segnala Bruzzone, non è del tutto chiara), Draconzio cerca conforto nella fede. </hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Ma la spinta del cristianesimo risulta non meno decisiva sul piano formale, per l’introduzione di nuove tipologie e di nuovi modi della letteratura</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-003">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">. Il panorama qui delineato conferma come la religione cristiana abbia ormai conquistato in questa fase quasi ogni settore dello spazio letterario, al di là dei propri specifici ambiti. Fra questi ultimi trova posto per esempio l’agiografia. Ma il contributo di Lubian mostra come la stessa autobiografia tenda a sconfinare nell’agiografia, in un inestricabile intreccio fra </hi><hi rend="italic">laudandus </hi><hi rend="CharOverride-1">(in questo caso san Felice) e </hi><hi rend="italic">laudator </hi><hi rend="CharOverride-1">(Paolino di Nola). Qualcosa di analogo si riscontra nella sovrapposizione fra </hi><hi rend="italic">consolandus </hi><hi rend="CharOverride-1">e </hi><hi rend="italic">consolator</hi><hi rend="CharOverride-1">, questa volta interna a una stessa figura, quella di Ambrogio, cui essa impone – scrive Di Rienzo – «la ricerca di strategie di allocuzione alla propria anima». Di qui il conseguente ricorso, nel </hi><hi rend="italic">De excessu fratris</hi><hi rend="CharOverride-1">, ad altre componenti, quali </hi><hi rend="italic">laudatio</hi><hi rend="CharOverride-1">,</hi><hi rend="italic"> consolatio</hi><hi rend="CharOverride-1"> e μονῳδία, in cui l’autobiografia appare strettamente interconnessa all’esigenza del racconto della vita di chi ci ha lasciati (naturalmente, a sua volta, inseparabile dalle esperienze di chi sta prendendo la parola).</hi><hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-1">Di difficile definizione si presenta anche l’</hi><hi rend="italic">Ephemeris</hi><hi rend="CharOverride-1"> di Ausonio: dopo aver vagliato le varie ipotesi (mimo, operetta di ambito scolastico, ecc.), Mattiacci riconduce questa autobiografia del quotidiano allo schema della cristiana </hi><hi rend="italic">ordinatio diurna</hi><hi rend="CharOverride-1">, in un vero e proprio </hi><hi rend="italic">mélange de genres</hi><hi rend="CharOverride-1">. A presentare poi gli stretti punti di contatto fra l’autobiografia e l’epistolografia</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-002">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1"> sono in particolare le lettere di Gerolamo, prodighe di notizie autobiografiche, come sottolineato da Gamberale. Ma tali notizie sono spesso il frutto di una rielaborazione personale da parte del dottissimo Padre della Chiesa, che, pur partendo da dati reali, li adatta di volta in volta allo specifico contesto, spesso per costruire un complesso quadro culturale e ideologico (si tratta di un procedimento sostanzialmente affine a quello che Luceri rileva per Claudiano, il quale, tuttavia al contrario, tende a partire da un episodio storico o mitologico per poi metterlo in rapporto con il suo personale stato d’animo al momento della </hi><hi rend="italic">performance</hi><hi rend="CharOverride-1"> recitativa). Attorno alla forma epistolare si polarizza anche il resoconto di viaggio che, a sua volta, tende a ibridarsi con l’autobiografia, venendo talora a coincidere con il racconto di un momento apicale dell’esistenza</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-001">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, come quello che la pellegrina Egeria invia alle «sorelle» rimaste in patria. Il contatto fisico con i luoghi che erano stati teatro di episodi biblici, descritti attraverso la lente del tutto personale (e deformante) della sua immaginazione, nutrita di letture sacre – lo mette bene in evidenza Schembra –, è il coronamento del sogno di una vita. All’incrocio con l’autobiografia si colloca infine la poesia lirica, sede in qualche modo privilegiata per l’effusione, in prima persona, dei sentimenti dell’autore. Fra i vari componimenti sopra ricordati</hi><hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-000">-1</ref></hi></hi><hi rend="CharOverride-1">, un rilievo originale assumono quelli di Venanzio Fortunato, per il ricorrervi di un modulo espressivo