<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?>
<TEI xmlns="http://www.tei-c.org/ns/1.0">
  <teiHeader>
    <fileDesc>
      <titleStmt>
        <title type="main" level="a">Contatto linguistico tra linguaggio giuridico italiano e altre lingue nei documenti della banca dati LGI-VocaNet</title>
        <author>
          <persName n="1" ref="https://orcid.org/0000-0001-5250-773" type="ORCID">
            <forename>Francesco</forename>
            <surname>Romano</surname>
            <placeName type="affiliation">CNR, National Research Council of Italy, Italy</placeName>
          </persName>
        </author>
        <respStmt>
          <resp>This is a section of <title>Forme e modelli del contatto tra linguistica, letteratura e filologia</title>(DOI: <idno type="DOI">10.36253/978-88-98338-01-6</idno>) by </resp>
          <name>Niccolò Amelii, Silvia Cabriolu, Valentina Del Vecchio, Mara Marsella, Simone Pettine, Domenico Tenerelli</name>
        </respStmt>
      </titleStmt>
      <publicationStmt>
        <publisher>Firenze University Press, UdA University Press</publisher>
        <pubPlace>Florence</pubPlace>
        <date when="2026">2026</date>
        <idno type="DOI">https://doi.org/10.36253/978-88-98338-01-6.08</idno>
        <availability>
          <p>Available for academic research purposes</p>
          <p>Open Access</p>
          <p>Copyright Author(s)</p>
          <licence source="text" target="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/legalcode">
            <p>Content licence CC BY 4.0</p>
          </licence>
          <licence source="metadata" target="https://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/legalcode">
            <p>Metadata licence CC0 1.0</p>
          </licence>
        </availability>
      </publicationStmt>
      <sourceDesc>
        <p>This is original content, published for academic research purposes</p>
      </sourceDesc>
    </fileDesc>
    <encodingDesc>
      <appInfo>
        <application version="2.2" ident="Booksflow">
          <desc>Digital edition XML powered by Booksflow</desc>
        </application>
      </appInfo>
    </encodingDesc>
    <profileDesc>
      <abstract xml:lang="en">
        <p>The paper analyzes some cases of linguistic interaction between Italian legal language and other languages from a diachronic perspective, using the linguistic data contained in the Italian Legal Lexicon (LGI) database.</p>
      </abstract>
      <textClass>
        <keywords>
          <list>
            <item>Legal language; legal databases</item>
            <item>linguistic interaction</item>
            <item>legal informatics</item>
            <item>history of law</item>
          </list>
        </keywords>
      </textClass>
    </profileDesc>
  </teiHeader>
  <text>
    <body>
      <p>It is available online at https://doi.org/10.36253/978-88-98338-01-6.08<ref target="https://doi.org/10.36253/978-88-98338-01-6.08" /></p>
      
      <div><head>Contatto linguistico tra linguaggio giuridico italiano e altre lingue nei documenti della banca dati LGI-VocaNet</head><p rend="h1_author ParaOverride-1">Francesco Romano</p><div><head>1. Introduzione</head><p rend="text">La lingua dei testi giuridici è da sempre oggetto di studio dei giuristi, che se ne occupano per motivi teorico-interpretativi, nei testi della dottrina, o per motivi interpretativo-applicativi, nei documenti della giurisprudenza, ma anche per la particolarità della sintassi, della semantica, della pragmatica di questi testi (Belvedere 1994, 21-31). Per gli stessi motivi il linguaggio giuridico è molto interessante anche per i linguisti, che di volta in volta si sono occupati della lingua dei testi giuridici in generale (Mortara Garavelli 2001; Lubello 2021; Visconti 2022), di quella dei testi amministrativi (Fortis 2025, 47-116; Lubello 2014; Cortelazzo 2021), ma anche di quella della pratica forense o del linguaggio con cui si esprimono i giudici nelle sentenze (Gualdo e Clemenzi 2021; Dell’Anna 2017). L’avvento dell’informatica ha aperto nuovi orizzonti anche in questo settore di ricerca. Da un lato, infatti, è possibile usare metodologie e strumenti di Natural Language Processing (NLP) per inferire dati dai testi giuridici (Colella, Funari e Marello 2024), dall’altro le nuove tecnologie consentono di mappare e riconoscere automaticamente nessi normativi o strutture profonde delle singole disposizioni, al fine di creare applicazioni in grado di facilitare la consultazione di questi testi (Mercatali et al. 2005, 71-80; Biagioli 2009; Cherubini, Romano e Bolioli 2023, 71-90). Anche il tema del contatto linguistico tra linguaggio giuridico italiano e lingue di altri paesi è oggetto di studi che hanno per oggetto le criticità che ogni giorno si presentano a persone non italiane che hanno a che fare con la lingua dei testi legislativi, di quelli amministrativi o anche solo di quella dei siti web delle istituzioni (Miglietta 2015, 463-83; Cattani 2018; Romano 2022a, 714-23). Ma tale tema è senz’altro declinato anche per quanto concerne il fenomeno della presenza dei forestierismi nella lingua dei testi giuridici italiani. Come ogni altro linguaggio settoriale, infatti, anche nei testi del diritto si ricorre spesso a termini mutuati da altre lingue per accrescerne il repertorio lessicale (Cortelazzo 2023, 102). Ma lo studio di questo fenomeno è importante anche per capire le influenze che culture giuridiche diverse o fenomeni storici e sociali hanno comportato sul nostro paese. Tralasciando il latino, lingua che per molti anni ha costituito l’idioma di elezione nella cultura giuridica europea, molte altre culture hanno influenzato il diritto della nostra penisola. Basti pensare alle influenze delle culture giuridiche, e quindi linguistiche, francesi e tedesche (Lubello 2013, 34; Fusco 2016, 253; Tombesi 2024, 22). La lingua che, attualmente, fornisce la maggior quantità di materiale linguistico – specialmente lessicale – straniero nei testi giuridici italiani è quella inglese, lingua veicolare internazionale anche tra gli operatori del diritto (Gualdo e Telve 2011, 435). Tale contatto è più evidente in settori quali il diritto finanziario, assicurativo, bancario e meno vistoso in altri (Visconti 2022, 41), come il diritto penale, in cui il legame con la tradizione si mostra più forte (Serianni 2019, 30). Anche l’esperienza coloniale del nostro paese pare essersi materializzata in più di un documento giuridico, per lo più dell’ambito legislativo, come dimostra la presenza di termini in lingua somala.