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        <title type="main" level="a">Il recupero dell’archivio di Gino Cerrito: attività svolte e prospettive di intervento</title>
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            <forename>Enrica</forename>
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          <resp>This is a section of <title>Tramandare la memoria sociale del Novecento</title>(DOI: <idno type="DOI">10.36253/978-88-5518-289-8</idno>) by </resp>
          <name>Enrica Boldrini, Lucilla Conigliello</name>
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        <publisher>Firenze University Press</publisher>
        <pubPlace>Firenze</pubPlace>
        <date when="2021">2021</date>
        <idno type="DOI">https://doi.org/10.36253/978-88-5518-289-8.06</idno>
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        <p>This is original content, published for academic research purposes</p>
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      <abstract xml:lang="en">
        <p>The contribution illustrates the processing of Gino Cerrito’s archive, professor of contemporary history and anarchist militant, and the prospects for its enhancement.</p>
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            <item>Archival Reorganization</item>
            <item>Personal Archive</item>
            <item>Gino Cerrito</item>
            <item>Biagio Cerrito</item>
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      <p>It is available online at https://doi.org/10.36253/978-88-5518-289-8.06<ref target="https://doi.org/10.36253/978-88-5518-289-8.06" /></p>
      
      
      
      
      <p rend="h1_chapter">Il recupero dell<hi rend="CharOverride-1">’</hi>archivio di Gino Cerrito: attività svolte e prospettive di intervento</p><p rend="h1_author">Enrica Boldrini, Chiara Oliveti</p><p rend="text">L’archivio di Gino Cerrito<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-017-backlink"><ref target="7.html#footnote-017">1</ref></hi></hi> conserva i materiali da lui prodotti e raccolti nel corso della sua vita di studioso, docente universitario e militante del movimento anarchico, fino alla morte avvenuta nel 1982.</p><p rend="text">Questo materiale, estremamente vario, si data a partire dalla fine dell’Ottocento<hi rend="notes_number CharOverride-2"><hi xml:id="footnote-016-backlink"><ref target="7.html#footnote-016">2</ref></hi></hi>.</p><p rend="text">Si tratta di un archivio di straordinaria rilevanza per gli studi di storia sociale e dei movimenti politici italiani e stranieri, soprattutto di area anarchica e socialista. Fondamentale la documentazione sulla guerra civile spagnola, sul sindacalismo anarchico internazionale nel periodo fra le due guerre mondiali e sul radicalismo e sull’anarchismo in generale, attraverso una vasta tipologia di documentazione come opuscoli, periodici, materiali interni di organizzazioni italiane e straniere, in parte inediti.</p><p rend="text">Gino Cerrito, nel corso della sua esistenza, ha curato personalmente l’ordinamento del suo archivio e le tracce di questo lavoro son ben riconoscibili nell’organizzazione dei raccoglitori<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-015-backlink"><ref target="7.html#footnote-015">3</ref></hi></hi> in gran parte da lui identificati in costola con etichette o liste manoscritte descrittive del contenuto (Fig. 1). Questo lavoro si è interrotto solo negli ultimissimi anni della sua vita e ne sono testimoni i raccoglitori da lui stesso denominati «Ultime carte e Malatesta», in cui sono assemblati documenti, ciclostilati, opuscoli e altri materiali, datati agli anni 1980-82, ancora da ordinare.</p><p><graphic url="7-web-resources/image/Fig._1_Alcuni_dei_faldoni_originari_dell'archivio_Cerrito.jpg" rend="img _idGenObjectAttribute-1" mimeType="image/jpeg"/></p><p rend="caption_figure">Figura 1 – Alcuni faldoni originali dell’archivio Cerrito.</p><p rend="text">Dopo la morte, avvenuta il 4 settembre 1982, la moglie Franca ha continuato a ricevere ed ha conservato riviste e bollettini di associazioni di area anarchica, aggiungendo all’archivio di Cerrito i fascicoli ricevuti e altri materiali indirizzati al marito e pervenuti dopo tale data.</p><p rend="text">Dal punto di vista della tipologia dei documenti e dell’assetto generale della loro sedimentazione si possono evidenziare alcuni aspetti chiave che delineano l’identità di questo archivio:</p><list type="unordered">
				<item>non conserva corrispondenza, se si eccettuano, per esempio, le lettere scritte a Cerrito da testimoni e protagonisti della guerra civile spagnola per accompagnare la trasmissione di memorie e documenti relativi a quella loro esperienza<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-014-backlink"><ref target="7.html#footnote-014">4</ref></hi></hi>. Potremmo dire meglio che non si conserva una serie strutturata di carteggi, come ci saremmo potuti aspettare da una personalità così attenta allo svolgimento e alla tenuta della sua opera di studioso e militante, innervata e sostanziata da una rete di rapporti con altre personalità, organizzazioni, gruppi, centri di studio a livello mondiale. È molto probabile che le abbia conservate la famiglia, forse per espressa volontà di Cerrito stesso. Altrettanto scarse le foto; i pochi esemplari presenti nell’archivio sono arrivati allo studioso da protagonisti della guerra di Spagna e altri, sempre in piccolo numero, sono stati da lui stesso raccolti sul tema dell’antimilitarismo degli anni ’60-’70 del XX secolo;</item>