marcatamente autobiografico, ovvero la menzione costante del proprio nome: un aspetto della coscienza auto-rappresentativa del poeta che prima di questo contributo di Condorelli non era stato posto in rilievo. </hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Si registra inoltre, anche sul versante cristiano, una crescente tendenza a rispecchiare le proprie vicende su situazioni archetipiche delle grandi opere classiche. Così, per rendere le soverchianti emozioni provate nel momento del suo ingresso nella comunità cristiana, Sidonio Apollinare ricorre, secondo Santelia, ai più</hi><hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-1">noti </hi><hi rend="italic">topoi</hi><hi rend="CharOverride-1"> della poesia d’amore: attingendo da Catullo, dagli elegiaci e da Stazio (quando descrive i sentimenti di Achille all’apparire della splendida Deidamia), egli si autorappresenta come un innamorato profondamente turbato. Quanto ad alcuni dei versi più autobiografici di Draconzio, sono presentati da Bruzzone soprattutto come un ulteriore episodio della fortuna di Ovidio esule: ricalcando le proprie sventure su quelle dell’antico supplice di Augusto, Draconzio finisce così per cantare i suoi </hi><hi rend="italic">Tristia</hi><hi rend="CharOverride-1">. E se Paolino di Nola proietta sul suo itinerario esistenziale gli affanni del viaggio di Enea, Ambrogio ricorre a un episodio tratto dall’</hi><hi rend="italic">aristia</hi><hi rend="CharOverride-1"> di Pallante: qui lo studio dell’intertestualità si arricchisce di qualche nuova acquisizione da parte di Lubian e Di Rienzo. Gli esempi potrebbero continuare con la prosa di Gerolamo e di Agostino, in cui tanto Gamberale quanto Gasti individuano interessanti riferimenti ciceroniani, ma è tempo di avviarsi alle conclusioni. </hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Con le costanti di scrittura che si è cercato di riepilogare e che risultano tipiche di questo periodo, quali l’indefinitezza e la mescolanza dei generi letterari, la raffinata elaborazione retorica, il fittissimo tessuto di citazioni dotte, gli scrittori tardoantichi tendono dunque a ‘inventare’ la propria forma di autobiografia, declinandola nei modi più diversi: autobiografia-confessione, autobiografia </hi><hi rend="italic">per confessiones</hi><hi rend="CharOverride-1">, autobiografia intellettuale, auto-</hi><hi rend="italic">propemptikon</hi><hi rend="CharOverride-1">, autorappresentazione, rappresentazione di sé sono solo alcuni dei termini emersi dai vari contributi e da queste stesse pagine introduttive, che dimostrano quanto sia difficile fornire una definizione unica e precisa di questa linea della produzione letteraria. In questo scenario multiforme, risultano amalgamati vari elementi della tradizione profana in un quadro innovativo rispetto alla letteratura precedente e in una nuova concezione in cui, grazie all’impulso del cristianesimo, diviene possibile per l’individuo fornire una versione originale del significato delle proprie esperienze. La forma che storicamente, in età cristiana, prende il racconto della propria vita è – come si sottolineava sopra – la </hi><hi rend="italic">confessio</hi><hi rend="CharOverride-1">, ma è accompagnata da una costellazione di opere diverse in cui, per i fattori che si è tentato di ricostruire, risulta diffusa, anzi diffusissima se paragonata alle epoche precedenti, la pratica dell’autobiografismo. </hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Dal piccolo bilancio di questa introduzione emergono ancora molte questioni irrisolte: quali sono le altre forme del racconto della propria vita? Vi sono altre costanti di scrittura che ne caratterizzano la fenomenologia? È possibile tracciarne una mappatura storico-geografica? Il racconto autobiografico è lo stesso in Occidente e in Oriente? Come muta nell’arco cronologico considerato? </hi></p><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Il campo di ricerca si prospetta dunque vasto e ricco di nuovi possibili esiti; a patto però di evitare il ricordato letto di Procuste degli eccessi teorici, che rischiano di porre più problemi di quanti non contribuiscano a risolverne, e a condizione di continuare a muovere, in primo luogo, dall’indagine sui testi, quelle </hi><hi rend="italic">aulae ingentes</hi><hi rend="CharOverride-1"> </hi><hi rend="italic">memoriae</hi><hi rend="CharOverride-1"> che potrebbero ancora riservare sorprese.