</p><p rend="text">Prendendo spunto da studi precedenti nei quali è stata verificata la presenza di anglismi e francesismi nella lingua del diritto (Romano e Tombesi 2022a, 182), il contributo intende rendere conto di altri casi di contatto linguistico tra linguaggio giuridico italiano e altre lingue in prospettiva diacronica, utilizzando il <hi rend="italic">corpus </hi>costituito dai documenti contenuti nella banca dati Lessico Giuridico Italiano, liberamente disponibile in rete sul sito web dell’Istituto di Informatica Giuridica e Sistemi Giudiziari del Consiglio nazionale delle ricerche<hi rend="notes_number CharOverride-1"><hi><ref target="xml_08.html#footnote-007">1</ref></hi></hi>. Nel contributo, dopo aver brevemente illustrato la banca dati LGI, saranno indicate le chiavi di ricerca attraverso cui è stata condotta l’indagine ed i risultati di questa indagine. Infine sarà illustrata succintamente la piattaforma IS-LeGI, ai fini di un suo possibile utilizzo per attività di ricerca che vogliano indagare la semantica dei testi del diritto.</p></div><div><head>2. La banca dati Lessico giuridico italiano e le altre risorse linguistiche di IGSG</head><p rend="text">La banca dati che costituisce il <hi rend="italic">corpus </hi>sul quale è stata effettuata la ricerca è la banca dati LGI (Lessico Giuridico Italiano). Tale banca dati raccoglie una selezione di testi giuridici di dottrina, legislazione e prassi, prodotti tra il X e il XX secolo. Tali testi rappresentano dunque l’uso della lingua del diritto nella legislazione, nella dottrina giuridica e nella prassi, senza dimenticare tipi diversi di documenti, comunque significativi (si pensi ad esempio ai Ricordi di Paolo Verzoni raccolti da Aldo Petri e contenuti in Archivio storico pratese, vol. XXVIII, 1952-1953), per l’uso e l’evoluzione storica del lessico giuridico (Romano e Cammelli 2023, 237-45). La banca dati è composta, infatti, da oltre 900.000 schede-immagine tratte dallo spoglio di circa 2000 testi giuridici che dovevano servire alla elaborazione di un vocabolario dell’italiano giuridico (Fiorelli 1985, 62-3). L’intento del progetto era quello di «compilare un vocabolario stipulativo che proponesse una ridefinizione di termini in vista di un’unificazione del linguaggio giuridico» (Marri 2023, 79). A tal fine venne adottato un criterio di selezione di lemmi «che permettesse di offrire la maggiore rappresentatività possibile e la selezione degli esempi dal ricco patrimonio conservato nei nostri archivi» (Marri 2023, 80). </p><p rend="text">La banca dati è interrogabile per lemmi (circa 35.000) e permette di visualizzare la scheda-immagine contenente il lemma ricercato, oltre alle informazioni bibliografiche associate al testo giuridico contenente il lemma prescelto. Le unità documentarie che compongono la banca dati sono dunque delle schede di cartoncino digitalizzate, ciascuna delle quali contiene «un vario numero di righe dell’originale a stampa» riprodotte in copia xerografica oppure trascritte a mano o a macchina, sulle quali sono sottolineate quelle parole che, «a giudizio dello schedatore, meritano qualche attenzione per lo studio del lessico giuridico» (Fiorelli 1993, 7). Il vocabolario giuridico non è stato portato a compimento, ma di tali ricerche rimane traccia nell’ampio patrimonio documentale fruibile liberamente in rete dalle pagine del sito di IGSG. Il riferimento, oltre alla banca dati LGI-Vocanet, è ad altre banche dati quali le Gride di Milano, una banca dati bibliografica che contiene lo spoglio di una raccolta della Biblioteca Universitaria di Pavia per un periodo che va dal 1560 al 1796<hi rend="notes_number CharOverride-1"><hi><ref target="xml_08.html#footnote-006">2</ref></hi></hi>; i Bandi medicei, banca dati bibliografica contenente lo spoglio di edizioni presenti nelle raccolte di leggi a stampa conservate all’Archivio di Stato di Firenze e relative al periodo che va dal 1532 al 1737<hi rend="notes_number CharOverride-1"><hi><ref target="xml_08.html#footnote-005">3</ref></hi></hi>; la banca dati LLI (Lingua Legislativa Italiana), un archivio digitale a testo integrale di oltre duecento testi legislativi che, partendo dagli Statuti della città di Lucca, mette insieme tutti i codici dell’Italia unita, i più importanti dei codici preunitari, le costituzioni in lingua italiana dalla fine del Settecento, le leggi costituzionali successive alla Costituzione del 1947, gli statuti regionali, e altre leggi, testi unici e codici, che, per la loro importanza, sono in grado di documentare la lingua legislativa dal 1539 al 2007 (Mariani Biagini 1993-1997). Tale ampia offerta si chiude con le Gride Sanità (Giovannelli Onida e Marinai 2001)<hi rend="notes_number CharOverride-1"><hi><ref target="xml_08.html#footnote-004">4</ref></hi></hi>, una banca dati bibliografica contenente lo spoglio delle gride dei Conservatori della Sanità dello Stato di Milano nel periodo che va dal 1535 al 1706<hi rend="notes_number CharOverride-1"><hi><ref target="xml_08.html#footnote-003">5</ref></hi></hi>.</p></div><div><head>3. La ricerca: strategie di interrogazione della banca dati, analisi, risultati</head><p rend="text">Per verificare il contatto linguistico tra lingue straniere e linguaggio dei testi del diritto italiano attraverso le risorse della banca dati LGI si sono seguiti tre percorsi ben distinti ed un quarto che deve, però, essere considerato ‘incidentale’. Attraverso il primo sono state usate le funzionalità stesse implementate nella banca dati (che consentono di selezionare una delle lingue in cui sono registrati i lemmi e quindi estrarre tutte le schede-immagine che contengono lemmi in quella lingua); il secondo ha previsto la consultazione di testi della dottrina che in precedenza avevano trattato il tema, per riscontrare la presenza o meno di determinati lemmi nel <hi rend="italic">corpus</hi>; il terzo ha fatto ricorso ad alcuni lemmi, il cui significato non è stato possibile attestare in altri repertori, per individuarne l’origine e il possibile contatto con lingue straniere. Il quarto percorso di ricerca può essere definito come incidentale perché, talora, è stata verificata la presenza in banca dati di termini di altre lingue, senza che questi siano censiti nel lemmario, ma solo perché presenti all’interno di schede-immagine assieme a lemmi catalogati.