				<item>in molte parti dell’archivio ci troviamo di fronte a vere e proprie raccolte in cui il ruolo di Cerrito non è stato quello proprio del produttore, ma del collettore e dell’accumulatore; certamente si tratta di sedimentazioni e accumuli guidati da un progetto e il prodotto finale ha inequivocabilmente la cifra voluta da Cerrito, che in tal modo ha salvato quelle memorie, le ha dotate di un senso nella politica generale dei suoi studi e ce le ha trasmesse come parte fondamentale del suo archivio. Quest’aspetto è ben riconoscibile nelle raccolte di opuscoli, periodici e materiali di stampa alternativa;</item>
				<item>parti consistenti e importanti dell’archivio sono costituite da trascrizioni e fotocopie di documenti provenienti da altri archivi<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-013-backlink"><ref target="7.html#footnote-013">5</ref></hi></hi>, a testimonianza del suo serrato lavoro di studioso, della sua tenace ricerca delle fonti per tenere insieme la memoria di fatti e persone minoritari sulla scena politica e sociale del Novecento. Un vero e proprio archivio degli archivi;</item>
				<item>da segnalare nell’archivio di Gino Cerrito la vena, il filo di continuità legato al suo ruolo di militante anarchico, per esempio nel caso della serie di contenitori dedicati alla FAI (Federazione anarchica italiana), dove incontriamo l’archivio politico del militante ma anche un insieme rappresentativo della storia di quella organizzazione;</item>
				<item>infine, come legante di tutto l’archivio, come frutto più diretto del suo essere soggetto produttore, ci sono i suoi appunti, le note, i dattiloscritti, redatti incessantemente utilizzando e riutilizzando ogni genere di carte, e conservati con attenzione, spesso in insiemi omogenei e strutturati.</item>
			</list><p rend="h2">1. Le vicende dell’archivio</p><p rend="text">Nel 1988 la famiglia ha donato alla Facoltà di scienze politiche – all’epoca nella sede storica di via Laura – la biblioteca e l’archivio dello studioso. Nel 2006 il fondo librario<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-012-backlink"><ref target="7.html#footnote-012">6</ref></hi></hi> è stato interamente catalogato e reso disponibile alla consultazione.</p><p rend="text">Destino diverso ha avuto l’archivio: l’organizzazione della sua trasmissione, di fatto avvenuta nel 1991, fu curata dalla professoressa Adriana Dadà, docente di storia contemporanea oltre che collaboratrice e amica di Cerrito stesso. In quest’occasione, Adriana Dadà radunò con cura i raccoglitori presenti nello studio di Cerrito, corredò di titoli manoscritti quelli che non ne erano forniti, offrendo in tal modo un importante contributo identificativo per un futuro ordinamento dell’archivio. Non fu stilato purtroppo un elenco dei documenti allegato alla donazione.</p><p rend="text">Nel 2003 il patrimonio librario della Biblioteca di scienze sociali è stato trasferito da via Laura<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-011-backlink"><ref target="7.html#footnote-011">7</ref></hi></hi> nella nuova sede di Novoli; l’archivio di Gino Cerrito ha seguito questo trasferimento ed è stato accolto nel magazzino della biblioteca, in luogo riservato. Durante questo trasloco numerose carte, probabilmente conservate sciolte, sono state in parte assemblate senza criterio in raccoglitori di riutilizzo e in parte lasciate senza contenitore. Nemmeno in questo secondo trasloco è stato redatto un elenco a corredo.</p><p rend="text">Una decina di anni più tardi, nella sede di Novoli, i nuclei residui di carte sciolte, sono stati riuniti, senza un preciso criterio, in alcune scatole di cartone di riutilizzo<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-010-backlink"><ref target="7.html#footnote-010">8</ref></hi></hi>.</p><p rend="h2">2. Il progetto di riordino</p><p rend="h3 ParaOverride-1">2.1 Redazione di un elenco</p><p rend="text">All’inizio del 2018 la Biblioteca di scienze sociali, in accordo con Adriana Dadà, ha deciso di iniziare un progetto volto al riordino, alla conservazione e alla valorizzazione dell’archivio Cerrito, prevedendo come inevitabile fase preliminare la redazione di un elenco propedeutico al riordinamento definitivo e alla redazione del relativo inventario.</p><p rend="text">Proprio nell’attesa di un futuro riordinamento, da effettuarsi nel rispetto dell’operato di Cerrito, abbiamo strutturato l’elenco come uno strumento di ricerca provvisorio, individuando quattro partizioni, distinguendo le parti originali da quelle che a vario titolo avevano subito delle manomissioni:</p><p rend="quotation_b"><hi rend="italic">Materiali ordinati da Cerrito</hi></p><p rend="quotation_b"><hi rend="italic">Materiali parzialmente ordinati da Cerrito e riorganizzati dopo la sua morte</hi></p><p rend="quotation_b"><hi rend="italic">Materiali parzialmente ordinati da Cerrito e riorganizzati nel 2018-2019</hi></p><p rend="quotation_b"><hi rend="italic">Materiali non ordinati da Cerrito</hi></p><p rend="text">Inoltre, abbiamo evidenziato i principali e più significativi raggruppamenti tematici presenti e la loro consistenza, in vista della futura creazione di serie. Sono stati quindi descritti i contenitori e le loro titolazioni ed eventuali segnature originarie e sono stati dettagliati, quanto più possibile, i singoli documenti ivi conservati. I raccoglitori, inizialmente posti in disordine sugli scaffali, sono stati sistemati in base alle quattro partizioni sopra elencate e ai raggruppamenti tematici sopra detti.