</hi></p><div><head><hi rend="CharOverride-1">Riferimenti bibliografici</hi></head><p rend="text" ><hi rend="CharOverride-1">Per i principali studi sull’autobiografia, non solo tardoantica, e i vari problemi che vi si correlano, si rimanda a una specifica pagina del sito sopra ricordato, </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://lalab.unisi.it/selected-bibliography/</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">. Qui di seguito solo i titoli citati in questa breve introduzione:</hi></p><p rend="bib_indx_bib_top" ><hi rend="CharOverride-1">Anglani 1996 = B. Anglani, </hi><hi rend="italic">I letti di Procuste. Teoria e storia dell’autobiografia</hi><hi rend="CharOverride-1">, Bari 1996.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Bachtin 1979 = M. M. Bachtin, </hi><hi rend="italic">Estetica e romanzo</hi><hi rend="CharOverride-1">, trad. it. a cura di C. Strada Janovic, Torino 1979.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Dawson 2023 = E. Dawson, </hi><hi rend="italic">Lives and Afterlives. The Hiberno-Latin Patrician Tradition, 650-1100</hi><hi rend="CharOverride-1">, Turnhout 2023.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Di Rienzo 2005 = D. Di Rienzo, </hi><hi rend="italic">Gli Epigrammi di Magno Felice Ennodio</hi><hi rend="CharOverride-1">, con una prefazione di A. V. Nazzaro, Napoli 2005.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1" >Courcelle 1963 = P. Courcelle, </hi><hi rend="italic">Les Confessiones de saint Augustin dans la tradition littéraire</hi><hi rend="CharOverride-1" >, Paris 1963.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Flechner 2019 = R. Flechner, </hi><hi rend="italic">Saint Patrick Retold. The Legend and History of Ireland’s Patron Saint</hi><hi rend="CharOverride-1">, Princeton-Oxford 2019.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Fuhrer 2013 = Th. Fuhrer, </hi><hi rend="italic">Hypertexts and Auxiliary Texts: New Genres in Late Antiquity?</hi><hi rend="CharOverride-1">, in T. D. Papanghelis - S. J. Harrison - S. Frangoulidis (edd.), </hi><hi rend="italic">Generic Interfaces in Latin Literature. Encounters, Interactions and Transformations</hi><hi rend="CharOverride-1">, Berlin-Boston 2013, pp. 79-89.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Giannotti 2023 = Magno Felice Ennodio, </hi><hi rend="italic">La confessione (438 V = </hi><hi rend="CharOverride-1">opusc. </hi><hi rend="italic">5)</hi><hi rend="CharOverride-1">, a cura di F. Giannotti, testo latino a fronte, Milano 2023.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Giannotti 2025 = F. Giannotti, </hi><hi rend="italic">Le </hi><hi rend="CharOverride-1">Confessiones</hi><hi rend="italic"> di Agostino</hi><hi rend="CharOverride-1">, in </hi><hi rend="italic">Biografia e autobiografia</hi><hi rend="CharOverride-1">, a cura di R. Castellana, Roma 2025, pp. 39-56.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1" >Gioanni 2006 = Ennode de Pavie, </hi><hi rend="italic">Lettres</hi><hi rend="CharOverride-1" >, tome I, </hi><hi rend="italic">livres I et II</hi><hi rend="CharOverride-1" >, texte établi, traduit et commenté par S. Gioanni, Paris 2006.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1" >Gioanni 2010 = Ennode de Pavie, </hi><hi rend="italic">Lettres</hi><hi rend="CharOverride-1" >, tome II, </hi><hi rend="italic">livres III et IV</hi><hi rend="CharOverride-1" >, texte établi, traduit et commenté par S. Gioanni, Paris 2010.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Malaspina 1984 = E. Malaspina, </hi><hi rend="italic">Patrizio e l’acculturazione latina dell’Irlanda</hi><hi rend="CharOverride-1">, Roma-L’Aquila 1984.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Malaspina 1985 = E. Malaspina, </hi><hi rend="italic">Gli scritti di S. Patrizio: alle origini del cristianesimo Irlandese</hi><hi rend="CharOverride-1">, Roma 1985.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Marolla 2023 = Sidonius, </hi><hi rend="italic">Letters Book 5, Part 1. Text, Translation and Commentary</hi><hi rend="CharOverride-1">, edited by G. Marolla, Edinburgh 2023.