</p><div><head>3.1 Verifica per lingua</head><p rend="text">La prima strategia è dunque consistita nell’interrogare la banca dati attraverso la funzionalità che permette la navigazione selezionando una certa lingua. Di seguito si riportano le lingue attestate nei documenti della banca dati, il numero di schede presenti per ciascuna lingua e l’arco temporale relativo alle fonti riprodotte nelle schede: 8 arabo (1921-1939); 2 cinese (1839); 1 danese (1914); 7 ebraico (1763-1883); 79 francese (1697-1960); 1 greco (1826); 22 inglese (1809-1936); 1 indiano (1763); 41 longobardo (1816-1954); 4 olandese (1787-1838); 1 normanno (1857); 2 norvegese (1914); 1 spagnolo (1937); 3 sassone (1763-1834); 1 serbocroato (1453); 6 siamese (1763); 67 somalo (1911-1924); 22 tedesco (1570-1898); 1 turco (1381). Una volta selezionata la lingua di interesse è possibile visualizzare tutte le schede contenenti lemmi associati a quella lingua. Così, ad esempio, selezionando il somalo sarà possibile individuare il lemma <hi rend="italic">mulk </hi>presente in banca dati in una scheda-immagine che riproduce il testo del regio decreto 4 gennaio 1914, n. 14 che, al suo interno, reca: </p><quote rend="quotation_b">Oltre il registro generale contemplato nell’articolo 3, presso ogni ufficio fondiario sarà tenuto un separato registro: a) pei beni demaniali (miri); b) pei beni delle fondazioni pie (vacuf); c) pei beni di godimento collettivo di tribù e villaggi (metruke); d) pei beni di proprietà libera (mulk).</quote><p rend="text">Come si può notare l’ordinamento giuridico italiano tentava di adattare i propri istituti e i propri uffici alle forme di proprietà previste nei territori soggetti alla propria autorità, stabilendo una sorta di forma di corrispondenza tra istituti giuridici italiani e termini somali, rappresentanti tali realtà giuridiche e sociali di attribuzione della proprietà.</p><p rend="text">Talora i testi giuridici in lingua italiana testimoniano la presenza di termini di culture molto lontane. L’esempio riportato è tratto da un Trattato di amicizia commerciale e navale del 26 ottobre 1866 (stipulato tra Italia e Cina). In questo caso, all’interno dell’articolo 10, comma 2 il legislatore ha cura di definire una serie di termini tecnici italiani riportandone anche l’esatto corrispondente in lingua cinese. Così i termini “dispaccio” e “comunicazione” sono affiancati dal termine <hi rend="italic">chao-hui</hi>, il termine di “esposizione scritta” trova corrispondenza nel termine cinese <hi rend="italic">shên-chên</hi> ed infine la parola “dichiarazione” è affiancata dalla traduzione cinese <hi rend="italic">cha-hsing</hi>.</p><p rend="text">La presenza nella collezione di LGI di molti testi di dottrina in materia di storia del diritto, che dunque trattano lo sviluppo del diritto italiano nelle varie epoche storiche, comporta che nel lemmario siano presenti anche parole di civiltà ormai scomparse, come nel caso del Longobardo. Qui si riporta il caso delle parole <hi rend="italic">fulfreal</hi>, <hi rend="italic">amund </hi>e <hi rend="italic">mund</hi>. Così nella <hi rend="italic">Storia del diritto italiano dalla caduta dell’Impero Romano </hi><hi rend="italic">alla codificazione </hi>è possibile leggere che, nel diritto dei Longobardi, si potevano emancipare in varie forme persone in condizione di schiavitù. Così una prima modalità prevedeva che il padrone «potesse far ascendere a piena libertà (fulfreal)» lo schiavo «conservando soltanto un mundio o patronato sopra di lui», oppure «rinunziare anche a questo diritto, nel qual caso il liberto domandavasi fulfreal ed amund» (Pertile 1871, 64). In questo brano compare il termine <hi rend="italic">mundio </hi>del quale possiamo trovare il significato nelle pagine del <hi rend="italic">Formolario pratico-legale per uso dei notaj </hi>in materia di tutela alla quale erano sottoposte le donne nel sistema giuridico longobardo. Queste, in quanto «riputavansi prive di discernimento, stavano sempre soggette a qualche parente per regolarle, che diceasi Mundio, oppure Mundualdo, o sia Procuratore […]» (Spezzacatena 1798, 39). Anche la parola <hi rend="italic">mundio </hi>viene dunque adattata al linguaggio giuridico italiano dalla lingua dei Longobardi, come possiamo desumere dalle parole di Calasso, quando scrive che il matrimonio germanico si basa su una promessa bilaterale «che viene stretta tra il titolare del mund sulla donna (mondualdo) e lo sposo» (Calasso 1954, 128).</p></div><div><head>3.2 Verifica sulla base di parole già individuate in studi precedenti</head><p rend="text">Un’ulteriore chiave di ricerca è stata quella di consultare autori che si sono occupati di linguaggio giuridico, per poi verificare la presenza di determinate parole e dei loro significati nei documenti della banca dati LGI. Così da uno degli innumerevoli saggi di Piero Fiorelli è stato possibile individuare la parola <hi rend="italic">Pregone</hi> (un tipo di provvedimento di una autorità) usata nei testi giuridici italiani (Fiorelli 1984, 139). Di tale parola e di tale significato è possibile avere riscontro nella banca dati e, in particolare, nella disposizione 23 settembre 1822, n. 2785 nella quale si richiama all’osservanza di quanto «disposto nei diversi Pregoni d’ordine de’ nostri predecessori su tal oggetto pubblicati»<hi rend="notes_number CharOverride-1"><hi><ref target="xml_08.html#footnote-002">6</ref></hi></hi>. Ulteriori esempi sono le parole <hi rend="italic">Gremio</hi> derivante dal catalano <hi rend="italic">gremi</hi> cioè corporazione (in castigliano gremio), (Fiorelli 1984, 139), presente in banca dati nell’articolo 1 della legge 29 maggio 1864, n. 1797 («università, compagnie, unioni, gremi, associazioni, maestranze e simili […]») e la parola <hi rend="italic">attrassato</hi> che sempre Fiorelli segnala come riferibile ad un debito <hi rend="italic">scaduto</hi> (Fiorelli 1984, 145), dallo spagnolo <hi rend="italic">atrasar</hi> (Battaglia 1990, 830), che in LGI è riscontrabile in un testo del 1784, in cui si parla di «annualità attrassate» (Ubaldini 1704, 153). </p><p rend="text">Talora la parola è anche usata e verificata tra i documenti di LGI, come sostantivo col significato di “arretrato”, “debito”, “conto da saldare” («un attrassato considerevole») in un decreto del 12 maggio 1814. Alcuni autori non vedono favorevolmente l’uso di termini stranieri nei