</p><p rend="text">Descriviamo brevemente come è stata strutturata l’organizzazione dell’archivio<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-009-backlink"><ref target="7.html#footnote-009">9</ref></hi></hi>. </p><p rend="text"><hi rend="italic">Materiali ordinati da Cerrito</hi></p><p rend="text">Tali materiali sono risultati facilmente identificabili in base alle titolazioni manoscritte da Cerrito o dattiloscritte sulla costola o sul fronte dei contenitori stessi, e in base alle tipologie di contenitore<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-008-backlink"><ref target="7.html#footnote-008">10</ref></hi></hi>. Si distinguono:</p><list type="unordered">
				<item>«Libri» (16): schedature di libri ordinate alfabeticamente per autore;</item>
				<item>«Opuscoli» (36): opuscoli di varia natura ordinati alfabeticamente per autore o raccolti tematicamente;</item>
				<item>«Periodici» (44) Parte I: schedature di articoli pubblicati in periodici ordinati alfabeticamente (13); Parte II: fascicoli di periodici (31) (Figg. 2-5);</item>
				<item>«AIT» (27): documenti vari dal 1905 al 1980 (circolari, atti di congresso, bollettini interni, lettere e ciclostilati) inerenti all’Asociaciòn internacional de los trabajadores;</item>
				<item>«FAI» (12): fascicoli di riviste, bollettino d’informazione della Federazione anarchica italiana (FAI) (vari numeri) e documenti inerenti alla vita della federazione dagli anni dal 1945 agli anni ’80 del XX secolo;</item>
				<item>«USI» (15): documenti vari dalla fondazione della Unione sindacale italiana (USI) ai primi anni ’80 del XX secolo (appunti e schede, atti di congressi, articoli);</item>
				<item>«Guerra civile spagnola» (10): schede sui volontari italiani nella guerra civile spagnola, fotografie, cartine geografiche, manifesti e volantini, interviste, memorie manoscritte e dattiloscritte, lettere e appunti di Cerrito, e, tra gli altri, di Rabitti, Marzocchi, Consiglio, Berneri (Figg. 6-7); </item>
				<item>«Fascismo e Resistenza» (19): materiale che è servito a Cerrito in particolare per le sue ricerche sulla resistenza apuana<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-007-backlink"><ref target="7.html#footnote-007">11</ref></hi></hi>;</item>
				<item>«Ultime carte e Malatesta» (8): materiali degli ultimi anni di vita di Cerrito tra i quali quelli da lui utilizzati per elaborare il volume su Malatesta, pubblicato postumo<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-006-backlink"><ref target="7.html#footnote-006">12</ref></hi></hi>.</item>
			</list><p><graphic url="7-web-resources/image/Fig._2_La_rivista_Sempre_conservata_nella_serie_Periodici_dell'archivio_Cerrito_.jpg" rend="img _idGenObjectAttribute-1" mimeType="image/jpeg"/></p><p rend="caption_figure">Figura 2 – Numeri della rivista «Sempre» conservati nell’archivio Cerrito.</p><p><graphic url="7-web-resources/image/Fig._3_Riviste_conservate_nell'archivio_cerrito.jpg" rend="img _idGenObjectAttribute-1" mimeType="image/jpeg"/></p><p rend="caption_figure">Figura 3 – Alcuni dei periodici del primo ’900 raccolti e schedati da Cerrito.</p><p><graphic url="7-web-resources/image/Fig._4_Schede_redatte_da_Cerrito_e_conservate_nella_serie_Periodici_del_suo_archivio.jpg" rend="img _idGenObjectAttribute-1" mimeType="image/jpeg"/></p><p><graphic url="7-web-resources/image/Fig._5_schede_periodici.jpg" rend="img _idGenObjectAttribute-1" mimeType="image/jpeg"/></p><p rend="caption_figure">Figure 4 e 5 – Ritagli da periodici e schede, redatte da Cerrito, con informazioni bibliografiche e storiche.</p><p><graphic url="7-web-resources/image/Fig._6_Riviste_guerra_civile_spagnola.jpg" rend="img _idGenObjectAttribute-1" mimeType="image/jpeg"/></p><p rend="caption_figure">Figura 6 – Riviste di area anarchica risalenti al periodo della Guerra civile spagnola (1936-1939), insieme a volantini e manifesti.</p><p><graphic url="7-web-resources/image/Fig._7_schede_redatte_da_Cerrito_sui_volontari_della_guerra_civile_spagnola.jpg" rend="img _idGenObjectAttribute-1" mimeType="image/jpeg"/></p><p rend="caption_figure">Figura 7 – Una delle circa 600 schede sui volontari partecipanti alla Guerra civile spagnola (anarchici, socialisti, comunisti, aderenti a Giustizia e Libertà), con dati biografici e storici raccolti da Cerrito.</p><p rend="text"><hi rend="italic">Materiali parzialmente ordinati da Cerrito e riorganizzati dopo la sua morte</hi></p><p rend="text">I contenitori di questi materiali, già ordinati da Cerrito, sono stati verificati e dotati di titolazioni da Adriana Dadà al momento del trasloco dall’abitazione del professore alla Facoltà di scienze politiche in via Laura, con alcuni interventi di modesta entità nella sistemazione delle carte:</p><list type="unordered">