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Misch 1950 = G. Misch, </hi><hi rend="italic">A History of Autobiography in Antiquity</hi><hi rend="CharOverride-1">, translated in collaboration with the author by E. W. Dickes, London 1950.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">O’Meara 1976 = J. O’Meara, </hi><hi rend="italic">Patrick’s </hi><hi rend="CharOverride-1">Confessio</hi><hi rend="italic"> and Augustine’s </hi><hi rend="CharOverride-1">Confessiones, in J. J. O’Meara - B. Naumann (edd.), </hi><hi rend="italic">Latin Script and Letters A.D. 400-900: Festschrift Presented to Ludwig Bieler on the Occasion of his 70th Birthday</hi><hi rend="CharOverride-1">, Leiden 1976, pp. 44-53.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Pizzolato 1968 = L. F. Pizzolato, </hi><hi rend="italic">Le «Confessioni» di Sant’Agostino. Da biografia a ‘confessio’</hi><hi rend="CharOverride-1">, Milano 1968.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Stok 1997 = F. Stok, </hi><hi rend="italic">L’autobiografia nell’antichità: problemi, caratteristiche, tipologia</hi><hi rend="CharOverride-1">, in R. Caputo - M. Monaco (edd.), </hi><hi rend="italic">Scrivere la propria vita. L’autobiografia come problema critico e teorico</hi><hi rend="CharOverride-1">, Roma 1997, pp. 59-82.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Ungvary 2024 = D. Ungvary, </hi><hi rend="italic">Converting Verse. The Poetics of Asceticism in Late Roman Gaul</hi><hi rend="CharOverride-1">, Oxford 2024.</hi></p><p rend="bib_indx_bib" ><hi rend="CharOverride-1">Zatti 2024 = S. Zatti, </hi><hi rend="italic">Il narratore postumo. Confessione, conversione, vocazione nell’autobiografia occidentale</hi><hi rend="CharOverride-1">, Macerata 2024.</hi></p><list type="ordered">
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-018-backlink">1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> Anglani 1996, p. 12.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-017-backlink">2</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> Per questa distinzione e per altre questioni riguardanti le lontane radici storiche, la genesi e le varie forme di questo genere letterario si fa qui riferimento al recente saggio di Zatti 2024.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-016-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> I risultati via via acquisiti saranno resi noti su un website dedicato, attualmente ancora in corso di costruzione: </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://lalab.unisi.it/</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-015-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> Sull’opera</hi><hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-1">di Agostino come fondante della scrittura autobiografica (cfr. Zatti 2024, pp. 13-29 e soprattutto pp. 70-71) mi permetto di rinviare a Giannotti 2025: ho cercato di riassumere in quella sede l’annoso dibattito se le </hi><hi rend="italic">Confessiones</hi><hi rend="CharOverride-1"> possano considerarsi un’autobiografia o meno, e avanzato una possibile ipotesi relativamente al problema principale, ovvero come la speculazione filosofico-religiosa ed esegetica degli ultimi quattro libri si possa conciliare, in un disegno unitario, con il taglio autobiografico dei primi nove.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-014-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> Bachtin 2019, pp. 286-287.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-013-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> Giannotti 2023 (vd. p. 11 per la proposta di intitolare l’</hi><hi rend="italic">opusculum </hi><hi rend="CharOverride-1">5</hi><hi rend="italic"> </hi><hi rend="CharOverride-1">non più </hi><hi rend="italic">Eucharisticum – </hi><hi rend="CharOverride-1">secondo quanto propose Jacques Sirmond nel 1611 – bensì appunto </hi><hi rend="italic">Confessio</hi><hi rend="CharOverride-1">, con una scelta lessicale dello stesso Ennodio al paragrafo 17: </hi><hi rend="italic">confessio ista</hi><hi rend="CharOverride-1">). È apparsa più di recente una traduzione inglese della </hi><hi rend="italic">Confessio</hi><hi rend="CharOverride-1"> di Ennodio, inclusa come </hi><hi rend="italic">Appendix</hi><hi rend="CharOverride-1"> al saggio di Ungvary 2024, pp. 238-245 (vd. anche l’</hi><hi rend="italic">Epilogue</hi><hi rend="CharOverride-1"> intitolato </hi><hi rend="italic">Beyond Gaul - Ennodius of Pavia’s </hi><hi rend="CharOverride-1">Eucharisticon, pp. 227-236). Un lavoro a parte sarebbe auspicabile per l’individuazione e la registrazione dei vari riferimenti autobiografici in tutto il resto della produzione ennodiana, a partire da un’indagine sistematica degli epigrammi (cfr. Di Rienzo 2005) e delle epistole (cfr. Gioanni 2006 e 2010).