documenti istituzionali italiani. Ad esempio per quanto riguarda l’uso della parola “Gendarme” o “Giandarme”. Si tratterebbe di una «voce che altro non era se non les gens d’armes. Abbiam detto era, perché la Dio grazia non s’ode più per dato e fatto del Governo, ché al corpo dei soldati che attende alla pubblica sicurezza, diede il nome di Carabinieri» (Fanfani e Arlia 1877, 182). In LGI tale parola è attestata col significato di «soldato destinato a far mantenere il buon ordine interno delle città e provincie» (Liberatore 1834). Sempre nel lessico militare è possibile individuare dei francesismi che, anche per D’Ayala, sono «troppo facilmente adoperati» (D’Ayala 1841, 10). È il caso del termine <hi rend="italic">Brevet</hi> che nel dizionario di D’Ayala è indicato come «Brevetto. Rescritto del Principe per gli ascensi militare. È una delle voci del Grassi condannate dal Botta» (D’Ayala 1841, 81). In LGI la parola è presente, ma sembra far parte del lessico notarile «non potendosi più fare gli atti in brevet, per eseguire l’iscrizione, bisogna attendere che il notaro dia la copia autentica […]» (Vanni 1816, 78). Si tratterebbe, quindi, di un atto autentico di cui il notaro non è obbligato a conservare la minuta o l’originale rilasciandolo, tale quale, alla parte a cui appartiene (<hi rend="italic">Formulario dei </hi><hi rend="italic">notaj dell’impero francese</hi> 1809, 32). Altra voce importata dalla Francia è “gabinetto” che secondo Viani «era comune in Italia uscente il XVI secolo o entrante il XVII» (Viani 1858-1860, 574). In banca dati tale parola è attestata in 66 schede-immagine, la prima delle quali risale al 1697. La tipologia di testi in cui la parola è più presente è quella della legislazione con 35 schede, in un periodo che va dal 1825 al 1935. La prima attestazione ricorre in un documento della dottrina in cui possiamo leggere: «Indi l’Imperadore dal suo Gabinetto uscendo della Corona imperiale, e dell’altre sue proprie insegne adornato, se ne passava al luogo del suddetto Trono […]» (Gizzi 1697, 70). </p></div><div><head>3.3 Verifica di parole non attestate</head><p rend="text">Come anticipato, una terza chiave di ricerca è stata quella di verificare il significato di parole che non sembrano attestate in altri repertori. L’esempio che si propone è quello del lemma <hi rend="italic">codigualdo</hi> presente in un testo del 1765 di Pagnini del Ventura, all’interno del quale si narra che «per i lavori di seconda sorte prendevano le lane d’Inghilterra, e tali erano le Codigualde o di Codigualdo […]». La nota al testo precisa che il nome deriva da «Cotesvoold provincia di Glocester». Si tratterebbe di un nome proprio di origine straniera divenuto nome comune solo nella lingua ricevente (Fanfani 2010).</p><p rend="text">Un altro caso è quello del termine <hi rend="italic">arifato</hi>. La parola è contenuta nell’articolo 72 dell’ordinamento giudiziario della Somalia del 1935, dove è possibile leggere che il governatore o funzionari da lui delegati decidevano</p><quote rend="quotation_b">le controversie fra famiglie, gruppi di famiglie e tribù in materia di diritti di pascolo e di abbeverata, i confini territoriali fra tribù e villaggi, le limitazioni che il preminente diritto della tribù o del villaggio impone alla proprietà individuale del singolo individuo (rapporto di arifato) […]. </quote><p rend="text">La presenza di questa parola non sembra attestata da altri corpora consultati (GDLI, Treccani, Tommaseo Bellini, TLIO-OVI, Rezasco), ma altre voci della banca dati ci possono guidare, forse, nell’individuare l’origine e nello specificare il significato di tale termine. Interrogando la banca dati, selezionando la lingua somala, appaiono i termini <hi rend="italic">halìfa</hi> e <hi rend="italic">halifato</hi>. Col primo si indica la condizione di un soggetto che si aggregava con altri per formare un gruppo omogeneo. Tale condizione, inizialmente di inferiorità, andava a scomparire col passare del tempo, a meno che una «inferiorità di razza o di condizione sociale» non la facesse permanere più a lungo (Colucci 1924, 49). Con <hi rend="italic">halifato</hi> pare intendersi quel vincolo in base al quale non era possibile «posseder terra nel territorio del gruppo, per chi non sia membro di esso per nascita o per aggregazione […]» (Colucci 1924, 204). Dunque con <hi rend="italic">arifato</hi> si sarebbe alla presenza di un prestito, in quanto il termine italiano è molto simile a quello somalo di cui pare conservare il significato (Adamo e Della Valle 2021, 76). </p></div><div><head>3.4 Verifica incidentale</head><p rend="text">Infine, è possibile consultare la banca dati e imbattersi in termini di altre lingue, in maniera incidentale, senza cioè che tali termini siano censiti dal lemmario. Un primo esempio, che si riporta, è quello di un termine tedesco scoperto consultando il lemma “dichiarazione”. Si tratta di un testo tratto dalla raccolta della Legislazione di Fiume e in particolare del paragrafo 66 di una legge ungherese del 1894 (la numero 31 del 9 dicembre) in cui </p><quote rend="quotation_b">La dispensa, il consenso, l’approvazione e la conferma non sono ammessi quando il matrimonio sia stato dichiarato nullo, o il matrimonio impugnato sia sciolto, o il matrimonio sia stato impugnato mediante dichiarazione (Anmeldung).</quote><p rend="text">In questo caso pare evidente come l’influenza della legislazione austriaca su quelle zone del centro Europa abbia determinato che, all’interno di testi legislativi in lingua italiana, fosse presente una parola tedesca. Un caso analogo è stato riscontrato nella consultazione delle schede-immagine del lemma “fondo” dove è stato possibile scoprire che le strade campestri sono identificate in lingua somala con due termini diversi (<hi rend="italic">gid-gumèd</hi> o <hi rend="italic">gid-luch</hi>) in base al fatto che siano «strade aperte di comunicazione o strade chiuse che immettono in fondi interclusi» (Colucci 1924, 239).