				<item>«CIRA; CRIA; CRIFA; CILO» (Centre international de ricerche sur l’anarchisme – CIRA; Comité de relations internationales anarchistes – CRIA; Commission de relations de l’internationale des fédérations anarchistes – CRIFA; Commission international de liaison ouvrière – CILO) (5): bollettini d’informazione, circolari, atti e resoconti di congressi;</item>
				<item>«GAAP» (1): bollettini interni e documenti inerenti alla vita dei Gruppi anarchici d’azione proletaria (circolari, volantini e ciclostilati vari degli anni ’50 del XX secolo)<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-005-backlink"><ref target="7.html#footnote-005">13</ref></hi></hi>;</item>
				<item>«Movimento anarchico internazionale» (34): i contenitori di cartone che hanno sulla costola denominazioni di varie nazioni raccolgono in gran parte il materiale che è servito a Cerrito per i suoi studi sul tema<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-004-backlink"><ref target="7.html#footnote-004">14</ref></hi></hi>.</item>
			</list><p rend="text"><hi rend="italic">Materiali parzialmente ordinati da Cerrito e riorganizzati nel 2018-2019</hi></p><p rend="text">Abbiamo creato dei raggruppamenti tematici per salvaguardare l’unità concettuale attribuibile a insiemi di singoli contenitori ordinati e intitolati da Cerrito, sempre al fine di ottimizzare la fruizione dell’archivio e per mantenere le linee guida dei suoi studi e delle sue ricerche. Questo il dettaglio:</p><list type="unordered">
				<item>«Biografie di anarchici» (7): contenitori dedicati a personalità anarchiche o a repertori e schedature di attivisti del mondo anarchico e socialista (Fig. 8); </item>
				<item>«Sicilia e meridione» (4): contenitori che conservano documenti, articoli, riviste, estratti sulla storia siciliana e in particolare sui movimenti di lotta tra XIX e XX secolo. Si tratta di materiali di studio per l’opera <hi rend="italic">Radicalismo e Socialismo in Sicilia</hi><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-003-backlink"><ref target="7.html#footnote-003">15</ref></hi></hi>;</item>
				<item>«Movimenti fine anni ’60-’80 del XX secolo e antimilitarismo» (2): contenitori che conservano manifesti, volantini e ciclostilati vari di movimenti e gruppi (anarchici e non, studenteschi e non) soprattutto fiorentini<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-002-backlink"><ref target="7.html#footnote-002">16</ref></hi></hi> (Fig. 9);</item>
				<item>«Attività didattica» (5): contenitori che conservano materiali sulla sua attività di docente presso l’Università degli studi di Firenze (1965-1982).</item>
			</list><p><graphic url="7-web-resources/image/Fig._8_schede_redatte_da_Cerrito_su_anarchici_.jpg" rend="img _idGenObjectAttribute-1" mimeType="image/jpeg"/></p><p rend="caption_figure">Figura 8 – Schede di anarchici italiani, con note biografiche e appunti, ricostruite da Cerrito attraverso molteplici fonti, testimonianze, memorie.</p><p><graphic url="7-web-resources/image/Fig._9_Manifestazioni_pacifiste_degli_anni_'60_foto_dell'archvio_Cerrito.jpg" rend="img _idGenObjectAttribute-1" mimeType="image/jpeg"/></p><p rend="caption_figure ParaOverride-2">Figura 9 – Materiali fotografici e volantini per una ricerca sui movimenti di protesta degli anni ’60, avviata da Cerrito e rimasta incompiuta.</p><p rend="text"><hi rend="italic">Materiali non ordinati da Cerrito</hi></p><p rend="text">In quest’ultima partizione si individuano due insiemi:</p><list type="unordered">
				<item>«Carte assemblate nel trasloco da via Laura» (13): materiali vari riuniti in 13 contenitori utilizzati al momento del trasloco dell’archivio Cerrito da via Laura alla Biblioteca di scienze sociali;</item>
				<item>«Carte assemblate presso la sede di Novoli» (19): materiali dell’archivio Cerrito, arrivati sciolti sugli scaffali della sede di Novoli dal trasloco da via Laura, e qui assemblati, senza preciso ordine, in scatole di riutilizzo.</item>
			</list><p rend="text">La gran parte dei materiali raccolti in questi due nuclei di «carte assemblate» si data tra il 1980 e il 1982, a sottolineare che, in questi ultimi anni precedenti la morte, Cerrito aveva sospeso la regolare archiviazione delle carte di studio. Ci sono poi periodici, bollettini, e altri documenti posteriori alla sua morte, accumulati e conservati dalla moglie.</p><p rend="h3">2.2 Il riordino</p><p rend="text">Nel 2019 è iniziato il vero e proprio riordino, perfezionando, come prima cosa, la definizione delle partizioni già individuate in fase di redazione dell’elenco e individuando le serie che in gran parte ripropongono i raggruppamenti tematici precedentemente riconosciuti.</p><p rend="text">Particolare attenzione è stata data al riordino dei due raggruppamenti «Carte assemblate nel trasloco da via Laura» e «Carte assemblate presso la sede di Novoli», data la natura assolutamente casuale del loro assemblaggio.