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-012-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> L’espressione è mutuata da Stok 1997, pp. 81-82, che precisa come si tratti del «tipo più noto di autobiografia antica» e che richiederebbe «indagini più accurate di quelle disponibili».</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-011-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> La definizione si deve a Pizzolato 1968, p. 207.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-010-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> Courcelle 1963, p. 211. Cfr. O’Meara 1976 (per citare solo un altro fra i numerosi interventi su questa complessa questione).</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-009-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> Per quanto riguarda invece Ennodio, un quadro dei parallelismi fra la sua </hi><hi rend="italic">Confessio</hi><hi rend="CharOverride-1"> e il capolavoro agostiniano si trova in Giannotti 2023, pp. 55-68.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-008-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> Sui numerosi problemi presentati dalla ricostruzione della figura storica di Patrizio, per i quali si rimanda al recente studio di Flechner 2019, tornerò in una monografia attualmente in preparazione. A rendere più difficile tale ricostruzione sono le successive stratificazioni della tradizione agiografica, su cui ora Dawson 2023. Punto di partenza imprescindibile per </hi><hi rend="CharOverride-1">qualsiasi</hi><hi rend="CharOverride-1"> ricerca su Patrizio è oggi il sito </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://www.confessio.ie/#</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">. Da vedere anche i due notevoli contributi di Elena Malaspina (1984 e 1985), a torto poco valorizzati dagli specifici studi. Sulla complessa articolazione del racconto di Ennodio, in linea con il suo stile estremamente elaborato, talora ai limiti dell’intellegibilità, vd. Giannotti 2023, pp. 19-22.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-007-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> Cfr. </hi><ref target="https://www.fupress.com"><hi rend="CharOverride-1">https://lalab.unisi.it/authors/</hi></ref><hi rend="CharOverride-1">. Vd. anche l’</hi><hi rend="italic">Appendice </hi><hi rend="CharOverride-1">del contributo di Gamberale, con l’invito, corredato di alcuni esempi, a cercare altre pagine autobiografiche di Gerolamo nei suoi commenti ai libri profetici e nelle sue prefazioni alle traduzioni bibliche.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-006-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> Misch 1950. Tra i vari volumi che compongono l’opera, il secondo è dedicato in larga parte alla Tarda Antichità.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-005-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> Misch 1950, vol. II, p. 542.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-004-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> Misch 1950, vol. II, p. 539.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-003-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> Su questo punto, cruciale ai fini del nostro discorso, vd. in particolare Fuhrer 2013.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-002-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> Sui rapporti fra autobiografia ed epistolografia vd. per esempio anche il caso di Sidonio, nel paragrafo intitolato </hi><hi rend="italic">Letters as Autobiography?</hi><hi rend="CharOverride-1"> in Marolla 2023, pp. 2-6.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-001-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> È il caso, per esempio, dell’abbandono di Roma per Rutilio Namaziano o del trasferimento in Bitinia nel perduto </hi><hi rend="italic">Hodoeporicum de Africa usque ad Nicomediam </hi><hi rend="CharOverride-1">di Lattanzio.</hi></p></item>