</p></div></div><div><head>4. La piattaforma IS-LeGI</head><p rend="text">I contenuti della banca dati LGI possono essere arricchiti anche con informazioni semantiche. Con questa finalità è stata ideata e realizzata e ancora oggi è aggiornata la banca dati IS-LeGI (Indice semantico del lessico giuridico italiano). Proprio la rilevante mole di dati costituita dai contenuti della banca dati LGI ha spinto i ricercatori e le ricercatrici CNR a realizzare questa ulteriore risorsa linguistica che, partendo da una selezione delle risorse presenti nella banca dati LGI, vuole agevolare una consultazione ragionata, su base semantica, dei dati in essa contenuti (Mariani 2008, 235-44). Infatti, la banca dati IS-LeGi offre la possibilità, per ciascuna delle schede-immagine relative ai circa 1.300 lemmi dell’Indice, di conoscere il significato che un dato lemma assume nel contesto dato. Oltre al significato, il lemma è corredato di ulteriori rilevanti metadati quali la fraseologia presente nel contesto e le varianti grafiche assunte dal lemma. Ovviamente questo ricco patrimonio informativo, oltre che per lo storico del diritto, può essere di ausilio per il linguista e il filologo che sono messi così in grado di valutare le molteplici sfumature del lessico giuridico che variano col passare del tempo (Romano e Tombesi 2022b, 174). Un’importante caratteristica della banca dati è la possibilità di essere implementata attraverso un software online che offre ai redattori la possibilità di operare in forma collaborativa a distanza. Questa peculiarità del sistema ha reso possibile sfruttare questo strumento anche in ambito didattico. </p><p rend="text">È il caso dell’esperienza maturata nei laboratori del Master “La lingua del diritto” che si è svolto presso il Collegio Ghislieri di Pavia<hi rend="notes_number CharOverride-1"><hi><ref target="xml_08.html#footnote-001">7</ref></hi></hi>. Nel corso del Master, finalizzato non solo a formare gli studenti ad interpretare il diritto ma anche a saperlo scrivere e comunicare, si sono svolti laboratori interattivi, nei quali i partecipanti, collegandosi online alla piattaforma IS-LeGI, hanno compilato, in maniera guidata, alcune voci della banca dati. Tali laboratori sono stati riproposti, seppure con modalità adattate ai partecipanti, in ragione della loro età e preparazione, anche nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) che si svolgono presso la sede di Firenze di IGSG e che vedono coinvolti gli studenti e le studentesse delle scuole medie superiori dell’area fiorentina<hi rend="notes_number CharOverride-1"><hi><ref target="xml_08.html#footnote-000">8</ref></hi></hi>, in un percorso didattico dal titolo “La storia del linguaggio giuridico attraverso i documenti di alcune banche dati”. Le attività del laboratorio sono tese a far verificare ai partecipanti il significato di una o più parole da loro selezionate. I partecipanti hanno così potuto apprezzare i vari significati che la parola prescelta ha assunto nella storia, ma anche l’evoluzione di istituti giuridici particolari. Al termine di questa fase di analisi studenti e studentesse hanno prodotto un elaborato, illustrando i risultati delle loro ricerche (Romano 2022b, 283). Ma la ricchezza del patrimonio terminologico disponibile nelle banche dati IGSG potrebbe essere usata anche ad altri fini. Infatti tale patrimonio, arricchito di altre basi dati terminologiche e/o linguistiche, anche multidisciplinari potrebbe confluire in uno «spazio di ricerca integrato e condiviso che possa essere strumento utile per analizzare e valutare l’origine e le evoluzioni di cui il linguaggio giuridico è oggetto nei secoli» (Cammelli, Conti, Peruginelli e Romano 2022, 199).</p></div><div><head>5. Considerazioni conclusive</head><p rend="text">Le banche dati di documenti giuridici antichi e contemporanei del CNR, il cui utilizzo è stato illustrato nei paragrafi che precedono, sono da sempre usate da giuristi e linguisti (Dell’Anna 2020, 239). In particolare, come in passato, ne è stata dimostrata l’utilità per verificare come, nel corso del tempo, la lingua giuridica italiana sia venuta in contatto con lingue di altri paesi.</p><p rend="text">L’illustrazione della banca dati IS-LeGI, creata proprio con la finalità di supportare l’analisi di un così vasto repertorio lessicale, vuole, invece, costituire un invito a studiose e studiosi di vari ambiti disciplinari a proporre lo sviluppo di appositi settori dell’Indice semantico, specializzati in base ai diversi interessi di ricerca (alcune collaborazioni sono già in corso per creare una sezione dell’<hi rend="italic">Indice </hi>che si occupi delle parole del lessico penale, mentre altre indagini mirate sono allo studio nell’ambito del tirocinio che alcuni dottorandi di ricerca dovrebbero svolgere presso IGSG).</p><p rend="text">Una delle specializzazioni da perseguire potrebbe essere proprio quella relativa alla verifica dei significati assunti nel tempo da termini di lingue diverse dall’italiano che sono presenti nella banca dati LGI (tale analisi, per il linguaggio legislativo, potrebbe essere anche estesa ad altri corpora, come, ad esempio, quello costituito dalla banca dati Normattiva).</p></div><div><head>Riferimenti bibliografici</head><p rend="bib_indx_bib">Adamo, Giovanni, e Valeria Della Valle. 2021. <hi rend="italic">Le parole del lessico italiano</hi>. Roma: Carocci.</p><p rend="bib_indx_bib">Battaglia, Salvatore. 1990. <hi rend="italic">Grande dizionario della lingua italiana</hi>, vol. I. Torino: UTET.</p><p rend="bib_indx_bib">Belvedere, Andrea. 1994. “Linguaggio giuridico.” In <hi rend="italic">Digesto delle discipline privatistiche</hi>, Sez. civile, vol. X, 21-31. Torino: UTET Giuridica.</p><p rend="bib_indx_bib">Biagioli, Carlo. 2009. <hi rend="italic">Modelli funzionali delle leggi. Verso testi legislativi autoesplicativi</hi>. Firenze: EPAP.</p><p rend="bib_indx_bib">Calasso, Francesco. 1954. <hi rend="italic">Medio evo del diritto</hi>, vol. I: <hi rend="italic">Le fonti</hi>. Milano: Giuffrè.</p><p rend="bib_indx_bib">Cammelli, Andrea, Silvia Conti, Giulia Peruginelli, e Francesco Romano. 2022. “L’evoluzione storica del linguaggio giuridico: un caso di studio tra due banche dati.” In <hi rend="italic">Risorse e strumenti per l’elaborazione e la diffusione della terminologia in Italia</hi>, a cura di Elena Chiocchetti, e Natascia Ralli, 186-201. Bolzano: Eurac Research.</p><p rend="bib_indx_bib">Cascio Pratilli, Giovanni. 1993. <hi rend="italic">Glossario della legislazione medicea sull’ambiente</hi>. Firenze: Accademia della Crusca.</p><p rend="bib_indx_bib">Cattani, Paola, e Giuseppe Sergio, a cura di. 2018. <hi rend="italic">Comunicare cittadinanza nell’era digitale. Saggi sul linguaggio burocratico 2.0</hi>. Milano: FrancoAngeli.</p><p rend="bib_indx_bib">Cherubini, Manola, Francesco Romano, e Andrea Bolioli. 