</p><p rend="text">La prima operazione è consistita nel togliere dai contenitori dei due raggruppamenti la grande quantità di periodici ivi collocati (perlopiù appartenenti agli anni ’70 e ’80 del XX secolo) e nel creare una serie nominata «Periodici non ordinati da Cerrito» con l’obiettivo di stimarne con più immediatezza l’entità e la qualità e facilitare la fruizione di questo interessante materiale. Tra i periodici maggiormente rappresentati: «A. Rivista anarchica» (74 pezzi), «Espoir<hi rend="italic">»</hi> (146 pezzi), «L’Internazionale. Quindicinale anarchico» (166 pezzi), «Intersyndacaliste» (55 pezzi), «Le monde libertaire organe de la Fédération anarchiste» (69 pezzi), «Umanità nova» (327 pezzi).</p><p rend="text">La seconda operazione è consistita nel togliere dai contenitori sopraddetti i materiali con certezza collocabili in altre serie già individuate, e nel trasferirli in tali serie (segnalando sempre la loro provenienza) perché non restassero dispersi in una miscellanea e potessero comunque arricchire e completare la documentazione presente su certi argomenti. Ne sono un esempio i numerosi documenti così evidenziati e recuperati (schede, appunti manoscritti, ritagli di giornale, fotocopie di materiali d’archivio) che sono andati a implementare la già ricca serie da noi denominata «Biografie di anarchici». Talvolta questi materiali sono confluiti nei faldoni già esistenti, altre volte è stato invece necessario creare in coda alla serie (in particolare nel caso dei raggruppamenti già creati da Cerrito) un faldone aggiuntivo che li accogliesse.</p><p rend="text">Da queste due operazioni è risultata infine una serie che abbiamo nominato «Miscellanea» che conserva tutti i materiali residuali e sulla quale stiamo al momento lavorando per affinarne l’identità.</p><p rend="text">Questo lo schema di ordinamento elaborato, nel quale si confermano le partizioni, già individuate, articolate in serie e sottoserie:</p><p rend="quotation_b"><hi rend="italic">Materiali ordinati da Cerrito</hi></p><p rend="quotations_quotation_b2">serie I «Libri» (16);</p><p rend="quotations_quotation_b2">serie II «Opuscoli» (36);</p><p rend="quotations_quotation_b2">serie III «Periodici» (44);</p><p rend="quotations_quotation_b2">serie IV «AIT» (27);</p><p rend="quotations_quotation_b2">serie V «FAI» (13; ai 12 contenitori originari ne abbiamo aggiunto 1 per riunire i bollettini dalla Federazione anarchica italiana, che si trovavano sparsi tra i materiali non ordinati da Cerrito); </p><p rend="quotations_quotation_b2">serie VI «USI» (16; ai 15 contenitori originari ne abbiamo aggiunto 1 per riunire i materiali relativi all’Unione sindacale italiana che si trovavano sparsi tra i materiali non ordinati da Cerrito);</p><p rend="quotations_quotation_b2">serie VII «Guerra civile spagnola» (11; ai 10 contenitori originari ne abbiamo aggiunto 1 per riunire materiali inerenti alla guerra civile spagnola che si trovavano sparsi tra i materiali non ordinati da Cerrito);</p><p rend="quotations_quotation_b2">serie VIII «Fascismo e Resistenza» (19);</p><p rend="quotations_quotation_b2">serie IX «Ultime carte e Malatesta» (8).</p><p rend="quotation_b"><hi rend="italic">Materiali parzialmente ordinati da Cerrito e riorganizzati dopo la sua morte</hi></p><p rend="quotations_quotation_b2">serie X «CIRA, CRIA, CRIFA, CILO» (6; ai 5 contenitori originari ne abbiamo aggiunto 1 per riunire i bollettini dalla CRIFA, che si trovavano sparsi tra i materiali non ordinati da Cerrito);</p><p rend="quotations_quotation_b2">serie XI «GAAP» (1);</p><p rend="quotations_quotation_b2">serie XII «Movimento anarchico internazionale» (34).</p><p rend="quotation_b"><hi rend="italic">Materiali parzialmente ordinati da Cerrito e riorganizzati nel 2018-2019</hi></p><p rend="quotations_quotation_b2">serie XIII «Biografie di anarchici» (8; ai 7 contenitori originari ne abbiamo aggiunto 1 per riunire materiali inerenti al tema che si trovavano sparsi tra i materiali non ordinati da Cerrito);</p><p rend="quotations_quotation_b2">serie XIV «Sicilia e meridione» (4);</p><p rend="quotations_quotation_b2">serie XV «Movimenti fine anni ’60-’80 del XX secolo e antimilitarismo» (5; ai 2 contenitori originari ne abbiamo aggiunti 3 per riunire materiali inerenti all’argomento che si trovavano sparsi tra i materiali non ordinati da Cerrito);</p><p rend="quotations_quotation_b2">serie XVI «Attività didattica» (8; ai 6 contenitori originari ne abbiamo aggiunti 2 per riunire materiali inerenti all’argomento che si trovavano sparsi tra i materiali non ordinati da Cerrito).</p><p rend="quotation_b"><hi rend="italic">Materiali non ordinati da Cerrito</hi></p><p rend="quotations_quotation_b2">serie XVII «Periodici non ordinati da Cerrito» (si veda quanto sopra descritto);</p><p rend="quotations_quotation_b2">serie XVIII «Miscellanea»: la serie raccoglie un insieme eterogeneo di materiali (carte sciolte, fotocopie, appunti, agende…) che non presentano nessun segno di ordinamento da parte di Cerrito. È il materiale su cui stiamo lavorando, cercando per quanto possibile di individuare insiemi significativi e coerenti.</p><p rend="h2">3. Le problematiche di organizzazione fisica dell’archivio e della sua conservazione</p><p rend="text">In attesa di un successivo corretto condizionamento, tutti i contenitori delle partizioni sono stati al momento conservati, ad eccezione di quelli della partizione «Materiali non ordinati da Cerrito», utilizzati negli anni per le finalità dei vari traslochi e dunque non pertinenti all’archivio ed alla sua formazione, che sono stati dunque conservati solo in parte per finalità pratiche.