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        <title type="main" level="a">Dal sapere all’innovazione: il ruolo del DIEF nel trasferimento tecnologico</title>
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            <forename>Marco</forename>
            <surname>Pierini</surname>
            <placeName type="affiliation">University of Florence, Italy</placeName>
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          <resp>This is a section of <title>Ingegneria Industriale &amp; Ingegneria dell’Informazione per il territorio fiorentino</title>(DOI: <idno type="DOI">10.36253/979-12-215-0972-4</idno>) by </resp>
          <name>Bruno Facchini, Giovanni Ferrara, Rocco Furferi</name>
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        <publisher>Firenze University Press</publisher>
        <pubPlace>Florence</pubPlace>
        <date when="2026">2026</date>
        <idno type="DOI">https://doi.org/10.36253/979-12-215-0972-4.36</idno>
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          <p>Available for academic research purposes</p>
          <p>Open Access</p>
          <p>Copyright Author(s)</p>
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            <p>Content licence CC BY 4.0</p>
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        <p>This is original content, published for academic research purposes</p>
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      <abstract xml:lang="en">
        <p>The chapter “From Knowledge to Innovation: The Role of DIEF in Technology Transfer” explores the activities through which the Department transforms scientific research into value for industry and society. Through patents, spin-offs, joint laboratories, and collaborative projects with companies, DIEF promotes innovation and industrial competitiveness, fostering strong links between academia and the local community and contributing to sustainable economic development.</p>
      </abstract>
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        <keywords>
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            <item>Industrial Engineering</item>
            <item>University of Florence</item>
            <item>Department of Industrial Engineering (DIEF)</item>
            <item>Historical development</item>
            <item>Engineering education</item>
            <item>Mechanical engineering</item>
            <item>Energy engineering</item>
            <item>University–industry collaboration</item>
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      <p>It is available online at https://doi.org/10.36253/979-12-215-0972-4.36<ref target="https://doi.org/10.36253/979-12-215-0972-4.36" /></p>
<div><head>Dal sapere all’innovazione: il ruolo del DIEF <lb/>nel trasferimento tecnologico</head><p rend="h1_author ParaOverride-1"><hi rend="italic">Marco Pierini</hi></p><p rend="text">Il trasferimento tecnologico rappresenta un elemento cruciale per il progresso scientifico e l’innovazione industriale, ed è una delle più importanti <hi rend="italic">mission</hi> del Dipartimento di Ingegneria Industriale. Questo processo, che consiste nella condivisione e nell’applicazione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche sviluppate all’interno dell’ambiente accademico verso il tessuto produttivo, è fondamentale per creare un ponte tra ricerca e industria.</p><p rend="text">Per il DIEF, il trasferimento tecnologico non si limita a migliorare la competitività delle imprese attraverso l’adozione di nuove tecnologie, ma contribuisce anche allo sviluppo sostenibile e alla creazione di soluzioni innovative per affrontare sfide globali, come la transizione energetica, la digitalizzazione e l’economia circolare. Attraverso collaborazioni strategiche con aziende, enti pubblici e organizzazioni non governative, il Dipartimento può tradurre le sue competenze teoriche in applicazioni pratiche, stimolando così il progresso economico e sociale.</p><p rend="text">Nel contesto di Firenze, il trasferimento tecnologico assume un valore ancora più rilevante, data la presenza di un tessuto imprenditoriale caratterizzato sia da grandi imprese ad elevato valore aggiunto dal punto di vista tecnologico, sia da piccole e medie imprese (PMI) ad alta specializzazione, oltre a settori tradizionali come l’artigianato, la moda e il turismo. Grazie alla stretta collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria Industriale e queste realtà locali, è possibile promuovere l’innovazione tecnologica in ambiti tecnologicamente avanzati, favorendo inoltre la contaminazione tra antiche competenze artigianali e nuove tecnologie. Questo approccio contribuisce a valorizzare il patrimonio culturale e produttivo della città, rendendolo competitivo a livello globale.</p><p rend="text">Per di più, Firenze ospita un ecosistema accademico e culturale dinamico, che include, oltre all’Università, anche importanti centri di ricerca, incubatori, acceleratori e hub tecnologici. Questo contesto ha favorito, e continuerà a farlo, la nascita di start-up innovative e facilita lo scambio di conoscenze tra studenti, ricercatori e imprenditori. Il DIEF gioca un ruolo centrale in questo ecosistema, mettendo a disposizione le proprie competenze per supportare progetti di ricerca applicata e iniziative imprenditoriali.</p><p rend="text">Ciò non solo rappresenta un’opportunità per rafforzare il legame tra ricerca e industria, ma è anche uno strumento strategico per consolidare il ruolo di Firenze come polo di innovazione e sostenibilità. Attraverso l’integrazione di conoscenze avanzate e risorse locali, è possibile affrontare le sfide del futuro con soluzioni innovative, rafforzando al contempo l’identità economica e culturale della città.</p><p rend="text">Inoltre, il trasferimento tecnologico favorisce una formazione di alto livello per gli studenti e i giovani ricercatori, offrendo loro l’opportunità di lavorare su progetti concreti e multidisciplinari. Questo non solo arricchisce il loro bagaglio di competenze, ma aumenta anche la loro occupabilità in un mercato del lavoro sempre più esigente.</p><p rend="text">Non ultima, va menzionata la capacità del Dipartimento di attrarre finanziamenti, sia pubblici che privati, che possono essere reinvestiti nella ricerca e nell’innovazione. Questo ciclo virtuoso di scambio di conoscenze e risorse consolida il ruolo del Dipartimento come attore chiave nel sistema dell’innovazione, promuovendo una crescita condivisa e sostenibile.</p><p rend="editorial_metadata_author">Marco Pierini, University of Florence, Italy, <ref target="mailto:marco.pierini@unifi.it">marco.pierini@unifi.it</ref>, <ref target="https://orcid.org/0000-0003-3648-5567">0000-0003-3648-5567</ref></p><p rend="editorial_metadata_polices">Referee List (DOI 1<ref target="https://doi.org/10.36253/fup_referee_list">0.36253/fup_referee_list</ref>)</p><p rend="editorial_metadata_polices">FUP Best Practice in Scholarly Publishing (DOI <ref target="https://doi.org/10.36253/fup_best_practice">10.36253/fup_best_practice</ref>)</p><p rend="editorial_metadata_book">Marco Pierini, <hi rend="italic">Dal sapere all’innovazione: il ruolo del DIEF nel trasferimento tecnologico</hi>, © Author(s), <ref target="http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/legalcode">CC BY 4.0</ref>, DOI <ref target="https://doi.org/10.36253/979-12-215-0972-4.36">10.36253/979-12-215-0972-4.36</ref>, in Bruno Facchini, Giovanni Ferrara, Rocco Furferi (edited by), <hi rend="CharOverride-1">Ingegneria Industriale &amp; Ingegneria dell’Informazione per il territorio fiorentino – 1. Ingegneria Industriale</hi>, pp. -242, 2026, published by Firenze University Press, ISBN 979-12-215-0972-4, DOI <ref target="https://doi.org/10.36253/979-12-215-0972-4">10.36253/979-12-215-0972-4</ref></p></div>
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