2023. “Intelligenza artificiale e informazione giuridica. Una sperimentazione con GPT-3 per il testo coordinato delle norme.” <hi rend="italic">AIDAinformazioni</hi> 1-2: 71-90.</p><p rend="bib_indx_bib">Colella, Marco, Alessia Funari, e Enrico Marello. 2024. <hi rend="italic">Lessico tributario della Corte costituzionale</hi>. Firenze: Pacini.</p><p rend="bib_indx_bib">Colucci, Michele. 1924. <hi rend="italic">Principi di diritto consuetudinario della Somalia italiana meridionale</hi>. Firenze: La Voce.</p><p rend="bib_indx_bib">Cortelazzo, Michele A. 2021. <hi rend="italic">Il linguaggio amministrativo. Principi e pratiche di modernizzazione</hi>. Roma: Carocci.</p><p rend="bib_indx_bib">Cortelazzo, Michele A. 2023. “Lingua e linguaggi tecnici.” <hi rend="italic">Rivista AIC</hi> 3: 99-107.</p><p rend="bib_indx_bib">D’Ayala, Michele. 1841. <hi rend="italic">Dizionario militare francese-italiano</hi>. Napoli: Gaetano Nobile.</p><p rend="bib_indx_bib">Dell’Anna, Maria Vittoria. 2017. <hi rend="italic">In nome del popolo italiano. Linguaggio giuridico e lingua della sentenza in Italia</hi>. Firenze: Cesati.</p><p rend="bib_indx_bib">Dell’Anna, Maria Vittoria. 2020. “Agli albori della dottrina giuridica in italiano. Riflessione e pratica linguistica nel <hi rend="italic">Dottor Volgare</hi> (1673) di Giovan Battista De Luca.” In <hi rend="italic">Linguaggi settoriali e specialistici</hi>, a cura di Jacqueline Visconti, Manuela Manfredini, e Lorenzo Coveri, 233-41. Firenze: Cesati.</p><p rend="bib_indx_bib">Fanfani, Massimo. 2010. “Forestierismi.” In <hi rend="italic">Enciclopedia dell’Italiano</hi>. Roma: Treccani.</p><p rend="bib_indx_bib">Fanfani, Pietro, e Costantino Arlia. 1877. <hi rend="italic">Il lessico della corrotta italianità</hi>. Milano: Libreria d’Educazione e d’Istruzione di Paolo Carrara.</p><p rend="bib_indx_bib">Fiorelli, Piero, a cura di. 1993. <hi rend="italic">Lo schedario pratese del vocabolario giuridico italiano</hi>. Prato: Società pratese di storia patria.</p><p rend="bib_indx_bib">Fiorelli, Piero. 1984. “La lingua giuridica dal De Luca al Bonaparte.” In <hi rend="italic">Teorie e pratiche linguistiche nell’</hi><hi rend="italic">Italia del Settecento</hi>, a cura di Lia Formigari, 127-54. Bologna: Il Mulino.</p><p rend="bib_indx_bib">Fiorelli, Piero. 1985. “Per un glossario giuridico della Toscana napoleonica.” In <hi rend="italic">Lingua degli uffici e lingua di popolo nella Toscana napoleonica</hi>, 61-210. Firenze: Accademia della Crusca.</p><p rend="bib_indx_bib"><hi rend="italic">Formulario dei notaj dell’impero francese ad uso dei notaj dei dipartimenti della Toscana ai termini delle nuove disposizioni del codice civile</hi>. 1809. Firenze: Giovacchino Pagani.</p><p rend="bib_indx_bib">Fortis, Daniele. 2005. “Il linguaggio amministrativo italiano.” <hi rend="italic">Revista de Llengua i Dret</hi> 43: 47-116.</p><p rend="bib_indx_bib">Fusco, Francesca. 2016. “Il linguaggio del diritto e della burocrazia nel XIX secolo tra aperture e istanze puristiche.” <hi rend="italic">Italiano LinguaDue</hi> 8, 1: 246-68.</p><p rend="bib_indx_bib">Giovannelli Onida, Fiammetta e Marinai, Elisabetta. 2001. <hi rend="italic">Gride dei Conservatori della Sanità dello Stato di Milano</hi>. Napoli: E.S.I.</p><p rend="bib_indx_bib">Gizzi, Andrea Giuseppe 1697. <hi rend="italic">Lo scettro del despota</hi>. Napoli: Giacomo Raillard.</p><p rend="bib_indx_bib">Gualdo, Riccardo, e Lucia Clemenzi, a cura di. 2021. <hi rend="italic">Atti chiari. Chiarezza e concisione nella scrittura forense</hi>. Viterbo: Sette città.</p><p rend="bib_indx_bib">Gualdo, Riccardo, Stefano Telve. 2011. <hi rend="italic">Linguaggi specialistici dell’italiano</hi>. Roma: Carocci.</p><p rend="bib_indx_bib">Liberatore, Pasquale. 1834. <hi rend="italic">Dizionario legale</hi>. Napoli: Tipografia F.lli Rusconi.</p><p rend="bib_indx_bib">Lubello, Sergio. 2014. <hi rend="italic">Il linguaggio burocratico</hi>. Roma: Carocci.</p><p rend="bib_indx_bib">Lubello, Sergio. 2021. <hi rend="italic">L’italiano del diritto</hi>. Roma: Carocci.</p><p rend="bib_indx_bib">Mariani, Paola. 1993-1997. <hi rend="italic">Indice della lingua legislativa italiana</hi>. Firenze: IDG-CNR.</p><p rend="bib_indx_bib">Mariani, Paola. 2008. “IS-LeGI: un dizionario in rete per un migliore accesso al patrimonio giuridico italiano.” <hi rend="italic">Informatica e diritto</hi> 17: 235-44.</p><p rend="bib_indx_bib">Marri, Fabio. 2023. “L’eterno lavoro di Piero Fiorelli.” <hi rend="italic">Lingua nostra</hi> 3-4: 78-85.</p><p rend="bib_indx_bib">Mercatali, Pietro, Francesco Romano, Luciano Boschi, e Emilio Spinicci. 2005. “Automatic translation from textual representation of laws to formal models through UML.” In <hi rend="italic">JURIX 2005</hi>: 71-80.</p><p rend="bib_indx_bib">Miglietta, Annarita. 2015. “L’immigrato, l’italiano e il burocratese.” <hi rend="italic">Lingue Linguaggi</hi> 16: 463-83.</p><p rend="bib_indx_bib">Mortara Garavelli, Bice. 2001. <hi rend="italic">Le parole e la giustizia</hi>. Torino: Einaudi.</p><p rend="bib_indx_bib">Pagnini De Ventura, Giovanni Francesco. 1766. <hi rend="italic">Della decima</hi>. Firenze: Bouchard.</p><p rend="bib_indx_bib">Pertile, Antonio. 1871. <hi rend="italic">Storia del diritto italiano</hi>, vol. III. Padova: Stabilimento tipografico alla Minerva.</p><p rend="bib_indx_bib">Petri, Aldo, a cura di. 1952-1953. “Ricordi di Paolo Verzoni.” <hi rend="italic">Archivio storico pratese</hi> 28: 37-84.</p><p rend="bib_indx_bib">Romano, Francesco, e Antonio Cammelli. 2023. “Le risorse della banca dati IS-LeGI.” <hi rend="italic">Chimera</hi> 10: 237-45.</p><p rend="bib_indx_bib">Romano, Francesco, e Elena Tombesi. 2022a. “Francesismi e anglismi nei testi giuridici italiani.” <hi rend="italic">Italiano digitale</hi> 22, 3: 181-94.</p><p rend="bib_indx_bib">Romano, Francesco, e Elena Tombesi. 2022b. Documenti giuridici digitali. <hi rend="italic">Italiano digitale</hi> 21, 2: 168-77.</p><p rend="bib_indx_bib">Romano, Francesco. 2022a. “Linguaggio giuridico e giovani.” <hi rend="italic">Italiano LinguaDue</hi> 14, 2: 714-23.</p><p rend="bib_indx_bib">Romano, Francesco. 2022b. “Banche dati e altre risorse informative.” <hi rend="italic">Rivista elettronica di diritto, economia, management</hi> 2: 279-85.</p><p rend="bib_indx_bib">Serianni, Luca. 2019. “I linguaggi specialistici nell’italiano di oggi.” In <hi rend="italic">Parole nostre</hi>, a cura di Jacqueline Visconti, 21-56. Bologna: il Mulino.</p><p rend="bib_indx_bib">Spezzacatena, Antonio. 1798. <hi rend="italic">Formulario pratico-legale per uso dei notaj</hi>. Napoli: De Dominicis.</p><p rend="bib_indx_bib">Tombesi, Elena. 2024. <hi rend="italic">Italiano giuridico ed euroletto a confronto</hi>. Firenze: Cesati.</p><p rend="bib_indx_bib">Ubaldini, Ubaldo. 1704. <hi rend="italic">Pratica de’ notari</hi>. Napoli: Carlo Troyse.</p><p rend="bib_indx_bib">Vanni, Giovanni C. 1816. <hi rend="italic">Riflessioni sul sistema ipotecario</hi>. Firenze: Niccolò Carli.</p><p rend="bib_indx_bib">Visconti, Jacqueline. 2022. <hi rend="italic">Studi su testi giuridici: norme, sentenze, traduzione.</hi> Firenze: Accademia della Crusca.</p><list rend="numbered">