</p><p rend="text">I contenitori sono stati numerati, all’interno di ciascuna serie, e corredati di etichette che riportano il numero romano e il titolo della serie, e dell’eventuale sottoserie, oltre al numero stesso del contenitore (numero arabo). All’interno dei contenitori non è stata compiuta alcuna variazione nell’organizzazione fisica dei documenti, tranne in rare occasioni segnalate.</p><p rend="text">Le prospettive di lavoro sull’archivio Cerrito, volte a garantirne la conservazione e la fruizione, sono di grande impegno, in termini di tempo e di risorse umane ed economiche.</p><p rend="text">Questo primo lavoro ha reso evidente la ricchezza del fondo archivistico ed è ora necessario un ulteriore investimento per il condizionamento, il riordino e l’inventariazione definitivi di tutti i materiali, compresa la catalogazione dei numerosi periodici italiani e stranieri.</p><p rend="text">La collezione di periodici, in particolare quelli datati ai primissimi del ’900, presenta un quadro di seria fragilità, dovuta ai tipi di carte e inchiostri utilizzati e alla conservazione sin qui avuta in contenitori compressi, senza tutele per i singoli fascicoli. Si tratta di riviste anche rare su cui sarebbe importante e interessante intervenire per un recupero materiale ed anche per un’eventuale digitalizzazione che le renda fruibili online.</p><p rend="text">La vasta collezione di stampa alternativa (opuscoli, volantini, manifesti, bollettini autoprodotti), in gran parte ciclostilati su carte molto povere e acide, ugualmente richiama l’attenzione per la tutela: è una collezione che spazia dall’Europa all’America del Sud e al Giappone. Anche in questo caso un piano organico e funzionale di salvaguardia e di diffusione digitale è da organizzare e stimare in termini di risorse.</p><p rend="text">C’è poi l’amplissimo lavoro di schedature e annotazioni svolto con acribia e scrupolo dal Professore che ci resta oggi sotto forma di appunti su carte e quaderni, e di note puntigliose su fotocopie che ci illustra un suo modo sistematico, critico e acutissimo di studio, prima dell’avvento del computer, ed anche questo è un valore culturale che merita attenzione.</p><p rend="text">Ci sono infine i contenitori originali, spesso manufatti artigianali realizzati da Cerrito stesso; privarsene in una sistemazione asettica ma funzionale dell’archivio potrebbe essere una perdita notevole del portato umano e della contestualizzazione in genere dell’archivio. Per l’archivio Carbonaro abbiamo fotografato tutto e abbiamo conservato le costole dei contenitori su cui Carbonaro aveva indicato gli argomenti ivi raccolti. Anche in questo caso adotteremo una strategia di conservazione il più possibile globale<hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-001-backlink"><ref target="7.html#footnote-001">17</ref></hi></hi>.</p><p rend="text">Sul fronte dell’inventariazione, abbiamo individuato partizioni, serie e sottoserie; restano da effettuare l’individuazione delle unità archivistiche, il conteggio delle carte ed il condizionamento, operazioni indispensabili per la conservazione e la fruizione corretta e completa dell’archivio.</p><p rend="text">Sotto il profilo dell’informatizzazione, di pari passo a queste prime operazioni di riordino, abbiamo strutturato un albero utilizzando il software <hi rend="italic">Arianna4</hi> e lo abbiamo pubblicato online sul portale <hi rend="italic">Chartae</hi><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><hi xml:id="footnote-000-backlink"><ref target="7.html#footnote-000">18</ref></hi></hi><hi rend="italic"> </hi>dell’Ateneo fiorentino, dotandolo della storia del fondo e dei suoi ordinamenti, di una nota biografica sul soggetto produttore e della descrizione delle serie e delle sottoserie oltre all’indicazione delle consistenze.</p><p rend="h2">Bibliografia</p><p rend="bib_indx_bib">Bertolucci F. (a cura di), <hi rend="italic">Biblioteca Franco Serantini. Archivio e centro di documentazione di storia sociale e contemporanea</hi>, Polistampa, Firenze 2016.</p><p rend="bib_indx_bib">Carassi M. (a cura di), <hi rend="italic">Sugli archivi di persona. Esperienze a confronto</hi>. Atti del seminario (Torino, 27 giugno-12 luglio 2018), «I quaderni del mondo degli archivi», 5, 2018, pp. 1-103.</p><p rend="bib_indx_bib">Cerrito G., <hi rend="italic">Radicalismo e socialismo in Sicilia: 1860-1882</hi>, D’Anna, Messina-Firenze 1958.</p><p rend="bib_indx_bib">Cerrito G., <hi rend="italic">L’antimilitarismo anarchico in Italia nel primo ventennio del secolo</hi>, RL, Pistoia 1968.</p><p rend="bib_indx_bib">Cerrito G., <hi rend="italic">Il movimento anarchico internazionale nella sua struttura attuale: lineamenti storici e bibliografia essenziale</hi>, in <hi rend="italic">Anarchici e anarchia nel mondo contemporaneo. </hi>Atti del convegno promosso dalla Fondazione Luigi Einaudi (Torino, 5, 6 e 7 dicembre 1969), Einaudi, Torino 1971, pp. 127-207.</p><p rend="bib_indx_bib">Cerrito G., <hi rend="italic">Gli anarchici nella Resistenza apuana</hi>, a cura di A. Dadà, M. Pacini Fazzi, Lucca 1984.