					<item><p rend="layout_notes" ><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="W00258_ePUB_24_3_7-14.html#footnote-000-backlink">-1</ref></hi><hi rend="CharOverride-1"> A questi si potrebbe forse aggiungere il problematico caso di Massimiano, che chiude la parabola dell’elegia in latino, genere soggettivo per eccellenza.</hi></p></item>
				</list><p rend="separator" ><hi rend="CharOverride-1">Bibliographic metadata</hi></p><p rend="editorial_metadata_author">Filomena Giannotti, University of Siena<ref target="https://www.fupress.com">, Italy, filomena.giannotti</ref>@u<ref target="https://www.fupress.com">nisi.it, 0000-0002-</ref>5702-1721</p><p rend="editorial_metadata_polices">Referee List (DOI 1<ref target="https://www.fupress.com">0.36253/fup_referee_list</ref>)</p><p rend="editorial_metadata_polices">FUP Best Practice in Scholarly Publishing (DOI <ref target="https://www.fupress.com">10.36253/fup_best_practice</ref>)</p><p rend="editorial_metadata_book">Filomena Giannotti, <hi rend="italic">Tra autobiografismo e </hi>confessio<hi rend="italic">: verso un osservatorio sull’autobiografia latina tardoantica,</hi> © Author(s), <ref target="https://www.fupress.com">CC BY-SA 4.0</ref>, DOI <ref target="https://www.fupress.com">10.36253/979-12-215-0676-1.02</ref>, in Filomena Giannotti, Daniele Di Rienzo (edited by), In aula ingenti memoriae meae<hi rend="italic">. Forme di autobiografia nella letteratura tardolatina. Atti dell’International Workshop – Siena, 13 e 14 giugno 2024</hi>, pp. 7-9, 2025, published by Firenze University Press and USiena PRESS, ISBN 979-12-215-0676-1, DOI <ref target="https://www.fupress.com">10.36253/979-12-215-0676-1</ref></p></div></div>
      
      <div>
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          <bibl n="195012">Bachtin 1979 = M. M. Bachtin,&amp;#160;Estetica e romanzo, trad. it. a cura di C. Strada Janovic, Torino 1979.</bibl>
          <bibl n="194943">Di Rienzo 2005 = D. Di Rienzo, Gli Epigrammi di Magno Felice Ennodio, con una prefazione di A.V. Nazzaro, Napoli 2005.</bibl>
          <bibl n="194987">Courcelle 1963 = P. Courcelle, Les Confessiones de saint Augustin dans la tradition litt&amp;#233;raire, Paris 1963.</bibl>
          <bibl n="194626">Fuhrer 2013 = Th. Fuhrer, Hypertexts and Auxiliary Texts: New Genres in Late Antiquity?, in T. D. Papanghelis, S. J. Harrison, S. Frangoulidis (edd.), Generic Interfaces in Latin Literature. Encounters, Interactions and Transformations, Berlin-Boston 2013, pp. 79-89.</bibl>
          <bibl n="194975">Giannotti 2023 = Magno Felice Ennodio, La confessione (438 V = opusc. 5), a cura di F. Giannotti, Milano 2023.</bibl>
          <bibl n="194854">Giannotti cds = F. Giannotti, Le Confessiones di Agostino, in Biografia e autobiografia, a cura di R. Castellana, Roma in corso di stampa.</bibl>
          <bibl n="194909">Gioanni 2006 = Ennode de Pavie, Lettres, tome I, livres I et II, texte &amp;#233;tabli, traduit et comment&amp;#233; par S. Gioanni, Paris 2006.</bibl>
          <bibl n="194894">Gioanni 2010 = Ennode de Pavie, Lettres, tome II, livres III et IV, texte &amp;#233;tabli, traduit et comment&amp;#233; par S. Gioanni, Paris 2010.</bibl>
          <bibl n="194927">Marolla 2023 = Sidonius, Letters Book 5, Part 1. Text, Translation and Commentary, edited by G. Marolla, Edinburgh 2023.</bibl>
          <bibl n="194867">Misch 1950 = G. Misch, A History of Autobiography in Antiquity, translated in collaboration with the author by E.W. Dickes, London 1950.</bibl>
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          <bibl n="194977">Pizzolato 1968 = L. F. Pizzolato, Le &amp;#171;Confessioni&amp;#187; di Sant’Agostino. Da biografia a ‘confessio’, Milano 1968.</bibl>
          <bibl n="194668">Stok 1997 = F. Stok, L’autobiografia nell’antichit&amp;#224;: problemi, caratteristiche, tipologia, in R. Caputo - M. Monaco (edd.), Scrivere la propria vita. L’autobiografia come problema critico e teorico, Roma 1997, pp. 59-82.</bibl>
          <bibl n="195005">Ungvary 2024 = D. Ungvary, Converting Verse. The Poetics of Asceticism in Late Roman Gaul, Oxford 2024.</bibl>
        </listBibl>
      </div>
    </body>
  </text>
</TEI>