					<item><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="xml_08.html#footnote-007-backlink">1</ref></hi>	Banca dati LGI Lessico giuridico italiano – VocaNet: &lt;<ref target="https://www.igsg.cnr.it/Vocanet-LLI/index.html">https://www.igsg.cnr.it/Vocanet-LLI/index.html</ref>&gt; (2026-04-04 ).</p></item>
					<item><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="xml_08.html#footnote-006-backlink">2</ref></hi>	La banca dati è consultabile su &lt;<ref target="https://www.igsg.cnr.it/gride/">https://www.igsg.cnr.it/gride/</ref>&gt; (2026-04-04 ).</p></item>
					<item><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="xml_08.html#footnote-005-backlink">3</ref></hi>	Sulla legislazione medicea, in particolare quella in materia di ambiente, si veda Cascio Pratilli (1993), mentre la banca dati è consultabile su &lt;<ref target="https://www.igsg.cnr.it/bandi/indexRegistrazione.php">https://www.igsg.cnr.it/bandi/indexRegistrazione.php</ref>&gt; (2026-04-04 ).</p></item>
					<item><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="xml_08.html#footnote-004-backlink">4</ref></hi>	Online su &lt;<ref target="https://www.igsg.cnr.it/sanita/">https://www.igsg.cnr.it/sanita/</ref>&gt; (2026-04-04 ).</p></item>
					<item><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="xml_08.html#footnote-003-backlink">5</ref></hi>	Tutte le banche dati menzionate sono raggiungibili su &lt;<ref target="https://www.igsg.cnr.it/banche-dati/">https://www.igsg.cnr.it/banche-dati/</ref>&gt; (2026-04-04 ).</p></item>
					<item><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="xml_08.html#footnote-002-backlink">6</ref></hi>	In <hi rend="italic">Raccolta degli atti del governo di S.M. il Re di </hi><hi rend="italic">Sardegna</hi>, vol. XXIV, app., p. II, p. 1287.</p></item>
					<item><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number CharOverride-1"><ref target="xml_08.html#footnote-001-backlink">7</ref></hi>	Informazioni sul master sono disponibili su &lt;<ref target="http://lalinguadeldiritto.unipv.it/">http://lalinguadeldiritto.unipv.it/</ref>&gt; (2026-04-04 ).</p></item>
					<item><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="xml_08.html#footnote-000-backlink">8</ref></hi>	Per consultare le offerte formative disponibili in IGSG si veda &lt;<ref target="https://www.igsg.cnr.it/en/progetti-2/pcto-e-tirocini/">https://www.igsg.cnr.it/en/progetti-2/pcto-e-tirocini/</ref>&gt; (2026-04-04 ). </p></item>
				</list><p rend="editorial_metadata_author" >Francesco Romano, <ref target="mailto:francesco.romano@cnr.it">francesco.romano@cnr.it</ref>, CNR, National Research Council of Italy, Italy, <ref target="https://orcid.org/0000-0001-5250-773">0000-0001-5250-773</ref></p><p rend="editorial_metadata_polices" >Referee List (DOI 1<ref target="https://doi.org/10.36253/fup_referee_list">0.36253/fup_referee_list</ref>)</p><p rend="editorial_metadata_polices" >FUP Best Practice in Scholarly Publishing (DOI <ref target="https://doi.org/10.36253/fup_best_practice">10.36253/fup_best_practice</ref>)</p><p rend="editorial_metadata_book" >Francesco Romano, <hi rend="italic">Contatto linguistico tra linguaggio giuridico italiano e altre lingue nei documenti della banca dati LGI-VocaNet,</hi> © Author(s), <ref target="http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/legalcode">CC BY 4.0</ref>, DOI <ref target="https://doi.org/10.36253/978-88-98338-01-6.08">10.36253/978-88-98338-01-6.08</ref>, in Niccolò Amelii, Silvia Cabriolu, Valentina Del Vecchio, Mara Marsella, Simone Pettine, Domenico Tenerelli (edited by), <hi rend="CharOverride-2">Forme e modelli del contatto tra linguistica, letteratura e filologia</hi>, pp. -79, 2026, published by Firenze University Press and UdA University Press, ISBN 978-88-98338-01-6, DOI <ref target="https://doi.org/10.36253/978-88-98338-01-6">10.36253/978-88-98338-01-6</ref></p></div></div>
      
      <div>
        <listBibl>
          <head>References</head>
          <bibl n="225350">Adamo, Giovanni, e Valeria Della Valle. 2021. Le parole del lessico italiano. Roma: Carocci.</bibl>
          <bibl n="225351">Battaglia, Salvatore. 1990. Grande dizionario della lingua italiana, vol. I. Torino: UTET.</bibl>
          <bibl n="225352">Belvedere, Andrea. 1994. “Linguaggio giuridico.” In Digesto delle discipline privatistiche, Sez. civile, vol. X, 21-31. Torino: UTET Giuridica.</bibl>
          <bibl n="225353">Biagioli, Carlo. 2009. Modelli funzionali delle leggi. Verso testi legislativi autoesplicativi. Firenze: EPAP.</bibl>
          <bibl n="225354">Calasso, Francesco. 1954. Medio evo del diritto, vol. I: Le fonti. Milano: Giuffr&amp;#232;.</bibl>
          <bibl n="225355">Cammelli, Andrea, Silvia Conti, Giulia Peruginelli, e Francesco Romano. 2022. “L’evoluzione storica del linguaggio giuridico: un caso di studio tra due banche dati.” In Risorse e strumenti per l’elaborazione e la diffusione della terminologia in Italia, a cura di Elena Chiocchetti, e Natascia Ralli, 186-201. Bolzano: Eurac Research.</bibl>
          <bibl n="225356">Cascio Pratilli, Giovanni. 1993. Glossario della legislazione medicea sull’ambiente. Firenze: Accademia della Crusca.</bibl>
          <bibl n="225357">Cattani, Paola, e Giuseppe Sergio, a cura di. 2018. Comunicare cittadinanza nell’era digitale. Saggi sul linguaggio burocratico 2.0. Milano: FrancoAngeli.</bibl>
          <bibl n="225358">Cherubini, Manola, Francesco Romano, e Andrea Bolioli. 2023. “Intelligenza artificiale e informazione giuridica. Una sperimentazione con GPT-3 per il testo coordinato delle norme.” AIDAinformazioni 1-2: 71-90.</bibl>