</p><p rend="bib_indx_bib">Del Vivo C., <hi rend="italic">Accostarsi a un archivio di persona: ordinamento e condizionamento</hi>, in F. Gheresetti, L. Paro (a cura di), <hi rend="italic">Archivi di persona del Novecento. Guida alla sopravvivenza di autori, documenti e addetti ai lavori</hi>,<hi rend="italic"> </hi>Fondazione Benetton Studi Ricerche-Fondazione Giuseppe Mazzotti per la civiltà veneta, Antiga edizioni, Treviso 2012, pp. 15-38.</p><p rend="bib_indx_bib">Gheresetti F., Paro L. (a cura di), <hi rend="italic">Archivi di persona del Novecento. Guida alla sopravvivenza di autori, documenti e addetti ai lavori</hi>,<hi rend="italic"> </hi>Fondazione Benetton Studi Ricerche-Fondazione Giuseppe Mazzotti per la civiltà veneta, Antiga edizioni, Treviso 2012.</p><p rend="bib_indx_bib">Malatesta E., <hi rend="italic">Rivoluzione e lotta quotidiana. Enrico Malatesta. Scritti scelti</hi>, a cura di G. Cerrito, Antistato, Milano 1982.</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-017-backlink">1</ref></hi>	Docente di storia contemporanea presso la Facoltà di magistero dell’Università degli studi di Firenze (Messina 1922-Firenze 1982).</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-016-backlink">2</ref></hi>	Sono infatti conservati alcuni numeri di periodici della fine del XIX secolo (ma la raccolta più significativa riguarda esemplari dei primi decenni del XX) ed opuscoli, dello stesso periodo, sulla storia della Sicilia e delle lotte sociali che vi si svolsero.</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-015-backlink">3</ref></hi>	Il numero dei contenitori, di varia natura e grandezza, era di 280 al momento in cui abbiamo iniziato il riordino.</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-014-backlink">4</ref></hi>	Altre lettere sono conservate in modo sporadico nell’archivio, ma quasi sempre in accompagnamento all’invio di materiali documentari.</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-013-backlink">5</ref></hi>	In particolare, gli archivi dell’International Institute of Social History di Amsterdam, del Centro studi Piero Gobetti di Torino e l’archivio Camillo Berneri, oggi Famiglia Berneri-Aurelio Chessa di Reggio Emilia.</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-012-backlink">6</ref></hi>	Il fondo librario è composto di 1612 monografie e 409 opuscoli; non è concesso il prestito, ma solo la consultazione in sede &lt;<ref target="https://www.sba.unifi.it/p697.html">https://www.sba.unifi.it/p697.html</ref>&gt; (02/2021).</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-011-backlink">7</ref></hi>	La Biblioteca di scienze sociali, istituita nel 1999 e originariamente composta da 7 biblioteche, dal 9 febbraio 2004 ha inaugurato la sede unica all’interno del campus di Novoli. La struttura serve le aree di economia, diritto, sociologia e politica. </p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-010-backlink">8</ref></hi>	Per lo più scatole di corrieri per la consegna di libri, con etichette di trasporto datate al 2013.</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-009-backlink">9</ref></hi>	Tra parentesi tonda è indicata la consistenza dei contenitori originali; sono titolazioni originali di Cerrito quelle dei raggruppamenti tematici all’interno delle prime due partizioni.</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-008-backlink">10</ref></hi>	Queste diverse tipologie conservano talvolta la numerazione data da Cerrito stesso e sono perlopiù distinte da contrassegni di carta plastificata colorata.</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-007-backlink">11</ref></hi>	Ricerche documentate nel volume postumo G. Cerrito, <hi rend="italic">Gli anarchici nella Resistenza apuana</hi>, a cura di A. Dadà, M. Pacini Fazzi, Lucca 1984.</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-006-backlink">12</ref></hi>	E. Malatesta, <hi rend="italic">Rivoluzione e lotta quotidiana. Enrico Malatesta. Scritti scelti</hi>, a cura di G. Cerrito, Antistato, Milano 1982.</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-005-backlink">13</ref></hi>	Un importante archivio dei GAAP (Gruppi anarchici di azione proletaria) si trova presso la Biblioteca Franco Serantini di Pisa; si veda F. Bertolucci (a cura di), <hi rend="italic">Biblioteca Franco Serantini. Archivio e centro di documentazione di storia sociale e contemporanea</hi>, Polistampa, Firenze 2016, p. 10.</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-004-backlink">14</ref></hi>	G. Cerrito, <hi rend="italic">Il movimento anarchico internazionale nella sua struttura attuale: lineamenti storici e bibliografia essenziale</hi>, in <hi rend="italic">Anarchici e anarchia nel mondo contemporaneo. </hi>Atti del convegno promosso dalla Fondazione Luigi Einaudi (Torino, 5, 6 e 7 dicembre 1969), Einaudi, Torino 1971, pp. 128-207.</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-003-backlink">15</ref></hi>	G. Cerrito, <hi rend="italic">Radicalismo e socialismo in Sicilia: 1860-1882</hi>, D’Anna, Messina-Firenze 1958.</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-002-backlink">16</ref></hi>	Cerrito ha dedicato all’antimilitarismo un suo importante studio: G. Cerrito, <hi rend="italic">L’antimilitarismo anarchico in Italia nel primo ventennio del secolo</hi>, RL, Pistoia 1968. In queste carte sono però raccolti anche materiali (volantini, opuscoli e foto) prodotti da movimenti antimilitaristi degli anni ’60-’80 del XIX secolo. Nell’insieme disomogeneo da noi denominato «Carte assemblate presso la sede di Novoli» sono state rinvenute due pagine ciclostilate, senza data, dell’Università degli studi di Firenze. Facoltà di magistero. Istituto di storia: «Il Consiglio nazionale delle ricerche ha recentemente autorizzato il prof. Gino Cerrito […] a iniziare una ricerca sui partiti ed i movimenti extraparlamentari nell’età contemporanea, con particolare riguardo all’Italia […] scopo immediato della ricerca è in primo luogo il reperimento metodico e la conservazione, se necessario, attraverso microfilm o xerocopie, delle fonti a stampa e manoscritte riguardanti l’attività e la storia dei movimenti politici extraparlamentari in modo da costituire presso la Facoltà di magistero di Firenze, un fondo organico e il più completo possibile, a disposizione degli studiosi […]»<hi rend="italic">.</hi> Le pagine sono state riutilizzate da Cerrito per appunti sul retro. Nel nostro lavoro di riordino dell’archivio Cerrito, queste pagine confermano la correttezza e l’opportunità di creare la serie: «Movimenti fine anni ’60-’80 del XX secolo e antimilitarismo».</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number CharOverride-2"><ref target="7.html#footnote-001-backlink">17</ref></hi>	Per altre esperienze di riordinamento e inventariazione di archivi di persona, si veda M. Carassi (a cura di), <hi rend="italic">Sugli archivi di persona. Esperienze a confronto</hi>. Atti del seminario (Torino, 27 giugno-12 luglio 2018), «Il modo degli archivi», 5, 2018, pp. 1-103. Si veda anche, per gli aspetti legati direttamente all’ordinamento delle carte, C. Del Vivo, <hi rend="italic">Accostarsi a un archivio di persona: ordinamento e condizionamento</hi>, in F. Gheresetti, L. Paro (a cura di), <hi rend="italic">Archivi di persona del Novecento. Guida alla sopravvivenza di autori, documenti e addetti ai lavori</hi>,<hi rend="italic"> </hi>Fondazione Benetton Studi Ricerche-Fondazione Giuseppe Mazzotti per la civiltà veneta, Antiga edizioni, Treviso 2012, pp. 15-38, ed in generale l’intero volume per le riflessioni e le esperienze. Per l’archivio Carbonaro si veda l’intervento di Cestone, Malavasi, Moretti in questo stesso volume.</p><p rend="layout_notes"><hi rend="notes_number _idGenCharOverride-1"><ref target="7.html#footnote-000-backlink">18</ref></hi>	&lt;<ref target="https://archivi.unifi.it/patrimonio/48ca7086-2fea-47a3-997a-8150be705bc9/fondo-cerrito-biagio-detto-gino">https://archivi.unifi.it/patrimonio/48ca7086-2fea-47a3-997a-8150be705bc9/fondo-cerrito-biagio-detto-gino</ref>&gt; (02/2021). Il portale ha una veste rinnovata, pubblicata a fine dicembre 2020, con una implementazione dei dati relativi ai vari fondi, già pubblicati sul precedente portale, ed una più agile consultazione da parte dell’utenza.</p>
      
      
      
      
      
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          <head>References</head>
          <bibl n="31979">Bertolucci F. (a cura di), Biblioteca Franco Serantini. Archivio e centro di documentazione di storia sociale e contemporanea, Polistampa, Firenze 2016.</bibl>
          <bibl n="31980">Carassi M. (a cura di), Sugli archivi di persona. Esperienze a confronto. Atti del seminario (Torino, 27 giugno-12 luglio 2018), &amp;#171;I quaderni del mondo degli archivi&amp;#187;, 5, 2018, pp. 1-103.</bibl>
          <bibl n="31981">Cerrito G., Radicalismo e socialismo in Sicilia: 1860-1882, D’Anna, Messina-Firenze 1958.</bibl>
          <bibl n="31982">Cerrito G., L’antimilitarismo anarchico in Italia nel primo ventennio del secolo, RL, Pistoia 1968.</bibl>
          <bibl n="31983">Cerrito G., Il movimento anarchico internazionale nella sua struttura attuale: lineamenti storici e bibliografia essenziale, in Anarchici e anarchia nel mondo contemporaneo. Atti del convegno promosso dalla Fondazione Luigi Einaudi (Torino, 5, 6 e 7 dicembre 1969), Einaudi, Torino 1971, pp. 127-207.</bibl>
          <bibl n="31984">Cerrito G., Gli anarchici nella Resistenza apuana, a cura di A. Dad&amp;#224;, M. Pacini Fazzi, Lucca 1984.</bibl>
          <bibl n="31985">Del Vivo C., Accostarsi a un archivio di persona: ordinamento e condizionamento, in F. Gheresetti, L. Paro (a cura di), Archivi di persona del Novecento. Guida alla sopravvivenza di autori, documenti e addetti ai lavori, Fondazione Benetton Studi Ricerche-Fondazione Giuseppe Mazzotti per la civilt&amp;#224; veneta, Antiga edizioni, Treviso 2012, pp. 15-38.</bibl>
          <bibl n="31986">Gheresetti F., Paro L. (a cura di), Archivi di persona del Novecento. Guida alla sopravvivenza di autori, documenti e addetti ai lavori, Fondazione Benetton Studi Ricerche-Fondazione Giuseppe Mazzotti per la civilt&amp;#224; veneta, Antiga edizioni, Treviso 2012.</bibl>
          <bibl n="31987">Malatesta E., Rivoluzione e lotta quotidiana. Enrico Malatesta. Scritti scelti, a cura di G. Cerrito, Antistato, Milano 1982.</bibl>
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