          <bibl n="225359">Colella, Marco, Alessia Funari, e Enrico Marello. 2024. Lessico tributario della Corte costituzionale. Firenze: Pacini.</bibl>
          <bibl n="225360">Colucci, Michele. 1924. Principi di diritto consuetudinario della Somalia italiana meridionale. Firenze: La Voce.</bibl>
          <bibl n="225361">Cortelazzo, Michele A. 2021. Il linguaggio amministrativo. Principi e pratiche di modernizzazione. Roma: Carocci.</bibl>
          <bibl n="225362">Cortelazzo, Michele A. 2023. “Lingua e linguaggi tecnici.” Rivista AIC 3: 99-107.</bibl>
          <bibl n="225363">D’Ayala, Michele. 1841. Dizionario militare francese-italiano. Napoli: Gaetano Nobile.</bibl>
          <bibl n="225364">Dell’Anna, Maria Vittoria. 2017. In nome del popolo italiano. Linguaggio giuridico e lingua della sentenza in Italia. Firenze: Cesati.</bibl>
          <bibl n="225365">Dell’Anna, Maria Vittoria. 2020. “Agli albori della dottrina giuridica in italiano. Riflessione e pratica linguistica nel Dottor Volgare (1673) di Giovan Battista De Luca.” In Linguaggi settoriali e specialistici, a cura di Jacqueline Visconti, Manuela Manfredini, e Lorenzo Coveri, 233-41. Firenze: Cesati.</bibl>
          <bibl n="225366">Fanfani, Massimo. 2010. “Forestierismi.” In Enciclopedia dell’Italiano. Roma: Treccani.</bibl>
          <bibl n="225367">Fanfani, Pietro, e Costantino Arlia. 1877. Il lessico della corrotta italianit&amp;#224;. Milano: Libreria d’Educazione e d’Istruzione di Paolo Carrara.</bibl>
          <bibl n="225368">Fiorelli, Piero, a cura di. 1993. Lo schedario pratese del vocabolario giuridico italiano. Prato: Societ&amp;#224; pratese di storia patria.</bibl>
          <bibl n="225369">Fiorelli, Piero. 1984. “La lingua giuridica dal De Luca al Bonaparte.” In Teorie e pratiche linguistiche nell’Italia del Settecento, a cura di Lia Formigari, 127-54. Bologna: Il Mulino.</bibl>
          <bibl n="225370">Fiorelli, Piero. 1985. “Per un glossario giuridico della Toscana napoleonica.” In Lingua degli uffici e lingua di popolo nella Toscana napoleonica, 61-210. Firenze: Accademia della Crusca.</bibl>
          <bibl n="225371">Formulario dei notaj dell’impero francese ad uso dei notaj dei dipartimenti della Toscana ai termini delle nuove disposizioni del codice civile. 1809. Firenze: Giovacchino Pagani.</bibl>
          <bibl n="225372">Fortis, Daniele. 2005. “Il linguaggio amministrativo italiano.” Revista de Llengua i Dret 43: 47-116.</bibl>
          <bibl n="225373">Fusco, Francesca. 2016. “Il linguaggio del diritto e della burocrazia nel XIX secolo tra aperture e istanze puristiche.” Italiano LinguaDue 8, 1: 246-68.</bibl>
          <bibl n="225374">Giovannelli Onida, Fiammetta e Marinai, Elisabetta. 2001. Gride dei Conservatori della Sanit&amp;#224; dello Stato di Milano. Napoli: E.S.I.</bibl>
          <bibl n="225375">Gizzi, Andrea Giuseppe 1697. Lo scettro del despota. Napoli: Giacomo Raillard.</bibl>
          <bibl n="225376">Gualdo, Riccardo, e Lucia Clemenzi, a cura di. 2021. Atti chiari. Chiarezza e concisione nella scrittura forense. Viterbo: Sette citt&amp;#224;.</bibl>
          <bibl n="225377">Gualdo, Riccardo, Stefano Telve. 2011. Linguaggi specialistici dell’italiano. Roma: Carocci.</bibl>
          <bibl n="225378">Liberatore, Pasquale. 1834. Dizionario legale. Napoli: Tipografia F.lli Rusconi.</bibl>
          <bibl n="225379">Lubello, Sergio. 2014. Il linguaggio burocratico. Roma: Carocci.</bibl>
          <bibl n="225380">Lubello, Sergio. 2021. L’italiano del diritto. Roma: Carocci.</bibl>
          <bibl n="225381">Mariani, Paola. 1993-1997. Indice della lingua legislativa italiana. Firenze: IDG-CNR.</bibl>
          <bibl n="225382">Mariani, Paola. 2008. “IS-LeGI: un dizionario in rete per un migliore accesso al patrimonio giuridico italiano.” Informatica e diritto 17: 235-44.</bibl>
          <bibl n="225383">Marri, Fabio. 2023. “L’eterno lavoro di Piero Fiorelli.” Lingua nostra 3-4: 78-85.</bibl>
          <bibl n="225384">Mercatali, Pietro, Francesco Romano, Luciano Boschi, e Emilio Spinicci. 2005. “Automatic translation from textual representation of laws to formal models through UML.” In JURIX 2005: 71-80.</bibl>
          <bibl n="225385">Miglietta, Annarita. 2015. “L’immigrato, l’italiano e il burocratese.” Lingue Linguaggi 16: 463-83.</bibl>
          <bibl n="225386">Mortara Garavelli, Bice. 2001. Le parole e la giustizia. Torino: Einaudi.</bibl>
          <bibl n="225387">Pagnini De Ventura, Giovanni Francesco. 1766. Della decima. Firenze: Bouchard.</bibl>
          <bibl n="225388">Pertile, Antonio. 1871. Storia del diritto italiano, vol. III. Padova: Stabilimento tipografico alla Minerva.</bibl>
          <bibl n="225389">Petri, Aldo, a cura di. 1952-1953. “Ricordi di Paolo Verzoni.” Archivio storico pratese 28: 37-84.</bibl>
          <bibl n="225390">Romano, Francesco, e Antonio Cammelli. 2023. “Le risorse della banca dati IS-LeGI.” Chimera 10: 237-45.</bibl>
          <bibl n="225391">Romano, Francesco, e Elena Tombesi. 2022a. “Francesismi e anglismi nei testi giuridici italiani.” Italiano digitale 22, 3: 181-94.</bibl>
          <bibl n="225392">Romano, Francesco, e Elena Tombesi. 2022b. Documenti giuridici digitali. Italiano digitale 21, 2: 168-77.</bibl>
          <bibl n="225393">Romano, Francesco. 2022a. “Linguaggio giuridico e giovani.” Italiano LinguaDue 14, 2: 714-23.</bibl>
          <bibl n="225394">Romano, Francesco. 2022b. “Banche dati e altre risorse informative.” Rivista elettronica di diritto, economia, management 2: 279-85.</bibl>
          <bibl n="225395">Serianni, Luca. 2019. “I linguaggi specialistici nell’italiano di oggi.” In Parole nostre, a cura di Jacqueline Visconti, 21-56. Bologna: il Mulino.</bibl>
          <bibl n="225396">Spezzacatena, Antonio. 1798. Formulario pratico-legale per uso dei notaj. Napoli: De Dominicis.</bibl>
          <bibl n="225397">Tombesi, Elena. 2024. Italiano giuridico ed euroletto a confronto. Firenze: Cesati.</bibl>
          <bibl n="225398">Ubaldini, Ubaldo. 1704. Pratica de’ notari. Napoli: Carlo Troyse.</bibl>
          <bibl n="225399">Vanni, Giovanni C. 1816. Riflessioni sul sistema ipotecario. Firenze: Niccol&amp;#242; Carli.</bibl>
          <bibl n="225400">Visconti, Jacqueline. 2022. Studi su testi giuridici: norme, sentenze, traduzione. Firenze: Accademia della Crusca.</bibl>
        </listBibl>
      </div>
    </body>
  </text>
</TEI>